Andrea Vaccaro
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Italy (Napoli 1604 - 1670 ) - Dipinti Wikipedia® - Andrea Vaccaro

Blindarte Casa d'Aste /13-dic-2009
€ 25.000,00 - € 35.000,00
Non aggiudicato
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Opere in Arcadja
74Alcune opere di Andrea Vaccaro
Estratte tra le 74 opere nel catalogo di ArcadjaAndrea Vaccaro - Matrimonio Mistico Di Santa Caterina
Originale
Numero di lotto:
326
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Andrea Vaccaro
(Napoli, 1604 – 1670)
Descrizione
Lotto n.
326
Andrea Vaccaro
Matrimonio mistico di Santa Caterina
olio su tela, cm 76 x 103
siglato con monogramma intrecciato "AV" a destra sullo sfondo entro cornice dorata a foglia d'oro coeva
Il disegno della figura della Vergine nel presente dipinto ritorna nella ‘Madonna con Bambino’’ di Andrea Vaccaro in ubicazione ignota, e anche in un dettaglio della ‘Adorazione del Vitello d’’oro’’ dello stesso artista a Napoli, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte [cf. R. Lattuada, I percorsi di Andrea Vaccaro, in M. Izzo, Nicola Vaccaro (1640-1709). Un artista a Napoli tra barocco e Arcadia, Napoli, 2009, pp. 79-80, fig. 70; pp. 86-87, fig. 82].
L’’eletto impianto classicista del dipinto – che è molto vicino all’’ opera omonima di Francesco Guarino in collezione privata [cf. R. Lattuada, Francesco Guarino da Solofra nella pittura napoletana del Seicento (1611-1651), Napoli, 2012, p. 93, E42; pp. 219-222] – spinge a datarlo verso il 1640-45, nella fase in cui, insieme a Massimo Stanzione e a Jusepe de Ribera, Andrea Vaccaro è il più affermato maestro a Napoli.
Andrea Vaccaro - Maddalena
Originale
Numero di lotto:
429
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
429
ANDREA VACCARO
Napoli 1604 - 1670
Maddalena
Olio su tela, cm 128x100.
Provenienza: Christie's, Roma, dicembre 2000.
Il presente dipinto � una versione, probabilmente databile agli anni della maturit� del Vaccaro, della "Maddalena" a Palermo, Galleria Nazionale di Palazzo Abatellis, nota anche nelle versioni a Trapani, Museo di Palazzo Pepoli, e Salerno, Museo Diocesano.
Oil on canvas.
base d’’asta:
7.000 €
Andrea Vaccaro - Noli Me Tangere
Originale
Numero di lotto:
101
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
101. Andrea Vaccaro (Napoli 1604 – 1670)
Noli me tangere
olio su tela
cm 102 x 76
est. €70000 – €100000
Il dipinto è agevolmente raffrontabile con unaserie di opere autografe di Andrea Vaccaro prodotte tra il terzo eil quinto decennio del Seicento. Ad esempio, la figura di Cristo èuna variante di quella omonima nel 'Cristo appare alla Vergine coni redenti del limbo' di Vaccaro già a Dresda, Gemäldegalerie(distrutto durante la seconda guerra mondiale), mentre moltesimilitudini si colgono tra l'impianto compositivo e la tavolozzadel presente dipinto e gli stessi elementi del 'Pasce Oves meas'già a Roma, Christie's, ed oggi a Firenze, Galleria Moretti (peruna recente disamina di queste opere cf. R. Lattuada,
Ipercorsi di Andrea Vaccaro
, in M. Izzo,
Nicola Vaccaro(1640-1709).Un artista a Napoli Barocco e Arcadia
, Todi, 2009,pp. 82-85, figg. 78 e 81).
In ogni caso il presente dipinto rappresenta una versione più tardae del tutto autonoma del 'Noli me tangere' di Vaccaro a Cosenza,Galleria Nazionale, opera nota anche attraverso stampeottocentesche (cf. R. Lattuada,
I percorsi di AndreaVaccaro
, cit., p. 77; p. 78, figg. 65, 67).
Chi scrive ha avanzato per il dipinto di Cosenza una datazioneverso il 1635-40, e ha rilevato che esso di fatto riprende loschema compositivo della Santa Rosalia davanti alla SantissimaTrinità di Anton van Dyck a Monaco, Alte Pinakothek, opera del1624-25. La ricomparsa del presente dipinto è fondamentale percomprendere l'influsso di van Dick su Andrea Vaccaro: la figura delCristo e quella di Santa Rosalia nel dipinto di van Dick sonoevidentemente la matrice per quelle del Cristo e della Maddalenanell'opera di Vaccaro qui offerta.
L'accuratezza del trattamento anatomico del corpo del Cristo e lascelta di una penombra pomeridiana per l'ambientazione della scenasono tipiche dello stile maturo di Andrea Vaccaro, e sembranosuggerire una datazione verso il 1645-50, all'apice dellatraiettoria dell'artista sia dal punto di vista della reputazionenell'ambiente artistico napoletano, sia dal punto di vistacommerciale. La figura della Maddalena inginocchiata è unasplendida variante della analoga figura nel dipinto omonimo dellaGalleria Nazionale di Cosenza, poi replicata - per la sola figuradella Maddalena - in un'opera già a Vienna, Dorotheum, ed ogginella Collezione Parenza (cf. R. Lattuada,
I percorsi di AndreaVaccaro
, cit., p. 77; p. 80, fig. 68).
Riccardo Lattuada
Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione.
This lot is sold with a valid Export License.
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Andrea Vaccaro - Adamo Ed Eva Nel Paradiso Terrestre
Originale
Numero di lotto:
59
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione
Andrea e Nicola Vaccaro
(Napoli 1604-1670 / Napoli 1640-1709)
Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre
olio su tela, cm 95x120
Il dipinto, inedito, è stato gentilmente segnalato da Giuseppe Napoletano a chi scrive e a Mariaclaudia Izzo, che lo stanno pubblicando in M. Izzo, Nicola Vaccaro (1640-1709). Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia (in corso di stampa). Le eccellenti condizioni conservative permettono di riscontrare uno dei rari casi palesi di collaborazione tra Andrea e Nicola Vaccaro. L’’ impaginazione estremamente bilanciata, con le due figure viste di profilo, è memore di opere fondamentali della maturità di Andrea Vaccaro come la ‘Cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre’’ già a Roma, Christie’’s, 15-VI-2005, lotto 700. L’’impianto classicista delle opere mature di Andrea non è qui sufficiente a spiegare la marcata definizione anatomica di Adamo e le forme opime di Eva, ed evidenzia una attitudine ancora più accademizzante, riconducibile a Nicola. Il dipinto è interessante perché palesa un metodo di lavoro tipico di Andrea ed ereditato appieno da Nicola: riusare disegni di accademia per figure differenti, come qui nel caso dell’’Arcangelo Michele del quadro già presso Christie’’s, il cui impianto è stato pressoché riutilizzato per la figura di Eva. La essenziale ma calcolata struttura dello sfondo paesistico è anch’’ essa in piena sintonia con le tendenze della pittura a Napoli alla metà del Seicento, e forse ha senso vedere in alcuni passaggi ancora la mano di Andrea. L’’ipotesi di datazione più plausibile è verso la metà degli anni Sessanta del Seicento, quando Nicola Vaccaro inizia ad emergere tra le pieghe del percorso tardo del padre.
Riccardo Lattuada
Andrea Vaccaro - Sacra Famiglia Con Sant'anna
Originale
Numero di lotto:
1180
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOT 1180
ANDREA VACCARO
NAPOLI 1604-1670
SACRA FAMIGLIA CON SANT'ANNA
70,000—100,000 EUR
measurements
measurements note
228 x 179 cm.
Description
firmato con monogramma in basso a sinistra sulle rocce: A.V.
olio su tela, senza cornice
oil on canvas, unframed
CATALOGUE NOTE
Questa grande tela, nata probabilmente come pala d'altare, è
opera rappresentativa di Andrea Vaccaro, uno degli artisti più
richiesti del suo tempo non solo a Napoli, sua città natale, ma
anche nel resto del vicereame spagnolo, tra Campania, Puglia e
Calabria. La monumentalità delle figure, immerse in uno scuro
paesaggio all'antica sullo sfondo del quale s'intravedono due
colonne ioniche, conferisce al dipinto un sapore romano, acquisito
dal nostro artista per via del modello stanzionesco. Forte è anche
la matrice di ascendenza caravaggesca e in particolare
battistelliana, evidente nella luce che irrompe da sinistra
definendo volumi e forme e illuminando i volti altrimenti immersi
nel buio. Proprio questi accenti fortemente naturalistici inducono
a datare l'opera ad un momento relativamente precoce, antecedente
all'influsso aggraziato di Cavallino, e dunque probabilmente entro
gli anni Trenta. L'impianto compositivo e le tonalità cromatiche
terrose richiamano da vicino la Maddalena penitente della
Certosa di San Martino a Napoli e L'adorazione dei pastori
del Kunsthistorische Museum di Vienna. L'identificazione della
provenienza della nostra pala risulta difficile a causa della
diffusione del soggetto, come evidenziato dalla monografia
sull'artista che riporta un nutrito elenco di opere perdute e
ricordate dalle fonti raffiguranti la Sacra famiglia ed
eseguite per le chiese napoletane (cfr. Maria Commodo Izzo,
Andrea Vaccaro pittore (1604-1670)
, Napoli 1951, pp. 58-63).
Come già accennato qui sopra, la cultura figurativa di Vaccaro,
composita e complessa, sintetizza felicemente le diverse tendenze
allora attive nel ricco panorama napoletano. Se negli anni
giovanili egli si accostò al naturalismo prima di Caravaggio e poi
di Ribera - di cui si può riconoscere la lezione nei volti della
Sant'Anna e del San Giuseppe - il pittore seppe aggiornarsi sui
modi classicheggianti di Guido Reni - sviluppando una tendenza
volumetrica e disegnativa - e quindi evolvere verso modalità più
esili e aggraziate, prossime all'arte di Stanzione e di Bernardo
Cavallino. La Sacra famiglia con Sant'Anna denuncia inoltre
un debito con l'opera di Anthony Van Dyck, al quale Vaccaro dovette
guardare con attenzione.
LA BIOGRAFIA DI Andrea Vaccaro
VACCARO Andrea nato a Napoli nel 1604, morto nel 1670.Dopo l'esperienza di lavoro con G.
Imparato si unì ai seguaci di Ribera sperimentandone il naturalismo ed il luminismo di origine caravaggesca.
Più avanti, negli anni '40, subì l'influsso di Domenichino e di G.
Reni.





