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Francesco Tironi

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(17451797 ) - Dipinti Wikipedia® - Francesco Tironi
TIRONI Francesco Veduta Del Molo Con I Granai Di Terra Nova

Finarte /17-apr-2005
45.000,00 - 55.000,00
Non aggiudicato
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Detto anche :

Canaletto Követõje, Francesco Tironi

 



Opere in Arcadja
52

Alcune opere di Francesco Tironi

Estratte tra le 52 opere nel catalogo di Arcadja
Francesco Tironi - Pendants Il Ponte Di Rialto Con Il Palazzo Dei Camerlenghi

Francesco Tironi - Pendants Il Ponte Di Rialto Con Il Palazzo Dei Camerlenghi

Originale 1780
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 38
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Tironi (Venedig 1745 - um 1800 ebd.) Pendants "Il ponte di Rialto con il Palazzo dei Camerlenghi" (con il Fondaco dei Tedeschi, il Palazzo dei Camerlenghi, le Fabbriche Vecchie e Nouve di Rialto) und "Piazza San Marco verso la Basilica" (con le Procuratie Veccie e Nouve, la Torre dell'Orologio, la Basilica di San Marco, il Campanile e il Palazzo Ducale) Öl auf Leinwand (alte Doublierung) je 53 x 72 cm 1775-1780 Provenienz: Deutscher Privatbesitz Literatur: vgl./ cf. Dario Succi, Francesco Tironi. Ultimo vedutista del Settecento veneziano, Edizioni della Laguna, Pordenon 2004, S. 28-29 und S. 53. Gutachten und Fotoexpertise Prof. Dario Succi liegen bei. Prof. Dario Succi stellt in seiner Expertise fest, dass es sich um eigenhändige, sichere Werke Francesco Tironis handelt und dass dieses wunderschöne, bislang unbekannte Gemäldepaar von einer sanften poetischen Ader durchzogen ist, welche eindrucksvoll die Atmosphäre Venedigs in der zweiten Hälfte des 18. Jahrhunderts demonstriert. Die Gemälde sind 1775-1780 zu datieren. "… sono due luminose e cromaticamente calde opere sicuramente autografe di Fransesco Tironi…. Questa bellissima coppia di dipinti inediti, intrisa di una delicata vena poetica che rende con suggestiva efficacia l'atmosfera di Venezia nella seconda metà del diciottesimo secolo, è databile intorno al 1775-1780." (Prof. Dario Succi)
Francesco Tironi - Veduta Della Piazzetta Dal Bacino Di San Marco

Francesco Tironi - Veduta Della Piazzetta Dal Bacino Di San Marco

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 10
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Veduta della Piazzetta dal bacino di San Marco Olio su tela, cm 55x73 Veduta della Piazza San Marco verso la chiesa di San Geminiano Olio su tela, cm 55x73 Le due vedute, del tutto simili per cifra stilistica e misure, costituiscono fin dall’’origine un pendant. La prima mostra la Piazzetta di San Marco ripresa da un punto leggermente sopraelevato nel bacino di San Marco tra la Punta della Dogana e l’’isola di San Giorgio Maggiore; a sinistra, si nota una parte dell’’edificio della Zecca, fiancheggiato da quello della Libreria Marciana, dietro alla quale si erge il campanile; a destra appaiono invece gli edifici della Basilica di San Marco e la mole grandiosa del Palazzo Ducale, e, al di là del ponte della Paglia, le Prigioni Nuove. Sullo sfondo si vede nitidamente la Torre dell’’Orologio, che già presenta le sopraelevazioni progettate da Andrea Tirali e costruite nel 1757: data questa che costituisce evidentemente il termine post quem per l’’esecuzione del pendant. La seconda veduta mostra invece la Piazza di San Marco ripresa anche in questo caso da un punto leggermente sopraelevato davanti la Basilica, con in primo piano i tre alti pennoni delle bandiere; sullo sfondo, contornata a destra dalle Procuratie Vecchie e a sinistra da quelle Nuove, appare la chiesa dedicata a San Geminiano, progettata dal Sansovino, che è stata abbattuta all’’inizio dell’’Ottocento, per far posto alla nuova Ala Napoleonica. L’’assegnazione al Tironi, proposta da Dario Succi (comunicazione scritta al proprietario, allegata), si basa sulla perfetta sintonia con le altre vedute del maestro di origine friulana giunte fino a noi e a lui unanimemente ammesse dalla critica.
Francesco Tironi - Veduta Del Ponte Di Rialto Con Le Rive Del Ferro E Del Vin

Francesco Tironi - Veduta Del Ponte Di Rialto Con Le Rive Del Ferro E Del Vin

Originale 1779
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 6
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 6 FRANCESCO TIRONI Venezia 1745 - 1797
Veduta del ponte di Rialto con le rive del Ferro e del Vin
Olio su tela, cm. 46,6x73
 
Poco si conosce di questo interessante pittore, che le fonti settecentesche, ricordandone le origini friulane, dicono fosse in realtà un prete; in ogni caso non fu mai iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani, né tanto meno ha fatto parte dell’Accademia di Pittura e Scultura lagunare.La sua fama si lega soprattutto alla serie di disegni preparatori incisi poi da Antonio Sandi per il volume delle Prospettive delle Isole della Laguna di Venezia, edito nel 1779; ma di un certo interesse è anche la sua attività di pittore, che, nelle opere sicure come la Veduta delle isole di San Cristoforo e di San Michele dalle Fondamente Nuove, siglata FT e conservata alla Kunsthalle di Karlsruhe, mostra di conoscere bene gli esempi dei maggiori vedutisti veneziani del tempo, del Canaletto, del Bellotto e di Francesco Guardi, cercando di mediare le diverse caratteristiche delle loro realizzazioni in opere caratterizzate da toni di fondo non luminosissimi e da una notevole precisione nella resa delle architetture e dei particolari.
Questa interessante veduta inedita mostra il ponte di Rialto ripreso da sud: a destra palazzo Dolfin Manin, che fu la fastosa residenza di Ludovico Manin, ultimo doge di Venezia, funge da quinta prospettica, mentre sullo sfondo, oltre il ponte, compaiono il Fondaco dei Tedeschi, sulla destra, e la mole rinascimentale del Palazzo dei Camerlenghi, opera di Guglielmo Bergamasco, sulla riva opposta del Canal Grande.La paternità del Tironi, avanzata dal Succi (comunicazione scritta, 2004) che, datandola intorno al 1770, la confronta con una veduta di analogo soggetto da lui stesso recentemente pubblicata (D. Succi, Francesco Tironi. Ultimo vedutista del Settecento veneziano, Monfalcone, 2004, pp. 48-49), notando come il punto di vista prospettico sia “quasi identico, pur essendo leggermente avanzato verso il ponte” e che “anche la gondola con i due gondolieri visibile al centro del canal Grande è nella stessa posizione”, appare del tutto credibile per il confronto con le opere certe del pittore, per l’analogo modo di impostare le scene, nella comune tendenza ad una prospettiva che tende ad ampliare innaturalmente la realtà, per il tono brunaceo di fondo, per la cura meticolosa nella resa dei particolari delle architetture puntualmente disegnate, per il gioco marcato delle luci e delle ombre e per la tipologia delle numerose macchiette di stampo latamente canalettiano, che popolano la scena, sulle barche o sulle rive del Canale.Egualmente tipica del Tironi è la consuetudine, ereditata dalla conoscenza delle opere del Richter, di disporre sull’acqua, in primissimo piano, un’imbarcazione (in questo caso una gondola) posta trasversalmente rispetto agli edifici collocati sul piano successivo, probabilmente per dare un senso di profondità alla scena. STIMA 35.000-45.000
Francesco Tironi - Veduta Del Molo Con I Granai Di Terra Nova

Francesco Tironi - Veduta Del Molo Con I Granai Di Terra Nova

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 1
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 1 FRANCESCO TIRONI Venezia 1745 – 1797 Veduta del molo con i Granai di Terra Nova olio su tela, cm. 52x70. Poco si conosce di questo interessante pittore, che le fonti settecentesche, ricordandone le origini friulane, dicono fosse in realtà un prete; in ogni caso non fu mai iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani, né tanto meno ha fatto parte dell’’’’Accademia di Pittura e Scultura lagunare. La sua fama si lega soprattutto alla serie di disegni preparatori incisi poi da Antonio Sandi per il volume delle Prospettive delle Isole della Laguna di Venezia, edito nel 1779; ma di un certo interesse è anche la sua attività di pittore, che, nelle opere sicure come la Veduta delle isole di San Cristoforo e di San Michele dalle Fondamente Nuove, siglata FT e conservata alla Kunsthalle di Karlsruhe, mostra di conoscere bene gli esempi dei maggiori vedutisti veneziani del tempo, del Canaletto, del Bellotto e di Francesco Guardi, cercando di mediare le diverse caratteristiche delle loro realizzazioni in opere caratterizzate da toni di fondo non luminosissimi e da una notevole precisione nella resa delle architetture e dei particolari. Questa interessante veduta mostra, con un punto di ripresa del tutto insolito ai vedutisti veneziani del Settecento, la serie di edifici monumentali che si prospettavano sul molo di San Marco: da sinistra, i Granai di Terra Nova, la Zecca, la Libreria Marciana, il Palazzo Ducale e, oltre il ponte della Paglia, le Prigioni nuove. Particolarmente interessante, almeno dal punto di vista documentario, risulta la rara immagine dei Granai di Terra Nova, costruiti nel corso del Trecento come deposito per le granaglie e sede delle magistrature competenti su un’’’’area precedentemente occupata da alcuni squeri, operazione che aveva richiesto l’’’’ interramento di vaste aree paludose (da qui il nome di Terra Nova). L’’’’imponente edificio merlato in mattoni, che ospitava a piano terra anche delle botteghe, venne abbattuto nel 1807, nell’’’’ambito del progetto volto a dare maggiore visibilità al Palazzo Reale ricavato nella vecchia sede delle Procuratie Nuove, creando un giardino sul retro dell’’’’edificio, prospettante sul bacino, cui venne dato il nome di Giardinetti Reali. Nel contempo venne anche abbattuto il ponte della Pescheria, che appare nella veduta, appena oltre i Granai. Dal punto di vista pittorico, la tela ben si inserisce nel mondo dei vedutisti veneziani minori, mostrando notevoli affinità, nella resa delle acque e delle figurette che popolano la scena – come segnala il Martini in una sua comunicazione al proprietario - con le poche vedute certe di Francesco Tironi. Egualmente tipica del Tironi è la consuetudine – ereditata dalla conoscenza delle opere del Richter – di disporre sull’’’’acqua in primissimo piano un’’’’ imbarcazione (in questo caso, una gondola) posta trasversalmente rispetto agli edifici collocati sul piano successivo, probabilmente per dare un senso di profondità alla scena STIMA 45.000-55.000
Francesco Tironi - An Architectural Capriccio With A Ruined Aqueduct And A Church Beyond, Perhaps That Of Sant' Elena

Francesco Tironi - An Architectural Capriccio With A Ruined Aqueduct And A Church Beyond, Perhaps That Of Sant' Elena

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 71
Altre OPERE IN ASTA