
Christie's /26-nov-2009
€ 10.000,00 - € 15.000,00
€ 18.200,00
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Volo Giuseppe

Francesco Voló
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Francesco Paolo Michetti, Pablo Picasso, Giovanni Battista Salvi Il Sassoferrato, Alessandro Magnasco Il Lissandro, Pier Francesco Mola, Mario Schifano, Ubaldo Gandolfi, Juan De Arellano Y Francisco Camilo, Filippo De Pisis, Caspar Netscher, Francesco Messina
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Opere in Arcadja
26Alcune opere di Vicenzino
Estratte tra le 26 opere nel catalogo di ArcadjaVicenzino - Mazzo Di Fiori
Originale
Numero di lotto:
8
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
8.
GIUSEPPE VOLÒ detto GIUSEPPE VICENZINO
(Milano, 1662 - 1700 ?)
Mazzo di fiori
Vaso fiorito
Olio su tela, cm 36,5X31
Stima € 6.000 - 7.000
L'analisi di queste due affascinati nature morte floreali riporta allo studio di Ulisse e Gianluca Bocchi dedicato alle problematiche vincenziniane. Lo studio puntava al riordino filologico delle opere attribuite a Vincenzo Volò (1606 - 1671), Francesca Volò Smiller detta Vicenzina (1657 - 1700),Giuseppe Volò (1662 - 1700 ?) e Margherita Caffi (1647 circa - 1710). La stesura veloce e franta e la modalità con cui sono concepite le nostre tele sono indicative dell'ambito esecutivo; ma ricordiamo anche due composizioni con fiori leziosamente legati da un nastro rosso inserite nel catalogo di Margherita (Cremona, Museo Civico Ala Ponzone). Nel nostro caso la definizione delle immagini e la tipologia delle pennellate rispondono con maggiore attinenza al fare pittorico di Giuseppe Volò. La costruzione dei petali è costituita sì con un tocco veloce, ma non franto, il controllo formale è più attento e maggiormente verificabile confrontandolo con le diverse opere note. Il contrasto tra il cromatico e luminoso dei petali sia pur reso opaco dall'ossidazione della vernice, dimostra una qualità esecutiva e un controllo formale da fiorante di razza. L'abilità trasposta nella mimesi ottenuta con molteplici velature trasparenti, la generosità della tavolozza, la misura adottata per la sapiente disposizione dei tralci fioriti, nonché la materia grassa, caramellosa, caratterizzata da una vivida luce che consente straordinari effetti mimetici, par degna della migliore tradizione naturalistica fiamminga, raggiungendo un esito di notevole eleganza e impatto decorativo di gusto pre rocaille. Bibliografia di riferimento: G. Bocchi, U. Bocchi, Naturaliter. Nuovi contributi alla natura morta in Italia settentrionale e Toscana tra XVII e XVIII Secolo, Casalmaggiore 1998, pp. 63-132
Vicenzino - Natura Morta Con Susine E Pesche
Originale
Numero di lotto:
573
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 573
GIUSEPPE VOL0' detto GIUSEPPE VICENZINO
Milano 1662 - doc. fino al 1700
a)
Natura morta con susine epesche
b)
Natura morta con uva erose
olio su tela, cm. 37,5x39,5 ognuno; concornici dorate. Provenienza Antichità Le Quinte di ViaDell'Orso, Milano Collezione privata, Milano. EsposizioniXXIII Mostra Mercato Antiquari Milanesi
STIMA 8.000-10.000
Vicenzino - Nature Morte Con Vasi Di Fiori
Originale
Numero di lotto:
213
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Voló detto Vicenzino
(attivo in Lombardia tra 1662 - 1700) ZweiBlumenstillleben, Coppia di nature morte con vasi di fioriGegenstücke/ pendants, Öl auf Leinwand, je 44,5 x 32,5cm,gerahmt
Gutachten/ perizia: Prof. Mina Gregori:"Questi due vasi di fiori sono opere caratteristiche del lombardoFrancesco Volo detto Vincenzino, appartenente a una famiglia dipittori e pittrici. Vincenzino preferisce composizioni costruitecon mano delicata dove ogni fiore e ogni frutto sono ancoraattentamente posizionati secondo la tradizione. Anche questi dueincantevoli "Vasi di fiori" sono rivelatori della sua poeticaancora attacata alle cose. E si veda il contrasto tra i fiori daipetali vibranti nella luce e la presentazione dei due vasi diporcellana orientale decorata in azzurro. Prof. Mina Gregori rühmtden "poetischen Reiz" sowie den Kontrast zwischen Blüten, Blätternund der porzellanenen Vase im vibrierenden Licht der"beidenbezaubernden Blumenstücke".
Vicenzino - Rose, Anemoni E Gelsomini Con Frutta E Frammenti Architettonici
Originale
Numero di lotto:
29
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giuseppe Volo', detto Giuseppe Vicenzino (Milano
1662-documentato fino al 1700)
Rose, anemoni e gelsomini con frutta e frammenti
architettonici
olio su tela
70x96 cm.
Lot Notes
L'inedita tela qui presentata appare senza dubbio riconducibile
al catalogo di Giuseppe Vicenzino in virtù di confronti con opere
firmate per esteso dall'artista milanese. Si vedano, in
particolare, la composizione con rose e fiori d'arancio
accompagnati da un frammento marmoreo, in raccolta privata, e
quella con fiori di gelsomino (quasi la sigla del pittore) e
grappoli d'uva in un cesto: entrambe sono pubblicate in
Naturaliter. Nuovi contributi alla natura morta in Italia
settentrionale e Toscana tra XVII e XVIII secolo, Casalmaggiore
1998 (a cura di G. e U. Bocchi), figg. 111 e 135).
Vicenzino - Natura Morta Di Fiori
Originale
Numero di lotto:
31
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
GIUSEPPE VOLÒ DETTO VICENZINO
Milano 1662 - 1700
Natura morta di fiori
olio su tela, cm 96,5x73,5
L’’opera è ascrivibile al catalogo del Vicenzino, autore lombardo che dimostra debiti stilistici nei confronti del barocco romano, in particolare con Mario Nuzzi, e della cultura fiamminga facente capo ad Abraham Brueghel. Fratello di Margherita Caffi e di Giovanna e Francesca Volò, come lui formatesi nella bottega del padre Vincenzo, l’’artista è svanito nelle pagine degli inventari di collezioni lombarde del secondo Seicento e la sua personalità artistica è stata ricostruita parzialmente solo grazie al riconoscimento critico di molte sue opere, per la maggior parte in collezioni private e passate sul mercato antiquario. La prima testimonianza che riguarda il nostro autore si deve al Malvezzi che lo definisce "pittore bravissimo di fiori" e si domanda come mai non sia ricordato nelle biografie dei pittori, dal momento che "i veri quadri di lui sono ben composti e benissimo eseguiti con tinte succose...".
Proprio questa efficace citazione ben si addice al dipinto qui considerato che esibisce una cascata di fiori di varie specie ricadenti da un prezioso vaso in bronzo istoriato. L’’abilità trasposta nella resa dei petali e delle foglie umide ottenute con molteplici velature trasparenti, la generosità della tavolozza, la misura adottata per la sapiente disposizione dei tralci fioriti, nonché la materia grassa, caramellosa, caratterizzata da una vivida luce che consente straordinari effetti mimetici, degni della tradizione naturalistica fiamminga, avvicinano la tela alle composizioni più sicure del Vicenzino. L’’esposizione calibrata dei ‘naturalia’’ fa, come solito, riferimento al metodo del patchwork caro ai pittori di natura morta, consistente nel giustapporre varianti figurative utilizzate in precedenza e rielaborate continuamente in una richiestissima produzione in serie, elegante e di grande impatto decorativo di gusto rocaille.






