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Martin Van Meytens

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(16951770 ) - Dipinti
MEYTENS van Martin Thure Gabriel Bielke

Bukowskis /4-dic-2012
4.049,99 - 4.628,56
6.366,94
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Opere in Arcadja
109

Alcune opere di Martin Van Meytens

Estratte tra le 109 opere nel catalogo di Arcadja
Martin Van Meytens - Dipinto Ufficiale Dagiovane Sposa Della Futura Imperatrice Maria Teresa Nelle Vesti Diarciduchessa

Martin Van Meytens - Dipinto Ufficiale Dagiovane Sposa Della Futura Imperatrice Maria Teresa Nelle Vesti Diarciduchessa

Originale 1770
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 46
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Martin van Meytens (Stockholf 1695 - Vienna 1770) attribuito Dipinto ufficiale dagiovane sposa della futura imperatrice Maria Teresa nelle vesti diarciduchessa, realizzato nel 1736 in occasione delle nozzeimminenti con il futuro imperatore Francesco Stefano I a Vienna,olio su tela, cm 146 x 115,5; cornice originale barocca austriacacontemporanea al dipinto, (Wo) L’’’’arciduchessa diciannovenne indossa un abito rosa orlato dimerletti di Bruxelles sul busto e sulla manica, e un mantellodorato foderato di ermellino. Alla sua destra si vede la coronaarciducale austriaca. Il decolletè è decorato dal collier di rosetempestato di brillanti con il medaglione dello sposo, dono dellasuocera di Maria Teresa, Elisabetta Carolina di Lorena. Bibliografia: il dipinto è descritto e riportato con illustrazionenel libro di Renate Zedinger, Franz Stephan von Lothringen,Monarch, Manager, Böhlau Verlag, Vienna, 2008 fig. 3
Martin Van Meytens - Autoritratto Del Pittore Della Corte Di Vienna Martin Van Meytens

Martin Van Meytens - Autoritratto Del Pittore Della Corte Di Vienna Martin Van Meytens

Originale 1732
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 76
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Autoritratto del pittore della corte di Vienna Martin van Meytens (1732-1770), olio su tela, cm 74,5 x 59, bella cornice antica dorata e intagliata, (Wo) Provenienza: sulla cornice il dipinto reca un’’’’antica etichetta con l’’’’iscrizione “Souvenir de M. Limbourg(?)/curé de Thionville, pour l’’’’abbé Chalandan/vicaire du diocèse de Metz / le 22 juin 1642”; proprietà privata della Germania settentrionale Perizia: prof. dott. Helmut Börsch-Supan, 23 dicembre 2007, come opera autografa di Martin van Meytens. L’’’’artista indossa una catena d’’’’oro e regge in mano la miniatura che da essa pende. Contiene il ritratto del conte Adolf von Gotter, che fu per anni legato prussiano a Vienna e vi rappresentò anche il ducato di Württemberg. Nel 1736 era stato insignito dell’’’’ordine dell’’’’Aquila nera dal re di Prussia Federico Guglielmo I. Quello stesso anno il duca Carl Alexander von Württemberg aveva acquistato 411 dipinti della collezione di Gotter, quando questi lasciò Vienna per fare ritorno al suo palazzo di Molsdorf presso Gotha. Il prof. Börsch-Supan data il presente autoritratto fra il 1732 ed il 1736. Il più antico autoritratto di Meytens di cui si abbia notizia lo eseguì nel 1726 per la galleria degli autoritratti degli Uffizi a Firenze. Meytens (il cui vero nome era Mytens), appartenente ad una famiglia di artisti dei Paesi Bassi, fu dapprima allievo di suo padre, proveniente da L’’’’Aia ed emigrato in Svezia. Già nel 1714 si recò in Inghilterra, dove si dedicò soprattutto allo studio delle opere di van Dyck. Tre anni dopo partì per Parigi, dove ebbe grande successo a corte. Nel 1721 giunse a Vienna alla corte di Carlo VI, dove rimase dapprima per due anni. Dopo lunghi viaggi in Italia fece ritorno a Vienna e vi risiedette dal 1730 in poi. Nel 1732 fu qui nominato pittore di corte, nel 1759 direttore dell’’’’Accademia. Eseguì in special modo ritratti dell’’’’imperatrice Maria Teresa e della sua famiglia, ed eternò gli eventi più importanti della storia familiare. Riusciva a venir a capo del gran numero di incarichi commissionatigli grazie all’’’’ausilio della sua bottega. Soltanto di rado e su richiesta esplicita Meytens era solito firmare i suoi quadri. Pertanto è difficile cogliere gli aspetti della sua personalità artistica. Dall’’’’iconografia del ritratto di rappresentanza di Rigaud e Largillière riprese il canone formale aulico. La sua pittura si distingue per il colorismo colto alla maniera del rococò. A quanto pare possedeva delle ricette speciali per la produzione di colori minerali, poiché nel 1743 ricevette dall’’’’imperatrice il privilegio per la fondazione di una fabbrica in particolare per il cinabro, il verderame e l’’’’ultramarino. L’’’’artista indossa una catena d’’’’oro e regge in mano la miniatura che da essa pende. Contiene il ritratto del conte Adolf von Gotter, che fu per anni legato prussiano a Vienna e vi rappresentò anche il ducato di Württemberg. Nel 1736 era stato insignito dell’’’’ordine dell’’’’Aquila nera dal re di Prussia Federico Guglielmo I. Quello stesso anno il duca Carl Alexander von Württemberg aveva acquistato 411 dipinti della collezione di Gotter, quando questi lasciò Vienna per fare ritorno al suo palazzo di Molsdorf presso Gotha. Il prof. Börsch-Supan data il presente autoritratto fra il 1732 ed il 1736. Il più antico autoritratto di Meytens di cui si abbia notizia lo eseguì nel 1726 per la galleria degli autoritratti degli Uffizi a Firenze. Meytens (il cui vero nome era Mytens), appartenente ad una famiglia di artisti dei Paesi Bassi, fu dapprima allievo di suo padre, proveniente da L’’’’Aia ed emigrato in Svezia. Già nel 1714 si recò in Inghilterra, dove si dedicò soprattutto allo studio delle opere di van Dyck. Tre anni dopo partì per Parigi, dove ebbe grande successo a corte. Nel 1721 giunse a Vienna alla corte di Carlo VI, dove rimase dapprima per due anni. Dopo lunghi viaggi in Italia fece ritorno a Vienna e vi risiedette dal 1730 in poi. Nel 1732 fu qui nominato pittore di corte, nel 1759 direttore dell’’’’Accademia. Eseguì in special modo ritratti dell’’’’imperatrice Maria Teresa e della sua famiglia, ed eternò gli eventi più importanti della storia familiare. Riusciva a venir a capo del gran numero di incarichi commissionatigli grazie all’’’’ausilio della sua bottega. Soltanto di rado e su richiesta esplicita Meytens era solito firmare i suoi quadri. Pertanto è difficile cogliere gli aspetti della sua personalità artistica. Dall’’’’iconografia del ritratto di rappresentanza di Rigaud e Largillière riprese il canone formale aulico. La sua pittura si distingue per il colorismo colto alla maniera del rococò. A quanto pare possedeva delle ricette speciali per la produzione di colori minerali, poiché nel 1743 ricevette dall’’’’imperatrice il privilegio per la fondazione di una fabbrica in particolare per il cinabro, il verderame e l’’’’ultramarino.
Martin Van Meytens - Attribuito Ritratto Della Contessa Maria Karolina Fuchs  Come Pellegrina Ai Luoghi Santi

Martin Van Meytens - Attribuito Ritratto Della Contessa Maria Karolina Fuchs Come Pellegrina Ai Luoghi Santi

Originale 1754
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 180
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
(Stoccolma 1695 - 1770 Vienna) attribuito Ritratto della contessa Maria Karolina Fuchs (1681 - 1754) come pellegrina ai Luoghi Santi, olio su tela, 89 x 71 cm, con cornice, (Wo) Maria Karolina nacque a Vienna nel 1681, il padre era vicepresidente del consiglio di corte, il conte Ferdinand Ernst Mollart, e la madre, Katharina von Seeau, dama di corte della granduchessa Maria Anna, figlia dell’’’’imperatore Leopoldo I. Quando quest’’’’ultima andò in sposa nel 1708 a re Giovanni V del Portogallo, lei rimase a Vienna e si unì nel 1710 con il conte Christoph Ernst Fuchs, legato di Würzburg alla corte imperiale, che la sposò in seconde nozze. Vedova dal 1719, divenne nel 1728 istitutrice delle due granduchesse Maria Teresa e Maria Anna. La sua solenne presentazione come nuova istitutrice avvenne il 30 ottobre per opera del gran cerimoniere, conte Sinzendorf. Il legame della contessa Fuchs con le sue pupille fu di particolare intimità e tale rimase anche dopo che Maria Teresa assunse il regno. Nominata gran cerimoniera di corte dopo il matrimonio di Maria Teresa, divenne anche confidente del di lei sposo Francesco Stefano, che spesso si rivolgeva per consiglio alla „ cara vecchia”. Quale testimonianza dell’’’’eccezionalità di questo legame l’’’’imperatrice Maria Teresa fece seppellire la contessa Fuchs, unica non appartente alla famiglia Asburgo, nella cripta dei Cappuccini. Provenienza: proprietä privata della Germania meridionale
Martin Van Meytens - Thure Gabriel Bielke

Martin Van Meytens - Thure Gabriel Bielke

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 401
Altre OPERE IN ASTA
Martin Van Meytens - Pendants – „isabella Von Bourbon-parma“ Und „kaiser Joseph Ii. “

Martin Van Meytens - Pendants – „isabella Von Bourbon-parma“ Und „kaiser Joseph Ii. “

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 71
Altre OPERE IN ASTA