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Arcadja Auctions

Robert Rauschenberg

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United States (Port Arthur, Texas 19252008 ) - Opere Wikipedia® - Robert Rauschenberg
RAUSCHENBERG Robert Junction - Bones And Unions

Minerva Auctions /11-dic-2012
4.000,00 - 6.000,00
Non aggiudicato
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Opere in Arcadja
2188

Alcune opere di Robert Rauschenberg

Estratte tra le 2,188 opere nel catalogo di Arcadja
Robert Rauschenberg - Why You Can’’t Tell

Robert Rauschenberg - Why You Can’’t Tell

Originale 1979
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 433
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Robert Rauschenberg Per partecipare all' asta 1925 - 2008 Numero lotto: 433 Why you can’’t tell Data opera: 1979 Litografia off sett con collage su carta, cm. 78×58,5, es. 9/100 Firma, data, tiratura e timbro a secco “Styria Studio” in basso a sinistra;Sul verso: etichetta con descrizione. Stima: 1500 / 3000 Massima offerta pervenuta Euro:
Robert Rauschenberg - Stoned Moon Series: Moon Rose 1

Robert Rauschenberg - Stoned Moon Series: Moon Rose 1

Originale 1969
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 132
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
132 ROBERT RAUSCHENBERG Port Arthur (Texas) 22/10/1925 - 13/05/2008 Stoned Moon Series: Moon Rose 1, 1969 colore litografico su carta Arches cm. 128x87, firma e anno in basso al centro, etichetta della Multicenter Grafica (MI) al retro, edizione di 47 esemplari pi� 6 prove d'autore stampate da Stuart Henderson, opera riprodotta in una delle schede contenute nel volume "Laboratorio, progetti di immagini e raccolta di opere originali, documenti di creativit�", numero zero, aprile 1991. base d’’asta: 1.000 € stima: 2.000/2.500 €
Robert Rauschenberg - Talking Heads. Speaking In Tongues.

Robert Rauschenberg - Talking Heads. Speaking In Tongues.

Originale 2008
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 12
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Robert Rauschenberg Talking Heads. Speaking in tongues. Vinile larghezza: 30 cm RAUSCHENBERG ROBERT (1925 - 2008) Talking Heads. Speaking in tongues. Vinile. Cm 30,00. LP a tiraura limitata in vinile trasparente con intervento a stampa concepito dall'artista. Opera conservata nella sua confezione originale in plastica (cm 33x33).
Robert Rauschenberg - Junction - Bones And Unions

Robert Rauschenberg - Junction - Bones And Unions

Originale 1975
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 295
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
295. Robert Rauschenberg (Port Arthur 1925 - Captiva 2008) - Junction - Bones and Unions, 1975 fango e corda es.19/25, cm 190x155 Firmato e datato €4000 – €6000 PROVENIENZA: Collezione privata, Milano; galleria Cesarea, Genova BIBLIOGRAFIA: R. Rauschenberg and Gemini G.E.L., Robert Rauschenberg, A Catalogue Raisonné, 1966 - 1996, Vaga, New York, 1996, n.41.104 Torna indietro Free Online bidding
Robert Rauschenberg - Star Quarters N. Iii

Robert Rauschenberg - Star Quarters N. Iii

Originale 1971
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 331
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto n. 331 Robert Rauschenberg Port Arthur 1925 - New York 2008 Star quarters n. III, 1971 Serigrafia a colori su perspex, multiplo, cm. 121,5x 121 Firma e data in basso a destra: Rauschenberg [...] 71. Al verso, su un cartone di supporto: Robert Rauschenberg / Star Quarters panel no. III / Exe[cut]ed at Styria Studio (a stencil): etichetta Il Narciso Galleria d'Arte Contem- poranea, Roma, con dati dell'opera.

LA BIOGRAFIA DI Robert Rauschenberg

RAUSCHENBERG Robert pittore statunitense (Port Arthur [Texas] 1925).
Dopo il servizio militare si iscrisse nel 1947 all'Art Institute di Kansas City e l'anno successivo, dopo avere frequentato l'Acadèmie Julian a Parigi, si trasferì in North Carolina, dove ebbe tra i suoi insegnanti J.
Albers.
Al principio degli anni Cinquanta fu soprattutto l'estetica della casualità del compositore J.
Cage a colpirlo e a spingerlo a collaborare con quest'ultimo alla realizzazione di quello che venne considerato il primo happening nella storia dell'arte contemporanea.
Per l'evento, che ebbe luogo nell'estate del 1952 al Black Mountain College, R.
realizzò delle tele monocrome bianche, appese al soffitto e usate come schermi di proiezione.
La realizzazione di tele monocrome, bianche o nere, rappresentò, di fronte all'eccessivo personalismo e all'introspezione che caratterizzava la pittura dei maestri dell'action painting, un momento di pausa e riflessione, con la prospettiva di recuperare un rapporto diretto con la realtà circostante.
R.
ha avviato così un recupero della tradizione del collage dadaista che, innestandosi sulla libertà espressiva del gesto pittorico dell'action painting, lo ha portato a eseguire nel 1955, inaugurando la stagione neo-dada, i primi combine paintings: opere in bilico tra scultura e pittura, tendenti a invadere lo spazio circostante e costruite con oggetti recuperati dal mondo inerte dei rifiuti, ma con un forte legame con l'universo della vita moderna.
Pezzi di stoffa, di legno, brani di fumetti e ritagli di giornale, fotografie personali o di personaggi pubblici, animali imbalsamati, riproduzioni scadenti di opere vengono incollati, assemblati sul supporto e unificati dalla pennellata gestuale dell'artista.
Bed (1955), una delle sue opere più note, non è nient'altro che il letto dell'artista, con materasso, cuscino, lenzuola e coperta, inchiodato a un asse, posto in verticale e riqualificato dalla pittura.
In questo, come in altri assemblage, spesso gli oggetti non hanno un valore nè rappresentativo nè simbolico e, privati della loro funzione pratica, assumono valore solo in qualità di concreta presenza.
L'inserimento di oggetti quotidiani nelle opere sta a significare l'accettazione della realtà contemporanea, nelle sue manifestazioni più o meno elevate, nel mondo dell'arte, prefigurando l'esplosione dopo qualche anno della pop art, della quale R., vincendo nel 1964 il premio per la pittura alla Biennale di Venezia, è stato il primo portabandiera.
Dal 1963 R.
ha iniziato a utilizzare anche la serigrafia (Barge, 1963) e a trasporre i suoi combine paintings nelle due dimensioni, riproducendoli fotograficamente su tele chimicamente preparate; nella seconda metà del decennio ha utilizzato diversi materiali, come il plexiglass e il neon, costruendo spesso degli ambienti tridimensionali, e negli anni Settanta ha prodotto collage di vaste dimensioni.
Nei decenni successivi ha proseguito le sue ricerche nella direzione ideale tracciata dalle avanguardie storiche.