Alcune opere di Vincent Van Gogh
Estratte tra le 306 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Vincent Van Gogh
VAN GHOG Vincent , nato a Groot Zundert nel 1853, morto a Auvers-sur-Oise nel 1890.Pittore olandese.
Nasce da Theodorus van Gogh, pastore protestante, e da Anna Cornelia Vincent.
Ha un'infanzia turbata e la sua vita è un cammino di insuccessi esistenziali e sociali.
Nel 1857 nasce il fratello Theo, che avrà una grande importanza nella sua vita.
Frequenta un collegio di Zevenvergen dove impara il francese, l'inglese e il tedesco e apprende l'arte del disegno.
Nel 1869 inizia a lavorare in una bottega d'arte all'Aja fondata da suo zio Vincent, filiale della casa d'arte parigina Goupil & Cie; inizia la preziosa corrispondenza con il fratello Theo.
Gli anni che seguono sono segnati dai viaggi da una filiale all'altra della bottega d'arte dello zio, trasferimenti che lo porteranno a Bruxelles, Londra e Parigi.
Una sua opera di questo periodo è Esterno di un caffè di notte.Nel 1876 parte per un paese vicino a Londra, Ramsgate: qui lavora come insegnante ed effettua la sua prima esperienza come predicatore.
Sono diverse le esperienze di Van Ghog in questo ambito.
Tenta di entrare nella scuola di teologia non riuscendovi.
Nel 1879 lavora come predicatore laico nelle miniere di carbone a Wasmes, nel Borinage, dove realizza i primi schizzi raffiguranti minatori all'opera.
Vive in estrema povertà ed è turbato dalle condizioni in cui si trovano i minatori; questo però infastidisce i suoi superiori che lo licenziano.Van Gogh prosegue la sua vocazione senza ricevere compenso: vive in grandi ristrettezze ma continua a leggere molto e a disegnare; in questo periodo avranno inizio i suoi improvvisi ed incontrollabili scoppi di collera, sia aggressiva che autodistruttiva, destinati a peggiorare gradatamente con il corso degli anni.
Theo lo aiuta tuttavia finanziariamente e lo incita a proseguire nella pittura: Vincent va quindi a Bruxelles e frequenta la scuola d'arte, dove fa conoscenza con diversi pittori diventando nel 1880 amico del pittore neerlandese Anton van Rappard.
In questo periodo realizza copie di opere di Jean-François Millet.Nel 1881 si innamora della cugina Cornelia senza però esserne corrisposto.
Disperato, Van Gogh si brucia la mano sinistra con la fiamma di una lampada, cercando di dimostrare l'intensità del suo amore.
Riparte per l'Aja dove prende lezioni dal pittore Anton Mauve.In questo periodo, Vincent conosce una prostituta e lavandaia alcolizzata, Sien Hoornik (che sarà anche sua modella) e va a vivere con lei e col figlio, cercando di redimerne le sorti.
La sua salute inizia a creargli qualche problema.
Il loro rapporto è segnato dalle intemperanze emotive del giovane Vincent, il cui furore nei confronti della vita, rimarrà sempre in bilico tra la follia e l'amore più puro.
Di questa prima passione ci rimane il bellissimo disegno, Sorrow.Suo zio gli fa una ordinazione per venti disegni di paesaggi: questo sarà il suo unico lavoro su ordinazione.
Inizia a dipingere con i colori ad olio paesaggi e ritratti di popolani e il fratello Theo, che era a Parigi, gli paga il materiale.
Vorrebbe sposare Sien ma la famiglia lo dissuade e Vincent prende la dolorosa decisione di lasciarla dopo un anno di convivenza.Dal 1883 al 1885 vive con i genitori nel paese di Nuenen e nell'arco di questi anni dipinge duecento quadri; cura la madre e prende lezioni di musica e canto perché pensa che ci sia un legame fra colore e musica; allestisce un atelier in uno stabile accanto alla casa parrocchiale del padre che muore nel 1885.
Pur continuando a disegnare, cominciò a dedicarsi intensivamente alla pittura a olio, rappresentando con realismo la campagna solitaria e il lavoro nei campi.
Dipinge I mangiatori di patate, suo primo quadro importante, ma si acuiscono i contrasti sociali e con la famiglia.
Alla fine di novembre del 1885 lascia Nuenen per Anversa, dove s'iscrive all'Accademia di Belle Arti.
Inoltre, frequenta assiduamente le chiese ed i musei della città dove ammira le opere di Rubens,Van Dyck,Franz Hals, e dove inizia a collezionare stampe giapponesi.
Ad Anversa Van Gogh si ammala gravemente per denutrizione e a causa del forte tabagismo; nel frattempo continua a prendere lezioni di pittura e a leggere.
Un rigattiere, a Nuenen, acquista dalla madre una serie di dipinti rimasti nello studio, ma ne vende solo uno per pochi centesimi, bruciando gli altri.
Dei tre mesi di Anversa, ci restano solo sette tele; altre, citate nelle lettere, sono andate perdute.
All'inizio del 1886 arriva a Parigi con l'intento di voler conoscere le nuove correnti artistiche.
Va a vivere col fratello Theo.Dopo un inizio nello studio del pittore accademico Cormon, Vincent a Parigi fa amicizia con Paul Gauguin, con il quale (1887) costituisce, insieme a Henri de Toulouse-Lautrec e ad Emile Bernard, il gruppo cosiddetto dei Pittori del Petit-Boulevard, per distinguersi da quello dei Pittori del Grand-Boulevard (Claude Monet, Alfred Sisley, Camille Pissarro, Edgar Degas, Georges-Pierre Seurat) che esponevano nella galleria di Theo.
La sua tavolozza, fino a quel momento scura e terrosa, si schiarisce tutto d'un colpo, grazie al contatto con la pittura impressionista.
Van Gogh lavora a Parigi e nei sobborghi (in particolare ad Asnières e Montmartre), sempre ispirato dalle stampe giapponesi e dai loro colori vivaci.
Nel 1887 Van Gogh organizzò una mostra presso il Restaurant du Chatelet, con l'intenzione di riunire tutti i suoi nuovi amici; vi espose parecchie opere di Bernard e Gauguin, ma, con suo grande dispiacere, non parteciparono i neoimpressionisti.
Lo scarso successo commerciale dovuto alla generale diffidenza del pubblico nei riguardi degli impressionisti, nonché il carattere agli esatti antipodi di Theo, portano i due fratelli a litigi sempre più numerosi, rendendo la convivenza impossibile e destando in Vincent la voglia di cambiare aria.L'anno successivo lascia Parigi trasferendosi ad Arles; qui trova una casa, e decide di dipingerne la facciata di giallo, per celebrare una ritrovata solarità, e dove sarà raggiunto da Gauguin.
I colori accesi del sud erano esattamente ciò di cui aveva bisogno per sviluppare la sua pittura verso uno stile proprio, slegato dall'influenza dell'impressionismo.
Nella città francese dipinge, fra gli altri, alcuni dei suoi principali capolavori, caratterizzati da luminosi colori carichi di vitalità, fra cui il Vaso con dodici girasoli, il Ponte di Langlois ad Arles con lavandaie, Esterno di caffè in place du Forum ad Arles, e La casa gialla.E' durante la permanenza ad Arles che avviene uno degli episodi più controversi e drammatici della vita di Van Gogh.
I caratteri e le propensioni artistiche di Van Ghog e Gauguin tendevano a scontrarsi; tanto Gauguin voleva allontanarsi dalla realtà, quanto Vincent voleva coglierne l'emozione.
Nel giro di poco più di un mese i loro rapporti si fecero sempre più tesi; Vincent, presagendo la fine dello "studio del sud" e, dunque, del suo sogno, divenne preda di una crescente tensione.
La notte del 23 dicembre il pittore, dopo un'aggressione ai danni di Gauguin (che fugge spaventato), si punisce tagliandosi la parte inferiore dell'orecchio sinistro, la incarta e la porta in un bordello per farne regalo ad una prostituta alla quale si era affezionato.In seguito a questo episodio di autolesionismo, Vincent viene ricoverato in un istituto per malattie mentali con la diagnosi di schizofrenia.
Tuttavia, ad oggi non siamo certi di quale fosse la reale patologia di cui Van Gogh soffriva.
La psichiatria dell'epoca etichettava con la diagnosi di "schizofrenico" pressoché qualunque paziente psichiatrico.
E' durante questa fase che Vincent dipinge il celebre Autoritratto con orecchio bendato.
In questo, l'orecchio mutilato e fasciato appare il destro, poiché per eseguire l'autoritratto van Gogh si era ritratto allo specchio.
Il suo stile era ancora in evoluzione, in direzione di una sempre maggiore espressività e la sua fonte di ispirazione continuava ad essere la natura.
Da quel momento, Van Gogh soffrirà sempre più frequentemente di allucinazioni e deliri.
Sarà a più riprese ricoverato in una clinica per malattie mentali nei pressi di Saint-Rémy-de-Provence.
A questo periodo risalgono i dipinti Iris e Alberi di cipresso.
Dopo ulteriori, acuti episodi psicotici, si stabilisce nel maggio 1890 ad Auvers-sur-Oise.
Qui conosce il medico-pittore che lo avrà in cura, Paul Gachet e che ritrarrà in un quadro famosissimo.I quadri di questo periodo risentono di una profonda e lucida depressione.
La sua sensibilità enorme, lo porta a rimanere ferito per ogni sguardo e commento, che le persone sanno da sempre tributare agli eccentrici.Nell'ultimo periodo i quadri si susseguono ad un ritmo impressionante e, quanto mai prima, domina il giallo, il colore acceso della vita.Il 27 luglio del 1890 si presenta alla coppia proprietaria della locanda in cui vive.
Sta molto male e confessa di essersi sparato un colpo di rivoltella in un campo accanto al cimitero nei pressi di Auvers-sur-Oise mentre dipingeva la sua ultima opera.
Morirà il 29 luglio.









