Art Auctions - English Language Aste Arte - Lingua Italiana Subastas Arte - Langue Espagnole Ventes aux Encheres Art - Langue Française Kunstauctionen - Deutsch Leilões de Arte - Português Аукционы искусства - Руссо الفن المزادات - العربية
Registrati - Reinvio Password
Arcadja Auctions

Louis Valtat

Segui l'artista con le allerte via mail
(Dieppe 1869Paris 1952 ) - Opere
VALTAT Louis Jean Accoude

Artcurial | Briest - Poulain - F. Tajan /27-mar-2013
800,00 - 1.000,00
1.030,00
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Louis Valtat nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Louis Valtat


Opere in Arcadja
1541

Alcune opere di Louis Valtat

Estratte tra le 1,541 opere nel catalogo di Arcadja
Louis Valtat - Sous Bois

Louis Valtat - Sous Bois

Originale (1928)
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 539
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Louis Valtat (Dieppe, 1869 - Parigi, 1952)
SOUS BOIS
Olio su tela
81 x 100 cm
(1928), Firma in basso a sinistra. Sul verso: etichetta e timbri doganali; etichette Hirsch & Adler Galleries, New York e Galleria Michelucci, Firenze. Autentica di Louis-André Valtat su foto. Se Henri Matisse era stato l' anima e la personalità egemone del "fauvisme", il coetaneo Louis Valtat ne era stato il precursore. A diciassette anni Louis si era iscritto alla Scuola di Belle Arti, e poi alla famosa Académie Julian dove conobbe Pierre e Albert André Bonnard. Pierre, legatosi nel '92 al gruppo dei "Nabis" (sarà il 'nabi japonaise'), costituirà per Louis un tramite per la frequentazione del gruppo. Nel 1893, il dipinto Sur le boulevard, venne notato da Felix Fénéon tra le centinaia di tele che affollavano il Salon des Artistes Indépendants; una considerazione che contribuì l'anno dopo a stabilire una collaborazione con Toulouse Lautrec e con Albert André Bonnard per una decorazione al teatro de "l'Oeuvre". Ma ammalatosi di tisi, il giovane artista dovette interrompere l'attività parigina per stabilirsi nel sud della Francia, a Banyuls, dove conobbe e frequentò lo scultore Maillol e successivamente Renoir, Cross e Signac. Fu appunto nel clima della solarità mediterranea, ricercata come una fonte di salvezza sulla costa catalana, che i colori gli si accesero in arditi cromatismi: paesaggi come Catalogne, Arcachon e altri eseguiti tra il '95 e l'anno seguente, testimoniano il mutare della sua tavolozza. Esposti nel '96 al Salon des Indépendants, sorpresero il pubblico e la critica per la loro cromatica violenza (Fénéon ne scrisse su la «Revue Blanche»), con la quale già si annunciava quella rivoluzione del colore sostenuta poi da Matisse, Marquet ed altri ex allievi all'Ecole des Beaux Arts, e che dopo scandali e improperi troverà il suo destino, nove anni più tardi, nella cifra "fauve" gridata da Vauxcelles al Salon d'Automne del 1905. Co-protagonista di quella manifestazione, accanto a Matisse, Marquet, Manguin, Puy, Vlaminck, Van Dongen, Friesz e il più 'discordante' Rouault, Valtat era considerato, come Van Dongen, indipendente dal gruppo, anche se 'incorporato' tra le sue file nell'estate di quell'anno trascorsa a Saint Tropez presso Signac. E indipendente Valtat rimarrà sempre, sia per un'insopprimibile autonomia, sia per una conseguente libertà poetica che faceva derogare la sua pittura da ogni programma costituito, per la quale, accanto a soluzioni "fauve", convivevano tutt'altre esperienze, come una certa divisione del colore che Matisse e compagni sentivano superata, ma che a Valtat serviva come trait-d'union ideale tra gli accenni luministici rifacentesi a Seurat (e per questo la pittura di Valtat fu amata da Fénéon, amico ed esecutore testamentario del caposcuola), e l'emozione forte, subitanea, intesa sur le motif. Ovunque, nei suoi spostamenti per la Francia, Valtat sarà un commosso osservatore della luce sul paesaggio: dalla Catalogna alla Costa Azzurra, da Anthéor, in Normandia, fino a Parigi, prima alla Butte di Montmartre poi in avenue de Wagram, da dove partiva per ritrarre il laghetto del Bois de Boulogne. Quell'amore per la natura verrà coronato nel 1924 con l'acquisto di una proprietà a Choisel, un villaggio nella valle di Chevreuse, dove prenderà a soggiornare per gran parte dell'anno. E il suo giardino, con i fiori e i frutti coltivati personalmente, saranno da allora gli instancabili motivi della sua pittura. Così questo Sottobosco, dove il dato luministico vien colto dall'artista come un caleidoscopio di fibrillazioni luminose; tasselli di materia virata in infinite varianti a suggerire il filtrare del sole, in cui i mobili contrasti dei verdi bilanciano masse arboree tra le scansioni 'pastellate' dei tronchi. Una pura lezione di luce sostenuta magistralmente dal sessantenne artista in questa grande tela, il cui risultato lascia intendere la caratura di quella poetica alla quale era rimasto fedele, e destinata a proseguire ancora senza cedimenti per oltre un ventennio. Marco Moretti
Louis Valtat - Sous Bois

Louis Valtat - Sous Bois

Originale (1928)
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 126
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Louis Valtat (Dieppe, 1869 - Parigi, 1952)
SOUS BOIS
Olio su tela
81 x 100 cm
(1928), Firma in basso a sinistra. Sul verso: etichetta e timbri doganali; etichette Hirsch & Adler Galleries, New York e Galleria Michelucci, Firenze. Autentica di Louis-André Valtat su foto. Se Henri Matisse era stato l' anima e la personalità egemone del "fauvisme", il coetaneo Louis Valtat ne era stato il precursore. A diciassette anni Louis si era iscritto alla Scuola di Belle Arti, e poi alla famosa Académie Julian dove conobbe Pierre e Albert André Bonnard. Pierre, legatosi nel '92 al gruppo dei "Nabis" (sarà il 'nabi japonaise'), costituirà per Louis un tramite per la frequentazione del gruppo. Nel 1893, il dipinto Sur le boulevard, venne notato da Felix Fénéon tra le centinaia di tele che affollavano il Salon des Artistes Indépendants; una considerazione che contribuì l'anno dopo a stabilire una collaborazione con Toulouse Lautrec e con Albert André Bonnard per una decorazione al teatro de "l'Oeuvre". Ma ammalatosi di tisi, il giovane artista dovette interrompere l'attività parigina per stabilirsi nel sud della Francia, a Banyuls, dove conobbe e frequentò lo scultore Maillol e successivamente Renoir, Cross e Signac. Fu appunto nel clima della solarità mediterranea, ricercata come una fonte di salvezza sulla costa catalana, che i colori gli si accesero in arditi cromatismi: paesaggi come Catalogne, Arcachon e altri eseguiti tra il '95 e l'anno seguente, testimoniano il mutare della sua tavolozza. Esposti nel '96 al Salon des Indépendants, sorpresero il pubblico e la critica per la loro cromatica violenza (Fénéon ne scrisse su la «Revue Blanche»), con la quale già si annunciava quella rivoluzione del colore sostenuta poi da Matisse, Marquet ed altri ex allievi all'Ecole des Beaux Arts, e che dopo scandali e improperi troverà il suo destino, nove anni più tardi, nella cifra "fauve" gridata da Vauxcelles al Salon d'Automne del 1905. Co-protagonista di quella manifestazione, accanto a Matisse, Marquet, Manguin, Puy, Vlaminck, Van Dongen, Friesz e il più 'discordante' Rouault, Valtat era considerato, come Van Dongen, indipendente dal gruppo, anche se 'incorporato' tra le sue file nell'estate di quell'anno trascorsa a Saint Tropez presso Signac. E indipendente Valtat rimarrà sempre, sia per un'insopprimibile autonomia, sia per una conseguente libertà poetica che faceva derogare la sua pittura da ogni programma costituito, per la quale, accanto a soluzioni "fauve", convivevano tutt'altre esperienze, come una certa divisione del colore che Matisse e compagni sentivano superata, ma che a Valtat serviva come trait-d'union ideale tra gli accenni luministici rifacentesi a Seurat (e per questo la pittura di Valtat fu amata da Fénéon, amico ed esecutore testamentario del caposcuola), e l'emozione forte, subitanea, intesa sur le motif. Ovunque, nei suoi spostamenti per la Francia, Valtat sarà un commosso osservatore della luce sul paesaggio: dalla Catalogna alla Costa Azzurra, da Anthéor, in Normandia, fino a Parigi, prima alla Butte di Montmartre poi in avenue de Wagram, da dove partiva per ritrarre il laghetto del Bois de Boulogne. Quell'amore per la natura verrà coronato nel 1924 con l'acquisto di una proprietà a Choisel, un villaggio nella valle di Chevreuse, dove prenderà a soggiornare per gran parte dell'anno. E il suo giardino, con i fiori e i frutti coltivati personalmente, saranno da allora gli instancabili motivi della sua pittura. Così questo Sottobosco, dove il dato luministico vien colto dall'artista come un caleidoscopio di fibrillazioni luminose; tasselli di materia virata in infinite varianti a suggerire il filtrare del sole, in cui i mobili contrasti dei verdi bilanciano masse arboree tra le scansioni 'pastellate' dei tronchi. Una pura lezione di luce sostenuta magistralmente dal sessantenne artista in questa grande tela, il cui risultato lascia intendere la caratura di quella poetica alla quale era rimasto fedele, e destinata a proseguire ancora senza cedimenti per oltre un ventennio. Marco Moretti
Louis Valtat - Femme Cousant Au Chien

Louis Valtat - Femme Cousant Au Chien

Originale 1896
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 235
Altre OPERE IN ASTA
Louis Valtat - Jean Accoude

Louis Valtat - Jean Accoude

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 225T
Altre OPERE IN ASTA
Louis Valtat - Femmes En Conversation Sur Les Hauteurs D'alger

Louis Valtat - Femmes En Conversation Sur Les Hauteurs D'alger

Originale 1906
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 61
Altre OPERE IN ASTA

LA BIOGRAFIA DI Louis Valtat

VALTAT Louis pittore francese (Dieppe 1869-Parigi 1952).
S'indirizzò verso una pittura antitonale, creando opere dai colori vivi, contrastanti, che fecero di lui un precursore dei fauves.
Al Salon d'Automne del 1905, i suoi quadri, con quelli di Matisse e di Marquet, furono i più notati e discussi dalla critica (Chez Maxim's, 1895, Ginevra, Fondazione Ghez; La giostra, 1895-96, Parigi, Musèe National d'Art Moderne).