Andrea Vaccaro

Italy (Napoli 16041670 ) - Dipinti Wikipedia® - Andrea Vaccaro
VACCARO Andrea Maddalena

Meeting Art /1-nov-2011
Non Divulgato
26.500,00

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85

Alcune opere di Andrea Vaccaro

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Andrea Vaccaro - Maddalena

Andrea Vaccaro - Maddalena

Originale
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Numero di lotto: 468
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Descrizione:
ANDREA VACCARO (Napoli, 1604 - 1670) Maddalena Olio su tela, cm 103X76 Fu il de Dominici a documentare l'attivita' di copista o, forse e' meglio dire di interprete caravaggesco, svolto da Andrea Vaccaro in giovane eta', con risultati a tal punto apprezzati da indurre il padre del biografo a non trattenersi nel vendere le sue opere quali originali del maestro lombardo ad un fantomatico collezionista francese residente a Malta. Questa vicenda, tuttavia, non e' da considerarsi solo un aneddoto sulla disinvoltura del mercato artistico seicentesco, perche' evidenzia le virtu' qualitative del pittore e il suo indubbio contributo al naturalismo napoletano. Inizialmente suddiviso tra gli esempi del Merisi e il magistero di Battistello, Vaccaro e' figura di spicco della propria scuola pittorica, spesso ingiustamente sottostimato da una critica lusingata piu' dai nomi altisonanti e da intransigenze chiaroscurali che da concrete misure di valore. Infelicemente compresi furono cosi' le sue interpretazioni dei modelli romani bolognesi e l'erudito equilibrio con cui innesto' il sentimento reniano con le severita' tenebrose, toccando esiti formali e narrativi non certo inferiori rispetto a quelli di Cavallino o Stanzione (con cui il pittore e' stato spesso scambiato) e indubbiamente piu' affascinanti e maturi se confrontati con le tele dei fratelli Fracanzano. Il rigore della ricerca e la tensione creativa del Vaccaro non ci risparmia altresii' di affrontare il delicato problema delle inflessioni vandichiane e a questo punto diviene emblematica la fortuna di alcune tematiche illustrative, in cui le Pieta', le Sacre Famiglie e, in modo particolare, le Maddalene compongono, parafrasando Raffaello Causa, un 'vero e proprio diario' della fortuna delle sue influenze a Napoli. Cosi' si giunge al modello Maddalenico principale, quello custodito nella Chiesa di San Martino e databile al 1636 (Lattuada, fig. 98), che introduce l'analisi del Pittoricismo partenopeo quale fenomeno che coinvolge tutti i pennelli dell'epoca, rafforzando quanto sia strumentale il pregiudizio nei confronti dei classici raggiungimenti di Andrea Vaccaro, passibili, se guardati distrattamente, di confondersi con le sensuali eroine del coetaneo, e meno castigato, Guido Cagnacci. Bibliografia di riferimento: R. Lattuada, I percorsi di Andrea Vaccaro (1604 1670), in M. Izzo, Nicola Vaccaro (1640 1709). Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia, Todi 2009, con bibliografia precedente
Andrea Vaccaro - Compianto Su Cristo Morto

Andrea Vaccaro - Compianto Su Cristo Morto

Originale
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Prezzo Lordo
Numero di lotto: 105
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Descrizione:
105. Andrea Vaccaro (Napoli 1604 – 1670) - Compianto su Cristo morto olio su tela, cm 155 x 126,5 siglato in basso a destra con monogramma 'AV' intrecciato Il dipinto è una silloge di opere ben note di Andrea Vaccaro. La figura del Cristo deposto è ripresa in controparte da quella della 'Pietà' a Napoli, Quadreria del Pio Monte della Misericordia, mentre la figura della Maria di profilo sulla sinistra, con il mantello scuro, è basata sullo stesso disegno di una delle tre Marie a destra in primo piano a destra della 'Crocifissione' di Vaccaro a Berlino, Bode-Museum (cfr. E. Schleier, Una Crocifissione della fase tarda di Andrea Vaccaro, lectio magistralis, in: Seconda Università degli Studi di Napoli, Laurea Honoris Causa in Conservazione dei Beni Culturali a Erich Schleier, Avellino 2004). Lo stesso disegno è stato usato per la figura di donna velata sullo sfondo a sinistra della 'Predica di Giona a Ninive' di Vaccaro in collezione privata, dipinto presumibilmente concepito per una serie prodotta da Vaccaro insieme a Bernardo Cavallino, composta dal Muzio Scevola davanti a Re Porsenna di Cavallino a Fort Worth, Kimbell Art Museum, e forse anche dalla Cacciata di Eliodoro dal tempio dello stesso Cavallino a Malibu, The J.P. Getty Museum (cfr. A. Tzeutschler Lurie, in Bernardo Cavallino, 1616-1656, catalogo della mostra, Cleveland-Fort Worth-Napoli 1985, pp. 169-172, per un’ipotesi di datazione dei due rami di Cavallino a dopo il 1647-48; cfr. R. Lattuada, I percorsi di Andrea Vaccaro (1604-1670), in M. Izzo, Nicola Vaccaro. Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia, Todi 2009, pp. 71-72, fig. 57, per la discussione critica sulla posizione della 'Predica di Giona a Ninive' nel corpus di Vaccaro). Schleier data l'opera di Vaccaro a Berlino agli anni della maturità del pittore - intorno al 1650 o anche più avanti nel Seicento - ed è plausibile che il presente dipinto si collochi nella stessa fase, caratterizzata da una grande accuratezza del disegno che evidenzia l'adozione di un metodo pienamente accademico. La stessa gamma cromatica lievemente ribassata, su cui spiccano accensioni di biacca per i panneggi bianchi, corrisponde a quella di molte opere del pittore databili tra il sesto e il settimo decennio del Seicento. Riccardo Lattuada PLEASE CONTACT THE OLD MASTER PAINTINGS DEPARTMENT TO HAVE A TRANSLATION OF THIS CATALOGUE ENTRY
Andrea Vaccaro - Matrimonio Mistico Di Santa Caterina

Andrea Vaccaro - Matrimonio Mistico Di Santa Caterina

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Numero di lotto: 326
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Descrizione:
Andrea Vaccaro (Napoli, 1604 – 1670) Descrizione Lotto n. 326 Andrea Vaccaro Matrimonio mistico di Santa Caterina olio su tela, cm 76 x 103 siglato con monogramma intrecciato "AV" a destra sullo sfondo entro cornice dorata a foglia d'oro coeva Il disegno della figura della Vergine nel presente dipinto ritorna nella ‘Madonna con Bambino’’ di Andrea Vaccaro in ubicazione ignota, e anche in un dettaglio della ‘Adorazione del Vitello d’’oro’’ dello stesso artista a Napoli, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte [cf. R. Lattuada, I percorsi di Andrea Vaccaro, in M. Izzo, Nicola Vaccaro (1640-1709). Un artista a Napoli tra barocco e Arcadia, Napoli, 2009, pp. 79-80, fig. 70; pp. 86-87, fig. 82]. L’’eletto impianto classicista del dipinto – che è molto vicino all’’ opera omonima di Francesco Guarino in collezione privata [cf. R. Lattuada, Francesco Guarino da Solofra nella pittura napoletana del Seicento (1611-1651), Napoli, 2012, p. 93, E42; pp. 219-222] – spinge a datarlo verso il 1640-45, nella fase in cui, insieme a Massimo Stanzione e a Jusepe de Ribera, Andrea Vaccaro è il più affermato maestro a Napoli.
Andrea Vaccaro - Maddalena

Andrea Vaccaro - Maddalena

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Prezzo Netto
Numero di lotto: 429
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Descrizione:
429 ANDREA VACCARO Napoli 1604 - 1670 Maddalena Olio su tela, cm 128x100. Provenienza: Christie's, Roma, dicembre 2000. Il presente dipinto � una versione, probabilmente databile agli anni della maturit� del Vaccaro, della "Maddalena" a Palermo, Galleria Nazionale di Palazzo Abatellis, nota anche nelle versioni a Trapani, Museo di Palazzo Pepoli, e Salerno, Museo Diocesano. Oil on canvas. base d’’asta: 7.000 €
Andrea Vaccaro - Noli Me Tangere

Andrea Vaccaro - Noli Me Tangere

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Numero di lotto: 101
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Descrizione:
101. Andrea Vaccaro (Napoli 1604 – 1670) Noli me tangere olio su tela cm 102 x 76 est. €70000 – €100000 Il dipinto è agevolmente raffrontabile con unaserie di opere autografe di Andrea Vaccaro prodotte tra il terzo eil quinto decennio del Seicento. Ad esempio, la figura di Cristo èuna variante di quella omonima nel 'Cristo appare alla Vergine coni redenti del limbo' di Vaccaro già a Dresda, Gemäldegalerie(distrutto durante la seconda guerra mondiale), mentre moltesimilitudini si colgono tra l'impianto compositivo e la tavolozzadel presente dipinto e gli stessi elementi del 'Pasce Oves meas'già a Roma, Christie's, ed oggi a Firenze, Galleria Moretti (peruna recente disamina di queste opere cf. R. Lattuada, Ipercorsi di Andrea Vaccaro , in M. Izzo, Nicola Vaccaro(1640-1709).Un artista a Napoli Barocco e Arcadia , Todi, 2009,pp. 82-85, figg. 78 e 81). In ogni caso il presente dipinto rappresenta una versione più tardae del tutto autonoma del 'Noli me tangere' di Vaccaro a Cosenza,Galleria Nazionale, opera nota anche attraverso stampeottocentesche (cf. R. Lattuada, I percorsi di AndreaVaccaro , cit., p. 77; p. 78, figg. 65, 67). Chi scrive ha avanzato per il dipinto di Cosenza una datazioneverso il 1635-40, e ha rilevato che esso di fatto riprende loschema compositivo della Santa Rosalia davanti alla SantissimaTrinità di Anton van Dyck a Monaco, Alte Pinakothek, opera del1624-25. La ricomparsa del presente dipinto è fondamentale percomprendere l'influsso di van Dick su Andrea Vaccaro: la figura delCristo e quella di Santa Rosalia nel dipinto di van Dick sonoevidentemente la matrice per quelle del Cristo e della Maddalenanell'opera di Vaccaro qui offerta. L'accuratezza del trattamento anatomico del corpo del Cristo e lascelta di una penombra pomeridiana per l'ambientazione della scenasono tipiche dello stile maturo di Andrea Vaccaro, e sembranosuggerire una datazione verso il 1645-50, all'apice dellatraiettoria dell'artista sia dal punto di vista della reputazionenell'ambiente artistico napoletano, sia dal punto di vistacommerciale. La figura della Maddalena inginocchiata è unasplendida variante della analoga figura nel dipinto omonimo dellaGalleria Nazionale di Cosenza, poi replicata - per la sola figuradella Maddalena - in un'opera già a Vienna, Dorotheum, ed ogginella Collezione Parenza (cf. R. Lattuada, I percorsi di AndreaVaccaro , cit., p. 77; p. 80, fig. 68). Riccardo Lattuada Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione. This lot is sold with a valid Export License. View other items in this sale

LA BIOGRAFIA DI Andrea Vaccaro

VACCARO Andrea nato a Napoli nel 1604, morto nel 1670.Dopo l'esperienza di lavoro con G.
Imparato si unì ai seguaci di Ribera sperimentandone il naturalismo ed il luminismo di origine caravaggesca.
Più avanti, negli anni '40, subì l'influsso di Domenichino e di G.
Reni.

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