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Hubert Robert

France (Parigi 1733 -  1808 ) Wikipedia® : Hubert Robert
ROBERT Hubert Capriccio Classico

Finarte
29-mag-2008
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Hubert Robert nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Hubert Robert

Hubert R.

 

Opere in Arcadja
1098

Alcune opere di Hubert Robert

Estratte tra le 1,098 opere nel catalogo di Arcadja
Hubert Robert - Capriccio Architettonico Con La Basilica Di Costantino

Hubert Robert - Capriccio Architettonico Con La Basilica Di Costantino

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 42
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOT 42

HUBERT ROBERT
PARIGI 1733 -1808

CAPRICCIO ARCHITETTONICO CON LA BASILICA DI COSTANTINO;
CAPRICCIO ARCHITETTONICO CON L'ARCO DEGLI OREFICI ADIACENTE A S. GIORGIO IN VELABRO E L'ARCO DI GIANO;
CAPRICCIO ARCHITETTONICO CON IL TEMPIO DI FAUSTINA, L'ARCO DI TITO E LE MURA DEI GIARDINI FARNESE;
CAPRICCIO ARCHITETTONICO CON IL TEMPIO DI VENERE, S. FRANCESCA ROMANA E IN SECONDO PIANO LA BASILICA DI COSTANTINO

200,000—300,000 EUR

measurements note
ciascuno 75 x 99.5 cm.
DESCRIPTION

olio su tela, un set di quattro oil on canvas, a set of four

Quantity:
4

PROVENANCE
Collezione Adrien Fauchier-Magnan, Parigi; Paula de Koenisgberg, Buenos Aires, 1967; Carlo Orsi, Milano, 1997.

EXHIBITED
Parigi, Galerie D'Atri, 1922-1923; Buenos Aires, Museo Nacional de Arte Decorativo, Exposición de Arte Francés
, Ottobre 1959.

LITERATURE AND REFERENCES
P. de Nolhac, "Les premières oeuvres romaines d'Hubert Robert" in La Renaissance de l'art Français
, vol. VI, Gennaio 1923, p. 33, illustrati pp. 28-30 e 32 (la serie di quattro); H. Voss, "Opere giovanili di Hubert Robert in Gallerie Italiane" in Dedalo, 1928, vol. VIII, pp. 743-751, il terzo Capriccio illustrato p. 747.

CATALOGUE NOTE
I quattro eleganti Capricci qui presentati sono stati realizzati da Hubert Robert durante il soggiorno romano, uno dei periodi più intensi della sua carriera per l'originalità e la qualità delle composizioni. Dopo una prima formazione parigina, infatti, all'età di ventuno anni Hubert giunse a Roma dove, sotto la protezione di Étienne François de Choiseul, ambasciatore francese presso la Santa Sede, fu ammesso all'Accademia di Francia. Qui subì il fascino delle incisioni di Giovan Battista Piranesi e del vedutismo arioso di Gian Paolo Panini, sempre fortemente legato all'ambiente francese romano. Il giovane Hubert elaborò questi riferimenti in un personale ed elegante linguaggio pittorico di gusto già Rococò, grazie anche ai noti rapporti con l'amico Jean-Honoré Fragonard. Nelle tele e nelle incisioni di questo periodo si ritrovano i ricordi dei suoi viaggi nel Lazio e in Campania, compiuti in compagnia dello stesso Fragonard e dell'abate Richard Jean Claude de Saint-Non. Le sue composizioni fantastiche, in cui le imponenti rovine del mondo classico incorniciavano scene di vita quotidiana del tempo, riscossero molto successo in tutta Europa. Le opere qui esposte, di straordinaria morbidezza atmosferica e ricche di una grande varietà di mezzi toni e di sfumature, appartengono ad una serie di dieci dedicata alle rovine romane, già nella Raccolta D'Atri, ricostruita in primis da da Pierre de Nolhac nel 1923 e successivamente da Hermann Voss nel 1928 (op
. cit
.). Dopo un soggiorno a Venezia nel 1764, l'artista fece definitivamente ritorno in Francia, dove divenne membro dall'Académie Royale e, a partire dal 1767, espose regolarmente le sue opere nel Salon
. Nel 1784 gli fu assegnato il prestigioso incarico di curatore della collezione reale di dipinti del Louvre
, ruolo che mantenne anche nei primi anni della Rivoluzione Francese. Morì a Parigi nel 1808.
Hubert Robert - Rovine Romane

Hubert Robert - Rovine Romane

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 67
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Rovine romane
penna e inchiostro bruno acquerellato su carta giallina, mm228x170
firma e data in basso a destra: Robert 1759
L’importante disegno presentato è opera firmato di Robert Hubert,pittore francese che godette di grande fortuna grazie alle sue notevedute di monumenti classici e contemporanei e che da queste preseil nome di “Robert des Ruines”. Lo scorcio sui Fori Imperiali aRoma in oggetto si colloca, infatti, nella vasta produzione diquesti soggetti cui dette il via a partire dal 1754, anno di iniziosuo soggiorno romano che durò ben undici anni. I recenti scavi diPompei ed Ercolano, nonché la conoscenza diretta di artisti comePiranesi e Panini reinterpretati con la freschezza pittorica giàtipica del gusto rococò derivata dai suggerimenti venutigli dalgiovane Jean-Honoré Fragonard incontrato a Roma, contribuirono adaumentare l’interesse per il mondo classico. Con Fragonard e colcomune mecenate, l'abate di Saint-Non, visitò i dintorni di Roma,Napoli e i luoghi archeologici della Campania, traendoneun'imponente numero di vedute pittoresche ed ariose, alcune dellequali vennero poi riprodotte nel famoso Voyage pittoresque dellostesso Saint-Non.
Hubert Robert - Capriccio Classico

Hubert Robert - Capriccio Classico

Originale 1759
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 64
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Hubert Robert si trasferì a Roma nel 1755, ventiduenne, per quello che sotto tutti i rispetti avrebbe costituito l\\’\\’\\’\\’evento cardinale della sua biografia artistica.
A Villa Medici Robert conobbe Jean-Honoré Fragonard, pensionnaire dell\\’\\’\\’\\’Accademia di Francia dalla fine del 1756, con cui strinse un sodalizio artistico straordinariamente fruttuoso, che li portò a disegnare con lena inesauribile monumenti e rovine classiche, giardini e scorci di Roma, angoli pittoreschi della campagna laziale.
La bella tela inedita che qui si presenta costituisce un frutto prezioso di questi anni romani di Hubert Robert. In esso si percepiscono nitidamente tutti gli elementi più significativi che innervarono l\\’\\’\\’\\’inventiva del giovane artista alla prese con le bellezze di Roma e con la fascinazione mitologica che essa, allora come non mai, era capace di sprigionare, ancor più nei confronti dei pittori d\\’\\’\\’\\’oltralpe. Raffinata cultura archeologica, sbrigliata fantasia compositiva, gusto delle rovine, natura sontuosa che invade implacabilmente i ruderi, raffinata orchestrazione delle luci sono le componenti essenziali che si ammirano in questo dipinto. Notevole e caratterizzante è in esso l\\’\\’\\’\\’assenza di figure, rara e quasi paradossale per un pittore e disegnatore che da giovane era stato allievo (stando a Mariette) dello scultore Michel-Ange Slodtz. La piramide, l\\’\\’\\’\\’obelisco, il fusto di colonna caduta, il vaso romano istoriato a bassorilievo, poggiato su un possente piedistallo che reca le tracce di un\\’\\’\\’\\’antica iscrizione, il lastrone di sarcofago e il massiccio cippo con due figure in bassorilievo restano così gli assoluti protagonisti dell\\’\\’\\’\\’immaginario parco archeologico costruito da Robert chiaramente in linea col gusto espresso nei capricci di Giovanni Paolo Pannini. Cipressi e pini mediterranei punteggiano con discrezione l\\’\\’\\’\\’immagine, contribuendo alla sua armoniosità e alla sua impaginazione perfettamente bilanciata.
Prevale qui un sentimento malinconico dell\\’\\’\\’\\’antico che si può qualificare come proto-romantico, accentuato, oltre che dalla mancanza di personaggi, dai rampicanti e dalle piante che si insinuano e s\\’\\’\\’\\’impadroniscono dei marmi e delle pietre prodotte dalla mano dell\\’\\’\\’\\’uomo, conferendo al paesaggio un\\’\\’\\’\\’atmosfera abbandonata, sulla quale grava ineluttabile il peso del tempo e della storia. In questa immagine dall\\’\\’\\’\\’apparenza semplice e sin quasi spoglia si deve invece ammirare la sofistica calibratura costruttiva, che perviene a una perfetta fusione dell\\’\\’\\’\\’insieme senza l\\’\\’\\’\\’appoggio di alcun ingrediente spettacolare, ma per pura sapienza compositiva e coloristica.
Come termini di confronto stringenti per la nostra tela si possono citare alcune opere ad essa del tutto affini per carattere, pure eseguite da Robert nel periodo romano:
l\\’\\’\\’\\’Alessandro Magno davanti alla tomba di Achille
, del Museo del Louvre (J .H. Fragonard e H. Robert, n. 3, pp. 55-56), il
Capriccio romano
della Kunsthalle di Karlsruhe (Id., n. 24, pp. 73-74), il
Capriccio romano con Piramide
, firmato e datato 1759, passato a un\\’\\’\\’\\’asta Sotheby\\’\\’\\’\\’s del Principato di Monaco (16-17 giugno 1989, n. 369).
Bibliografia
J.H. Fragonard e H. Robert a Roma
, catalogo della mostra, Roma,
Villa Medici, 6 dicembre 1990 – 24 febbraio 1991, Roma, 1990.
Hubert Robert - Paesaggio Con Capriccio Architettonico E Figure

Hubert Robert - Paesaggio Con Capriccio Architettonico E Figure

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 85
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 85
HUBERT ROBERT
Parigi 1733 – 1808
Paesaggio con capriccio architettonico e figure
olio su telacm. 130x98
Hubert Robert soggiornò circa undici anni della sua vita a Roma, ma in realtà la città che più fu determinante nella sua vita - personale e professionale - fu Parigi, dove ebbe il maggior successo.Probabile che il suo arrivo nella città papale sia da situarsi attorno al 1754. In città visse e studiò all'Accademia di Francia, che all'epoca era frequentatissima da giovani artisti e letterati nel clima fervido ma anche un po' futile e pretestuoso del Grand Tour, che vedeva in Roma una tappa ideale nell'educazione dei promettenti giovani di buona famiglia.L'ammissione all'Accademia di Francia, che allora si trovava in Palazzo Mancini a via del Corso, fu aiutata dalla benevola raccomandazione del Conte di Stainville, ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, che fu determinante per la sistemazione e gli studi del giovane Robert nei primi anni a Roma.I contatti  artistici più importanti, a Roma, Robert li ebbe con il Piranesi - che aveva lo studio proprio davanti a Palazzo Mancini - e, soprattutto, con Giovanni Paolo Panini, che fu probabilmente la personalità del mondo romano che più influenzò il maestro parigino, soprattutto nei suoi straordinari acquerelli.Non è da escludere, tra l'altro, che il Panini e Robert abbiano lavorato assieme per qualche importante commissione, anche se è un dato sul quale non c'è certezza documentaria. Robert rimase a Roma sino al 1765, anche se ufficialmente finì gli studi all'Accademia di Francia nel 1762. Noto come uno dei migliori allievi dell'Accademia a Roma, Robert, grazie anche alla complicità Charles-Joseph Natoire - direttore dell'Accademia di Francia a Roma - potè entrare in contatto con i più importanti collezionisti parigini, come Pierre-Jean Mariette, Claude-Henri Watelet o il marchese di Marigny. Abel Francoise Poisson (il fratello più giovane di Mme. De Pompadour) (Carlson, 2000). Accolto nell'Accademia Reale di Pittura e scultura nel 1766, Robert espose le sue opere con regolarità e successo nei Salons parigini tra il 1767 e il 1798, avendo sempre come referente una clientela aristocratica e danarosa.Nei paesaggi che costellano la sua carriera, Robert rimane certamente profondamente influenzato dalla pittura del Panini e, in parte - come si evince anche dalla tela in asta - del Poussin, ma la sua è una ricerca che "...riflette anche i cambiamenti nel gusto dell'arte del giardino,  che verso la fine del settecento comincia ad essere ideato con un gusto più pittoresco e informale..." (Carlson, 2000), senza troppe caratterizzazioni  geometrico-architettoniche.Robert fu imprigionato durante la Rivoluzione Francese, tra il 1793 e il 1794, ma fu presto rilasciato.Il dipinto in asta deve essere stato eseguito quasi certamente a Parigi, tra gli anni sessanta e settanta del XVIII secolo, quando Robert eseguì, tra l'altro, vedute di Villa Medici che hanno un carattere stilistico molto simile al nostro quadro.
 
Bibliografia di confrontoV. Carlson, biografia di Huberrt Robert in Art in Rome in the eighteenth century, catalogo della mostra,  Philadelphia - Houston, marzo / settembre 2000, Milano, 2000, pp. 434-435.

)
Hubert Robert - Lavandaie

Hubert Robert - Lavandaie

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Prezzo Netto
Numero di lotto: 676
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Olio su tela, cm. 38x30
Arrivato a Roma nel 1754 il giovane Hubert Robert conosce
Fragonard e nel 1759 viene ammesso come pensionante a
l'Académie de France. Appassionato ammiratore di Pannini e
Piranesi il pittore si dedica, per tutta la sua carriera, al genere
del paesaggio con rovine antiche secondo l'emergente visione
romantica. Per confronto si veda in: "Hubert Robert (1733-
1808) et Saint - Pétersburg, Les commandes de la famille
Impériale et des Princes russes entre 1773 et 1802", Musée de
Valence, 20 juine - 3 octobre 1999, Lyon, 1999.

LA BIOGRAFIA DI Hubert Robert

ROBERT Hubert nato nel 1733 e morto nel 1808 a Parigi.
Pittore ed incisore francese, compì studi umanistici presso il Collegio di Navarra, dopodichè entrò nell'atelier dello scultore R.
-M.
Slodtz.
Nel 1754 si stabilì a Roma al seguito del conte di Stainville, l'ambasciatore di Francia e diventato amico di G.
P.
Pannini, G.
B.
Piranesi e J.
-H.
Fragonard si specializzò nella pittura di rovine e in capricci architettonici con figure di piccole dimensioni.
Tornò in Francia e per merito della sua vasta produzione di disegni, acquerelli e dipinti raffiguranti monumenti francesi, vedute parigine e luoghi d'invenzione ricevette moltissime commissioni che gli diedero modo di affermarsi negli ambienti di corte.
Nel 1784 gli venne assegnato dal Re l'incarico di conservatore di quadri e negli anni successivi fece parte del Consiglio di Direzione, quello che poi divenne il Museo del Louvre.

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