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Tiziano Vecellio

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Italy (14851576 ) - Dipinti Wikipedia® - Tiziano Vecellio
TIZIANO VECELLIO Ritratto Di Fabrizio Da Varano

Porro & C. /21-nov-2007
Non Divulgato
Non aggiudicato
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Vecellio Tiziano

 



Opere in Arcadja
384

Alcune opere di Tiziano Vecellio

Estratte tra le 384 opere nel catalogo di Arcadja
Tiziano Vecellio - Ninfa E Satiro

Tiziano Vecellio - Ninfa E Satiro

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 464
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
AMBITO DI TIZIANO VECELLIO Ninfa e satiro olio su tela, cm. 99x80,6. Provenienza J.E.Scripps, Detroit 1889; DetroitMuseum of Arts; Sothebys, New York 1993. Si tratta di un dipintoproblematico, in primo luogo per le condizioni diconservazione, essendo attualmente ricoperto da uno spesso stratodi vernice: si intravvedono però diverse riprese pittoriche su unasuperficie alquanto abrasa. In secondo luogo per la vicendaattributiva, che lo ha visto assegnato solo all’’’’inizio del XIXsecolo a Tiziano, passando poi alternativamente a pittori dellabottega tizianesca, quali D.Mazza, G.Dente, G.Contarini,assestandosi poi la critica sul nome di Girolamo Dente, laddoveF.Zeri nella fotografia del dipinto quando ancora si trovava nelMuseo di Detroit, ipotizzava, con Hadeln, il nome di Damiano Mazzae come tale lo pubblicava nel “Census” (vedi bibliografia). Allostato attuale non si ritiene possa essere assegnato a Tiziano,laddove il nome di Girolamo Dente non trova un preciso confrontocon le poche opere a lui dubitativamente assegnate. Lacollocazione in ambito tizianesco sembra quindi per ora la piùcorretta, trattandosi per quanto concerne la ninfa, del riutilizzodi un modello replicato da Tiziano e dalla bottega: in particolarenella Fanciulla con cesto di frutta dei Stadelches Museen diFrancoforte e nella Salomè del Prado di Madrid. Bibliografia:Catalogue of the Scripps Collection of Old Masters , Detroit 1889,p.21.n.18; Handbook, Detroit Museum of Fine Arts , Detroit1910, n.18 (Tiziano); Catalogue of paintings in the permanentcollection of the Detroit Institute of Arts , Detroit 1930 no. 229; D.F. von HADELN, Das problem der Lavinia-bildnisse ,Pantheon, 1931 p. 87 (Damiano Mazza); J.ZARNOWSKI, L'atelier deTitien: Girolamo di Tiziano , “Dawna Sztuka” 1938, p 122-23(Girolamo Dente) ; H. TIETZE, The faun and nymph in the BoymansMuseum in Rotterdam , “Art Quarterly”1939, p. 212, (GiovanniContarini); Catalogue of paintings, Detroit Institute of Arts ,Detroit 1944 p. 13 ; M.R.FISHER, Titian's assistants during in thelater years , Ph.D. dissertation, Harward 1958, p 35-39 (GirolamoDente); B.B.FREDERICKSEN and F. ZERI, Census ofPre-Ninenteenth-Century Italian Paintings in North American PublicCollections , Cambridge Mass., 1972, pp. 140, 579 (D. Mazza); R.PALLUCCHINI, Tiziano , Firenze 1969, p. 214 (Girolamo Dente);H.E.WETHEY, Titian , 1975 p. 216 no. X-28, ill. 228 (GirolamoDente); Sotheby’’’’s New York, 15 gennaio 1993, n.15. Perizie:E.Martini: Gerolamo Dente; G.M.Pilo 11.03.05: Tiziano e G.Dente;M.Marini: Tiziano completato da G..Dente; Parlatore Melega(21.04.09): G.Dente; Bertoncello: Tiziano e G.Dente. STIMA 33.000-43.000
Tiziano Vecellio - Santa Lucia

Tiziano Vecellio - Santa Lucia

Originale -
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 387
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
387.TIZIANO VECELLIO Pieve di Cadore 1485/89 - Venezia 1576 Santa Lucia olio sutela, cm. 90x71 Si acclude perizia di Daniele Radini Tedeschi del2.07.2007; analisi microstratigrafica della pellicola pittorica delC.S.G.Palladio di Vicenza del 29.05.2007 Bibl.: Daniele RadiniTedeschi, Arsenico su tela , Roma 2007, pag. 71; pag. 197fig. 1; Sergio Rossi-Daniele Radini Tedeschi, Studi e schede diarte veneta , Scripta Web, in corso di stampa Prov.: collezioneprivata, Livorno Stato di conservazione: il dipinto è statoreintelato verosimilmente agli inizi del '900. La superficiepittorica presenta svelature sparse più concentrate lungo il latodestro della tela e sulla parte destra del manto della figura; unacaduta di colore minima sopra la capigliatura; alcunereintegrazioni del colore sulla zona in alto a sinistra vicino allatesta della santa, sotto la mano che regge la palma e sul fondo inalto a destra; nel resto la tela rimane piuttosto leggibile. Lacornice è quella originale: è stata però applicata sulla strutturaantica un'altra cornice risalente alla fine del XIX secolo L'operafu già ascritta al Vecellio da Roberto Longhi in una suacomunicazione orale del 1969 ed era oggetto di studi da parte delcritico prima che la morte lo colse. Da ricondurre alla produzionegiovanile (o della prima maturità) di Tiziano, essa è semprerimasta gelosamente custodita presso una famiglia di antichetradizioni marinare e per questo è sfuggita, con l’’’’eccezioneappunto del Longhi, all’’’’attenzione della storiografia sul Vecelliofino al 2007 quando è stata pubblicata da Daniele Radini Tedeschi( Arsenico sulla tela , Roma, 2007, p. 71), con la correttaattribuzione a Tiziano, confermata anche da Sergio Rossi che dedicaal dipinto un’’’’accurata scheda in corso di stampa ( Studi eschede di arte veneta , edizioni Scripta Web). La Santa appareraffigurata a mezzo busto, con nella destra la palma del martirio enella sinistra una coppa contenente gli occhi; intorno al capo haun’’’’aureola, oggi poco visibile. Il dolcissimo viso è rivolto ditre quarti, con gli occhi semichiusi in segno di modestia: essaindossa una tunica chiara, una veste grigia e un manto rosso, dipossente vigore, poggiato sul braccio destro. La tela appare inbuono stato di conservazione, non ostante qualche marginale cadutadi colore, e bisognevole solo di un’’’’accurata pulitura che nerestituisca l’’’’originaria brillantezza cromatica; e dato ilsoggetto, è probabile che si tratti di un dipinto di devozioneprivata, forse richiesto per “per grazia ricevuta” in segno digratitudine verso Santa Lucia per una qualche guarigioneimprovvisa. La Santa, infatti, come è noto, è la protettrice dellemalattie degli occhi e la sua immagine è certo comune nella pitturaveneziana, ma più come presenza nelle grandi Pale d’’’’altare che noncome figura singola in opere di medie dimensioni come questa, lacui iconografia appare dunque abbastanza singolare. Come si diceva,l’’’’attribuzione a Tiziano appare a tutt’’’’oggi la più convincente,per l’’’’assoluta qualità del dipinto e per i confronti che sipossono stabilire con alcune opere giovanili e della prima maturitàdel Maestro, come la Donna allo specchio del Louvre, la Salomé della Galleria Borghese di Roma, la Flora degli Uffizi, la Madonna delle ciliegie delKunsthistorisches Museum di Vienna, la Madonna in gloria del Museo Civico di Ancona, la Maddalena di Palazzo Pitti;quindi circoscrivibile entro un arco di tempo che va dal 1515 al1530 circa. Stima:300000/400000 Fai un'offerta per questolotto !!
Tiziano Vecellio - Ritratto Delprocuratore Alessandro Contarini

Tiziano Vecellio - Ritratto Delprocuratore Alessandro Contarini

Originale 1576
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 10
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1485/88 - Venezia 1576) attribuito Ritratto delprocuratore Alessandro Contarini, olio su tela, cm 107 x 79,bellissima cornice dorata intagliata (Wo) Il dipinto in oggetto è stato riconosciuto come autografo diTiziano dai seguenti esperti: professori Suida, Zampetti, Ost ePedrocco (Musei Cà Rezzonico e Correr a Venezia). Provenienza: Arnold Seligman-Ray, New York; Paul M. Byk, New York;Robert W. Neugebauer, Saint John, Canada; Gisela Geuer, Bad Sinzig,Germania; collezione privata della Germania settentrionale;collezione privata Tokio. Sull’’’’antico telaio si trova l’’’’etichettaoriginale della perizia di epoca americana del prof. dott. WilhelmSuida: “Titian. Portrait of a Procurator of St. Marc, Certificatedby Dr. W. Suida”. Perizia: prof. dott. Wilhelm Suida, New York, 24 novembre 1942: “Iam persuaded that the... portrait of a Procurator of St. Marc(Venice)... is an authentic work by Tizian. There are only a fewportraits of Dignetaries of the Venetian Republic left which arepainted by the hand of this famous artist... The authorship ofTizian is emphazised by the unmistakable noble tranquility of thedetails as well as their reproduction.... I reserve all rights forfurther investigations regarding the possible identification of therepresented personality. I also intend to include this portrait inthe next issue of my book about Tizian” (in Fotokopie). Il prof.Pietro Zampetti, 22 febbraio 1967: “Ho letto lo studio che a taledipinto ha dedicato l’’’’illustre critico W. Suida con valide ragionilo ritiene opera di Tiziano e mette in risalto le eccellentiqualità. Anche l’’’’esame del trasparente a colori mi convince nelritenere valida l’’’’attribuzione del Suida, con la quale quindiconcordo...” (in fotocopia). Anche il prof. Pietro Zampetti siassocia al parere dell’’’’”importante critico” Wilhelm Suida. Ildott. Filippo Pedrocco, Musei di Cà Rezzonico e Correr a Venezia,autore della monografia di Tiziano (Hirmer Verlag, Monaco diBaviera, 2000, tradotta in cinque lingue) ha esaminato il dipintoin originale il 23 luglio 2008 a Vienna e lo confermava operaautografa di Tiziano. Bibliografia: prof. dott. Hans Ost, Università di Colonia, stampaspeciale dell’’’’annuario del Wallraf-Richartz Museo di Colonia, vol.III, 1991). Il prof. Ost ritiene il presente dipinto operaautografa di Tiziano, e precisamente il ritratto del procuratore diSan Marco, l’’’’ispettore generale della flotta veneziana AlessandroContarini.
Tiziano Vecellio - Ritratto Di Fabrizio Da Varano

Tiziano Vecellio - Ritratto Di Fabrizio Da Varano

Originale 1559
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 170
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
170 Tiziano Vecellio e aiuti Pieve di Cadore 1490 - Venezia 1576 Ritratto di Fabrizio da Varano olio su tela, cm. 96,5x76 iscritto in alto a destra Fabritius Varanus de Cam[erino] Erculis ducis filius anno 1559 Il Ritratto di Fabrizio da Varano è stato fatto oggetto di una comunicazione privata al proprietario da parte di Federico Zeri nel settembre del 1990. Nello scritto lo Zeri avanza l'ipotesi che il dipinto sia frutto della collaborazione tra Tiziano e un allievo probabilmente identificabile in Lambert Sustris. A Tiziano spettano, secondo l'illustre studioso, l'ideazione del ritratto e l'esecuzione delle parti di maggior impegno quali il volto e le mani mentre Lambert Sustris sarebbe l'autore della veste. Collaborazioni di tale genere erano del resto frequenti nelle botteghe dei grandi artisti del Rinascimento: già una decina d'anni prima dell'esecuzione del Ritratto di Fabrizio da Varano Tiziano e Sustris avevano collaborato nel Ritratto di Nicolas Perrenot de Granvelle (Besançon, Musée du Temps), consigliere privato dell'imperatore Carlo V, ritratto durante il viaggio di Tiziano ad Augusta (cfr. T. Scarpa in Tiziano e il ritratto di corte da Raffaello ai Carracci, catalogo della mostra a cura di N. Spinosa, Napoli 2005, pp. 158 - 159). Il Ritratto di Fabrizio da Varano si colloca in uno dei momenti più felice della produzione tarda di Tiziano: al 1558 spetta il Ritratto di Fabrizio Salvaresio del Kunsthistorisches Museum di Vienna, tra il 1558 e il '59 Tiziano porta a termine la pala con il Martirio di San Lorenzo per la chiesa dei Gesuiti a Venezia mentre nel 1559, l'anno di esecuzione del ritratto qui presentato, porta a termine e spedisce a Filippo II le prime due poesie: la Diana e Atteone e la Diana e Callisto oggi nella collezione del Duca di Sutherland (in deposito alla National Gallery of Scotland di Edinburgo). Stima a richiesta
Tiziano Vecellio - La Bella

Tiziano Vecellio - La Bella

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 78
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
DA TIZIANO VECELLIO, DETTO TIZIANO ( Circa) - LA BELLA -
Mis: 97 x 76 cm.
olio su tela

CATALOGUE NOTE
Il dipinto è una derivazione dal ritratto di Tiziano noto come La bella conservato alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.

LA BIOGRAFIA DI Tiziano Vecellio

TIZIANO Vecellio , pittore e scultore italiano, nato a Belluno nel 1480/1490 e morto a Venezia nel 1576.
La sua educazione artistica avviene a Venezia nell'ambito di Giovanni Bellini, ma in un secondo momento passò alla scuola di Giorgione apprezzandone il tonalismo e il mondo poetico e nel 1508 collaborò con lui alla decorazione del Fondaco dei Tedeschi in cui si può notare la sua personalità già formata.
Nella sua prima opera "Miracoli di sant'Antonio da Padova" è visibile la vivacità dinamica del racconto, il senso del paesaggio, la psicologia dei ritratti.
Verso il 1515 la vitalità della sua pittura si esprime sia nei temi allegorici-profani, sia nelle composizioni sacre, ne sono un esempio i dipinti "Le tre età dell'uomo", "Sacra Conversazione" e "Assunta dei Frari" capolavoro che lo affermò come il maggiore dei pittori della Serenissima.
Si rivelava inoltre anche la sua dote di ritrattista ineguagliabile, creò un suo schema a mezza figura che gli consentì di sublimare la verità psicologica su un piano ideale, questo è riassunto nella "Pala Pesaro" ai Frari in cui i ritratti dei committenti sono colti con grande icasticità.
Le pitture eseguite nel quarto e quinto decennio per le corti di Mantova, Urbino e Ferrara si equilibriano in armonie di colori dorati.
Una svolta cruciale nella storia artistica del pittore si ebbe dopo il 1540, per lo scontro con le forme del manierismo che penetravano a Venezia.
Anche a Venezia la nuova corrente figurativa era rappresentata dal Vasari, dal Salviati e dallo Schiavone, esemplare di questa crisi è il "Cristo coronato di spine" memore del plasticismo di Giulio Romano.
Tale crisi non viene però avvertita per quanto riguarda il ritratto.
Dopo il viaggio a Roma tra il 1545 e il 1546 l'artista abbandonò la concezione spaziale bilanciata e il senso del colore solare per assumere la visione più dinamica del manierismo.
In tutte le sue pitture dell'ultimo periodo si nota una tavolozza di colori accesi da bagliori improvvisi in armonia con la visione drammatica dei miti classici.
Tra i suoi lavori ricordiamo "Europa sul toro", "Paolo III con i nipoti", "Pietà", "Amor sacro e profano", "Deposizione nel sepolcro".