Ignazio Stern
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(Mauenkirchen 1680 - Roma 1748 ) - Dipinti

Finarte /25-feb-2009
€ 35.000,00 - € 40.000,00
Non aggiudicato
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Opere in Arcadja
67Alcune opere di Ignazio Stern
Estratte tra le 67 opere nel catalogo di ArcadjaIgnazio Stern - Diana E Endimione
Originale
Numero di lotto:
95
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto
Lotto : 95
Ignazio Stern (Mauerkircken 1679 - Roma 1748)
Diana e Endimione
olio su tela, cm 77x118
Perizia di Giancarlo Sestieri.
[...] Il calibrato ma non monotono equilibrio della composizione, unito alla delicatezza espressiva e gestuale dei tre personaggi, con una corrispondente preziosa stesura cromatica, ne indicano una chiara esecuzione da parte di un autore della prima metò del settecento, coerentemente aderente all'indirizzo classicistico guidato da Carlo Maratti, ma allo stesso tempo felicemente sensibile alla grazia figurativa del Correggio, proficuamente rivisitato nelle sue accezioni presettecentesche in chiave arcadica. Un'indicazione che, unita all'analisi delle originali tipologie, in particolare quelle fisionomiche, nonchè alla generale impronta figurativa, ci riconduce con convincente pertinenza al nome di Ignazio Stern [...]
Ignazio Stern - Ammon E Tamar
Originale
Numero di lotto:
405
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto n.
405
Ignazio Stern
Mauerkirchen 1679 - Roma 1748
Ammon e Tamar
Olio su tela, cm. 110x100
Perizia scritta di Daniele Benati in data 30 marzo 2005.
Secondo Daniele Benati Stern denota, in quest'opera,
l'influsso del suo maestro Carlo Cignani. Si ricordi che
Stern oltre che per il Farnese a Parma e Piacenza, lavor�
molto a Roma.
Ignazio Stern - Estasi Di Maria Maddalena
Originale
Numero di lotto:
134
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
IGNAZIO STERN
Passau 1679 - Roma 1748
ESTASI DI MARIA MADDALENA
Olio su tela, cm. 173 x 124
PROVENIENZA
Famiglia romana
Il dipinto in esame si può aggiungere al corpus di opere religiose di Stern come uno dei capolavori del maestro. Il tema dell'estasi di Maria Maddalena, tra i più trattati nella storia dell'arte figurativa, è qui espressa attraverso un pathos mitigato dall'equilibrio della costruzione, dalla dolcezza dei movimenti e dall'armonia delle forme, che si fondono con l'atmosfera paesistica quasi idillica.
Il suo soggiorno in Emilia, alla scoperta dei grandi maestri del rinascimento e del seicento, il lungo soggiorno a Roma ove eredita il gusto poetico di Benedetto Luti e si allinea al contempo alla forza trevisanesca, sono esperienze concentrate in questa esaltante raffigurazione, realizzata durante gli anni romani. Una nuova importante scoperta della nostra casa d'aste riguardante il panorama della pittura romana del settecento
CONDIZIONI DEL DIPINTO
In prima tela. Caduta di colore per linea orizzontale attraversante la parte centrale. Tre punti di restauro a destra del gruppo di teste di cherubini in alto. Ulteriori punti di restauro in basso a sinistra sulle foglie sotto il libro ed il teschio. Il dipinto è in ottimo stato di conservazione
CORNICE
Cornice romana in legno dorato a bordi modanati, del XVIII secolo, pertinente e coeva alla realizzazione della tela
BIBLIOGRAFIA
S. Rudolph, Pittura del 700 a Roma. Milano 1983
G. Sestieri, Repertorio della Pittura Romana della fine del Seicento e del Settecento. Torino 1994
Studio e attribuzione dellopera a cura del Dott. Federico Lemme
Ignazio Stern - Annunciazione
Originale
Numero di lotto:
273
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 273
IGNAZIO STERN DETTO IGNAZIO STELLA
Mauenkirchen 1679 - Roma 1745
Annunciazione
olio su tela, cm. 217 x 126; con cornice dorata.
Secondo un’’’’indicazione di G. Sestieri (comunicazione scritta), il dipinto si dovrebbe collocare nel secondo periodo romano di Ignazio Stern, di ritorno dal soggiorno a Forlì (protrattosi dal 1713 al 1724) nel corso del quale approfondì la pittura emiliana cinque-seicentesca, conosciuta d’’’’altronde fin dal periodo giovanile nella bottega di Carlo Cignani. Tale esperienza si riverberò in uno stile più elegante e delicato, già avvertibile nel Sogno di Giuseppe (1723) in collezione privata milanese (S. Rudolph, La pittura del ‘700 a Roma , Milano 1983, fig. 646) e sviluppatosi nelle opere successive all’’’’insegna di un gusto “barocchetto” particolrmente raffinato, già presente in questa Annunciazione i cui personaggi trovano riscontro in opere coeve, come l’’’’angelo nel Re Davide della chiesa di San Domenico a Modena ( L’’’’arte degli Estensi , Modena 1986, pp.313-314, n.247)
STIMA 35.000-40.000
Ignazio Stern - Annunciazione
Originale
Numero di lotto:
130
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 130
IGNAZIO STERN DETTO IGNAZIO STELLA
Mauenkirchen 1679 - Roma 1745
Annunciazione
Olio su tela, cm. 217 x 126
Secondo un’indicazione di G.Sestieri il dipinto si dovrebbe collocare, nell’opera di Ignazio Stern, nel secondo periodo romano del pittore, di ritorno dall’esperienza romagnola a Forlì, iniziata nel 1713 e conclusa nel 1724, dove ebbe modo di approfondire la pittura emiliana cinque-seicentesca., conosciuta d’altronde fin dal periodo giovanile nella bottega di Carlo Cignani. Ne ricavò uno stile più elegante e delicato già presente in opere del 1723 (“Sogno di Giuseppe”, Milano collezione privata vedi S.RUDOLPH, La pittura del ‘700 a Roma, Milano 1983, fig.646) sviluppato quindi nelle opere successive all’insegna di un gusto “barocchetto” raffinato ben avvertibile in questa “Annunciazione” i cui personaggi trovano riscontro in opere coeve, come l’angelo nel “Re Davide” della chiesa di San Domenico a Modena (L’arte degli Estensi, Modena 1986, pp.313-314, n.247) o il volto della Vergine ripreso in controparte nella ninfa Adrastea della “Ninfa e capra Amaltea” passato recentemente presso Finarte-Semenzato. STIMA 38.000-50.000
)
Annunciazione
Olio su tela, cm. 217 x 126
Secondo un’indicazione di G.Sestieri il dipinto si dovrebbe collocare, nell’opera di Ignazio Stern, nel secondo periodo romano del pittore, di ritorno dall’esperienza romagnola a Forlì, iniziata nel 1713 e conclusa nel 1724, dove ebbe modo di approfondire la pittura emiliana cinque-seicentesca., conosciuta d’altronde fin dal periodo giovanile nella bottega di Carlo Cignani. Ne ricavò uno stile più elegante e delicato già presente in opere del 1723 (“Sogno di Giuseppe”, Milano collezione privata vedi S.RUDOLPH, La pittura del ‘700 a Roma, Milano 1983, fig.646) sviluppato quindi nelle opere successive all’insegna di un gusto “barocchetto” raffinato ben avvertibile in questa “Annunciazione” i cui personaggi trovano riscontro in opere coeve, come l’angelo nel “Re Davide” della chiesa di San Domenico a Modena (L’arte degli Estensi, Modena 1986, pp.313-314, n.247) o il volto della Vergine ripreso in controparte nella ninfa Adrastea della “Ninfa e capra Amaltea” passato recentemente presso Finarte-Semenzato. STIMA 38.000-50.000
)





