Cookies help Arcadja providing its services: browsing the portal you accept their use.
I cookies aiutano Arcadja a fornire i suoi servizi: navigando nel portale ne accettate l'utilizzo.
Cookies disclosure/Informativa cookies

  • Art Auctions, Ventes aux Encheres Art, Kunstauctionen, Subastas Arte, Leilões de Arte, Аукционы искусства, Aste
  • Ricerche
  • Servizi
  • Iscrizione
    • Iscrizione
  • Arcadja
  • Cerca autore
  • Login

Mario Sironi

Italy (Sassari 1885 -  Milano 1961 ) Wikipedia® : Mario Sironi
SIRONI Mario Abbiamo Fabbricato Una Cometa …

Pandolfini /20-giu-2017
1.500,00 - 2.000,00
Non aggiudicato

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Mario Sironi nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Mario Sironi Segui l'artista con le allerte via mail
Opere in Arcadja
1563

Alcune opere di Mario Sironi

Estratte tra le 1,563 opere nel catalogo di Arcadja
Mario Sironi - Studio Di Galline

Mario Sironi - Studio Di Galline

Originale 1923
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 111
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Mario Sironi 1885, Sassari (Ss) - 1961, Milano (Mi) - [Italia] Studio di galline matita su carta 26x18 cm 1920-1925 firma dell\’artista in basso a destra; opera con cornice opera pubblicata in "Storia di un micio bigio, di una gallina nera e di una marmottina prigioniera" di Gonzales e Bemporad, Firenze 1923; autentica su foto del Prof. Meloni
Mario Sironi - Il Saltatore

Mario Sironi - Il Saltatore

Originale 1924
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 515
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Mario Sironi (1885-1961) Tempera e matita grassa su carta intelata cm 27,5x24 1924 c.a. Il saltatore Opera con cornice Archivio Associazione Mario Sironi, Milano, n.128/17 RA Sul retro etichetta della Galleria Cadario,Milano e della Galleria La Loggia,Bologna. Opera futurista di Sironi degli anni '20, per cui di rilievo per soggetto, tipologia e anche qualitativamente Firma in basso a destra
Mario Sironi - Composizione Con Figure

Mario Sironi - Composizione Con Figure

Originale 1937
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 304
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
MARIO SIRONI (Sassari, 1885 - Milano, 1961) Composizione con figure, casa e muro, (1937) Tempera su carta riportata su tela, cm. 31x20,4 Firma in basso a destra.Opera archiviata dall'Associazione per il Patrocinio e la Promozione della Figura e dell'Opera di Mario Sironi, Milano, arch. num. 67/17 RA.
Mario Sironi - Abbiamo Fabbricato Una Cometa …

Mario Sironi - Abbiamo Fabbricato Una Cometa …

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 357
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Sironi, Mario (Tempio Pausania 1885 – Milano 1961) ABBIAMO FABBRICATO UNA COMETA … Inchiostro nero e rialzi a tempera bianca su carta avorio. mm 224x201. Firmato e titolato a penna. Illustrazione originale per il volume \“La casa della nonna\” di Elisa Volpi-Serpieri edito a Firenze da Vallecchi nel 1924, all\’interno della collana \“Fontana viva. Opere scelte per l\’infanzia\”. Bibliografia: F. Benzi / A. Sironi, Sironi illustratore , Roma 1988, n. 2193.
Mario Sironi - Paesaggio

Mario Sironi - Paesaggio

Originale 1940
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 132
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Asta 397 / Lotto n° 132 Mario Sironi ( Sassari 1885 - Milano 1961 ) "Paesaggio" 1940 ca. olio su tavola, cm 23x37,9 Esposizioni "Mario Sironi" Palazzo Liceo Saracco, Acqui Terme, 24 luglio 12 settembre 1982, ill. in catalogo Opera registrata presso l'Associazione per il Patrocinio e la Promozione della Figura e dell Opera di Mario Sironi, Milano, con il n. 108/17 RA

LA BIOGRAFIA DI Mario Sironi

SIRONI Mario , pittore italiano nasce a Sassari 1885 .Abbandonati gli studi di ingegneria, a Roma si iscrisse alla scuola libera del Nudo e frequentò lo studio di G.
Balla, dove incontrò U.
Boccioni con il quale si legò di profonda amicizia.
Nel 1914, dopo un primo soggiorno nel 1905-1906 e alcuni viaggi tra il 1908 e il 1911 a Parigi e in Germania, si trasferì definitivamente a Milano, partecipando direttamente al movimento futurista.
I dipinti di questi anni, che mostrano dal punto di vista compositivo un interesse per i rapporti tra spazio e volume, si risolvono spesso in termini cubo-futuristi.
L'interesse per una resa plastica del volume, insieme a una predilezione per colori bruni e terrosi, caratterizza infatti le sue opere futuriste più note, quali Il camion (1915) e La ballerina (1917) della Collezione Jucker (Milano, Pinacoteca di Brera), e il Ciclista (1916).
Durante la partecipazione alla prima guerra mondiale realizzò per la rivista "Gli Avvenimenti" una serie cospicua di disegni che restano tra i documenti più rappresentativi del periodo.
L'esperienza di illustratore, caratterizzata da una forte vena satirica, proseguì nel dopoguerra con la collaborazione, tra le molte, con il quotidiano "Il Popolo d'Italia" e con la "Rivista Illustrata del Popolo d'Italia".
I primi anni Venti videro il costituirsi del futuro gruppo dei pittori del Novecento italiano, all'interno del quale S.
fu uno dei più rappresentativi interpreti.
Egli avviò così, negli stessi anni, un rinnovamento della sua pittura che evidenzia la tendenza verso un prosciugamento formale delle composizioni e un accentuarsi di elementi plastico-geometrici di gusto primitivo e arcaico.
Accanto alle prime Periferie e ai primi Paesaggi urbani (1920-1922), che nel loro simbolismo primitivo mostrano una vocazione metafisica, nascono così alcuni dei suoi capolavori novecenteschi più noti, quali L'architetto (1922), L'allieva (1924), Il viandante (1924), Solitudine (1925) e La Vergine delle rocce (1927).
Presente a tutte le mostre del gruppo, Sironi più di tutti avvertì la funzione educatrice che l'arte poteva assumere all'interno della propaganda del fascismo, da lui inteso, in questi anni, come possibilità concreta di un profondo cambiamento della società italiana.
In tale senso va interpretato il suo rifarsi a un classicismo in direzione primitiva e medioevale, che intese anche come possibilità di integrazione tra la pittura e la scultura con l'architettura.
Funzionale a questo progetto risultò, oltre ai suoi interventi critici su riviste, il suo impegno come allestitore di importanti rassegne (suo capolavoro fu la mostra della rivoluzione fascista che si tenne nel 1932 al palazzo delle Esposizioni di Roma).
In occasione della V Triennale di Milano del 1933, che si tenne per la prima volta nel palazzo dell'Arte progettato da G.
Muzio (fino al 1930 la Triennale si era tenuta nel palazzo Reale di Monza), coordinò gli interventi di pittura murale dei numerosi artisti invitati, eseguendo lui stesso Il lavoro o Le opere e i giorni; lo stesso anno offre agli artisti uno strumento critico e operativo con il Manifesto della pittura murale sottoscritto anche da M.
Campigli, A.
Funi e C.
Carrà.
Altri cicli celebrativi, sia scultorei sia pittorici e musivi degni di nota sono quelli per l'aula magna dell'università di Roma (1935), per il palazzo di Giustizia di Milano (1936), per l'aula magna dell'Università Ca'Foscari di Venezia (1937), per il palazzo delle Poste di Bergamo (1938) e per il palazzo dei Giornali di Milano (1939-1942).
Nel dopoguerra, quando la mutata situazione politica lo spinse ad allontanarsi dal mondo ufficiale dell'arte, continuò a dipingere, riprendendo il tema delle periferie urbane e realizzando negli anni Cinquanta la serie di Moltiplicazioni che, pur nel loro medio formato, indicano ancora una volta la sua innata vocazione per la monumentalità della decorazione murale.
Dopo essere stato eletto membro dell'Accademia di S.
Luca nel 1956, negli ultimi anni diede vita, tra le opere estreme, alla serie dedicata all'Apocalisse.

Arcadja LogoServizi
Abbonamento
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamento

Arcadja
Il prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr