Art Auctions - English Language Aste Arte - Lingua Italiana Subastas Arte - Langue Espagnole Ventes aux Encheres Art - Langue Française Kunstauctionen - Deutsch Leilões de Arte - Português Аукционы искусства - Руссо الفن المزادات - العربية
Registrati - Reinvio Password
Arcadja Auctions

August Querfurt

Segui l'artista con le allerte via mail
(16981761 ) - Dipinti
QUERFURT August Scena Venatoria

Meeting Art /17-ott-2009
20.000,00
Non aggiudicato
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista August Querfurt nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di August Querfurt

 

Detto anche :

August Querfurth

 



Opere in Arcadja
133

Alcune opere di August Querfurt

Estratte tra le 133 opere nel catalogo di Arcadja
August Querfurt - Battaglia Tra Cavalieri

August Querfurt - Battaglia Tra Cavalieri

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 148
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
AUGUST QUERFURT (att.a) Wolfenbuttel 1696 - Vienna 1761 BATTAGLIA TRA CAVALIERI Olio su tavola, cm. 16 x 21 PROVENIENZA Famiglia romana CONDIZIONI DEL DIPINTO Alcuni piccoli punti di restauro al centro della composizione CORNICE Cornice fiamminga in legno dorato ed intagliato a racemi tortili efoglie, della fine del XVIII secolo
August Querfurt - Battaglia Tra Cavalieri

August Querfurt - Battaglia Tra Cavalieri

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 148
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
AUGUST QUERFURT (att.a) Wolfenbuttel 1696 - Vienna 1761 BATTAGLIA TRA CAVALIERI Olio su tavola, cm. 16 x 21 PROVENIENZA Famiglia romana CONDIZIONI DEL DIPINTO Alcuni piccoli punti di restauro al centro della composizione CORNICE Cornice fiamminga in legno dorato ed intagliato a racemi tortili efoglie, della fine del XVIII secolo
August Querfurt - Scena Di Caccia

August Querfurt - Scena Di Caccia

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 48
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
48 AUGUST QUERFURT € 10.000-12.000 Wolfenbuttel 1696 – Vienna 1761 Scena di caccia olio su tela, cm 35x45 Scena di caccia olio su tela, cm 35x45 Queste due dinamiche scene di caccia, eseguite in pendant ed entrambe inquadrate dinanzi ad ampi paesaggi e sotto le nuvole del cielo, possono essere ricondotte ad August Querfurt, allievo ad Augusta di Rugendas e influenzato dal caposcuola Wouwermann, dai Parrocel e da Jan van Huchtenburg. Pittore di formazione nordica, completò la propria formazione in Italia, ove rimase a lungo lavorando assiduamente, subendo in particolar modo la suggestione dei pittori veneti, come Zais e Casanova, e favorendo così l’eclettismo della sua formazione matura. In questo caso il Querfurt esplica un libero piglio esecutivo e una sciolta impronta pittorica, basata su veloci stesure, con vivide macchie cromatiche e luministiche, quali si possono appunto godere sul dorso e sul ventre dei cavalli bianchi e bruni nell’uno e nell’altro dipinto e sulle giubbe colorate delle figurine di cacciatori. Si tratta di una pittura efficacemente incisiva nel rendere le scene concitate che ricorda, per l’appunto, i modi di un Bergognone, le cui opere il Querfurt ebbe certamente modo di conoscere durante il suo soggiorno romano.
August Querfurt - Scena Venatoria

August Querfurt - Scena Venatoria

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 657
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
657 AUGUST QUERFURT 1696 - 1761 Scena venatoria Olio su tela, cm 56x77. Questo dinamico e gustoso dipinto, rappresentante una movimentata scena venatoria lungo un fiume con un ponte, e sullo sfondo di un paesaggio collinoso, è brillantemente animata da vari personaggi incisivamente caratterizzati con uno sciolto pittoricismo e una rapida ma efficace impronta figurativa. Sulla destra sono tre eleganti cavalieri che, sui loro agili destrieri, si apprestano alla partenza per la caccia, circondati dagli inservienti, tra i quali un moretto con turbante, che conducono i falchi; vari cani scalpitanti completano la scena, insieme sulla destra, a un altro cavaliere che in piedi trattiene il suo cavallo e più indietro un attendente che suona una tromba ricurva. Il quadro è una tipica testimonianza, in tale specifico genere iconografico, di August Querfurt, la cui paternità al riguardo emerge con manifesta chiarezza dal paragone con varie sue scene analoghe, perfettamente combacianti sia nella scelta e nella figurazione dei personaggi che nel gusto espositivo, nonchè per le peculiarità di squisito decorativismo in esso esplicate. In particolare le affinità risultano stringenti con un gruppo di quadri (già asta Sothebys, Londra, 1990, nn.163-170), provenienti da unica collezione, e comprendenti pure due rami firmati. La presente tela è comunque da assegnarsi alla sua piena maturità, dopo il suo basilare soggiorno italiano, durante il quale egli completò la sua formazione, soprattutto riguardo alla sua attività di "battaglista", grazie anche alla quale egli acquisì un lusinghiero credito internazionale, attestato dalla presenza di sue opere in vari musei europei. Così il Querfurt, come dalla breve introduzione al volume di G.Sestieri "I Pittori di Battaglie. Maestri italiani e stranieri del XVII e XVIII secolo" Roma, 1999, pp.601-602 possiede una formazione eclettica, che muove i primi basilari erudimenti svolti in patria, incentrati sullo studio del Wouwerman (un caposcuola del settore, del quale eseguì pure diverse copie); ad Augsburg fu poi profondamente influenzato dal suo amico Rugendas, già affermato nel genere della "battaglia", guardando profiquamente pure le opere del pittore ed incisore J.E.Ridinger. In Italia suo sicuro principale punto di riferimento dovette essere il Borgognone, del quale potè probabilmente studiare direttamente dei dipinti; ma contemporaneamnete egli dovette ampliare il suo raggio di assimiliazioni, soprattutto nell'area emiliana e veneta, dallo Spolverini al Eismann e il Brisighella, e in modo più determinante dal Simonini e lo Zais al Casanova. Infatti proprio con questi ultimi colleghi veneti i suoi dipinti sono stati spesso scambiati in anni recentissimi, prima che venisse soddisfacentemente rimessa a fuoco la sua personalità, soprattutto nella nuova angolazione estetica da lui assunta dopo le esperienze italiane, deviando dalla sua prima impostazione più accurata e definita, a favore di una pittura più sciolta e cromaticamnete più accesa. Una fase della quale il quadro qui posto in vendita ci offre un saliente saggio. Si ringrazia il prof. Giancarlo Sestieri per la schedatura inclusa nell'expertise allegata. base d’’asta: 20.000 €
August Querfurt - Battaglia Di Cavallerie

August Querfurt - Battaglia Di Cavallerie

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 47
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
47 AUGUST QUERFURT € 16.000-22.000 Wolfenbuttel 1696 –Vienna 1761 Battaglia di cavallerie olio su tela, cm 80x110 Questa concitata scena di battaglia è incentrata sullo scontro tra due contendenti che si affrontano con le pistole e, poco più n basso, su un cavaliere con corazza, elmo piumato e drappo rosso, disarcionato dal suo destriero e steso esanime al suolo. Altre figure fanno da contorno e sono raffigurate in un formato progressivamente ridotto, fittamente intrecciate alla mischia, da cui si leva una fitta nuvola di polvere. Come riconosciuto da Giancarlo Sestieri (comunicazione scritta), si tratta di una significativa aggiunta al catalogo di August Querfurt, allievo ad Augusta di Rugendas e influenzato dal caposcuola Wouwermann, dai Parrocel e da Jan van Huchtenburg. L’’opera è da ascriversi al periodo italiano del pittore nordicao che completò la propria formazione in Italia, ove rimase a lungo lavorando assiduamente, subendo in particolar modo la suggestione dei pittori veneti, come Zais e Casanova, e favorendo così l’’eclettismo della sua formazione matura. Nel dipinto in esame, infatti, pur allontanandosi dalla cifra stilistica più consueta, il Querfurt “abbandona la sua primitiva impostazione figurativa, di resa più definita e precisa, per esplicare un più libero piglio esecutivo e una più sciolta impronta pittorica, basata su veloci stesure, con vivide macchie cromatiche e luministiche, quali si possono appunto godere sulla armatura del caduto in primo piano della nostra battaglia”. Una pittura efficacemente incisiva nel rendere i tumulti e la foga dei combattimenti che ricorda, per l’’appunto, i modi di un Bergognone, le cui opere il Querfurt ebbe certamente modo di conoscere durante il suo soggiorno romano. Ma parallelamente nel dipinto in esame coesistono strette affinità con i vari battaglisti attivi in Veneto tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, quali Spoverini, Eismann, Brisighella, Simonini, Casanova e Zais, quest’’ultimo spesse volte confuso con il Querfurt stesso.