Art Auctions - English Language Aste Arte - Lingua Italiana Subastas Arte - Langue Espagnole Ventes aux Encheres Art - Langue Française Kunstauctionen - Deutsch Leilões de Arte - Português Аукционы искусства - Руссо الفن المزادات - العربية
Registrati - Reinvio Password

Mario Sironi

Segui l'artista con le allerte via mail
Italy ( Sassari 1885 Milano 1961 ) -  Opere Wikipedia® - Mario Sironi
SIRONI Mario Dinamismo Di Una Figura

Farsetti / 1-giu-2013
30.000,00 - 50.000,00
In elaborazione
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Mario Sironi nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Mario Sironi
Report Statistici Vendite Future


Opere in Arcadja
1137

Alcune opere di Mario Sironi

Estratte tra le 1.137 opere nel catalogo di Arcadja

Mario Sironi - Paesaggio Con Alberi E Montagna

Originale 1949
 
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 10
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
Mario Sironi PAESAGGIO CON ALBERI E MONTAGNA 1949 TEMPERA SU CARTA APPLICATA SU TELA altezza: 32 cm larghezza: 50 cm Mario Sironi (Sassari 1885 - Milano 1961) PAESAGGIO CON ALBERI E MONTAGNA tempera su carta applicata su tela, cm 32x50 eseguito nel 1949 Provenienza: Galleria Cadario, Milano Collezione privata L'opera è accompagnata da autentica su fotografia rilasciata da Francesco Meloni e da autentica dell'Associazione per il patrocinio e la promozione della figura e dell'opera di Mario Sironi, numero di archivio 15/10 RA

Mario Sironi - Interno Di Cattedrale.

Originale 1961
 
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 47
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
Mario Sironi Interno di Cattedrale. Gouache e carboncino su carta altezza: 30 cm larghezza: 20 cm SIRONI MARIO (1885 - 1961) Interno di Cattedrale. Gouache e carboncino su carta. Cm 20,00 x 30,00. Firma in basso a destra. Opera archiviata presso l'Associazione per il patrocinio e la promozione della figura e dell'opera di Mario Sironi, Milano. . Cornice presente

Mario Sironi - Figura In Grigio

Originale 1959
 
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 395
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
395 MARIO SIRONI Sassari 12/05/1885 - Milano 05/08/1961 Figura in grigio, 1959 tempera su cartone intelato cm. 52x36,5; firma in basso a destra, etichette della Galleria Del Girasole (UD), della Galleria Del Milione (MI) e della Bottega d'Arte Egisto Marconi (MI) al retro, dichiarazione d'autenticit� a cura della Dott. Claudia Gian Ferrari (MI) su foto. base d’’asta: 4.000 € stima: 8.000/9.000 €

Mario Sironi - Dinamismo Di Una Figura

Originale 1915
 
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 526
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
Lotto n. 526 Mario Sironi Sassari 1885 - Milano 1961 Dinamismo di una figura, (1915) Tempera su carta applicata su tela, cm. 46x36,5 Al verso, su una carta di supporto: etichetta con n. 891/ac e due timbri Galleria Cadario, Milano (opera datata 1915): due etichette, di cui una con n. 272, La Biennale di Venezia / XXXI Esposizione Internazionale d'Arte 1962 (opera datata 1915): etichetta Mostra Mercato Nazionale d'Arte Contemporanea / Firenze - Palazzo Strozzi / 23 Marzo / 28 Aprile 1963, con n. 325. Storia Galleria Cadario, Milano; Collezione privata Esposizioni XXXI Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Venezia, 1962, cat. sale III e IV, p. 24, n. 8.

Mario Sironi - Figura Seduta

Originale
 
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 92
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
Mario Sironi , Sassari 1885 , Milano 1961 "Figura seduta" 1920 ca. tecnica mista su carta, cm 21x30,5 Firmato in basso e in basso al centro Provenienza Galleria del Milione, Milano n.2995/5 L'opera è accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dal Prof. Francesco Meloni

LA BIOGRAFIA DI Mario Sironi

SIRONI Mario , pittore italiano nasce a Sassari 1885 .Abbandonati gli studi di ingegneria, a Roma si iscrisse alla scuola libera del Nudo e frequentò lo studio di G.
Balla, dove incontrò U.
Boccioni con il quale si legò di profonda amicizia.
Nel 1914, dopo un primo soggiorno nel 1905-1906 e alcuni viaggi tra il 1908 e il 1911 a Parigi e in Germania, si trasferì definitivamente a Milano, partecipando direttamente al movimento futurista.
I dipinti di questi anni, che mostrano dal punto di vista compositivo un interesse per i rapporti tra spazio e volume, si risolvono spesso in termini cubo-futuristi.
L'interesse per una resa plastica del volume, insieme a una predilezione per colori bruni e terrosi, caratterizza infatti le sue opere futuriste più note, quali Il camion (1915) e La ballerina (1917) della Collezione Jucker (Milano, Pinacoteca di Brera), e il Ciclista (1916).
Durante la partecipazione alla prima guerra mondiale realizzò per la rivista "Gli Avvenimenti" una serie cospicua di disegni che restano tra i documenti più rappresentativi del periodo.
L'esperienza di illustratore, caratterizzata da una forte vena satirica, proseguì nel dopoguerra con la collaborazione, tra le molte, con il quotidiano "Il Popolo d'Italia" e con la "Rivista Illustrata del Popolo d'Italia".
I primi anni Venti videro il costituirsi del futuro gruppo dei pittori del Novecento italiano, all'interno del quale S.
fu uno dei più rappresentativi interpreti.
Egli avviò così, negli stessi anni, un rinnovamento della sua pittura che evidenzia la tendenza verso un prosciugamento formale delle composizioni e un accentuarsi di elementi plastico-geometrici di gusto primitivo e arcaico.
Accanto alle prime Periferie e ai primi Paesaggi urbani (1920-1922), che nel loro simbolismo primitivo mostrano una vocazione metafisica, nascono così alcuni dei suoi capolavori novecenteschi più noti, quali L'architetto (1922), L'allieva (1924), Il viandante (1924), Solitudine (1925) e La Vergine delle rocce (1927).
Presente a tutte le mostre del gruppo, Sironi più di tutti avvertì la funzione educatrice che l'arte poteva assumere all'interno della propaganda del fascismo, da lui inteso, in questi anni, come possibilità concreta di un profondo cambiamento della società italiana.
In tale senso va interpretato il suo rifarsi a un classicismo in direzione primitiva e medioevale, che intese anche come possibilità di integrazione tra la pittura e la scultura con l'architettura.
Funzionale a questo progetto risultò, oltre ai suoi interventi critici su riviste, il suo impegno come allestitore di importanti rassegne (suo capolavoro fu la mostra della rivoluzione fascista che si tenne nel 1932 al palazzo delle Esposizioni di Roma).
In occasione della V Triennale di Milano del 1933, che si tenne per la prima volta nel palazzo dell'Arte progettato da G.
Muzio (fino al 1930 la Triennale si era tenuta nel palazzo Reale di Monza), coordinò gli interventi di pittura murale dei numerosi artisti invitati, eseguendo lui stesso Il lavoro o Le opere e i giorni; lo stesso anno offre agli artisti uno strumento critico e operativo con il Manifesto della pittura murale sottoscritto anche da M.
Campigli, A.
Funi e C.
Carrà.
Altri cicli celebrativi, sia scultorei sia pittorici e musivi degni di nota sono quelli per l'aula magna dell'università di Roma (1935), per il palazzo di Giustizia di Milano (1936), per l'aula magna dell'Università Ca'Foscari di Venezia (1937), per il palazzo delle Poste di Bergamo (1938) e per il palazzo dei Giornali di Milano (1939-1942).
Nel dopoguerra, quando la mutata situazione politica lo spinse ad allontanarsi dal mondo ufficiale dell'arte, continuò a dipingere, riprendendo il tema delle periferie urbane e realizzando negli anni Cinquanta la serie di Moltiplicazioni che, pur nel loro medio formato, indicano ancora una volta la sua innata vocazione per la monumentalità della decorazione murale.
Dopo essere stato eletto membro dell'Accademia di S.
Luca nel 1956, negli ultimi anni diede vita, tra le opere estreme, alla serie dedicata all'Apocalisse.