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Guido Reni

(1575 -  1642 ) Wikipedia® : Guido Reni
RENI Guido Lotto Di Tre Incisioni

Gonnelli
9-ott-2017
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Guido Reni nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
1523

Alcune opere di Guido Reni

Estratte tra le 1,523 opere nel catalogo di Arcadja
Guido Reni - Sacra Famiglia Con San Giovannino E Sant'elisabetta

Guido Reni - Sacra Famiglia Con San Giovannino E Sant'elisabetta

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 117
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Guido Reni (Calvenzano di Vergate, 1575 - Bologna, 1642) [da] Sacra Famiglia con San Giovannino e Sant'Elisabetta. Acquaforte. mm 250x195. Bartsch, 283.8 (copia). TIB 44, C1 (come Flaminio Torri). Da una medesima invenzione di Guido Reni al quale convenzionalmente veniva assegnata anche questa acquaforte. Veronica Birke nel volume del Bartsch illustrato a sua cura e dedicato al Reni, respinge l'autografia reniana ed assegna dubitativamente questa non comune incisione a Flaminio Torri. Bellissima impressione su carta vergellata priva di filigrana. Margini da piccoli a sottili oltre la linea d'inquadramento. Ottimo stato di conservazione.
Guido Reni - San Pietro In Lacrime

Guido Reni - San Pietro In Lacrime

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 136
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Guido Reni (Bologna, 1575 - 1642) San Pietro in lacrime Olio su tela, cm. 75x57. Con cornice Il dipinto è accompagnato dalle expertise del Prof. Andrea Emiliani e del Dott. Emilio Negro. Questo impressionante busto di San Pietro in lacrime e con le mani congiunte in preghiera costituisce una significativa aggiunta al catalogo di Guido Reni e va collocato negli anni della sua piena maturità, probabilmente nel corso del quarto decennio del Seicento. L'immagine fissa il ben noto episodio, narrato in tutti e quattro i vangeli, del pentimento dell'apostolo Pietro successivo al suo tradimento di Gesù. Di questa composizione, ammirevole per compattezza, patetismo e perfetta funzionalità devozionale, Guido realizzò varie versioni e altre ancora ne affidò alla mano dei suoi più stretti assistenti. La più celebre fra le versioni autografe è quella conservata al museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, acquistata nel Settecento dalla collezione Crozat di Parigi, che presenta marcate analogie col nostro esemplare sotto il profilo della materia e del ductus pittorico e dovrebbe risalire allo stesso momento dell'attività dell'artista. La nostra redazione, di smagliante pittoricismo, presenta una fattura scioltissima, energica e corposa, e un acceso luminismo, che si esalta nella resa naturalistica della barba, dei capelli, delle rughe e degli occhi.
Guido Reni - La Vergine Col Bambino E San Giuseppe Sullo Sfondo

Guido Reni - La Vergine Col Bambino E San Giuseppe Sullo Sfondo

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 810
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Guido Reni (Calvenzano di Vergate, 1575 - Bologna, 1642) La Vergine col Bambino e san Giuseppe sullo sfondo. 1600-1613. Acquaforte. mm 199x139. Foglio: mm 200x141. Bartsch, 1. TIB, 029, 1. Bertelà/Ferrara, 842. Siglata "G.R F." all'angolo inferiore destro. Bella prova nel IV stato su 5 avanti l'indirizzo dello stampatore Vincenzo Cenci, su carta vergellata con filigrana "ancora in un cerchio sormontata da stella" simile a Briquet 529 (1601). Nel margine bianco a sinistra timbro "VH" (Lugt 2516) della collezione di Joseph van Haecken (1699?-1749) pittore di Anversa attivo a Londra. Sottili margini di 1/2 mm, due forellini di spillo all'estremità destra del foglio, altrimenti eccellente stato di conservazione.
Guido Reni -  Madonna Con Bambino

Guido Reni - Madonna Con Bambino

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 71
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Da Guido Reni MADONNA CON BAMBINO olio tela, cm 13 4 x99 ,5 Il nostro dipinto è una replica dall\’originale, oggi perduto, di Guido Reni eseguito per un altare della chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma di cui si conosce come unica derivazione un\’incisione all\’acquaforte, in controparte rispetto al nostro, eseguita da Jean Gerardin nel 1661.
Guido Reni - Lotto Di Tre Incisioni

Guido Reni - Lotto Di Tre Incisioni

Originale 1603
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 94
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Guido Reni (Calvenzano di Vergate, 1575 - Bologna, 1642) Lotto di tre incisioni1603 1) e 2) Due tavole da IL FUNERALE D'AGOSTIN CARRACCIO FATTO IN BOLOGNA SUA PATRIA DAGL'INCAMINATI Academici del Disegno, serie di 7 tavole che descrivono gli apparati per i funerali di Agostino, con frontespizio di Francesco Brizio e descrizione di Vittorio Benacci, pubblicata in Bologna nel 1603. Acquaforte. mm 115/120x120. Foglio: 229/233x160. Bartsch, 54-55. TIB (Commentary), 018-022. Al recto di ciascun foglio marchio di collezione non identificato (Lugt, 2748) e al verso marchio G. Locarno (Lugt, 1691). 3) Arco trionfale con cavalieri. Acquaforte. mm 210x145. Foglio: 225x158. Da Dissegni degl'apparati fatti in Bologna per la venuta di N. S. Papa Clemente VIII l'anno M.D.XCVIII. intagliati da Guido Reni. Opera illustrata da 9 incisioni a piena pagina di Guido Reni, eseguita per la prima volta nel 1598 dallo Stampatore Vittorio Benacci (Seniore) con 8 tavole e ristampata l'anno successivo con 9. Pieni margini; traccia di lievi fioriture e piccole macchie. Ottimo stato di conservazione.

LA BIOGRAFIA DI Guido Reni

RENI Guido nato nel 1675 e morto nel 1642 a Bologna.
Pittore italiano si formò presso la bottega bolognese del pittore fiammingo Denijs Calvaert e nel 1594 la lasciò per aderire all'Accademia del Naturale, che nel 1599 diventerà l'Accademia degli Incamminati.
Nel 1601 fece un viaggio a Roma, dove gli vennero commissionati dei lavori dal cardinale Sfrondato, tra cui il "Martirio di Santa Cecilia" e "Incoronazione dei Santi Cecilia e Valeriano".
Dapprima le sue opere rivelavano una contaminazione manieristica, poi mostrarono un'adesione ai Carracci e infine un'accentuata influenza di Raffaello.
Negli anni successivi continuò ad assolvere commissioni di massimo prestigio e negli ultimi anni la sua pittura tese a sfilarsi in trame dolcissime e ad accordarsi nelle intonazioni più raffinate.
Tra le sue numerose opere troviamo: "Fatiche d'Ercole" del 1617, "Atalanta e Ippomene" del 1620, "Cristo al calvario" del 1620, "Lucrezia" del 1625 e "Cleopatra" del 1640.

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