Mario Sironi

Italy (Sassari 1885Milano 1961 ) - Opere Wikipedia® - Mario Sironi
SIRONI Mario Composizione Con Cavallo

Babuino /10-mar-2015
15.000,00 - 20.000,00
In elaborazione

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Mario Sironi nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Mario Sironi Segui l'artista con le allerte via mail
Opere in Arcadja
1296

Alcune opere di Mario Sironi

Estratte tra le 1,296 opere nel catalogo di Arcadja
Mario Sironi - Montagne Gialle

Mario Sironi - Montagne Gialle

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 86
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
MARIO SIRONI (1885-1961) Montagne gialle olio su carta applicata su tela cm 20x25 firmato in basso a destra autentica su foto a cura della Galleria Narciso, Torino sul retro: timbro Galleria d'Arte Il Vicolo, Genova provenienza: Galleria Narciso, Torino Galleria d'Arte Il Vicolo, Genova Montagne gialle oil on paper laid on canvas 7,88x9,85 in signed lower right photo certificate by Galleria Narciso, Turin on the reverse: stamp of Galleria d'Arte Il Vicolo, Genoa provenance: Galleria Narciso, Turin Galleria d'Arte Il Vicolo, Genoa
Mario Sironi - Composizione Con Nudo Di Schiena

Mario Sironi - Composizione Con Nudo Di Schiena

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 8
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Mario Sironi Composizione con Nudo di Schiena 1925 ca. MATITA SU CARTA altezza: 17,4 cm larghezza: 14,3 cm Sironi Mario Composizione con Nudo di Schiena, 1925 ca. matita su carta, cm. 17,4x14,3 firmata in basso a destra, opera archiviata presso l'Associazione per il Patrocinio e la Promozione della Figura e dell'Opera di Mario Sironi di Milano del 2011
Mario Sironi - Landschaft

Mario Sironi - Landschaft

Originale 1950
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 16
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Mario Sironi Sassari 1885 – Mailand/Milano 1961 Landschaft, 1950 Tempera auf Papier, 48x38,5 cm Unten rechts signiert Provenienz: vormals Sammlung Luigi Siena, Bozen; private Sammlung, Bozen Ausstellungen: Livorno, Selezione d'arte europea: Casa comunale della cultura: 15. – 29. Mai 1958, Kat. Nr. 119
Mario Sironi - Composizione Con Cavallo

Mario Sironi - Composizione Con Cavallo

Originale 1950
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 50
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
MARIO SIRONI (Sassari 1885 - Milano 1961) Composizione con cavallo, 1950 Olio su tela, cm. 70 x 80 Firma in basso a destra Titolo e data al retro Etichette e iscrizioni al retro PROVENIENZA Galleria dell'Annunciata, Milano Galleria d'Arte Siamesi, Milano Già collezione G. Zanini, Roma Collezione privata, Roma PUBBLICAZIONI Mario Sironi, a cura di Raffaele De Grada, Club Amici dell'Arte Editore 1972, ill. n. 104, p. 163 Mario Sironi, catalogo della mostra a cura di Corrado Cagli e Alfonso Gatto, Firenze, Palazzo Corsini, 1969, Moneta Editore, Milano 1969, pp. non numerate, Tav. XL, ripr. a colori Selezione per una raccolta di pittura contemporanea, Galleria Zanini cat. mostra, marzo 1968 ESPOSIZIONI Mario Sironi, Palazzo Corsini, Firenze 1969 Opera in via di archiviazione presso l'Associazione per il patrocinio e la promozione della figura e dell’opera di Mario Sironi di Milano
Mario Sironi - Due Figure In Un Interno

Mario Sironi - Due Figure In Un Interno

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 145
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Mario Sironi Due Figure in un Interno 1925 ca. MATITA SU CARTONCINO altezza: 11,1 cm larghezza: 10,2 cm Sironi Mario Due Figure in un Interno, 1925 ca. matita su cartoncino, cm. 11,1x10,2 firmata in basso a destra, opera archiviata presso l'Associazione per il Patrocinio e la Promozione della Figura e dell'Opera di Mario Sironi di Milano nel 2011

LA BIOGRAFIA DI Mario Sironi

SIRONI Mario , pittore italiano nasce a Sassari 1885 .Abbandonati gli studi di ingegneria, a Roma si iscrisse alla scuola libera del Nudo e frequentò lo studio di G.
Balla, dove incontrò U.
Boccioni con il quale si legò di profonda amicizia.
Nel 1914, dopo un primo soggiorno nel 1905-1906 e alcuni viaggi tra il 1908 e il 1911 a Parigi e in Germania, si trasferì definitivamente a Milano, partecipando direttamente al movimento futurista.
I dipinti di questi anni, che mostrano dal punto di vista compositivo un interesse per i rapporti tra spazio e volume, si risolvono spesso in termini cubo-futuristi.
L'interesse per una resa plastica del volume, insieme a una predilezione per colori bruni e terrosi, caratterizza infatti le sue opere futuriste più note, quali Il camion (1915) e La ballerina (1917) della Collezione Jucker (Milano, Pinacoteca di Brera), e il Ciclista (1916).
Durante la partecipazione alla prima guerra mondiale realizzò per la rivista "Gli Avvenimenti" una serie cospicua di disegni che restano tra i documenti più rappresentativi del periodo.
L'esperienza di illustratore, caratterizzata da una forte vena satirica, proseguì nel dopoguerra con la collaborazione, tra le molte, con il quotidiano "Il Popolo d'Italia" e con la "Rivista Illustrata del Popolo d'Italia".
I primi anni Venti videro il costituirsi del futuro gruppo dei pittori del Novecento italiano, all'interno del quale S.
fu uno dei più rappresentativi interpreti.
Egli avviò così, negli stessi anni, un rinnovamento della sua pittura che evidenzia la tendenza verso un prosciugamento formale delle composizioni e un accentuarsi di elementi plastico-geometrici di gusto primitivo e arcaico.
Accanto alle prime Periferie e ai primi Paesaggi urbani (1920-1922), che nel loro simbolismo primitivo mostrano una vocazione metafisica, nascono così alcuni dei suoi capolavori novecenteschi più noti, quali L'architetto (1922), L'allieva (1924), Il viandante (1924), Solitudine (1925) e La Vergine delle rocce (1927).
Presente a tutte le mostre del gruppo, Sironi più di tutti avvertì la funzione educatrice che l'arte poteva assumere all'interno della propaganda del fascismo, da lui inteso, in questi anni, come possibilità concreta di un profondo cambiamento della società italiana.
In tale senso va interpretato il suo rifarsi a un classicismo in direzione primitiva e medioevale, che intese anche come possibilità di integrazione tra la pittura e la scultura con l'architettura.
Funzionale a questo progetto risultò, oltre ai suoi interventi critici su riviste, il suo impegno come allestitore di importanti rassegne (suo capolavoro fu la mostra della rivoluzione fascista che si tenne nel 1932 al palazzo delle Esposizioni di Roma).
In occasione della V Triennale di Milano del 1933, che si tenne per la prima volta nel palazzo dell'Arte progettato da G.
Muzio (fino al 1930 la Triennale si era tenuta nel palazzo Reale di Monza), coordinò gli interventi di pittura murale dei numerosi artisti invitati, eseguendo lui stesso Il lavoro o Le opere e i giorni; lo stesso anno offre agli artisti uno strumento critico e operativo con il Manifesto della pittura murale sottoscritto anche da M.
Campigli, A.
Funi e C.
Carrà.
Altri cicli celebrativi, sia scultorei sia pittorici e musivi degni di nota sono quelli per l'aula magna dell'università di Roma (1935), per il palazzo di Giustizia di Milano (1936), per l'aula magna dell'Università Ca'Foscari di Venezia (1937), per il palazzo delle Poste di Bergamo (1938) e per il palazzo dei Giornali di Milano (1939-1942).
Nel dopoguerra, quando la mutata situazione politica lo spinse ad allontanarsi dal mondo ufficiale dell'arte, continuò a dipingere, riprendendo il tema delle periferie urbane e realizzando negli anni Cinquanta la serie di Moltiplicazioni che, pur nel loro medio formato, indicano ancora una volta la sua innata vocazione per la monumentalità della decorazione murale.
Dopo essere stato eletto membro dell'Accademia di S.
Luca nel 1956, negli ultimi anni diede vita, tra le opere estreme, alla serie dedicata all'Apocalisse.

Arcadja LogoProdotti
Abbonamenti
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamenti

Chi siamo
Il Prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr