
Meeting Art /17-ott-2009
€ 20.000,00
Non aggiudicato
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August Querfurth

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Wilhelm Schumann, I. T. Pinchard, Nicolaes Matthijsz. Aartman, Jacob Philipp Hackert, Christian Bernhard Rode, Anna Barbara Abesch, Sébastien I Leclerc
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Opere in Arcadja
133Alcune opere di August Querfurt
Estratte tra le 133 opere nel catalogo di ArcadjaAugust Querfurt - Battaglia Tra Cavalieri
Originale
Numero di lotto:
148
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
AUGUST QUERFURT (att.a)
Wolfenbuttel 1696 - Vienna 1761
BATTAGLIA TRA CAVALIERI
Olio su tavola, cm. 16 x 21
PROVENIENZA
Famiglia romana
CONDIZIONI DEL DIPINTO
Alcuni piccoli punti di restauro al centro della composizione
CORNICE
Cornice fiamminga in legno dorato ed intagliato a racemi tortili efoglie, della fine del XVIII secolo
August Querfurt - Battaglia Tra Cavalieri
Originale
Numero di lotto:
148
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
AUGUST QUERFURT (att.a)
Wolfenbuttel 1696 - Vienna 1761
BATTAGLIA TRA CAVALIERI
Olio su tavola, cm. 16 x 21
PROVENIENZA
Famiglia romana
CONDIZIONI DEL DIPINTO
Alcuni piccoli punti di restauro al centro della composizione
CORNICE
Cornice fiamminga in legno dorato ed intagliato a racemi tortili efoglie, della fine del XVIII secolo
August Querfurt - Scena Di Caccia
Originale
Numero di lotto:
48
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
48
AUGUST QUERFURT
€ 10.000-12.000
Wolfenbuttel 1696 Vienna 1761
Scena di caccia
olio su tela, cm 35x45
Scena di caccia
olio su tela, cm 35x45
Queste due dinamiche scene di caccia, eseguite in pendant ed entrambe inquadrate dinanzi ad ampi paesaggi e sotto le nuvole del cielo, possono essere ricondotte ad August Querfurt, allievo ad Augusta di Rugendas e influenzato dal caposcuola Wouwermann, dai Parrocel e da Jan van Huchtenburg. Pittore di formazione nordica, completò la propria formazione in Italia, ove rimase a lungo lavorando assiduamente, subendo in particolar modo la suggestione dei pittori veneti, come Zais e Casanova, e favorendo così leclettismo della sua formazione matura.
In questo caso il Querfurt esplica un libero piglio esecutivo e una sciolta impronta pittorica, basata su veloci stesure, con vivide macchie cromatiche e luministiche, quali si possono appunto godere sul dorso e sul ventre dei cavalli bianchi e bruni nelluno e nellaltro dipinto e sulle giubbe colorate delle figurine di cacciatori. Si tratta di una pittura efficacemente incisiva nel rendere le scene concitate che ricorda, per lappunto, i modi di un Bergognone, le cui opere il Querfurt ebbe certamente modo di conoscere durante il suo soggiorno romano.
August Querfurt - Scena Venatoria
Originale
Numero di lotto:
657
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
657
AUGUST QUERFURT
1696 - 1761
Scena venatoria
Olio su tela, cm 56x77.
Questo dinamico e gustoso dipinto, rappresentante una movimentata
scena venatoria lungo un fiume con un ponte, e sullo sfondo di un
paesaggio collinoso, è brillantemente animata da vari personaggi
incisivamente caratterizzati con uno sciolto pittoricismo e una
rapida ma efficace impronta figurativa. Sulla destra sono tre
eleganti cavalieri che, sui loro agili destrieri, si apprestano
alla partenza per la caccia, circondati dagli inservienti, tra i
quali un moretto con turbante, che conducono i falchi; vari cani
scalpitanti completano la scena, insieme sulla destra, a un altro
cavaliere che in piedi trattiene il suo cavallo e più indietro un
attendente che suona una tromba ricurva.
Il quadro è una tipica testimonianza, in tale specifico genere
iconografico, di August Querfurt, la cui paternità al riguardo
emerge con manifesta chiarezza dal paragone con varie sue scene
analoghe, perfettamente combacianti sia nella scelta e nella
figurazione dei personaggi che nel gusto espositivo, nonchè per le
peculiarità di squisito decorativismo in esso esplicate. In
particolare le affinità risultano stringenti con un gruppo di
quadri (già asta Sothebys, Londra, 1990, nn.163-170), provenienti
da unica collezione, e comprendenti pure due rami firmati.
La presente tela è comunque da assegnarsi alla sua piena maturità,
dopo il suo basilare soggiorno italiano, durante il quale egli
completò la sua formazione, soprattutto riguardo alla sua attività
di "battaglista", grazie anche alla quale egli acquisì un
lusinghiero credito internazionale, attestato dalla presenza di sue
opere in vari musei europei. Così il Querfurt, come dalla breve
introduzione al volume di G.Sestieri "I Pittori di Battaglie.
Maestri italiani e stranieri del XVII e XVIII secolo" Roma, 1999,
pp.601-602 possiede una formazione eclettica, che muove i primi
basilari erudimenti svolti in patria, incentrati sullo studio del
Wouwerman (un caposcuola del settore, del quale eseguì pure diverse
copie); ad Augsburg fu poi profondamente influenzato dal suo amico
Rugendas, già affermato nel genere della "battaglia", guardando
profiquamente pure le opere del pittore ed incisore J.E.Ridinger.
In Italia suo sicuro principale punto di riferimento dovette essere
il Borgognone, del quale potè probabilmente studiare direttamente
dei dipinti; ma contemporaneamnete egli dovette ampliare il suo
raggio di assimiliazioni, soprattutto nell'area emiliana e veneta,
dallo Spolverini al Eismann e il Brisighella, e in modo più
determinante dal Simonini e lo Zais al Casanova. Infatti proprio
con questi ultimi colleghi veneti i suoi dipinti sono stati spesso
scambiati in anni recentissimi, prima che venisse
soddisfacentemente rimessa a fuoco la sua personalità, soprattutto
nella nuova angolazione estetica da lui assunta dopo le esperienze
italiane, deviando dalla sua prima impostazione più accurata e
definita, a favore di una pittura più sciolta e cromaticamnete più
accesa. Una fase della quale il quadro qui posto in vendita ci
offre un saliente saggio.
Si ringrazia il prof. Giancarlo Sestieri per la schedatura inclusa
nell'expertise allegata.
base d’’asta: 20.000 €
August Querfurt - Battaglia Di Cavallerie
Originale
Numero di lotto:
47
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
47
AUGUST QUERFURT
€ 16.000-22.000
Wolfenbuttel 1696 –Vienna 1761
Battaglia di cavallerie
olio su tela, cm 80x110
Questa concitata scena di battaglia è incentrata sullo scontro tra due contendenti che si affrontano con le pistole e, poco più n basso, su un cavaliere con corazza, elmo piumato e drappo rosso, disarcionato dal suo destriero e steso esanime al suolo. Altre figure fanno da contorno e sono raffigurate in un formato progressivamente ridotto, fittamente intrecciate alla mischia, da cui si leva una fitta nuvola di polvere.
Come riconosciuto da Giancarlo Sestieri (comunicazione scritta), si tratta di una significativa aggiunta al catalogo di August Querfurt, allievo ad Augusta di Rugendas e influenzato dal caposcuola Wouwermann, dai Parrocel e da Jan van Huchtenburg. L’’opera è da ascriversi al periodo italiano del pittore nordicao che completò la propria formazione in Italia, ove rimase a lungo lavorando assiduamente, subendo in particolar modo la suggestione dei pittori veneti, come Zais e Casanova, e favorendo così l’’eclettismo della sua formazione matura.
Nel dipinto in esame, infatti, pur allontanandosi dalla cifra stilistica più consueta, il Querfurt “abbandona la sua primitiva impostazione figurativa, di resa più definita e precisa, per esplicare un più libero piglio esecutivo e una più sciolta impronta pittorica, basata su veloci stesure, con vivide macchie cromatiche e luministiche, quali si possono appunto godere sulla armatura del caduto in primo piano della nostra battaglia”. Una pittura efficacemente incisiva nel rendere i tumulti e la foga dei combattimenti che ricorda, per l’’appunto, i modi di un Bergognone, le cui opere il Querfurt ebbe certamente modo di conoscere durante il suo soggiorno romano. Ma parallelamente nel dipinto in esame coesistono strette affinità con i vari battaglisti attivi in Veneto tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, quali Spoverini, Eismann, Brisighella, Simonini, Casanova e Zais, quest’’ultimo spesse volte confuso con il Querfurt stesso.






