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Francesco Tironi

Italy (Venice 1745 -  1797 ) Wikipedia® : Francesco Tironi
TIRONI Francesco Pendants Il Ponte Di Rialto Con Il Palazzo Dei Camerlenghi

im Kinsky Auktionshaus
13-ott-2009
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Francesco Tironi nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Canaletto Követõje, Francesco Tironi

 

Opere in Arcadja
89

Alcune opere di Francesco Tironi

Estratte tra le 89 opere nel catalogo di Arcadja
Francesco Tironi - Il Canal Grande Con Il Ponte Di Rialto, Il Palazzo Dei Camerlenghi E Le Fabbriche Vecchie

Francesco Tironi - Il Canal Grande Con Il Ponte Di Rialto, Il Palazzo Dei Camerlenghi E Le Fabbriche Vecchie

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 480
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
FRANCESCO TIRONI (Venezia, circa 1745 - 1797) Il Canal Grande con il ponte di Rialto, il Palazzo dei Camerlenghi e le fabbriche vecchie Olio su tela, cm 46 X66 Nel corso del XVIII secolo, oltre ai maestri celebri, operarono a Venezia artisti che si cimentavano con successo al genere della veduta per soddisfare le esigenze di collezionisti e raffinati viaggiatori. Uno di questi fu il Tironi le cui uniche notizie ci sono fornite da Giannantonio Moschini nella sua opera Â'Della letteratura veneziana del secolo XVIII fino a' nostri giorni'Â(Venezia 1806, tomo III, p. 78). Bisogna altres ì dire che le fonti si soffermano sulla sua attivit à di disegnatore e solo nel 1840 grazie al Boni (F. De Boni, Biografia degli artisti, Venezia, 1840, p. 1014) il maestro viene definito 'pittore prospettico veneziano' nato 'nella seconda met à del secolo decimottavo' e morto 'in fresca et à circa il 1800'. L'interesse della critica risale agli studi pioneristici di Hermann Voss, che individu ò due tele siglate, alla quale si legava una terza, dando il via alla ricostruzione della sua personalit Ã. Come evidenziato dal Succi nello studio sul dipinto, Tironi si caratterizza per un gusto eclettico che fonde in maniera originale elementi desunti dal Canaletto e da Marieschi con chiare influenze guardesche. Questi elementi si ritrovano nella nostra tela, intrisa di una poesia che rende con efficacia l'atmosfera lagunare e che lo studioso colloca verso il 1790. L'opera è corredata da una scheda critica di Dario Succi. Bibliografia di riferimento: D. Succi, 'Francesco Tironi. Ultimo vedutista del Settecento Veneziano', Mariano del Friuli 2004, ad vocem
Francesco Tironi - Pendants Il Ponte Di Rialto Con Il Palazzo Dei Camerlenghi

Francesco Tironi - Pendants Il Ponte Di Rialto Con Il Palazzo Dei Camerlenghi

Originale 1780
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 38
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Tironi

(Venedig 1745 - um 1800 ebd.)

Pendants

"Il ponte di Rialto con il Palazzo dei Camerlenghi" (con il Fondaco
dei Tedeschi, il Palazzo dei Camerlenghi, le Fabbriche Vecchie e
Nouve di Rialto)

und

"Piazza San Marco verso la Basilica" (con le Procuratie Veccie e
Nouve, la Torre dell'Orologio, la Basilica di San Marco, il
Campanile e il Palazzo Ducale)

Öl auf Leinwand (alte Doublierung)

je 53 x 72 cm

1775-1780

Provenienz: Deutscher Privatbesitz

Literatur: vgl./ cf. Dario Succi, Francesco Tironi. Ultimo
vedutista del Settecento veneziano, Edizioni della Laguna, Pordenon
2004, S. 28-29 und S. 53.

Gutachten und Fotoexpertise Prof. Dario Succi liegen bei.

Prof. Dario Succi stellt in seiner Expertise fest, dass es sich um
eigenhändige, sichere Werke Francesco Tironis handelt und dass
dieses wunderschöne, bislang unbekannte Gemäldepaar von einer
sanften poetischen Ader durchzogen ist, welche eindrucksvoll die
Atmosphäre Venedigs in der zweiten Hälfte des 18. Jahrhunderts
demonstriert. Die Gemälde sind 1775-1780 zu datieren.

"… sono due luminose e cromaticamente calde opere sicuramente
autografe di Fransesco Tironi…. Questa bellissima coppia di dipinti
inediti, intrisa di una delicata vena poetica che rende con
suggestiva efficacia l'atmosfera di Venezia nella seconda metà del
diciottesimo secolo, è databile intorno al 1775-1780." (Prof. Dario
Succi)
Francesco Tironi - Veduta Della Piazzetta Dal Bacino Di San Marco

Francesco Tironi - Veduta Della Piazzetta Dal Bacino Di San Marco

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 10
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Veduta della Piazzetta dal bacino di San Marco Olio su tela, cm 55x73 Veduta della Piazza San Marco verso la chiesa di San Geminiano Olio su tela, cm 55x73 Le due vedute, del tutto simili per cifra stilistica e misure, costituiscono fin dall\’\’origine un pendant. La prima mostra la Piazzetta di San Marco ripresa da un punto leggermente sopraelevato nel bacino di San Marco tra la Punta della Dogana e l\’\’isola di San Giorgio Maggiore; a sinistra, si nota una parte dell\’\’edificio della Zecca, fiancheggiato da quello della Libreria Marciana, dietro alla quale si erge il campanile; a destra appaiono invece gli edifici della Basilica di San Marco e la mole grandiosa del Palazzo Ducale, e, al di là del ponte della Paglia, le Prigioni Nuove. Sullo sfondo si vede nitidamente la Torre dell\’\’Orologio, che già presenta le sopraelevazioni progettate da Andrea Tirali e costruite nel 1757: data questa che costituisce evidentemente il termine post quem per l\’\’esecuzione del pendant. La seconda veduta mostra invece la Piazza di San Marco ripresa anche in questo caso da un punto leggermente sopraelevato davanti la Basilica, con in primo piano i tre alti pennoni delle bandiere; sullo sfondo, contornata a destra dalle Procuratie Vecchie e a sinistra da quelle Nuove, appare la chiesa dedicata a San Geminiano, progettata dal Sansovino, che è stata abbattuta all\’\’inizio dell\’\’Ottocento, per far posto alla nuova Ala Napoleonica. L\’\’assegnazione al Tironi, proposta da Dario Succi (comunicazione scritta al proprietario, allegata), si basa sulla perfetta sintonia con le altre vedute del maestro di origine friulana giunte fino a noi e a lui unanimemente ammesse dalla critica.
Francesco Tironi - Veduta Del Ponte Di Rialto Con Le Rive Del Ferro E Del Vin

Francesco Tironi - Veduta Del Ponte Di Rialto Con Le Rive Del Ferro E Del Vin

Originale 1779
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 6
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 6
FRANCESCO TIRONI
Venezia 1745 - 1797
Veduta del ponte di Rialto con le rive del Ferro e del Vin
Olio su tela, cm. 46,6x73
 
Poco si conosce di questo interessante pittore, che le fonti settecentesche, ricordandone le origini friulane, dicono fosse in realtà un prete; in ogni caso non fu mai iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani, né tanto meno ha fatto parte dell\\\\\’Accademia di Pittura e Scultura lagunare.La sua fama si lega soprattutto alla serie di disegni preparatori incisi poi da Antonio Sandi per il volume delle Prospettive delle Isole della Laguna di Venezia, edito nel 1779; ma di un certo interesse è anche la sua attività di pittore, che, nelle opere sicure come la Veduta delle isole di San Cristoforo e di San Michele dalle Fondamente Nuove, siglata FT e conservata alla Kunsthalle di Karlsruhe, mostra di conoscere bene gli esempi dei maggiori vedutisti veneziani del tempo, del Canaletto, del Bellotto e di Francesco Guardi, cercando di mediare le diverse caratteristiche delle loro realizzazioni in opere caratterizzate da toni di fondo non luminosissimi e da una notevole precisione nella resa delle architetture e dei particolari.
Questa interessante veduta inedita mostra il ponte di Rialto ripreso da sud: a destra palazzo Dolfin Manin, che fu la fastosa residenza di Ludovico Manin, ultimo doge di Venezia, funge da quinta prospettica, mentre sullo sfondo, oltre il ponte, compaiono il Fondaco dei Tedeschi, sulla destra, e la mole rinascimentale del Palazzo dei Camerlenghi, opera di Guglielmo Bergamasco, sulla riva opposta del Canal Grande.La paternità del Tironi, avanzata dal Succi (comunicazione scritta, 2004) che, datandola intorno al 1770, la confronta con una veduta di analogo soggetto da lui stesso recentemente pubblicata (D. Succi, Francesco Tironi. Ultimo vedutista del Settecento veneziano, Monfalcone, 2004, pp. 48-49), notando come il punto di vista prospettico sia \\\\\“quasi identico, pur essendo leggermente avanzato verso il ponte\\\\\” e che \\\\\“anche la gondola con i due gondolieri visibile al centro del canal Grande è nella stessa posizione\\\\\”, appare del tutto credibile per il confronto con le opere certe del pittore, per l\\\\\’analogo modo di impostare le scene, nella comune tendenza ad una prospettiva che tende ad ampliare innaturalmente la realtà, per il tono brunaceo di fondo, per la cura meticolosa nella resa dei particolari delle architetture puntualmente disegnate, per il gioco marcato delle luci e delle ombre e per la tipologia delle numerose macchiette di stampo latamente canalettiano, che popolano la scena, sulle barche o sulle rive del Canale.Egualmente tipica del Tironi è la consuetudine, ereditata dalla conoscenza delle opere del Richter, di disporre sull\\\\\’acqua, in primissimo piano, un\\\\\’imbarcazione (in questo caso una gondola) posta trasversalmente rispetto agli edifici collocati sul piano successivo, probabilmente per dare un senso di profondità alla scena.
Francesco Tironi - Veduta Del Molo Con I Granai Di Terra Nova

Francesco Tironi - Veduta Del Molo Con I Granai Di Terra Nova

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 1
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 1

FRANCESCO TIRONI

Venezia 1745 – 1797

Veduta del molo con i Granai di Terra Nova
olio su
tela, cm. 52x70.

Poco si conosce di questo interessante pittore, che le fonti
settecentesche, ricordandone le origini friulane, dicono fosse in
realtà un prete; in ogni caso non fu mai iscritto alla Fraglia dei
pittori veneziani, né tanto meno ha fatto parte dell\\’\\’\\’\\’Accademia di
Pittura e Scultura lagunare. La sua fama si lega soprattutto alla
serie di disegni preparatori incisi poi da Antonio Sandi per il
volume delle Prospettive delle Isole della Laguna di Venezia, edito
nel 1779; ma di un certo interesse è anche la sua attività di
pittore, che, nelle opere sicure come la Veduta delle isole di San
Cristoforo e di San Michele dalle Fondamente Nuove, siglata FT e
conservata alla Kunsthalle di Karlsruhe, mostra di conoscere bene
gli esempi dei maggiori vedutisti veneziani del tempo, del
Canaletto, del Bellotto e di Francesco Guardi, cercando di mediare
le diverse caratteristiche delle loro realizzazioni in opere
caratterizzate da toni di fondo non luminosissimi e da una notevole
precisione nella resa delle architetture e dei particolari.

Questa interessante veduta mostra, con un punto di ripresa del
tutto insolito ai vedutisti veneziani del Settecento, la serie di
edifici monumentali che si prospettavano sul molo di San Marco: da
sinistra, i Granai di Terra Nova, la Zecca, la Libreria Marciana,
il Palazzo Ducale e, oltre il ponte della Paglia, le Prigioni
nuove. Particolarmente interessante, almeno dal punto di vista
documentario, risulta la rara immagine dei Granai di Terra Nova,
costruiti nel corso del Trecento come deposito per le granaglie e
sede delle magistrature competenti su un\\’\\’\\’\\’area precedentemente
occupata da alcuni squeri, operazione che aveva richiesto l\\’\\’\\’\\’
interramento di vaste aree paludose (da qui il nome di Terra Nova).
L\\’\\’\\’\\’imponente edificio merlato in mattoni, che ospitava a piano
terra anche delle botteghe, venne abbattuto nel 1807, nell\\’\\’\\’\\’ambito
del progetto volto a dare maggiore visibilità al Palazzo Reale
ricavato nella vecchia sede delle Procuratie Nuove, creando un
giardino sul retro dell\\’\\’\\’\\’edificio, prospettante sul bacino, cui
venne dato il nome di Giardinetti Reali. Nel contempo venne anche
abbattuto il ponte della Pescheria, che appare nella veduta, appena
oltre i Granai.

Dal punto di vista pittorico, la tela ben si inserisce nel mondo
dei vedutisti veneziani minori, mostrando notevoli affinità, nella
resa delle acque e delle figurette che popolano la scena – come
segnala il Martini in una sua comunicazione al proprietario - con
le poche vedute certe di Francesco Tironi. Egualmente tipica del
Tironi è la consuetudine – ereditata dalla conoscenza delle opere
del Richter – di disporre sull\\’\\’\\’\\’acqua in primissimo piano un\\’\\’\\’\\’
imbarcazione (in questo caso, una gondola) posta trasversalmente
rispetto agli edifici collocati sul piano successivo, probabilmente
per dare un senso di profondità alla scena

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