Alcune opere di Robert Rauschenberg
Estratte tra le 2,188 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Robert Rauschenberg
RAUSCHENBERG Robert pittore statunitense (Port Arthur [Texas] 1925).
Dopo il servizio militare si iscrisse nel 1947 all'Art Institute di Kansas City e l'anno successivo, dopo avere frequentato l'Acadèmie Julian a Parigi, si trasferì in North Carolina, dove ebbe tra i suoi insegnanti J.
Albers.
Al principio degli anni Cinquanta fu soprattutto l'estetica della casualità del compositore J.
Cage a colpirlo e a spingerlo a collaborare con quest'ultimo alla realizzazione di quello che venne considerato il primo happening nella storia dell'arte contemporanea.
Per l'evento, che ebbe luogo nell'estate del 1952 al Black Mountain College, R.
realizzò delle tele monocrome bianche, appese al soffitto e usate come schermi di proiezione.
La realizzazione di tele monocrome, bianche o nere, rappresentò, di fronte all'eccessivo personalismo e all'introspezione che caratterizzava la pittura dei maestri dell'action painting, un momento di pausa e riflessione, con la prospettiva di recuperare un rapporto diretto con la realtà circostante.
R.
ha avviato così un recupero della tradizione del collage dadaista che, innestandosi sulla libertà espressiva del gesto pittorico dell'action painting, lo ha portato a eseguire nel 1955, inaugurando la stagione neo-dada, i primi combine paintings: opere in bilico tra scultura e pittura, tendenti a invadere lo spazio circostante e costruite con oggetti recuperati dal mondo inerte dei rifiuti, ma con un forte legame con l'universo della vita moderna.
Pezzi di stoffa, di legno, brani di fumetti e ritagli di giornale, fotografie personali o di personaggi pubblici, animali imbalsamati, riproduzioni scadenti di opere vengono incollati, assemblati sul supporto e unificati dalla pennellata gestuale dell'artista.
Bed (1955), una delle sue opere più note, non è nient'altro che il letto dell'artista, con materasso, cuscino, lenzuola e coperta, inchiodato a un asse, posto in verticale e riqualificato dalla pittura.
In questo, come in altri assemblage, spesso gli oggetti non hanno un valore nè rappresentativo nè simbolico e, privati della loro funzione pratica, assumono valore solo in qualità di concreta presenza.
L'inserimento di oggetti quotidiani nelle opere sta a significare l'accettazione della realtà contemporanea, nelle sue manifestazioni più o meno elevate, nel mondo dell'arte, prefigurando l'esplosione dopo qualche anno della pop art, della quale R., vincendo nel 1964 il premio per la pittura alla Biennale di Venezia, è stato il primo portabandiera.
Dal 1963 R.
ha iniziato a utilizzare anche la serigrafia (Barge, 1963) e a trasporre i suoi combine paintings nelle due dimensioni, riproducendoli fotograficamente su tele chimicamente preparate; nella seconda metà del decennio ha utilizzato diversi materiali, come il plexiglass e il neon, costruendo spesso degli ambienti tridimensionali, e negli anni Settanta ha prodotto collage di vaste dimensioni.
Nei decenni successivi ha proseguito le sue ricerche nella direzione ideale tracciata dalle avanguardie storiche.








