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Armando Spadini

Italy (Firenze 1883 -  Roma 1925 ) Wikipedia® : Armando Spadini
SPADINI Armando Il Ventaglio

Pandolfini /19-apr-2016
30.000,00 - 40.000,00
Non aggiudicato

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Armando Spadini nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
113

Alcune opere di Armando Spadini

Estratte tra le 113 opere nel catalogo di Arcadja
Armando Spadini - La Macchina Da Cucire

Armando Spadini - La Macchina Da Cucire

Originale 1920
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 527
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Armando Spadini Firenze 1883 - Roma 1925 La macchina da cucire, 1920 Olio su tela, cm. 71x84 Firma in basso a sinistra: Spadini. Al verso sul telaio: etichetta parzialmente abrasa Galleria [Pesaro], Milano: etichetta Galleria Gian Ferrari / Milano / Mostra celebrativa di / Armando Spadini / opera esposta al n. 18 di catalogo / 30 Marzo - 13 Aprile 1946: timbro Galleria Gian Ferrari / Milano: etichetta VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma / 18 Dicembre 1951 - 15 Maggio 1952: etichetta XV. Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia - 1926, con n. 1010: etichetta Galleria dell'Arte, Milano: etichetta FC / Mostra Galleria d'Arte 56 - Bologna - 1982: etichetta Mostra "A. Spadini" alla Galleria Nazionale / d'Arte Moderna - Roma: etichetta Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea / Mostra «Collezione privata, Bergamo» / Bergamo, 3.11.1991 - 1.3.1992. Storia Collezione Emanuele Fiano, Roma; Collezione Riccardo Gualino, Torino-Roma; Collezione Paolo Stramezzi, Crema; Galleria Gian Ferrari, Milano; Galleria Sacerdoti, Milano; Galleria Datrino, Torre Canavese; Galleria d'Arte 56, Bologna; Collezione privata Esposizioni XV Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia, 1926, sala 7, cat. p. 35, n. 32 (con titolo Donna alla macchina); Prima Mostra della Collezione Gualino, Torino, Regia Pinacoteca, 1928, cat. tav. 130; Armando Spadini, nella vita e nelle opere, a cura di Leonardo Borghese e Orio Vergani, Milano, Galleria Gian Ferrari, 30 marzo - 13 aprile 1946, cat. n. 18; Mostra celebrativa di Armando Spadini, San Pellegrino Terme, 1946, cat. tav. XIX; VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, dicembre 1951 - aprile 1952, sale 59-60, cat. p. 127, n. 12; La donna nell'arte da Hayez a Modigliani, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, aprile - giugno 1953, sala 11, cat. n. 212; Arte Moderna in Italia, a cura di Carlo Ludovico Ragghianti, Firenze, Palazzo Strozzi, 26 febbraio - 28 maggio 1967, cat. pp. XIX, 61, n. 327, illustrato; Spadini, a cura di Marilena Pasquali, Bologna, Galleria d'Arte 56, 1982, cat. p. 33; Dagli ori antichi agli anni Venti, Torino, Galleria Sabauda, dicembre 1982 - marzo 1983, cat. n. 56; Spadini, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, 24 novembre 1983 - 22 gennaio 1984, cat. p. 83, n. 64; Collezione privata, Bergamo. Arte italiana del XX secolo, a cura di Francesca Rossi e Maria Cristina Rodeschini Galati, Bergamo, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, 10 novembre 1991 - 31 gennaio 1992, cat. pp. 86, 259, n. 12, illustrato. Bibliografia Arduino Colasanti, Armando Spadini, Società Editrice d'Arte Illustrata, Milano-Roma, 1925, tav. 35; Ardengo Soffici, In memoria di Armando Spadini, Industria Grafica Pratese Giovanni Bechi & C., Prato, 1925, tav. 19; Emilio Cecchi, Adolfo Venturi, Armando Spadini, A. Mondadori, Milano, 1927, p. LIX, n. 354, tav. CXXXVI; Lionello Venturi, Alcune opere della collezione Gualino esposte nella Regia Pinacoteca di Torino, Bestetti e Tuminelli, Milano, 1928, tav. 130; Raccolta Zaccaria Pisa, catalogo di vendita, Galleria Pesaro, Milano, febbraio 1934, tav. XXXVI, n. 179; Armando Spadini. Arte e vita, a cura di Luigi Corsetti e Marco Moretti, Associazione Culturale "Ardengo Soffici", Poggio a Caiano, 1995, p. 13.
Armando Spadini - Tacchino

Armando Spadini - Tacchino

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 631
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Armando Spadini (Firenze, 1883 - Roma, 1925) Tacchino. Acquerello. mm 280x215. Firmato e datato in basso al centro. Al retro dichiarazione autografa a penna: “Io sottoscritto dichiaro che il presente acquerello faceva parte di un album di proprietà onorevole Fradeletto di Venezia. In Fede Savino Alfredo Bagnacavallo”.
Armando Spadini - Ritratto Della Cognata

Armando Spadini - Ritratto Della Cognata

Originale 1908
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 440
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
440 ARMANDO SPADINI Poggio a Caiano 29/07/1883 - Roma 31/05/1925 Ritratto della cognata 1908 olio su tela, cm 95x73, firma, titolo, anno al retro; etichetta del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza Speciale alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (Roma), mostra "Armando Spadini" 24 novembre 1983-22 gennaio 1984. Bibliografia: "Armando Spadini" Galleria d'Arte Moderna Roma, catalogo Electa 1983, pagina 24.
Armando Spadini - Il Ventaglio

Armando Spadini - Il Ventaglio

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 87
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Armando Spadini (Poggio A Caiano (Firenze) 1883 - Roma 1925) IL VENTAGLIO olio su tela, cm 50x62 sul retro del telaio: iscritto "Eseguito da A. Spadini per il Prof. Vittorio Craiara della Clinica oculistica dell'Università di Roma" Provenienza Collezione privata, Roma L'opera è corredata da attestato di archiviazione n. 416605 rilasciato dall'Istituto Matteucci il 19 Marzo 2016. L'opera presentata in questo catalogo proviene dagli eredi del medico di Armando Spadini, che la ebbe in regalo dall'artista per le sue prestazioni professionali. Si tratta di un bozzetto preparatorio dell'opera Il Ventaglio , olio su tela, cm 90x115, conservata alla Galleria d'Arte Moderna di Roma.
Armando Spadini - Paese

Armando Spadini - Paese

Originale 1908
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 163
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lot 163: Armando Spadini (Poggio a Caiano 1883 - Roma 1925) Paese, 1908 Armando Spadini (1883-1925) Description: olio su cartone spesso, cm 41,8 x 58,2 Sul retro, sulla cornice, cartellino della Galleria Nazionale d’’’’ Arte Moderna e Contemporanea di Roma per la mostra “Armando Spadini. 24 novembre 1983 - 22 gennaio 1984” con riferimenti al dipinto. Village, 1908 oil on thick cardboard, 41,8 x 58,2 cm PROVENIENZA: Angelo Signorelli, Roma. Collezione privata, Roma. ESPOSIZIONI: 1930, Roma, Galleria di Roma, Omaggio a Spadini, n. 37 1960, San Pellegrino Terme, Armando Spadini, n. 2 1983-1984, Roma, Galleria nazionale d’’’’Arte Moderna, Spadini, n. 8 BIBLIOGRAFIA: Emilio Cecchi , Adolfo Venturi, Armando Spadini, Milano, 1927, pag. XL n. 53, tav. XXI. "Amici dell'Ottocento", a cura di, prefazione di Enrico Piceni, Armando Spadini, Catalogo della Mostra Retrospettiva a San Pellegrino Terme, 1960, p. 17, n. 2 Patrizia Rosazza Ferraris, Lela Titonel, a cura di, introduzione di Dario Durbé, Spadini, Milano, 1983, p. 28 n.8

LA BIOGRAFIA DI Armando Spadini

Armando SPADINI , pittore italiano, nasce a Poggio a Cajano (Firenze) nel 1883 Figlio di artigiani, pratica per qualche tempo la ceramica e frequenta la scuola professionale.
Frequentò in modo sporadico l'istituto d'arte a Firenze;frequenta assiduamente i musei e lo studio di De Carolis - col quale collaborerà anche per breve tempo apprendendo uno stile floreale e simbolista.
In questi anni stringe amicizia con Soffici e Costetti.
Nel 1910 si trasferì a Roma, dove partecipò al movimento secessionista tra il 1913 e il 1915.
La sua pittura si orientò, al di fuori delle esperienze dell'avanguardia, verso un personale naturalismo che supera l'immediatezza del dato veristico di gusto ottocentesco grazie ai suggerimenti della tradizione e delle lezioni impressioniste, in particolare quella di Renoir.
Un'osservazione del vero libera e appassionata, una contemplazione gioiosa e teneramente sensuale originano una pittura preziosa per impasti, ricca e luminosa di materia.Nel 1901 ottiene il secondo premio al Concorso Alinari e collabora con xilografie e disegni al "Leonardo" di Papini e all"'Hermes" di Borgese.
Compiuto il servizio militare nel 1903-05, ritorna a Firenze e concorre al Pensionato artistico nazionale,nel 1909, risultandone vincitore.
Frattanto, nel 1908, sposa Pasqualina Cervone, conosciuta alla scuola di Fattori, e con lei si trasferisce a Roma nel 1910.
I primi anni romani sono segnati da difficoltà anche di carattere economico.
Dopo una prima mostra al Pensionato artistico (1912) partecipa alle mostre della Secessione nel 1913 e nel 1915, ottenendo i primi successi.
Richiamato alle armi, nel 1917 è riformato a causa del manifestarsi dei primi sintomi della nefrite cronica che causerà la sua prematura scomparsa.
Si trasferisce con la moglie e i figli in una villetta ai Parioli, allora ai margini della campagna romana, che diverrà meta di assidue frequentazioni dei suoi amici letterati e artisti, Cecchi, Baldini, Cardarelli, Papini, Soffici, Ungaretti, Oppo, de Chirico, Bartoli.
Espone nel 1918 nella mostra d'Arte Italiana a Zurigo, quindi si presenta con un'ampia personale alla Casina del Pincio.
L'amicizia con Cecchi e Baldini, la frequentazione del milieu culturale della "terza saletta" del Caffè Aragno contribuiscono ad avvicinarlo, nel 1919, alla "Ronda", e anche il gruppo di "Valori Plastici" si interessa al suo lavoro, pur tra polemiche e difficoltà.Nel 1920, grazie all'interessamento di Ojetti, che gli dedica quell'anno una breve monografia, vince una cattedra a Firenze, ma rinuncia per non allontanarsi da Roma e il Comune gli dà in affitto uno studio all'Uccelliera a Villa Borghese.
Il crescente interesse intorno alla sua pittura lo solleva dalle difficoltà economiche, mentre le condizioni di salute incominciano a peggiorare.
Lo stesso anno è nominato accademico di S.
Luca e dall'anno successivo fa.parte del comitato per le Biennali romane (1921-'25.
Nel 1922, presentato da Savinio, espone alla Fiorentina primaverile con il gruppo di "Valori Plastici".
Nel 1923 partecipa all'esposizione di arte italiana a Buenos Aires.
Nel 1924 ha una sala personale alla XIV Biennale di Venezia, che lo consacra fra gli artisti ormai affermati, ed è presente alla "Carnegie Exhibition" di Pittsburgh; collabora alla rivista di Soffici "Galleria"; Oppo, Baldini, Cecchi e Soffici gli dedicano una monografia.
Anche dopo la morte, l'opera di Spadini rimane il termine di paragone imprescindibile per le giovani generazioni romane, fino alla grande mostra, organizzata da P.M.
Bardi nel 1930, alla Galleria di Roma appena inaugurata.
Sino al 1910 circa, l'opera di Spadini passa attraverso influenze dei macchiaioli e dei preraffaelliti.
Negli anni delle Secessioni ha una svolta in senso "impressionista", che l'artista più tardi rinnegherà in parte, ma che conferisce al suo lavoro quella caratteristica componente cromatica e luminosa.
Tale rinnovamento dopo la guerra risentirà anche di attenti studi sulla pittura antica.

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