Cookies help Arcadja providing its services: browsing the portal you accept their use.
I cookies aiutano Arcadja a fornire i suoi servizi: navigando nel portale ne accettate l'utilizzo.
Cookies disclosure/Informativa cookies

  • Art Auctions, Ventes aux Encheres Art, Kunstauctionen, Subastas Arte, Leilões de Arte, Аукционы искусства, Aste
  • Ricerche
  • Servizi
  • Iscrizione
    • Iscrizione
  • Arcadja
  • Cerca autore
  • Login

Jacopo Robusti Tintoretto

(1518 -  1594 ) Wikipedia® : Jacopo Robusti Tintoretto
TINTORETTO Jacopo Robusti Ritratto Di Marietta

Antonina /20-feb-2009
40.000,00 - 60.000,00
Non aggiudicato

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Jacopo Robusti Tintoretto nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Jacopo Robusti Tintoretto Segui l'artista con le allerte via mail

 

Detto anche :

Robusti Jacopo Il Tintoretto

Tintoret (jacopo Robusti)

Robusti Jacopo Tintoretto

 

Opere in Arcadja
256

Alcune opere di Jacopo Robusti Tintoretto

Estratte tra le 256 opere nel catalogo di Arcadja
Jacopo Robusti Tintoretto - Ritratto Di Uomo In Armatura

Jacopo Robusti Tintoretto - Ritratto Di Uomo In Armatura

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 9
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Jacopo Robusti, detto il Tintoretto (Venezia 1519 - 1594) RITRATTO DI UOMO IN ARMATURA olio su tela, cm 49,5x41,5 L'opera è corredata da parere scritto di Mauro U. Lucco del 22 marzo 2017 di cui riportiamo alcuni passaggi salienti: \“Quando il giovane Jacopo Robusti, ben presto noto dalla professione del padre come \“il Tintoretto\”, si affacciò attorno al 1540 sul mercato artistico lagunare, il ritratto aveva alle spalle, a Venezia, una storia relativamente breve. Le prime apparizioni si erano avute, tramite la via del commercio col Nord Europa, una novantina d\’anni prima, ma era stato solo dal 1475 circa in poi che il genere si era imposto con un successo travolgente; al punto che, secondo Vasari ( Le vite de\’ più eccellenti Architetti, Pittori et Scultori Italiani da Cimabue insino a\’ tempi nostri, Firenze 1550, ed. a cura di L. Bellosi – A. Rossi, Torino 1986, p. 437) Giovanni Bellini aveva introdotto \“una usanza in quella città, che chi era niente di grado, si faceva fare o da lui o da altri il suo ritratto, come appare per tutte le case di Venezia che son tutte piene di quegli, e vi si vede per infino in quarta generazione i discendenti nella pittura\”. Identico giudizio, seppur attenuandone la carica sprezzante, era stato ripetuto nell\’edizione Giuntina del 1568 (ed. a cura di G. Milanesi, Firenze 1878-1885, vol. III, p. 168). Ai tempi di Vasari, insomma, l\’uso di quei dipinti a Venezia era divenuto talmente sistematico da passare in abuso, se in tali faccende è consentito un giudizio di tipo vagamente morale. In effetti, ai tempi di Tintoretto, che sono appunto gli stessi di Vasari, la finalità principale del ritratto, quella di sconfiggere la morte perpetuando la memoria di un individuo, era ormai per gran parte dimenticata; farsi ritrarre era divenuto il momento di una più complessa strategia del sé, di una sorta di albare forma di pubblicità, con l\’inevitabile corollario che, in forza delle circostanze e degli scopi, vi potevano essere molti e differenti ritratti dello stesso individuo, eseguiti magari sempre dallo stesso artista. (…) Quanto al ritratto in discussione, mi pare (…) che potrebbe trattarsi della stessa persona del Giovane guerriero già van Gelder a Bruxelles, oggi presso Luigi Grassi a Firenze, che riappare, se non m\’inganno, come ho già segnalato (M. Lucco, Un giovane guerriero di Tintoretto, Firenze 2014, pp. 12-14), nel Busto di giovane uomo del Kunsthistoriches Museum di Vienna, n° 702 (cfr. P. Rossi, Tintoretto. I ritratti, Milano 1974, ed. 1990, p. 101, e fig. 42), e nel Giovane del Museo di Cincinnati (Ohio; Rossi, op. cit., p. 90, fig. 59); poi, abbigliato in altro modo, con barba e baffi un po\’ più folti e biondo-rossicci, forse per effetto di qualche \“acqua\” schiarente, nel Ritratto di giovane del Museo Nacional d\’Art de Catalunya a Barcellona (Rossi, p. 88, fig. 87), che Berenson ( Italian Pictures of the Renaissance, Venetian School, London 1957, p. 169) identificava nell\’ammiraglio don Álvaro de Bazán, primo Marchese di Santa Cruz. Naturalmente, tale riconoscimento avrebbe una notevole ricaduta anche sul nostro ritratto, ove potesse essere provato; (…) Il tipo di corazza indossata dal nostro effigiato appare estremamente affine a quella del del Kunsthistorisches Museum di Vienna (inv. 688), al punto da far quasi sospettare che si tratti dello stesso oggetto, solo lievemente camuffato nella realizzazione pittorica per farlo sembrare diverso: la fascia dorata con la punta controcurva e il tortiglione al giro del collo, e gli spallacci anch\’essi con fascia dorata e tortiglione, corrispondono a una tipologia in voga attorno alla metà del Cinquecento. (…) il modo in cui sono trattati la barba e i capelli, \“come rete grafico-luminosa, come scrittura di luci\”, secondo l\’efficace definizione di Roberto Longhi ( Viatico per cinque secoli di pittura veneziana, Firenze 1946 p. 29), è del tutto coerente con lo stile del giovane Tintoretto, quando, avendo da poco iniziato la professione, e non potendo forse ancora permettersi un gruppo di aiutanti in bottega, le sue tele sono al livello massimo di autografia. Un tipo simile di \“scrittura pittorica\” si vede ad esempio nella pelliccia del Gentiluomo ventiseienne del Kröller-Müller Museum di Otterlo (inv. KM 108.448), datato 1547, nel della Staatsgalerie di Stuttgart (inv. N. 2665), del 1548, nel Lorenzo Soranzo del Kunsthistorisces Museum di Vienna (inv. GG 308), datato 1553, o, appunto, nel Gentiluomo di Barcellona, già ritenuto rappresentare il Bazán, riferibile allo stesso 1553 circa: cosicché una data all\’incirca a cavallo della metà del secolo sembra del tutto giustificata. Non vi possono, insomma, essere dubbi, per il nostro ritratto, sulla totale autografia di Tintoretto giovane, e su una esecuzione attorno al 1550.\”
Jacopo Robusti Tintoretto - Adamo Ed Eva

Jacopo Robusti Tintoretto - Adamo Ed Eva

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 104
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Jacopo Robusti
detti Il Tintoretto
Venezia 1519-1594
"Adamo ed Eva"
cm. 150x230 - olio su tela foderata
Entro cornice antica.
L\’\’attribuzione del dipinto spetta al Prof. Claudio Strinati che nella lettera dove illustra l\’\’opera scrive testualmente: "Se, come ipotizzo, la datazione dell\’\’opera può assestarsi attorno al 1550-1553, è possibile che il dipinto in esame abbia una storia singolare e che possa essere individuato come un importante ritrovamento, parte di un ciclo in gran parte disperso.
La scena in esame doveva far parte di una serie di tele con Storie della creazione che Tintoretto dipinse attorno al 1550 per il cosidetto Albergo della Scuola della Trinità, un edificio sede di una piccola ma importante confraternita veneziana oggi non più esistente, abbattuto nel XVII secolo per costruire la Basilica della Salute".
Jacopo Robusti Tintoretto - Ritratto Di Giovinetta

Jacopo Robusti Tintoretto - Ritratto Di Giovinetta

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 32
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
JACOPO ROBUSTI detto il TINTORETTO (att. a)
Venezia 1518 - 1594

RITRATTO DI GIOVINETTA
Olio su tavola, cm. 46 x 39

PROVENIENZA
Collezione privata romana

Il ritratto in questione è accompagnato da una perizia di Ferdinando Bologna, il quale attribuisce l'opera a Jacopo Robusti, databile nel decennio 1560 - 1570. Lo studioso cita a riferimento alcune opere museali del grande maestro tra cui: 'Venere e Marte con cupido e le grazie' dell'Art Institute di Chicago, 'L'allegoria della generosità' già Rothschild a Vienna e il 'Ritratto di vedova' della Gemeldegallerie di Dresda.
L'assegnazione al Tintoretto viene sostenuta successivamente da Filippo Pedrocco il quale, come riferito nella perizia, anticipa la datazione agli inizi degli anni cinquanta, trovando analogie stilistiche con i membri della famiglia Soranzo, ritratti realizzati da Jacopo Robusti negli anni tra il 1550 ed il 1552.
Infine lo studioso Claudio Strinati, mediante comunicazione scritta, confermando la perizia di Ferdinado Bologna, aggiunge che il personaggio ritratto possa essere la figlia dell'artista

CONDIZIONI DEL DIPINTO
Tavola rifilata e parquettata. Numerosi punti di restauro sparsi sul volto e sugli incarnati, due linee di restauro traversanti la figura in senso verticale

CORNICE
Cornice in legno argentato e intagliato a nastrino intrecciato, del XVIII secolo
Jacopo Robusti Tintoretto - Ritratto Di Marietta

Jacopo Robusti Tintoretto - Ritratto Di Marietta

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 550
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
550.JACOPO ROBUSTI detto TINTORETTO

Venezia 1518 - 1594
Ritratto di Marietta
detta Tintoretta olio su tavola, cm. 46x40 Si accludono perizie del prof. Filippo Pedrocco e del prof. Claudio Strinati Nelle loro relazioni i proff.ri Pedrocco e Strinati concordano nella certa assegnazione di questo ritratto al maestro veneziano. Pedrocco, in particolare, colloca la nostra tavola agli esordi degli anni Cinquanta del '500, in stretta analogia, ad esempio, con le figure femminili dele due grandi tele realizzate da Tintoretto per i Soranzo tra il 1550 e il 1552, ora custodite nella Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano, destinate
ab oringine
ad essere collocate ai lati del
Ritratto di Jacopo Soranzo
, appartenente allo stesso Museo Cfr.:
Jacopo Tintoretto, Ritratti
, catalogo della mostra, Milano, 1994, pp. 90-95

Stima: 40000/60000

Fai un'offerta per questo lotto
!!
Jacopo Robusti Tintoretto - Crocifissione

Jacopo Robusti Tintoretto - Crocifissione

Originale 1594
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 93
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Jacopo Robusti, detto il Tintoretto
(Venezia 1518 - 1594) Crocifissione, olio su tavola, cm 49 x 41, incornice, (Wo)
La presente crocifissione con Maria, San Giovanni e Santa Maddalenaè databile agli anni giovanili del Tintoretto, nel 1540 - 1545.Nell\\’\\’\\’\\’opera in oggetto, oltre alle eccellenti qualità coloristiche,si riconosce anche l\\’\\’\\’\\’influenza di Bonifacio dei Pitati, cheprobabilmente fu anche il maestro del Tintoretto. Il nostro dipintoè stilisticamente affine al Cristo del Tintoretto conservato alMuseo Civico di Padova, datato intorno al 1545. Ringraziamo ilprof. Egidio Martini e il dott. Filoppo Pedrocco, cheindipendentemente l\\’\\’\\’\\’uno dall\\’\\’\\’\\’altro hanno confermato l\\’\\’\\’\\’autografiadel Tintoretto.

LA BIOGRAFIA DI Jacopo Robusti Tintoretto

TINTORETTO , Jacopo Robusti, pittore italiano nato nel 1518 e morto nel 1594 a Venezia.
La sua formazione avvenne presso il padre tintore e in un secondo momento divenne allievo di Tiziano, ma i suoi esordi vanno collegati all'attività di artisti come Bonifacio de' Pitati e il Pordenone.
Oltre allo studio di disegni e di incisioni da opere dell'Italia centrale, ma anche di calchi di sculture di Michelangelo e del Sansovino.
Nelle sue tele è evidente l'interesse della scena tragica, soprattutto per quanto riguarda i motivi architettonici delle sue tele, tende ad un impianto teatrale dei suoi lavori e vuole accentuare la tensione drammatica attraverso l'esasperazione degli scorci e della gestualità delle figure, vi è quindi il consapevole utilizzo di invenzioni spettacolari, i contrastati effetti di illuminazione, la concitazione dei moti e dei gesti dei personaggi permettono all'artista di concentrare la sua rappresentazione in momenti fulminei.
Intorno agli anni Settanta del secolo, l'attività di Tintoretto subisce un ulteriore accelerazione, accanto ai ritratti dipinse numerose tele di soggetto religioso.
Durante l'ultimo ventennio di attività fu impegnato in importanti commissioni di carattere pubblico per il Palazzo Ducale e alle otto tele dei fasti gonzagheschi, ma centro della sua attività fu la scuola di San Rocco con i cicli della Sala Grande, in queste tele la tensione drammatica raggiunge accenti visionari.

Arcadja LogoServizi
Abbonamento
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamento

Arcadja
Il prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr