Porro & C. | ||||||||||||||||||||
| ||||||||||||||||||||
Alcune opere messe in vendita da Porro & C. selezionate dal database di Arcadja Auctions
| Sfoglia l’elenco delle aste di Porro & C. che Arcadja ha seguito per te.
|
Alcune opere messe in vendita da Porro & C.Luigi Ademollo - Trionfo Di Un Cesare
Originale
Numero di lotto:
6
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
6
i temi dei due dipinti rappresentano nulla più che
Luigi Ademollo pretesti figurativi, riti emblematici e ricorrenti di Roma
Milano, 1764 - Firenze, 1849 antica e non precisi episodi storici, che occorrono ad
Ademollo per saggiare le proprie doti narrative, con la
a)Trionfo di un Cesare, b) Sacrificio a Giove, 1810 circa messa in scena (è davvero il caso di scriverlo) di un
olio su tela, cm 71x103 numero imprecisato di figure ambientate su
scenografie cinematografiche, i cui toni sublimi sono
Stima: € 40.000/50.000
fortemente accresciuti dalle vertiginose prospettive.
Bibliografia: Ricostruzioni ambientali immaginarie che ricordano gli
G. L. Mellini, Apertura per Luigi Ademollo, in “Arte impaginati architettonici di alcuni suoi contemporanei
illustrata”, 7, n. 57, 1974, pp. 53-71; riedito con italiani, come il lombardo Giovan Battista Dell'Era che
un'appendice documentaria in Id., Notti romane e altre Ademollo poté conoscere a Roma tra il 1785 e il 1788, o
congiunture pittoriche tra Sette e Ottocento, Firenze di taluni architetti e pittori prospettici francesi come
1992, pp. 319-329; C. Sisi, I committenti del Jean-François Thomas de Thomon, e che
Neoclassicismo, in La cultura artistica a Siena preannunciano i più tardi e grandiosi rifacimenti di Leo
nell'Ottocento, a cura di C. Sisi, E. Spalletti, con un von Klenze e Karl Friedrich Schinkel. Del resto, nel
saggio introduttivo di G. Catoni, Siena 1994, pp. 93-150: mondo della scenografia teatrali, come il suo
pp. 93-115; F. Leone, Luigi Ademollo (1764-1849). corregionale Andrea Appiani, Ademollo si era formato
L'enfasi narrativa di un pittore neoclassico, catalogo da giovane, tra il 1782 e il 1785, disegnando
della mostra (Roma, Galleria Carlo Virgilio), Roma 2008; scenografie e sipari con lo scenografo Luigi Rodriguez
F. Leone, F. Mazzocca (a cura di), L'officina con uno stile compendiario e sintetico, basato sul
neoclassica: dall'Accademia de' Pensieri contrasto tra elementi estremamente compiuti e altri
all'Accademia d'Italia, catalogo della mostra (Palazzo lasciati ad uno sprezzante stato di abbozzo, che poi il
Milzetti, Faenza), Milano 2009; F. Leone, Napoleone a pittore manterrà nell'intero arco della sua lunga
Pitti nei disegni di Luigi Ademollo, Roma (Galleria carriera.
Apolloni) 2010. Lo stile severo, “alfieriano”, di Ademollo è in questi
due dipinti esemplarmente dispiegato, secondo quella
I due dipinti rappresentano i vertici della produzione sua linea precipua che sullo scenario artistico italiano,
artistica di Luigi Ademollo, assieme a pochi altri olii ad anche sul versante delle sperimentazioni cromatiche
oggi conosciuti: le due tele omeriche riemerse di dai toni acidi e cangianti, ha rappresentato una
recente nei depositi dell'Accademia di Belle Arti di parabola unica e senz'altro sperimentale tra la fine del
Brera a Milano (pubblicate nel 2009 in L'officina XVIII e il primo decennio del XIX secolo.
neoclassica: pp. 112-113, cat. IV.1-IV.2) e i due dipinti La datazione intorno al 1810 si basa sui confronti con
ambientati in un'immaginaria Roma antica con una le decorazioni di palazzo Scotto a Pisa, iniziate tra il
Naumachia e un Corteo trionfale nell'anfiteatro Flavio, 1799 e il 1801 ma ultimate tra il 1805 e il 1810, con le
da me resi noti nel 2008 in Luigi Ademollo (1764-1849). pitture della sala virgiliana di palazzo Pucci a Firenze e
L'enfasi narrativa di un pittore neoclassico (tav. 5 e 6; della sala del consiglio del palazzo comunale di
p. 67, cat. 5 e 6). Lucignano.
Nelle due opere si dispiega appieno la forte vena
epico-narrativa, nutrita dallo studio profondo della Francesco Leone
letteratura classica, che segnò tutta l'arte di Ademollo,
intrisa di forti valenze sentimentali e di un profondo
pathos la cui resa figurativa portava il pittore a forzare,
volutamente, i termini formali riconosciuti come
ortodossi dalla cultura visiva neoclassica.
Grande conoscitore di Omero, Virgilio, Plutarco, del
Vecchio e del Nuovo Testamento, della storia romana
attraverso i testi di Catrou e Rovillé e di Rollin,
Ademollo nei suoi testi pittorici ha sempre inteso
emulare la tensione narrativa delle fonti letterarie,
attribuendo, così, un valore emotivo al dato figurativo
attraverso evidenti estensioni gestuali, movenze
eloquenti, espressioni icastiche. In questa prospettiva
Gandolfino Da Roreto - Cristo Di Pietà Tra La Vergine E San Giovanni
Originale
Numero di lotto:
218
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
218
Gandolfino da Roreto
documentato in Piemonte dal 1493 al 1518
Cristo di Pietà tra la Vergine e San Giovanni
tavola, cm 27x80
Provenienza:
Torino, Antichi Maestri Pittori di Giancarlo Gallino
Collezione Privata
Esposizioni:
Milano, Settima Mostra Nazionale dell'Antiquariato, 6 - 20 maggio 1984;
Bibliografia:
AA. VV., Settima Mostra Nazionale dell'Antiquariato, Milano, Expo Ct 1984,
S 214 (ill.);
S. Baiocchi in G. Romano (a cura di), Gandolfino da Roreto e il Rinascimento
nel Piemonte Meridionale, Torino, Banca CRT 1998, n. 57, p. 325 (ill.);
La tavola presentata, con ogni probabilità appartenuta ad una predella, è
stata esposta alla Settima mostra nazionale dell'Antiquariato (1984), con
il riferimento al catalogo di Gandolfino da Roreto. L'opera è confrontabile
dal punto di vista stilistico con il polittico Pelletta del Duomo di Asti
(1501), e con il polittico di San Pietro a Savigliano (cfr. G. Romano, op.
cit, n. 7, n. 39), per il medesimo schema compositivo della narrazione,
che vede le due figure a fianco del Cristo che si erge dal sarcofago, con
l'inserimento nell'opera presentata dei simboli della Passione, che, nel caso
del polittico di Savigliano, erano portati da due angeli. Analogie sono altresì
riscontrabili con la Presentazione Pallavicini ovvero con la pala di Santa
Maria Nuova (cfr. G. Romano, op. cit., n. 37, n. 13) per la resa dei
panneggi, caratteristica vicina soprattutto al polittico Pelletta del 1501.
Stima: € 30.000/40.000
Ubaldo Oppi - Uomo Nudo Che Danza Sulla Spiaggia
Originale 1913
Numero di lotto:
2
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
2
Ubaldo Oppi
Bologna 1889 - Vicenza 1942
Uomo nudo che danza sulla spiaggia
(Movimento dinamico), 1913
inchiostro su carta, cm 26x28,8.
Firmato in basso a sinistra: Oppi.
Esposizioni:
Vicenza, Palazzo Chiericati,
Mostra retrospettiva di Ubaldo Oppi,
25 ottobre-14 dicembre 1969 (etichetta al
verso);.
Bibliografia:
Mostra di Ubaldo Oppi, catalogo della
mostra, a cura di L. Magagnato, Ed.
Comune di Vicenza, Vicenza 1969, n. 31,
Tav. 14 riprodotto b/n.
Stima: € 2.000/3.000
Bernard Aubertin - Disegno Di Fuoco
Originale 1974
Numero di lotto:
7
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Bernard Aubertin
DISEGNO DI FUOCO
1974
TECNICA MISTA SU CARTONE
altezza: 64 cm
larghezza: 50 cm
Bernard Aubertin
Fontenay-aux-Roses, 1934
DISEGNO DI FUOCO, 1974
Tecnica mista su cartone, cm 64x50.
Firmato e datato al verso: Bernard Aubertin ‘74.
Provenienza:
Brescia, Galleria Centro (etichetta al verso);
Bergamo, Galleria “Dei Mille” (etichetta al verso);
Collezione privata.
Esposizioni:
Brescia, Galleria Centro;
Bergamo, Galleria “Dei Mille”.
Arturo Tosi - Il Cestello Di Pere
Originale 1940
Numero di lotto:
1
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Arturo Tosi
IL CESTELLO DI PERE
1940
OLIO SU TAVOLA
altezza: 32 cm
larghezza: 40 cm
Arturo Tosi
Busto Arsizio 1871 – Milano 1956
IL CESTELLO DI PERE, 1940
olio su tavola, cm 32x40.
Firmato in basso a destra: A. Tosi.
Provenienza:
Milano, Galleria del Milione (timbri al verso);
Milano, Vittorio e Barbaro Opere d’’’’Arte (timbro al verso);
Milano, collezione Raffaele Carrieri.
Esposizioni:
Venezia, XXVIII Biennale Internazionale d’’’’Arte di Venezia, 16 giugno-21 ottobre 1956 (etichetta al verso);
Milano, Galleria Gian Ferrari, Mostra celebrativa di Arturo Tosi, marzo 1968 (etichetta al verso);
Milano, Rotonda di via Besana, Arturo Tosi, 1972.
Bibliografia:
XXVIII Biennale Internazionale d’’’’Arte di Venezia, catalogo della mostra, Ed. Alfieri, Venezia 1956, n. 30, p. 261;
Arturo Tosi, catalogo della mostra, presentazione di M. Valsecchi, Arti Grafiche Fiorin, Milano 1972, p. 51 riprodotto.
| |










