Descrizione:
Peter Paul Rubens
(Siegen 1577 - Anversa 1640) bottega San Rocco, olio su tela, cm59,1 x 46, 4, in cornice, (Wo)
Il prof. dott. Justus Müller Hofstede ha riconosciuto il dipintocome opera autografa di Peter Paul Rubens (vedi perizia). Lo studiodi San Rocco, che colpisce per l’’’’esecuzione, potrebbe essere statorealizzato come studio preliminare per uno dei capolavori dellamaturità di Peter Paul Rubens, la pala d’’’’altare per la chiesa diSt. Martin ad Aalst. fig. 1 (San Rocco patrono degli appestati,olio su tela, cm 410 x 260, Aalst, St. Martin, Jaffé cat. n. 766a,pag. 281). Nell’’’’inventario realizzato alla morte di IsabellaBrant, prima moglie di Rubens, si trovava una ricevuta cheattestava l’’’’incasso di 500 fiorini per la ‘groote Kercke van Aelst’’’’. (Held, pag. 585). Come constatato da Max Rooses, si trattavatuttavia soltanto di un acconto, l’’’’importo completo, adultimazione della monumentale pala d’’’’altare, era di 800 fiorini.(Held, ibid.) Tenendo conto anche della grande importanza dell’’’’incarico, ciò deporrebbe a favore di un lungo periodo di creazione,il quale, com’’’’era tipico della maniera di lavorare di Rubens,abbracciava diverse fasi di lavorazione, dallo schizzo ad olio finoagli studi preliminari definitivi. In base alla datazione sullacornice intagliata della pala d’’’’altare, la versione finita puòessere datata 1623 (Held, pag. 585). Il pagamento annotatonell'inventario si ebbe probabilmente, com’’’’era consuetudine, altermine dei preparativi e alla consegna del modello al Capitolo delDuomo di St. Martin. Julius Held ha identificato uno schizzo adolio, oggi di proprietà privata e un tempo appartenuto allacollezione v. Cramm, come disegno preliminare autografo dell’’’’intera composizione (Held, cat. n. 425, pag. 584, 585, tavola 414,fig. 2). Il raffronto fra questo e la versione effettivamenteeseguita ad Aalst fa emergere notevoli differenze, che ci fannodedurre una forte modifica del progetto iniziale. La differenzamaggiore si riconosce probabilmente nel gruppo in alto, centraleper la trama del dipinto, formato da San Rocco, l’’’’angelo e Cristo.Laddove sullo schizzo è ancora indicata una disposizione deiprotagonisti a piccole figure, che lascia aperto lo spazio, lacomposizione è molto più densa nell’’’’altare effettivamenteeseguito. In esso San Rocco, come nota Held, riempie quasi l’’’’intero spazio fra Cristo e l’’’’Angelo. Held ricorda che oltre alledimensioni della nuova diposizione compositiva, sono cambiatisoprattutto l’’’’espressione e la gestualità del patrono, cosicchénella versione finale il suo ruolo negli eventi appare chiaregrazie al volto di San Rocco, quasi incredulo, rivolto imploranteverso Cristo. A quanto pare lo schizzo originario non avevaconvinto il committente, per cui il progetto fu modificato. Se siosserva il cambiamento della figura centrale, appare evidente chela fisionomia e la gestualità di San Rocco sono l’’’’elementodecisivo della nuova versione. Il presente dipinto è quindi un’’’’elaborazione probabilmente autografa della nuova iconografia delsanto, potrebbe quindi essere uno studio preliminare dellacomposizione effettivamente eseguita, che descrive in modoeccellente la concentrazione dell’’’’intera composizione sullavocazione del santo. Oltre agli schizzi già noti, spesso moltoliberi, per gli incarichi più importanti Rubens eseguiva spesso unaserie di bozzetti di ciascun personaggio, elaborati fin neidettagli. Il presente dipinto, che potrebbe essere l’’’’unico studioa noi noto di San Rocco, potrebbe essere pertanto il trait d’’’’unionfra la composizione originaria e la versione realmente eseguita adAalst. San Rocco, nato nel XIV sec. a Montpellier, era molto amatoall’’’’epoca di Rubens, e benché la sua canonizzazione non fu maiultimata, Papa Urbano VIII Barberini era un fautore della suaadorazione.
Provenienza: 1749 event. menzionato nell’’’’inventario del museo diKassel (vedi Rooses, pag. 348: une esquisse d e St. Roch, Elle futenlevée p ar le roi Jerome et ne se retrouve plus); 1910 collezioneCharles Leon Cardon, Bruxelles 27 giugno 1921, asta collezioneCardon, Bruxelles, lotto 98. 26 maggio 1930, Fievez, Bruxelles,lotto 79; proprietà privata americana
Bibliografia: Max Rooses, L’’’’oeuvre de Rubens, Anversa 1887, vol.II, probabilmente menzionato al cat. n. 488, pag. 348, une esquissedu st. Roch; illustrato in “Le Homme”, n. 12, 31 dicembre 1910,pag. 19; catalogo della mostra : L’’’’art Belgeau XVIIe Siècle,Bruxelles giugno- novembre 1910, 2a edizione Bruxelles 1910, pag.104, cat. n.400 8 (come Rubens); catalogo della mostra “Expositiondu Musée Anvers”, Anversa 1914 (come Rubens); catalogo dell’’’’astadella collezione Cardon, Bruxelles 1921, pag. 69, cat. n.98, tavola98 (come Rubens); catalogo dell’’’’asta Fievez, 26 maggio 1930, lotto79, illustrato (come Rubens)
Mostre: L’’’’art Belge au XVIIe Siècle, Bruxelles Juni-November 1910Exposition du Musée Anvers’’’’, Anversa 1914 (come Rubens).
Cfr. bibliografia: H. Vlieghe: “Saints I-II Corpus RubenianumLudwig Burchard”, vol. VII, Bruxelles 1973 Julius S. Held: “The Oilsketches of Peter Paul Rubens”, II vol. Princeton 1980 J. Q. vanRegteren Altena: “Rubens as a Draughtsman” in: The BurlingtonMagazine, vol. 76, No. 447, giugno1940, pag. 194-200 Michael Jaffé:“Rubens Catalogo Completo”, Milano, 1989;
Perizia: perizia scritta del prof. Justus Müller Hofstede comeopera autografa di Peter Paul Rubens (del 24/7/2008)