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Porro & C.

Porro & C.
Piazza S.ambrogio 10
20123
Milan
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0039 2 862 440
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Alcune opere messe in vendita da Porro & C. selezionate dal database di Arcadja Auctions
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Elenco delle aste di Porro & C.

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Alcune opere messe in vendita da Porro & C.

Luigi Ademollo - Trionfo Di Un Cesare

Luigi Ademollo - Trionfo Di Un Cesare

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 6
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
6 i temi dei due dipinti rappresentano nulla più che Luigi Ademollo pretesti figurativi, riti emblematici e ricorrenti di Roma Milano, 1764 - Firenze, 1849 antica e non precisi episodi storici, che occorrono ad Ademollo per saggiare le proprie doti narrative, con la a)Trionfo di un Cesare, b) Sacrificio a Giove, 1810 circa messa in scena (è davvero il caso di scriverlo) di un olio su tela, cm 71x103 numero imprecisato di figure ambientate su scenografie cinematografiche, i cui toni sublimi sono Stima: € 40.000/50.000 fortemente accresciuti dalle vertiginose prospettive. Bibliografia: Ricostruzioni ambientali immaginarie che ricordano gli G. L. Mellini, Apertura per Luigi Ademollo, in “Arte impaginati architettonici di alcuni suoi contemporanei illustrata”, 7, n. 57, 1974, pp. 53-71; riedito con italiani, come il lombardo Giovan Battista Dell'Era che un'appendice documentaria in Id., Notti romane e altre Ademollo poté conoscere a Roma tra il 1785 e il 1788, o congiunture pittoriche tra Sette e Ottocento, Firenze di taluni architetti e pittori prospettici francesi come 1992, pp. 319-329; C. Sisi, I committenti del Jean-François Thomas de Thomon, e che Neoclassicismo, in La cultura artistica a Siena preannunciano i più tardi e grandiosi rifacimenti di Leo nell'Ottocento, a cura di C. Sisi, E. Spalletti, con un von Klenze e Karl Friedrich Schinkel. Del resto, nel saggio introduttivo di G. Catoni, Siena 1994, pp. 93-150: mondo della scenografia teatrali, come il suo pp. 93-115; F. Leone, Luigi Ademollo (1764-1849). corregionale Andrea Appiani, Ademollo si era formato L'enfasi narrativa di un pittore neoclassico, catalogo da giovane, tra il 1782 e il 1785, disegnando della mostra (Roma, Galleria Carlo Virgilio), Roma 2008; scenografie e sipari con lo scenografo Luigi Rodriguez F. Leone, F. Mazzocca (a cura di), L'officina con uno stile compendiario e sintetico, basato sul neoclassica: dall'Accademia de' Pensieri contrasto tra elementi estremamente compiuti e altri all'Accademia d'Italia, catalogo della mostra (Palazzo lasciati ad uno sprezzante stato di abbozzo, che poi il Milzetti, Faenza), Milano 2009; F. Leone, Napoleone a pittore manterrà nell'intero arco della sua lunga Pitti nei disegni di Luigi Ademollo, Roma (Galleria carriera. Apolloni) 2010. Lo stile severo, “alfieriano”, di Ademollo è in questi due dipinti esemplarmente dispiegato, secondo quella I due dipinti rappresentano i vertici della produzione sua linea precipua che sullo scenario artistico italiano, artistica di Luigi Ademollo, assieme a pochi altri olii ad anche sul versante delle sperimentazioni cromatiche oggi conosciuti: le due tele omeriche riemerse di dai toni acidi e cangianti, ha rappresentato una recente nei depositi dell'Accademia di Belle Arti di parabola unica e senz'altro sperimentale tra la fine del Brera a Milano (pubblicate nel 2009 in L'officina XVIII e il primo decennio del XIX secolo. neoclassica: pp. 112-113, cat. IV.1-IV.2) e i due dipinti La datazione intorno al 1810 si basa sui confronti con ambientati in un'immaginaria Roma antica con una le decorazioni di palazzo Scotto a Pisa, iniziate tra il Naumachia e un Corteo trionfale nell'anfiteatro Flavio, 1799 e il 1801 ma ultimate tra il 1805 e il 1810, con le da me resi noti nel 2008 in Luigi Ademollo (1764-1849). pitture della sala virgiliana di palazzo Pucci a Firenze e L'enfasi narrativa di un pittore neoclassico (tav. 5 e 6; della sala del consiglio del palazzo comunale di p. 67, cat. 5 e 6). Lucignano. Nelle due opere si dispiega appieno la forte vena epico-narrativa, nutrita dallo studio profondo della Francesco Leone letteratura classica, che segnò tutta l'arte di Ademollo, intrisa di forti valenze sentimentali e di un profondo pathos la cui resa figurativa portava il pittore a forzare, volutamente, i termini formali riconosciuti come ortodossi dalla cultura visiva neoclassica. Grande conoscitore di Omero, Virgilio, Plutarco, del Vecchio e del Nuovo Testamento, della storia romana attraverso i testi di Catrou e Rovillé e di Rollin, Ademollo nei suoi testi pittorici ha sempre inteso emulare la tensione narrativa delle fonti letterarie, attribuendo, così, un valore emotivo al dato figurativo attraverso evidenti estensioni gestuali, movenze eloquenti, espressioni icastiche. In questa prospettiva
Gandolfino Da Roreto - Cristo Di Pietà Tra La Vergine E San Giovanni

Gandolfino Da Roreto - Cristo Di Pietà Tra La Vergine E San Giovanni

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 218
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
218 Gandolfino da Roreto documentato in Piemonte dal 1493 al 1518 Cristo di Pietà tra la Vergine e San Giovanni tavola, cm 27x80 Provenienza: Torino, Antichi Maestri Pittori di Giancarlo Gallino Collezione Privata Esposizioni: Milano, Settima Mostra Nazionale dell'Antiquariato, 6 - 20 maggio 1984; Bibliografia: AA. VV., Settima Mostra Nazionale dell'Antiquariato, Milano, Expo Ct 1984, S 214 (ill.); S. Baiocchi in G. Romano (a cura di), Gandolfino da Roreto e il Rinascimento nel Piemonte Meridionale, Torino, Banca CRT 1998, n. 57, p. 325 (ill.); La tavola presentata, con ogni probabilità appartenuta ad una predella, è stata esposta alla Settima mostra nazionale dell'Antiquariato (1984), con il riferimento al catalogo di Gandolfino da Roreto. L'opera è confrontabile dal punto di vista stilistico con il polittico Pelletta del Duomo di Asti (1501), e con il polittico di San Pietro a Savigliano (cfr. G. Romano, op. cit, n. 7, n. 39), per il medesimo schema compositivo della narrazione, che vede le due figure a fianco del Cristo che si erge dal sarcofago, con l'inserimento nell'opera presentata dei simboli della Passione, che, nel caso del polittico di Savigliano, erano portati da due angeli. Analogie sono altresì riscontrabili con la Presentazione Pallavicini ovvero con la pala di Santa Maria Nuova (cfr. G. Romano, op. cit., n. 37, n. 13) per la resa dei panneggi, caratteristica vicina soprattutto al polittico Pelletta del 1501. Stima: € 30.000/40.000
Ubaldo Oppi - Uomo Nudo Che Danza Sulla Spiaggia

Ubaldo Oppi - Uomo Nudo Che Danza Sulla Spiaggia

Originale 1913
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 2
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
2 Ubaldo Oppi Bologna 1889 - Vicenza 1942 Uomo nudo che danza sulla spiaggia (Movimento dinamico), 1913 inchiostro su carta, cm 26x28,8. Firmato in basso a sinistra: Oppi. Esposizioni: Vicenza, Palazzo Chiericati, Mostra retrospettiva di Ubaldo Oppi, 25 ottobre-14 dicembre 1969 (etichetta al verso);. Bibliografia: Mostra di Ubaldo Oppi, catalogo della mostra, a cura di L. Magagnato, Ed. Comune di Vicenza, Vicenza 1969, n. 31, Tav. 14 riprodotto b/n. Stima: € 2.000/3.000
Bernard Aubertin - Disegno Di Fuoco

Bernard Aubertin - Disegno Di Fuoco

Originale 1974
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 7
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Bernard Aubertin DISEGNO DI FUOCO 1974 TECNICA MISTA SU CARTONE altezza: 64 cm larghezza: 50 cm Bernard Aubertin Fontenay-aux-Roses, 1934 DISEGNO DI FUOCO, 1974 Tecnica mista su cartone, cm 64x50. Firmato e datato al verso: Bernard Aubertin ‘74. Provenienza: Brescia, Galleria Centro (etichetta al verso); Bergamo, Galleria “Dei Mille” (etichetta al verso); Collezione privata. Esposizioni: Brescia, Galleria Centro; Bergamo, Galleria “Dei Mille”.
Arturo Tosi - Il Cestello Di Pere

Arturo Tosi - Il Cestello Di Pere

Originale 1940
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 1
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Arturo Tosi IL CESTELLO DI PERE 1940 OLIO SU TAVOLA altezza: 32 cm larghezza: 40 cm Arturo Tosi Busto Arsizio 1871 – Milano 1956 IL CESTELLO DI PERE, 1940 olio su tavola, cm 32x40. Firmato in basso a destra: A. Tosi. Provenienza: Milano, Galleria del Milione (timbri al verso); Milano, Vittorio e Barbaro Opere d’’’’Arte (timbro al verso); Milano, collezione Raffaele Carrieri. Esposizioni: Venezia, XXVIII Biennale Internazionale d’’’’Arte di Venezia, 16 giugno-21 ottobre 1956 (etichetta al verso); Milano, Galleria Gian Ferrari, Mostra celebrativa di Arturo Tosi, marzo 1968 (etichetta al verso); Milano, Rotonda di via Besana, Arturo Tosi, 1972. Bibliografia: XXVIII Biennale Internazionale d’’’’Arte di Venezia, catalogo della mostra, Ed. Alfieri, Venezia 1956, n. 30, p. 261; Arturo Tosi, catalogo della mostra, presentazione di M. Valsecchi, Arti Grafiche Fiorin, Milano 1972, p. 51 riprodotto.