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Armando Spadini

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Italy (Firenze 1883Roma 1925 ) - Opere Wikipedia® - Armando Spadini
SPADINI Armando Ritratto Di Signora

Fabiani /23-mag-2009
2.200,00 - 2.800,00
Non aggiudicato
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Armando Spadini nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
67

Alcune opere di Armando Spadini

Estratte tra le 67 opere nel catalogo di Arcadja
Armando Spadini - Studio Per Il Dipinto ‘piccoli Pescatori

Armando Spadini - Studio Per Il Dipinto ‘piccoli Pescatori

Originale 1921
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 242
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
242. Armando Spadini (Poggio a Caiano, FI 1883 - Roma 1925) - Studio per il dipinto ‘Piccoli pescatori’, 1921-22 Olio su tela, cm 30 x 20 Sul retro, sulla tela, dichiarazione di autenticità di Andrea Spadini, figlio dell’artista. STUDY FOR THE PAINT ‘LITTLE FISHERMEN’, 1921-1922, OIL ON CANVAS €3500 – €5500 Si tratta di un bozzetto per il dipinto Piccoli pescatori, eseguito da Spadini tra l’inverno del 1921 e la primavera del ‘22 (cfr. Venturi, A.., Cecchi, E., Armando Spadini, A. Mondadori, Milano, 1927, p. LXI (n. 396) e tavv. CLXII-CLXIII. Torna indietro Free Online bidding
Armando Spadini - Ritratto Del Signor Borgese

Armando Spadini - Ritratto Del Signor Borgese

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 58
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
ARMANDO SPADINI carboncino su carta, "Ritratto del Signor Borgese". (Armando Spadini Poggio a Cajano - Firenze 1883, Roma 1925). Sul retro autentica autografa del figlio Andrea Spadini datata 29 giugno1976. nbsp; Paese: Italia Città: Firenze Epoca: inizio XX secolo Misure: 24 x 17,5 cm - MOSTRA LE IMMAGINI AGGIUNTIVE - Condition Report: Buone condizioni. Good condition. Provenienza, Importante collezione privata romana Categoria: Arte Moderna
Armando Spadini - Bagnante

Armando Spadini - Bagnante

Originale -
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 381
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
381. ARMANDO SPADINI (Poggio a Caiano, 1883 - Roma, 1925) Bagnante Olio su tela, cm 190X103 Stima € 40.000 - 45.000 Approfondimento dell’opera Provenienza: Roma, Pasqualina Spadini; Roma , avv. EmanueleFiano; Firenze, collezione Giugni, Esposizioni: San Pellegrino Terme, 1960- Mostra retrospettiva diArmando; Spadini Galleria S. Catalogo con presentazione; E. PiceniAmbrogio Milanon,1968- Mostra in omaggio al Genio dei Macchiaioli,n 49 Bibliografia: A. Colasanti, In memoria di Spadini 1926; A.VenturiE. Cecchi, Armando Spadini A. Mondadori, 1927 n 456, tav CCVII;Raccolta Fiano, Galleria Pesaro Milano 1933, n 191 tav 24; M.Borgiotti, Genio dei Macchiaioli, Milano 1964 Vol II, Tav 332; P.Nicholls, M. Borgiotti, La donna e i bimbi nell'arte, Milano 1969,Vol III, tav 280 L'artista, pur avendo iniziato come uno degliultimi macchiaioli toscani, rappresenta il punto di contatto piùraffinato con l'impressionismo francese, nell'accogliere e plasmarecon originalità gli insegnamenti di Renoir, lasciandosi coinvolgeredalle suggestioni del preraffaellismo coniando al tempo stesso unlinguaggio tutto suo, luminoso e fortemente intimistico. AdolfoVenturi nella sua monografia del 1927 così si espresse: “dire diArmando Spadini, della sua arte che è un canto alla graziainfantile, alla intimità familiare, alla luce e al colore, a tuttociò che parla al nostro cuore e ride ai nostri occhi, è compitograto, riposo dell’anima”. Il dipinto “Bagnanti” del 1923 consevatoalla Camera dei Deputati (fig. 1) e acquistato dallo Stato tra il1913 e il 1917 alla mostra della Secessione Romana è molto simileall’- opera qui descritta: in entrambi è ritratta la mogliePasqualina intenta ad asciugarsi dopo un bagno circondata dafamigliari premurosi.
Armando Spadini - Ritratto Di Signora

Armando Spadini - Ritratto Di Signora

Originale 1907
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 940
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Armando Spadini Per partecipare all' asta (Poggio a Caiano, Prato 1889 - Roma 1925) Numero lotto: 940 Ritratto di Signora Data opera: 1907/1908 c.a. Pastello su carta, cm. 49×37 Firmato in basso a destra.Sul verso: Autentica del fratello. Stima: € 2200 / 2800 Massima offerta pervenuta: €
Armando Spadini - La Moglie E I Bambini In Giardino

Armando Spadini - La Moglie E I Bambini In Giardino

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 35
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
La moglie e i bambini in giardino -1914 olio su tela, cm.67x50; firmato in alto asinistra: Spadini. Al retro Mezza figura della moglie conun puttino in piedi , abbozzo a tempera, firmato. Bibliografia: E.Cecchi, Armando Spadini , A.Mondadori Milano, 1927, p. LI n. 217-218; E.Somarè, La raccolta Fiano ,Galleria Pesaro, Milano 1933, ill.tav.22; Catalogo Bolaffi della PitturaItaliana , n°2, Giulio Bolaffi editore Torino 1969, ill.acolori p.441. CONDIZIONI DEL DIPINTO: Opera in ottimo stato diconservazione, su entrambe le superfici dipinte.

LA BIOGRAFIA DI Armando Spadini

Armando SPADINI , pittore italiano, nasce a Poggio a Cajano (Firenze) nel 1883 Figlio di artigiani, pratica per qualche tempo la ceramica e frequenta la scuola professionale.
Frequentò in modo sporadico l'istituto d'arte a Firenze;frequenta assiduamente i musei e lo studio di De Carolis - col quale collaborerà anche per breve tempo apprendendo uno stile floreale e simbolista.
In questi anni stringe amicizia con Soffici e Costetti.
Nel 1910 si trasferì a Roma, dove partecipò al movimento secessionista tra il 1913 e il 1915.
La sua pittura si orientò, al di fuori delle esperienze dell'avanguardia, verso un personale naturalismo che supera l'immediatezza del dato veristico di gusto ottocentesco grazie ai suggerimenti della tradizione e delle lezioni impressioniste, in particolare quella di Renoir.
Un'osservazione del vero libera e appassionata, una contemplazione gioiosa e teneramente sensuale originano una pittura preziosa per impasti, ricca e luminosa di materia.Nel 1901 ottiene il secondo premio al Concorso Alinari e collabora con xilografie e disegni al "Leonardo" di Papini e all"'Hermes" di Borgese.
Compiuto il servizio militare nel 1903-05, ritorna a Firenze e concorre al Pensionato artistico nazionale,nel 1909, risultandone vincitore.
Frattanto, nel 1908, sposa Pasqualina Cervone, conosciuta alla scuola di Fattori, e con lei si trasferisce a Roma nel 1910.
I primi anni romani sono segnati da difficoltà anche di carattere economico.
Dopo una prima mostra al Pensionato artistico (1912) partecipa alle mostre della Secessione nel 1913 e nel 1915, ottenendo i primi successi.
Richiamato alle armi, nel 1917 è riformato a causa del manifestarsi dei primi sintomi della nefrite cronica che causerà la sua prematura scomparsa.
Si trasferisce con la moglie e i figli in una villetta ai Parioli, allora ai margini della campagna romana, che diverrà meta di assidue frequentazioni dei suoi amici letterati e artisti, Cecchi, Baldini, Cardarelli, Papini, Soffici, Ungaretti, Oppo, de Chirico, Bartoli.
Espone nel 1918 nella mostra d'Arte Italiana a Zurigo, quindi si presenta con un'ampia personale alla Casina del Pincio.
L'amicizia con Cecchi e Baldini, la frequentazione del milieu culturale della "terza saletta" del Caffè Aragno contribuiscono ad avvicinarlo, nel 1919, alla "Ronda", e anche il gruppo di "Valori Plastici" si interessa al suo lavoro, pur tra polemiche e difficoltà.Nel 1920, grazie all'interessamento di Ojetti, che gli dedica quell'anno una breve monografia, vince una cattedra a Firenze, ma rinuncia per non allontanarsi da Roma e il Comune gli dà in affitto uno studio all'Uccelliera a Villa Borghese.
Il crescente interesse intorno alla sua pittura lo solleva dalle difficoltà economiche, mentre le condizioni di salute incominciano a peggiorare.
Lo stesso anno è nominato accademico di S.
Luca e dall'anno successivo fa.parte del comitato per le Biennali romane (1921-'25.
Nel 1922, presentato da Savinio, espone alla Fiorentina primaverile con il gruppo di "Valori Plastici".
Nel 1923 partecipa all'esposizione di arte italiana a Buenos Aires.
Nel 1924 ha una sala personale alla XIV Biennale di Venezia, che lo consacra fra gli artisti ormai affermati, ed è presente alla "Carnegie Exhibition" di Pittsburgh; collabora alla rivista di Soffici "Galleria"; Oppo, Baldini, Cecchi e Soffici gli dedicano una monografia.
Anche dopo la morte, l'opera di Spadini rimane il termine di paragone imprescindibile per le giovani generazioni romane, fino alla grande mostra, organizzata da P.M.
Bardi nel 1930, alla Galleria di Roma appena inaugurata.
Sino al 1910 circa, l'opera di Spadini passa attraverso influenze dei macchiaioli e dei preraffaelliti.
Negli anni delle Secessioni ha una svolta in senso "impressionista", che l'artista più tardi rinnegherà in parte, ma che conferisce al suo lavoro quella caratteristica componente cromatica e luminosa.
Tale rinnovamento dopo la guerra risentirà anche di attenti studi sulla pittura antica.