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Andrea Vaccaro

Italy (Napoli 1604 -  1670 ) Wikipedia® : Andrea Vaccaro
VACCARO Andrea Forma Libera Nello Spazio

CapitoliumArt Casa D'aste /21-feb-2017
200,00 - 250,00
180,00

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Andrea Vaccaro nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
115

Alcune opere di Andrea Vaccaro

Estratte tra le 115 opere nel catalogo di Arcadja
Andrea Vaccaro -  Loth E Le Figlie

Andrea Vaccaro - Loth E Le Figlie

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 136
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Andrea Vaccaro (Napoli, 1604 - 1670) Loth e le figlie olio su tela, cm 115x75. Con cornice antica Il dipinto è accompagnato da un'expertise del prof. Riccardo Lattuada Questo superbo dipinto illustra la felice congiuntura che si determinò a Napoli intorno al quarto-quinto decennio del Seicento che vide variamente intrecciarsi tendenze naturaliste di inevitabile ascendenza caravaggesca e riberesca con istanze classiciste legate all\’influsso della pittura emiliana, in primis a Guido Reni. In proporzioni mutevoli ritroviamo tale affascinante commistione in opere di Massimo Stanzione, Pacecco de Rosa, Artemisia Gentileschi, Bernardo Cavallino e Andrea Vaccaro, al quale va riferita la versione del tema vetero-testamentario di Lot e le figlie (Genesi, 19, 30-38) che qui si presenta. La composizione s\’impone per l\’originale impaginazione, che colloca il gruppo serrato delle tre figure in primissimo piano, come schiacciate a ridosso del riguardante. La lascivia della scena è esaltata dal gioco degli sguardi e delle posture che lega i protagonisti in una trama di ambigua sensualità, come pure dall\’uso drammatico dei contrasti chiaroscurali, che si avvale sapientemente del fondo scuro per esaltare gli effetti luministici e materici delle vesti, dei capelli e della barba di Lot. In particolare, Vaccaro profonde qui una cura particolare nella resa dell\’abbigliamento e dell\’acconciatura delle due fanciulle, con effetti che ricordano le opere napoletane di Artemisia. Confronti probanti si possono istituire fra la nostra tela e dipinti di Andrea Vaccaro come la coppia en pendant raffigurante Lot e le figlie e Mosè fa scaturire l\’acqua dalla rupe, in collezione privata, il San Paolo passato in asta Bloomsbury, Roma (20 Novembre 2008, l. 113), la Maddalena della Certosa di San Martino a Napoli e quella già nella collezione di Roberto Parenza a Roma. La tela a trama spessa e la preparazione gessosa ribadiscono la produzione del dipinto in area napoletana ad una data anteriore alla metà del Seicento. L\’opera è corredata di Attestato di Libera Circolazione (Export Licence).
Andrea Vaccaro - Sant'agata

Andrea Vaccaro - Sant'agata

Originale 1636
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 756
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
756ANDREA VACCARO (Napoli, 1604 - 1670) Sant'Agata Olio su tela, cm 74 X62,5Fu il De Dominici a documentare l'attività di copista e di interprete caravaggesco del giovane Andrea Vaccaro, con risultati a tal punto stimati da indurre il padre del biografo a venderne le opere quali originali del maestro lombardo. Il fatto, tuttavia, non è da considerarsi solo un aneddoto sulla disinvoltura del mercato artistico seicentesco, ma evidenzia le virtu' qualitative del pittore e il suo indubbio contributo alla pittura naturalistica napoletana. Inizialmente suddiviso tra gli esempi del Merisi e il magistero di Battistello Caracciolo, Vaccaro è figura di spicco, spesso ingiustamente sottostimato da una critica lusingata più dai nomi altisonanti e da intransigenze chiaroscurali che da concrete misure di valore. Infelicemente comprese furono ad esempio le sue personali interpretazioni dei modelli bolognesi e l'erudito equilibrio con cui innestò il sentimento reniano con le severità tenebrose, toccando esiti formali e narrativi non certo inferiori rispetto a quelli di Cavallino o Stanzione (con cui il pittore è stato spesso confuso) e indubbiamente più affascinanti e maturi se confrontati con le tele dei fratelli Fracanzano. Il rigore della ricerca e la tensione creativa del Vaccaro non risparmia altresì di affrontare il problema delle inflessioni vandichiane e a questo proposito diviene emblematica la fortuna di alcune tematiche illustrative, in cui le Pietà, le Sacre Famiglie e, in modo particolare le Maddalene, compongono, parafrasando Raffaello Causa, un 'vero e proprio diario' delle suggestioni dispensate dal fiammingo sugli artisti napoletani. Così si giunge, a esempio, al fortunato modello Maddalenico, quello custodito nella Chiesa di San Martino e databile al 1636 (Lattuada, fig. 98), che introduce l'analisi del pittoricismo partenopeo quale fenomeno che coinvolge tutti i pennelli dell'epoca, rafforzando quanto sia strumentale il pregiudizio nei confronti dei classici raggiungimenti di Andrea Vaccaro, passibili, se guardati distrattamente, di confondersi con le sensuali eroine del coetaneo, e meno castigato, Guido Cagnacci. Altresì importante analizzando il gusto pittoricistico è la stretta similitudine che accomuna il nostro con alcuni esiti di Francesco Guarino, per l'impreziosimento della materia pittorica, le eleganti giustapposizioni delle tinte acide e smaltate a contrasto con il fondo scuro. Questi aspetti, oltre a delineare il talento evolutivo del pittore suggeriscono altresì la datazione matura della nostra opera, da collocarsi al quinto decennio. Bibliografia di riferimento: R. Lattuada, 'I percorsi di Andrea Vaccaro (1604 1670)', in M. Izzo, 'Nicola Vaccaro (1640 1709). Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia', Todi 2009, con bibliografia precedente
Andrea Vaccaro - Sacra Famiglia Con S. Anna

Andrea Vaccaro - Sacra Famiglia Con S. Anna

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 320
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
VACCARO ANDREA (1600 - 1670) Sacra Famiglia con S. Anna. Olio su tela . Cm 101,50 x 129,00. Cornice d'epoca. Si ringrazia Nicola Spinosa per la scheda dell'opera. Il dipinto, anche per lo schema compositivo adottato, rientra nelle numerose tele con soggetti sacri, che per essere caratterizzati da espressività devota e di raccolta intimità familiare, erano destinate a una committenza privata. Tra i pittori napoletani attivi nella metà del Seicento e che trattarono più volte il tema della Sacra Famiglia si distinse Andrea Vaccaro, al quale spetta, per affinità stilistiche, formali, compositive e pittoriche, con altri suoi dipinti di soggetto affine, anche la tela in argomento. Il soggetto fu illustrato dal Vaccaro, che dopo una formazione su modelli del Caravaggio a Napoli e in area naturalistica, si era avvicinato nei tardi anni Trenta del secolo, ai modi del classicismo di Guido Reni, in particolare accostandosi su queste basi a Massimo Stanzione, tornato nel 1630 da Roma, spesso inserendo, accanto alle figure di San Giuseppe, della Madonna e del Bambino Gesù, anche quelle dei genitori di Maria, Sant'Anna e San Gioacchino; talvolta, come nel caso della tela in esame, della sola Sant'Anna; Questo tema, con le sue diverse presenze prima indicate, venne illustrato per lo più dal pittore in tele di medie dimensioni e con i protagonisti della sacra composizione 'a mezza figura', come nel dipinto in argomento, per un lungo arco della sua attività e, soprattutto, dopo il 1640 e ancora in tarda età, sempre con toni di accentuata devozione. Si segnalano, per concordanze compositive, formali, di resa espressiva e di stesura pittorica, con questa Sacra Famiglia con Sant'Anna in preghiera dinanzi al Bambino Gesù, dipinti noti del Vaccaro, con una datazione alla metà del secolo, la Sacra Famiglia con San Giovannino di una collezione privata, con evidenti influenze cromatiche di matrice vandychiana, la tela d'identico soggetto di un'altra raccolta privata e, sebbene a figure intere e di grandezza quasi naturale, le due composizioni, praticamente identiche e di una fase più avanzata del pittore, comunque dopo il 1650, con la Sacra Famiglia, Sant'Anna, San Gioacchino e San Giovannino, rispettivamente in due diverse raccolte private. Notevoli anche le affinità con un'altra tela di ridotte dimensioni, siglata con le iniziali del pittore, nella quale sono dipinte, con figure di tre quarti, la Sacra Famiglia con Sant'Anna e San Giovannino orante, comparsa anni orsono presso la galleria di Jacques Leegenhoek a Parigi, nella quale sono evidenti i riferimenti alle soluzioni di luminoso pittoricismo in chiave 'neoveneta' di Mattia Preti, a Napoli dal 1655 al 1660, e del giovane Luca Giordano dopo il 1655. In aggiunta va anche rilevato che per la figura della Madonna Vaccaro sembra abbia utilizzato sempre lo stesso modello femminile che compare identico, per i tratti del volto, anche in altre sue note composizioni di soggetto identico o affine. Al dipinto, inedito, sembra possa spettare, per i caratteri stilistici indicati, una datazione già successiva al 1660. . Cornice presente
Andrea Vaccaro - Forma Libera Nello Spazio

Andrea Vaccaro - Forma Libera Nello Spazio

Originale 1977
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 321
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
VACCARO ANDREA (n. 1939) Forma libera nello spazio. . 1977. Olio su tela . Cm 90,00 x 100,00. Firma, titolo e anno in basso a destra. Al retro titolo, firma e anno. Cartiglio descrittivo a cura della Galerie Tardy, Enschede. Presenta cadute di colore in basso a destra. . Cornice presente VACCARO ANDREA (n. 1939) Free form in space. 1977. Oil on canvas . Cm 90,00 x 100,00. Signature, title and year on the bottom right. At the back title, signature, year and Galerie Tardy, Enschede, label. Little lack of color lower right.. Cornice presente
Andrea Vaccaro - Santa Caterina D'alessandria

Andrea Vaccaro - Santa Caterina D'alessandria

Originale 2001
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 113
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto n. 113 Andrea Vaccaro Santa Caterina D'Alessandria olio su tela, cm 127,5x101

siglato AV intrecciate in basso a destra Provenienza: Sotheby\’\’\’\’\’\’\’\’s, Milano, 12-VI-2001, lotto 221 L\’\’\’\’\’\’\’\’identificazione di questa nobile figura femminile con Santa Caterina d\’\’\’\’\’\’\’\’Alessandria è possibile grazie alla presenza della corona regale, che allude al fatto che la donna sarebbe stata figlia di un re; alla frasca di palma, che ne rammemora il martirio; alla ruota chiodata spezzata, con cui la santa avrebbe dovuto essere suppliziata – e che invece si ruppe prima che iniziasse la tortura – e alla spada con cui fu decapitata. Il dipinto mostra l\’\’\’\’\’\’\’\’allungamento delle fattezze del volto e delle membra tipico delle immagini femminili prodotte da Andrea Vaccaro nel corso della sua lunga maturità. La postura della santa deriva dal disegno impiegato da Andrea Vaccaro nelle innumerevoli versioni della \‘Maddalena penitente\’\’\’\’\’\’\’\’ sparse fra musei, collezioni private e mercato, ma più rara nel pittore è la produzione di sante a due terzi di figura come la \‘Sant\’\’\’\’\’\’\’\’Agata in carcere\’\’\’\’\’\’\’\’ a Napoli, Museo Filangieri, alla quale il presnte dipinto si lega direttamente. È forte, nel presente dipinto, l\’\’\’\’\’\’\’\’impatto del classicismo emiliano, che non va limitato all\’\’\’\’\’\’\’\’influsso del solo Guido Reni ma va anche valutato in rapporto alla produzione ad esponenti della sua cerchia come Simone Cantarini; ed anche in rapporto a maestri ben noti nell\’\’\’\’\’\’\’\’ambiente napoletano come Guercino e Giovanni Lanfranco. La datazione orientativa del presente dipinto dovrebbe assestarsi verso la metà del quinto decennio, nel momento di più equilibrata stabilizzazione dello stile di Vaccaro tra l\’\’\’\’\’\’\’\’incidenza plastica delle luci, che esprime l\’\’\’\’\’\’\’\’ormai lontano retaggio caravaggesco del pittore, e il classicismo delle sue composizioni.

LA BIOGRAFIA DI Andrea Vaccaro

VACCARO Andrea nato a Napoli nel 1604, morto nel 1670.Dopo l'esperienza di lavoro con G.
Imparato si unì ai seguaci di Ribera sperimentandone il naturalismo ed il luminismo di origine caravaggesca.
Più avanti, negli anni '40, subì l'influsso di Domenichino e di G.
Reni.

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