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Francesco Zuccarelli

Italy (1702 -  1788 ) Wikipedia® : Francesco Zuccarelli
ZUCCARELLI Francesco Il Riposo Durante La Fuga In Egitto

Meeting Art /1-nov-2015
20.000,00 - 25.000,00
11.000,00

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Francesco Zuccarelli nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
438

Alcune opere di Francesco Zuccarelli

Estratte tra le 438 opere nel catalogo di Arcadja
Francesco Zuccarelli - Paesaggio Con Pastore Al Guado, Lavandaie E Mucche

Francesco Zuccarelli - Paesaggio Con Pastore Al Guado, Lavandaie E Mucche

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 46
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Zuccarelli PAESAGGIO CON PASTORE AL GUADO, LAVANDAIE E MUCCHE olio su tela, cm 48,5x75,5 Provenienza Già asta Semenzato, novembre 1989, Venezia Bibliografia F. Spadotto, Francesco Zuccarelli , Milano 2007, p. 165, n. 362 Il dipinto qui proposto, già comparso in asta Semenzato nel novembre del 1989, è pubblicato da Federica Spadotto nella monografia dell'artista edita nel 2007. Secondo la studiosa l'opera, eseguita dopo il 1775, risente dell'influsso stilistico della pittura romana di paesaggio, riferimento imprescindibile per la formazione artistica di Francesco Zuccarelli. Questi accostamenti sono visibili soprattutto nelle figure di contadine sulla sinistra, dai modi eleganti e dal contegno quasi solenne. La raffigurazione riprende gli elementi tipici della pittura di soggetto bucolico dove si evidenzia una perfetta armonia tra uomo e natura. Inizialmente formatosi nella bottega di Paolo Anesi l'artista studiò anche con i pittori di figura Giovanni Maria Morandi e Pietro Nelli. I dipinti di soggetto arcadico, che il pittore eseguì durante il suo soggiorno a Venezia iniziato nel 1732, furono molto apprezzati dai suoi contemporanei in Italia e in Europa. Sempre a Venezia collaborò spesso con artisti come Gaspare Diziani, Bernardo Bellotto e Antonio Visentini soprattutto nell'esecuzione di capricci architettonici. Ebbe notevole successo fuori dall'Italia, specialmente in Inghilterra, dove ricevette molte commissioni da facoltosi mecenati tra i quali il console Joseph Smith, oltre a dare notevole ispirazione ad artisti come Joshua Reynolds e Richard Wilson; tra i suoi committenti più importanti possiamo anche ricordare Francesco Algarotti e il Maresciallo Schulenburg. Nel 1768 il pittore fu anche uno dei membri fondatori della Royal Academy of Arts.
Francesco Zuccarelli - Paesaggio Con Cavaliere A Una Fonte

Francesco Zuccarelli - Paesaggio Con Cavaliere A Una Fonte

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 310
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Zuccarelli Pitigliano (Gr) 1702 - Firenze 1788 Paesaggio con cavaliere a una fonte Olio su tela, cm. 62,5x97 Nato a Pitigliano (Gr), Zuccarelli fu attivo presto a Roma come pittore di ritratti e quadri storici, verso il 1730 si dedicò al paesaggio secondo una visione quasi preromantica, unendo alla scena arborea figure in costume attuali. Le sue vedute ebbero un tal successo, anche nella variante letteraria "arcadica", usando sapientemente la composizione e il colore, da essere richieste dai collezionisti stranieri. Nel 1732 si trasferì a Venezia, dove ebbe modo di assimilare un uso atmosferico della luce. Il successo e le committenze in gran parte inglesi lo spinsero nel 1752 a trasferirsi a Londra lavorando per l'aristocrazia e per il Re. Fu tra i soci fondatori della Royal Academy di Londra. Con questa visione "pittoresca" della natura contribuì a liberare il genere della veduta dalla tradizione del Classicismo seicentesco di Claude Lorrain degradato dagli imitatori settecenteschi. Bibliografia di riferimento G. Rosa, Zuccarelli, Milano, 1952; R. Pallucchini, La pittura Veneziana del Settecento, Venezia-Roma, 1960.
Francesco Zuccarelli - Figura Maschile Panneggiata Che Si Volge, Vista Di Tre Quarti Posteriore

Francesco Zuccarelli - Figura Maschile Panneggiata Che Si Volge, Vista Di Tre Quarti Posteriore

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 109
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
FRANCESCO ZUCCARELLI Figura maschile panneggiata che si volge, vista di tre quarti posteriore
Acquaforte
205x145 mm (Kupferplatte / lastra), 265x190 mm (Blatt / foglio)
Da Andrea d\’\’\’\’\’\’\’\’Agnolo, detto Andrea del Sarto (Firenze 1486 - 1530) Da: „Storie dei Padri Serviti nel Monastero dell\’\’\’\’\’\’\’\’Annunciata di Firenze\“ Iscrizioni nell\`\`\`\`\`\`\`\`inciso: in alto a ds. in controparte: 82; in b. a sin.: Andrea del Sarto pinx; firm. in b. ds.: Fran.o: Zuccarelli del. et scul.
Francesco Zuccarelli - Il Riposo Durante La Fuga In Egitto

Francesco Zuccarelli - Il Riposo Durante La Fuga In Egitto

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 202
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
FRANCESCO ZUCCARELLI
Pitigliano 1702 - Firenze 1778
Il riposo durante la fuga in Egitto
Olio su tela, cm 58x74.
Il dipinto in esame ospita il celebre tema evangelico che vede la sosta della Sacra Famiglia in fuga da erode verso l'Egitto. Oltre alla notevole qualità esecutiva, l'interesse dell'opera risiede senza dubbio nella scelta di alcuni motivi tematici assai in voga a Venezia nella prima metà del XVIII secolo, anche se non necessariamente desunti dal retroterra lagunare; è il caso dell Madonna al centro, intenta a reggere il lenzuolo bianco su cui è adagiato il Fanciullo, raffigurata conla stessa modalità di un medaglione eseguito da Sebastiano Ricci nell'Oratorio della Madonna dcel Serraglio a San Secondo presso Parma.
Tale prototipo sarebbe stato adottato dal maestro veneto sulla scorta del ciclo decorativo eseguito nel settimo decennio del Seicento da Carlo Cignani nella chiesa di San Michele in bosco a Bologna. Gli scambi culturali, d'altra parte, erano all'ordine del giorno per artisti intineranti, spesso animati da una creatività assai ricettiva agli stimoli esterni congeniali ai palati della clientela. Una delle personalità più significative rispetto a quanto appena riferito si dimostra Francesco Zuccarelli, poliedrico artista toscano approdato nel capoluogo veneto (1732) dopo l'apprendistato a Roma, un soggiorno di alcuni anni a Firenze (1728-1732) ed un breve passaggio a Bologna. Tali esperienze determinarono nel giovane maestro la formazione di un bagaglio composito, dove un ruolo preminente era rivestito dall'esercizio sulla maniera dei grandi pittori del passato, come dismostrano numerosi fogli di soggetti michelangioleschi e manieristi conservati presso il Gabinetto dei Disegni degli Uffizi a Firenze. Per quanto il Pitiglianese sia universalmente noto per i godibilissimi brani campestri che ne hanno tramandato la fama, la sua carriera vanta un excursus tra i soggetti più disparati. Pare ovvio, peraltro, supporre che il giovane maestro reduce da Firenze si dedicasse alla specialità in cui era stato "allevato" per molti anni, ovvero la pittura figurista, nella fattispecie a soggetto sacro, pur declinata nel gusto del momento. Il dipinto in esame si colloca, quindi, in questa delicata fase "gestazionale" della maniera zuccarelliana, immersa nel retroterra pittorico della Serenissima nella prima metà del Settecento, quando la corrente dei tenebrosi andava schiarendosi senza perdere il suo vibrante "pathos" e la maniera del citato Ricci rappresentava una sorta di "condicio sine qua non" per entrare nelle grazie della committenza contemporanea. Il confronto con un significativo esemplare del Bellunese di soggetto affine (La fuga in Egitto) appare a tal proposito estremamente significativo rispetto alla nostra opera; sia per quanto concerne la fisionomia degli angeli posti alle estremità della tela, sia, soprattutto, nell'"inventio" di governare l'asino da parte delle creatura alata. Eppure, verrebbe da aggiungere, quest'opera reca un equilibrio, una capacità tecnica, un'espressività formale, una leggerezza di tocco già godibilissime, tali, anzi, dapresupporre unapersonalità di consumato mestiere. A ben guardare, tuttavia, il talento del maestro, pur evidente, risulta percorso dalla composta gentilezza dell'apprendistato accademico lasciato da pochi anni; questo retaggio, tuttavia, lungi da rappresentare un limite, connota una fondamentale fase creativa del Corpus zuccarelliano. Nel nostro dipinto Francesco assapora l'atmosfera lagunare, precedendone le vibrazioni luministiche ed i chiaroscuri di un Seicento ancora bisbigliante; appoggiandosi, quasi di necessità, ad un grande modello, chiamato a siglare la propria ispirazione. Ne sortisce un saggio pittorico di notevole interesse storico-artistico, in quanto aggiunge un prezioso tassello documentario ad una biografia tutt'altro che conclusa.
Bibl.:A.Scarpa "Sebastiano Ricci" MI 2006; F.Spadotto "Francesco Zuccarelli" cat. ragionato dei dipinti, MI 2007.
Relazione inclusa nell'expertise della professoressa Federica Spadotto allegata all'opera.
Francesco Zuccarelli - Idillio Campestre

Francesco Zuccarelli - Idillio Campestre

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 75
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Zuccarelli (Pitigliano 1702 - Firenze 1788)
Idillio campestre
olio su tela, cm 50,5x61
Expertise su foto di Rodolfo Pallucchini “Spetta a Francesco Zuccarelli il delizioso Idillio paesaggistico strutturato in modo che dalla quinta in ombra formata dalla forcola di terreno sormontata da cespugli e ramaglia si passi, per contrasto, al lontano brano paesistico in centro, quasi corroso dalla luce, mentre la pastorella con il bimbo e la capretta in primo piano s’avvia al paese vicino: un idillio dove il senso arcaico del paesaggio è reso con quella vivacità pittorica che si sposa ad una ariosità spaziale che caratterizzano inconfondibilmente il gusto dello Zuccarelli.”
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