Adriaen Van Utrecht

(15991652 ) - Dipinti
UTRECHT van Adriaen Composizione Di Ortaggi E Cacciagione, Con Figura Femminile

Christie's /26-nov-2009
30.000,00 - 40.000,00
78.920,00

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Adriaen Van Utrecht - Interno Di Cucina Con Frutta, Ortaggi, Selvaggina E Amanti

Adriaen Van Utrecht - Interno Di Cucina Con Frutta, Ortaggi, Selvaggina E Amanti

Originale 1631
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 66
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Adriaen van Utrecht (Anversa 1599-1652) INTERNO DI CUCINA CON FRUTTA, ORTAGGI, SELVAGGINA E AMANTI olio su tela, cm 143,5x215 firmato e datato "·VAN·VTRECHT·AN 1631" Adriaen van Utrecht, dopo aver effettuato il suo apprendistato ad Anversa, effettuò soggiorni in Francia, Germania ed Italia e a partire dal 1625 ritornò ad Anversa dove entrò a far parte della gilda di San Luca. Nel corso della sua carriera van Utrecht strinse stretti rapporti con molti artisti fiamminghi del suo tempo: sua moglie era la pittrice Constance van Nieulant, figlia di Willem van Nieuland, artista attivo all’’’’inizio del Seicento a Roma. Van Utrecht fu molto apprezzato tra i suoi contemporanei; tra i suoi committenti si ricordano Filippo IV di Spagna, le corti tedesche, austriache e collezionisti italiani. Adriaen van Utrecht era specializzato nell’’’’ esecuzione di ricche nature morte con cacciagione, frutta e verdure di varie dimensioni; secondo la tradizione fiamminga degli ‘interni di cucine’’’’. Il dipinto qui proposto, esemplificativo del genere accurato e descrittivo delle opere dell’’’’artista, costituisce la versione originale, firmata e datata, di altre simili composizioni non autografe già note. Spesso per l’’’’esecuzione di simili rappresentazioni van Utrecht si avvaleva per le figure della collaborazione di altri artisti quali Jan van der Venne e Theodoor Rombouts e per il nostro dipinto potremmo ipotizzare l’’’’intervento di Jan Cossiers. Queste Cucine prevedevano talvolta l’’’’inserimento di figure in linea con le analoghe composizioni di Frans Snyders e di Jan Fyt, in cui probabilmente si possono ancora rintracciare significati allegorici che caratterizzano la tradizione delle Cucine nordiche del Cinquecento anche se nelle nature morte di van Utrecht sembra dominare il senso di abbondanza e di benessere. Tra le varie composizioni di analogo soggetto si segnala una versione conservata presso la National Historical Society di New York (NYHS 1857.7) ed altre due copie del dipinto da noi presentato: una passata sul mercato antiquario londinese nel 2012 (olio su tela, cm 151x210) e una su quello parigino nel 2006 (olio su tela, cm 150x230).
Adriaen Van Utrecht - Natura Morta Di Frutta E Ortaggi

Adriaen Van Utrecht - Natura Morta Di Frutta E Ortaggi

Originale 1639
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 6
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Descrizione:
6 Adriaen Van Utrecht Anversa 1599 - 1652 NATURA MORTA DI FRUTTA E ORTAGGI olio su tela, cm 67x97. Firmato e datato in alto a destra: A. V. Utrecht f. a. 1639. Provenienza: Venezia, Asta Semenzato, 16/03/1986, lotto n. 89. Stima: � 110.000/130.000 Il maestro di Anversa spazia nella sua produzione tra soggetti che vanno da scene di caccia, animali da cortile, a banchi di pescivendoli, gruppi di strumenti musicali, oltre che di frutta e verdura. L'opera si colloca nel pieno della produzione di Van Utrecht, operante dal 1629 al 1652, come i dipinti, spesso dotati di fi rma e data, ci permettono di dedurre. Nel 1639, a questo punto della carriera, il pittore ha gi� assimilato e superato il confronto con Frans Snyders; � infatti evidente l'infl uenza dell'allievo di quest'ultimo, Jan Fyt, che risulta lampante in quest'opera dal forte chiaroscuro che permea la scena. Inoltre, a questa data � gi� stato effettuato da Van Utrecht il grande �tour� che lo aveva portato in Francia, Germania e Italia, dal quale aveva ritenuto forti caratteristiche del Barocco e la tendenza ad un'indagine molto profonda del gioco della luce sugli oggetti. Il maestro presenta in questa tela una Natura morta composta di frutta e verdura mediterranea, la prima raccolta in un cesto e la seconda poggiata direttamente sul tavolo. La disposizione dei prodotti della terra � talvolta molto compatta, talvolta alleggerita da frutti - come i ribes e le ciliegie - e foglie disposti a coronamento del cesto, per ottenere un risultato fi nale estremamente armonioso ed equilibrato.
Adriaen Van Utrecht - Grapes, Peaches, A Pumpkin And A Parrot

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Originale -
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 9
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
9. Adrian van Utrecht (Antwerp 1599 � 1652) - olio su tela, cm 63,5 x 68 ADRIAN VAN UTRECHT (ANTWERP 1599 - 1652), GRAPES, PEACHES, A PUMPKIN AND A PARROT, OIL ON CANVAS, 63.5 X 68 CM �3500 � �4500 Ringraziamo il dottor Andrea G. De Marchi per averci suggerito la presente attribuzione dopo aver studiato l�opera dal vero. Torna indietro Free Online bidding
Adriaen Van Utrecht - Composizione Di Ortaggi E Cacciagione, Con Figura Femminile

Adriaen Van Utrecht - Composizione Di Ortaggi E Cacciagione, Con Figura Femminile

Originale 1616
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 55
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Adriaen Van Utrecht (Anversa 1599-1652) e David Teniers (Anversa 1610-1690 Bruxelles) Composizione di ortaggi e cacciagione, con figura femminile Firmato e datato "Adriaen van Utrecht 1649" a sinistra olio su tela 130x161.5 cm. sul telaio, etichetta della collezione di provenienza "Peintre: Van Utrecht et Teniers - Sujet: Nature morte - Propriétaire: M. S.A.S. Le Prince Charles d'Arenberg - Date du tableau: 1649" Timbro in ceralacca con stemma dei principi d'Arenberg Provenance Bruxelles, Visconte Bernard du Bus de Gisignies, 1878 Bruxelles, S.A.S. il principe Charles d'Arenberg; per discendenza agli attuali proprietari Lot Notes Conosciuto fino a questo momento solo grazie alla riproduzione nel catalogo del Visconte Bernard du Bus de Gisignies, redatto da Eduard Fétis nel 1878, il dipinto qui offerto costituisce uno splendido quanto tipico esempio della produzione matura di Adriaen van Utrecht, e in particolare della sua collaborazione con David Teniers, cui si deve la figura femminile. Sebbene ricordato da alcune fonti, il sodalizio tra i due fu certo meno frequente di quello, documentato da opere a duplice firma, che uní il pittore di natura morta a Jacob Jordaens o, più frequentemente, a Theodor Rombouts. Ringraziamo il Professor Fred Meijer per il suo aiuto nella catalogazione di questo lotto. Opera notificata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Adriaen Van Utrecht - Scena Di Cucina

Adriaen Van Utrecht - Scena Di Cucina

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 36
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Descrizione:
36 ADRIAEN VAN UTRECHT € 300.000-400.000 Anversa 1599 – 1652 e THOMAS WILLEBORTS BOSSCHAERT Berg-op-Zoom 1614 – Anversa 1654 Scena di cucina olio su tela, cm 240x175 sigla in basso a destra alla base dell’’anfora La bellissima e imponente scena di cucina è quella citata in alcune fonti documentarie recentemente venute alla luce che ricordano come, su richiesta del principe Frederic Henri da Nassau, Adrien Van Utrecht eseguì, in collaborazione con il Bosschaert, una importante composizione dal soggetto non precisato. Per tale opera, destinata alla residenza principesca dell’’Aja, domicilio estivo della casata degli Orange, nel 1648 Van Utrecht fu pagato la considerevole somma di 400 fiorini. Obbligato il confronto con fra la nostra tela e la nota Küchenstuck della Staatlichen Gemäldegalerie di Kassel, firmata per esteso e datata 1629, ove compare lo stesso timballo di cigno sontuosamente decorato e che osserviamo identico in un’’opera di analogo soggetto di David Theniers il Giovane eseguita nel 1644 e conservata al Museo dell’’Aja. Tali emblematiche e ricche decorazioni facevano parte del cerimoniale da tavola delle feste celebrate dall’’aristocrazia nel Seicento, nelle quali la facevano da padroni invenzioni ‘scultoree’’ realizzate con timballi e gelatine che risultavano più pietanze da guardare che da mangiare. L’’elaborata composizione si svolge su due diversi piani orizzontali, uno costituito dalla selvaggina e dai pesci appesi alla parete o poggiati sulla tavola, mentre al suolo si contrappongono grandi cavoli (del tipico colore grigio-verde tanto usato dal pittore), carciofi, patate e finocchi; nella rigorosa suddivisione delle carni dalla verdura, sparsa a terra in basso al centro, e dalla frutta, ordinata in un piatto d’’argento, la figura della cuciniera spicca al centro in tutta la sua prorompente avvenenza e va considerata di mano del Bosschaert per il tipico allungamento del viso pieno, con un lungo dorso del naso ed una bocca stretta che si rigonfia al centro, nonché per la caratteristica cifra stilistica che risente assai dell’’influenza di Rubens e Van Dyck. Come suggerisce Heinrich, si potrebbe pensare ad una datazione intorno al 1646-48 per la nostra tela, in riferimento ad alcune interessanti analogie con altre opere eseguite in collaborazione fra i due pittori, quale la Scena di cucina con domestica conservata al Museo Merghelynck di Ypern, e per calzanti raffronti con altre similissime figure femminili eseguite dal Bossachaert in questo torno di anni. Infatti, nonostante la resa grossolana dei tratti della nostra cuciniera, sono evidenti le concordanze con la fisionomia di Medea nell’’opera compiuta dal Willeboirts nel 1647, oggi nella Bildergalerie di Potsdam-Sanssouci, o con la Maria della successiva Sacra Famiglia di Los Angeles. Completano l’’apparato decorativo della tela, che si svela evidentemente debitrice dei modi di Frans Snyders e Jan Fyt, una grande anfora da cui fuoriescono lunghi e filamentosi gambi di verdura, il calice con coperchio in argento cesellato e il bicchiere in cristallo, pochi ma significativi assaggi di quello che comparirà sulla nobile tavola imbandita. Bibliografia: Katalog Kassel 1958, p. 162 n. 156 N. Scheider, Nature morte, Koln 1999, pp. 44-45 A. Heinrich, Thomas Willeboirts Bosschaert (1613/14-1654). Ein flämischer Nachfolger Van Dycks, Brepols 2003, fig. 73
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