 ArtMagazine:
Warhol |
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28 giugno 2010
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Andy Warhol L’ARTE CONTEMPORANEA VA IN ASTA A LONDRA
A Londra l'arte contemporanea riapre la competizione tra le tre major internazionali, Sotheby's, Phillips de Pury & Co. e Christie's. Dopo il successo a maggio delle Contemporary Art di New York, la piazza londinese si trasformerà, a fine giugno, in uno straordinario scenario dove ospitare i numerosi collezionisti che, in questo momento di crisi dell'economia globale, considerano l'acquisto di opere d'arte contemporanea un investimento che può offrire ancora importanti tassi di rendimento.
Una selezione accurata e di altissima qualità ...
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 ArtMagazine:
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23 giugno 2010
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Andy Warhol BASILEA CELEBRA IL GENIO DI BASQUIAT
Quest'anno avrebbe compiuto cinquant'anni Jean-Michel Basquiat, se un'overdose di eroina non lo avesse stroncato a soli 27 anni, il 12 agosto 1988 nel suo appartamento newyorchese di Great Jones Street. Chissà come si sarebbe trasformato questo “folletto” afroamericano di Manhattan, ragazzo meraviglioso che amava indossare eleganti abiti di Armani e Comme des Garçons imbrattati di vernice, e che aveva iniziato la sua fortunata carriera sui muri del Greenwich Village, firmandoli Samo© (acronimo di Same Old Shit). Chissà come si ...
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9 giugno 2010
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Andy Warhol POLAROID, VENDITA “INSTANTANEA” DA SOTHEBY’S A NEW YORK
Quel brivido elettrizzante del diventare istantaneamente immagine, quell'incanto del vedere affiorare i ritratti di famiglia nel quadratino lattiginoso di plastica sotto la luce del sole, quel risultato straordinario che per Jean Baudrillard era addirittura “l'estasi della nostra epoca”: tutto questo fra pochi giorni andrà in vendita, come i beni di una dinastia ormai decaduta.
La Collezione Polaroid, uno dei più grandi patrimoni visuali del Novecento, finirà in buona parte “custodita” nelle tasche dei migliori acquirenti di Sotheby's - New ...
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1 giugno 2010
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Andy Warhol A LONDRA, LA FOTOGRAFIA VOLA OLTRE LA CRISI
Per le aste di Photographs a Londra questo è stato un periodo molto intenso. Il 20 e il 21 maggio scorsi i riflettori del mercato dell'arte si sono accesi sulla capitale inglese e le tre major internazionali - Sotheby's, Christie's e Phillips de Pury & Co. - hanno messo all'incanto splendidi scatti fotografici. Dopo un periodo di crisi nel 2008/2009 in cui anche il mercato fotografico è stato messo a dura prova, le aste di Photographs hanno riportato la ...
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31 maggio 2010
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Andy Warhol EFFETTO CATTELAN: L’ITALIANO CHE PIACE A TUTTI
Altro giro, altro Cattelan, altro record. Il 12 maggio da Sotheby's a New York, un collezionista anonimo ha acquistato Untitled – 2001 di Maurizio Cattelan, una bizzarra installazione che rappresenta in formato reale l'artista, mentre emerge da un buco nel pavimento. La particolarità di questo lavoro è che per “costruirlo” è necessario fare proprio un buco. Così la casa d'aste newyorchese, per presentare l’opera ai suoi clienti, ha deciso di procedere materialmente a questa operazione e poi di documentare ...
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17 maggio 2010
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Andy Warhol MODERNO E CONTEMPORANEO IN ASTA DA BLINDARTE
Il 26 maggio Blindarte a Napoli presenterà, in un'unica tornata, l'asta di Arte Moderna e Contemporanea, offrendo ai clienti lotti provenienti dalle più importanti collezioni italiane e internazionali. Oltre quattrocento i pezzi presenti nel catalogo, in cui si segnalano interessanti lavori dei maggiori artisti italiani e internazionali. Tra loro: Keith Haring, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Joseph Beuys, Giuseppe Penone, Victor Vasarely, Alighiero Boetti, Mimmo Rotella, Hermann Nitsch e molti altri. Un incanto che attirerà molti collezionisti italiani desiderosi d'investire ...
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5 maggio 2010
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Andy Warhol L’ARTE CONTEMPORANEA IN ASTA DA PHILLIPS DE PURY A NEW YORK
La settimana delle aste di arte contemporanea, inaugurata da Christie's e Sotheby's, culmina il 13 e 14 maggio alla Phillips de Pury & Co., che nella sua sede di New York presenterà tre tornate dedicate esclusivamente a questo settore.
Vendite uniche e significative che richiameranno nella Big Apple molti collezionisti pronti ad “accaparrarsi” opere notevoli, eseguite dai maestri d'oggi come Damien Hirst, Richard Prince, Anish Kapoor, Takashi Murakami e molti altri. Dopo un periodo di alti e bassi, causato ...
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Report Statistici | |
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Opere di Andy Warhol
Estratte tra le 9,346 opere nel catalogo di Arcadja
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Originale |
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Descrizione:
Andy Warhol (1928-1987)
Mao (F. & S. II, 99)
firmata Andy Warhol (sul retro); timbro di numerazione 108/250 (sulretro)
serigrafia a colori
cm 91,2x91,2
Realizzata nel 1972 in 250 esemplari + 50 prove d'artista daCastelli Graphics and Multiples Inc., New York
Provenance
Galleria Nuovo Torcoliere, Roma ivi acquisita dall'attuale proprietario nel 1974
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Originale (1968) |
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Descrizione:
Descrizione
Andy Warhol (1928-1987)
Campbell's green soup
Firmata Andy Warhol sul retro
Serigrafia su carta
cm 89x59
Eseguita nel 1968
Numerata 94/250 sul retro
Sul retro: Timbro Andy Warhol Art Autentication Board inc. Authentic e a matita numero archiviazione
Opera registrata presso l'Archivio a cura della Andy Warhol Art Autentication Board, New York, con il numero A136.095
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Originale (1975) |
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Descrizione:
Lotto n.
1
Andy Warhol
Pittsburgh 1928 - New York 1987
Ladies and Gentlemen, 1975
Serigrafia a colori, es. 81/125, cm. 110x72,5
Tiratura, firma e data al verso a matita: 81/125 Andy
Warhol 75 @ A W. E; su un cartone di supporto: etichetta
Il Capricorno / Venezia.
Bibliografia: Frayda Feldman, Jörg Schellmann, Jörg
Schellmann, Andy Warhol Prints. A Catalogue Raisonné,
Expanded Edition, Ronald Feldman Fine Arts, Inc.,
Editions Schellmann, Munich/New York, Abbeville
Publischer, New York, 1989, p. 61, n. 136.
Alcune macchie e piegature della carta.
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Originale |
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Descrizione:
999
ANDY WARHOL
Pittsburg (Usa) 1928 - New York 1987
Franz Beckenbauer
screeenprint on paper cm. 117x91,5; firma a cachet in basso a destra, timbro dell'artista con numero A188.046 al retro, dichiarazione d'autenticità della Andy Warhol Art Authentication Board, Inc. allegata.
base d’’asta: 30.000 €
stima: 45.000/50.000 €
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Originale (1979) |
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Descrizione:
Andy Warhol
(Filadelfia, 1930 - New York,1987)
MAN RAY
Serigrafia acolori
Firma, data e tiratura sulverso. Editore Luciano Anselmino, Milano Bibliografia: Andy WarholPrints, A Catalogue raisonne 1962-1987 Feldman / Schellmann , NewYork 4th Edition N° II.149 - pag. 94
1979
cm. 34,9 x 34,9; es. 88 /100
€ 6.000
/
8.000
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LA BIOGRAFIA DI Andy Warhol
WARHOL Andy Nasce a Pittsburgh, Pennsylvania, nel 1928. Tra il 1945 e il 1949 studia al Carnegie Institute of Technology della sua città. Quindi, si trasferisce a New York, dove lavora come grafico pubblicitario presso alcune riviste: "Vogue", "Harper's Bazar", "Glamour". Fa anche il vetrinista e realizza le sue prime pubblicità per il calzaturificio di I. Miller. Nel 1952 tiene la prima personale alla Hugo Gallery di New York. Disegna anche scenografie. Nel 1956 espone alcuni disegni alla Bodley Gallery e presenta le sue Golden Shoes in Madison Avenue. Fa alcuni viaggi in Europa e Asia. Intorno al 1960 comincia a realizzare i primi dipinti che si rifanno a fumetti e immagini pubblicitarie. Nei suoi lavori compaiono Dick Tracy, Popeye, Superman e le prime bottiglie di Coca Cola. Nel 1962, invece, inizia a utilizzare la tecnica di stampa impiegata nella serigrafia, rivolgendo l'attenzione alla riproduzione di immagini comuni, degne del titolo di "icone simbolo" del suo tempo. Tratta anche temi carichi di tensione, come i Car Crash (Incidenti automobilistici) e Electric Chair (sedia elettrica). Dal suo stile "neutro" e banale prende insomma il via la cosiddetta Pop-art. Come scrive FrancescoMorante: " La sua arte prende spunto dal cinema, dai fumetti, dalla pubblicità, senza alcuna scelta estetica, ma come puro istante di registrazione delle immagini più note e simboliche. E l'opera intera di Warhol appare quasi un catalogo delle immagini-simbolo della cultura di massa americana: si va dal volto di Marilyn Monroe alle inconfondibili bottigliette di Coca Cola, dal simbolo del dollaro ai detersivi in scatola, e così via. In queste sue opere non vi è alcuna scelta estetica, ma neppure alcuna intenzione polemica nei confronti della società di massa: unicamente esse ci documentano quale è divenuto l'universo visivo in cui si muove quella che noi definiamo la "società dell'immagine" odierna. Ogni altra considerazione è solo conseguenziale ed interpretativa, specie da parte della critica europea, che in queste operazioni vede una presa di coscienza nei confronti del kitsch che dilaga nella nostra società, anche se ciò, a detta dello stesso Warhol, sembra del tutto estraneo alle sue intenzioni". Negli anni successivi decide di abbracciare un progetto più vasto, proponendosi come imprenditore dell'avanguardia creativa di massa. Per questo fonda la "Factory", che può essere considerata una sorta di officina di lavoro collettivo. Iniziano i rapporti di lavoro con Leo Castelli. Nel 1963 comincia a dedicarsi al cinema e produce due lungometraggi: "Sleep" ed "Empire" (1964). Nel 1964 espone alla Galerie Sonnabend di Parigi e da Leo Castelli a New York. Per il Padiglione Americano alla Fiera mondiale di New York realizza i Thirteen Most Wanted Men. L'anno successivo espone all'Institute of Contemporary Art di Philadelphia. Fallito il tentativo di fondare un gruppo musicale con La Monte Young e Walter de Maria (due dei più celebri compositori d'avanguardia del periodo), nel 1967 si lega al gruppo rock dei Velvet Underground, di cui finanzia il primo disco. Anche la famosa copertina del disco, una semplice banana gialla su sfondo bianco, è sua. Nel 1968 rischia la morte, all'interno della Factory, per l'attentato di una squilibrata: Valerie Solanas, unico membro della S.C.U.M. (una società che si propone di eliminare gli uomini). Espone al Moderna Museet di Stoccolma. Pubblica il romanzo "A: a novel" e produce il primo film in collaborazione con Paul Morissey. Si tratta di "Flash", cui seguiranno "Trash", nel 1970, e "Heat", nel 1972. Nel 1969 fonda la rivista "Interview", che da strumento di riflessione sul cinema amplia le sue tematiche a moda, arte, cultura e vita mondana. A partire da questa data, fino al 1972, esegue ritratti, su commissione e no. Scrive anche un libro: "La filosofia di Andy Warhol (Dalla A alla B e ritorno)", pubblicato nel 1975. Nel 1976 espone a Stoccarda, Dusseldorf, Monaco, Berlino e Vienna. Nel 1978 a Zurigo. Nel 1979 il Whitney Museum di New York organizza una mostra di ritratti di Warhol, intitolata "Andy Warhol: Portraits of the 70s". Nel 1980 diventa produttore della Andy Warhol's TV. Nel 1982 è presente alla Documenta 5 di Kassel. Nel 1983 espone al Cleveland Museum of Natural History e gli viene commissionato un poster commemorativo per il centenario del Ponte di Brooklyn. Nel 1986 si dedica ai ritratti di Lenin e ad alcuni autoritratti. Negli ultimi anni si occupa anche della rivisitazione di opere dei grandi maestri del Rinascimento: Paolo Uccello, Piero della Francesca, e soprattutto Leonardo, da cui ricava il ciclo "The Last Supper" (L'ultima cena). Realizza anche alcune opere a più mani con Francesco Clemente e Jean-Michel Basquiat, il "maledetto" della scena artistica nuovayorchese. Andy Warhol muore a New York nel 1987 durante una banale operazione chirurgica. Nella primavera del 1988 10.000 oggetti di sua proprietà vengono venduti all'asta da Sotheby's per finanziare la Andy Warhol Foundation for the Visual Arts. Nel 1989 il Museum of Modern Art di New York gli dedica una grandiosa retrospettiva. |
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