Francesco Vanni
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(1563 - 1610 ) - Opere Wikipedia® - Francesco Vanni

Porro & C. /23-nov-2006
€ 40.000,00 - € 50.000,00
Non aggiudicato
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Roberto Gaetano Crippa, Alexandre Benois, Giorgio De Chirico, Henri, Le Douanier Rousseau, Nikolai Alexandrov. Benois, Joan Miro, Alexander Nikolaiev. Benois, Giuseppe Zigaina, Carlo Ciussi, Anna Petrovna Ostroumova-Lebedeva, Pablo Picasso
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Opere in Arcadja
90Alcune opere di Francesco Vanni
Estratte tra le 90 opere nel catalogo di ArcadjaFrancesco Vanni - Ritratto Di Enea Piccolomini Ii
Originale
Numero di lotto:
124
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
124. Francesco Vanni (Siena 1563 – 1610)
Ritratto di Enea Piccolomini II
olio su tela
cm 83 x 62
Siamo grati al Professor Marco Ciampolini per aver confermato la presente attribuzione sulla base di fotografie a colori. Lo studioso ci informa che intende pubblicare l’’importante ritratto finora inedito nel suo volume
Pittura Senese del Seicento
, in corso di stampa.
Francesco Vanni - Annunciazione Con Santa Caterina Dasiena
Originale
Numero di lotto:
106
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Vanni è stato uno deimaestri più rappresentativi della pittura Senese a cavallo tramanierismo e barocco, capace di miscelare abilmente la caricadinamica e il contrastato colorismo derivante delle sue articolateradici tardo-cinquecentesche con le istanze più stemperate eclassiciste della pittura senese del Seicento. L’’’’ Annunciazionecon S. Caterina da Siena qui in oggetto, tela assolutamente ineditae proveniente dalla Villa Mansi di Lucca, propone un’’’’iconografiacolta e atipica, dove il tema classico dell’’’’ Annunciazione ètrasfigurato in una visione mistica di S. Caterina da Siena. L’’’’impianto della scena è calibrato e memore della tradizionemanierista: l’’’’episodio è introdotto dalla figura della santasenese, tre quarti di spalle nell’’’’angolo in basso a destra, cheintenta alla lettura di un testo sacro e immersa nella meditazioneha improvvisamente davanti a se la visione della Vergine, ieraticae statuaria, che con un gesto appena accennato del capo, rivolto adestra verso l’’’’Arcangelo Gabriele, riceve come una regina da unambasciatore la notizia della miracolosa gravidanza. Sotto lafigura di Santa Caterina il libro, aperto e con le pagine visibili,sembra quasi esser caduto dalle sue mani per la sorpresa dellamiracolosa visione. Nella parte alta della scena fanno coronaangeli e putti sulle nuvole e, al centro, la colomba dello SpiritoSanto. Fulcro della scena è la straordinaria figura dell’’’’ArcangeloGabriele, carica di dinamicità, dove il movimento a serpentina chemette a contrasto la posa di gambe, braccia e volto, determinachiaramente la radice fiorentina del Vanni, che in questo casolascia una vera e propria firma autografa. La qualità pittoricadell’’’’Arcangelo è infatti molto alta, anche in confronto alle altrefigure del dipinto: la Vergine, d’’’’intonazione quasi classicista, ela Santa Caterina, figure ben realizzate nei panneggi morbidi ecangianti nelle quali, altresì, è probabile che vi sia stato unintervento della bottega del maestro, al quale è assolutamente dariferire la figura dell’’’’Arcangelo e i putti nella parte alta deldipinto. Il dipinto faceva probabilmente parte dell’’’’arredoliturgico della chiesa di Sant’’’’Agostino a Lucca, dove una tela delVanni considerata perduta e raffigurante un’’’’ Annunciazione conS.Caterina era sistemata nel secondo altare sulla destra (Filieri,1994), mentre della stessa pala è eccezionalmente conservato ildisegno preparatorio nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi(n.4653 S.). Il foglio, controfondato, matita nera e bistro su unacarta ingiallita (P. A. Riedl, 1976), di cui esiste una variantemolto simile nel Museo Nazionale di Stoccolma (cat.241), sino adora non era mai stato collegato con un dipinto del Vanni; la telache qui si presenta colma questa lacuna nel catalogo del maestro esi collega strettamente col disegno degli Uffizi, che necostituisce senza alcun dubbio lo studio preparatorio. Considerandoil tono più stemperato e post-manierista della tela, se ne proponeuna datazione attorno al 1602. Lo stato di conservazione deldipinto è buono, si segnala solo una rastrematura della tela lungotutto il perimetro per adattarla all’’’’inserimento entro una cornicesettecentesca in legno intagliato. Il dipinto sarà inserito da Marco Ciampolini nel “Repertorio della Pittura Senese delSeicento”, di prossima pubblicazione per il Monte deiPaschi di Siena. Bibliografia di riferimento Peter AnselmRiedl, Disegni dei barocceschi senesi , Gabinetto Disegni e Stampedegli Uffizi (XLVI), Firenze 1976, p.48, fig. 40; La pittura aLucca nel primo Seicento , a cura di M.Teresa Filieri, Lucca 1994.€ 50.000-60.000
Francesco Vanni - Visione Di San Francesco
Originale
Numero di lotto:
250
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
250
Francesco Vanni
Siena ? - 1610
Visione di San Francesco
olio su tela, cm. 226x166
Il dipinto è una seconda inedita versione, del tutto
autografa, della pala di Francesco Vanni inviata dal
Cardinal Bonvisi nel 1599 alla chiesa dell'Osservanza di
Lione ed oggi conservata alla Rhode Island School of
Design di Providence.La versione qui presentata reca
nella parte superiore lo stemma sabaudo mentre
un'iscrizione nel margine inferiore ricorda una donazione
fatta nel 1785 dal re di Sardegna a destinatari di cui è
stato purtroppo abraso il nome.
I due dipinti si collocano nella maturità del Vanni:
evidentissimo è infatti l'influenza del Barocci di cui il
pittore senese aveva potuto a lungo studiare la Madonna
del popolo nella vicina Arezzo. Questa svolta porta a
una pittura raffinatissima fatta di colori cangianti, di
rapidi trapassi luminosi e di forme dolcemente atteggiate
che si ritrovano anche nelle figure di queste due pale
francescane e che saranno esemplificate negli stessi
anni dall'Annunciazione eseguita per la Basilica dei Servi,
un'opera che rimarrà un modello per tutto l'ambiente
senese fino agli inizi del Seicento.
Stima: € 30.000/40.000
Francesco Vanni - La Maddalena
Originale
Numero di lotto:
233
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
233
Francesco Vanni
Siena 1580/'82 - 1610
La Maddalena
olio su tela, cm. 78x64,5
A partire dalla metà degli anni '80 la pittura di
Francesco Vanni compie un profondo mutamento
assimilando e rielaborando in modo sempre più
evidente la lezione del Barocci di cui aveva potuto a
lungo studiare la Madonna del popolo nella vicina
Arezzo. Questa svolta porta a una pittura raffinatissima
fatta di colori cangianti, di rapidi trapassi luminosi e di
forme dolcemente atteggiate esemplificate
dall'Annunciazione eseguita per la Basilica dei Servi,
un'opera che rimarrà un modello per tutto l'ambiente
senese fino agli inizi del Seicento.
Allo stesso momento della pala dei Servi spetta l'inedita
Maddalena qui presentata, anch'essa un esempio
quasi da manuale dell'interpretazione del Vanni dei
modelli barocceschi, in cui ritorna la stessa gamma
cromatica giocata sui rosa cangianti delle vesti dei due
protagonisti della pala senese.
La svolta in senso baroccesco del Vanni porterà a livelli
altissimi la fama dell'artista richiesto negli ultimi due
decenni della sua vita di commissioni per tutta l'Europa
cattolica, commissioni che culmineranno (1603) in
quella ambitissima per la Caduta di Simon Mago per la
Basilica di San Pietro.
Stima: € 40.000/50.000
Francesco Vanni - Saint François, Sainte Claire Et Saint Dominique Priant Devant La Transfiguration
Originale
Numero di lotto:
46
Altre OPERE IN ASTA
LA BIOGRAFIA DI Francesco Vanni
VANNI Francesco , nato a Siena nel 1580/82, morto nel 1610.
Pittore ed incisore italiano.
Il suo primo maestro fu il suo patrigno.
Si formò a Roma seguendo le orme di Zuccari e BarocciFiniti gli studi si trasferì a Bologna dove si pensa che lavorò con Bartolomeo Passarotti.
Tornato a Siena, si dedicò ad opere commissionate soprattutto in ambito ecclesiastico interpretando i temi antiriformistici.
Tra le sue opere maggiori ricordiamo Battesimo di Costantino, L'immacolata concezione, Il perdono di Assisi.





