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Lorenzo Pasinelli

Italy (1629 -  1700 )
PASINELLI Lorenzo Angeli Musicanti

Christie's /27-mag-2010
8.000,00 - 10.000,00
Non aggiudicato

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Opere in Arcadja
80

Alcune opere di Lorenzo Pasinelli

Estratte tra le 80 opere nel catalogo di Arcadja
Lorenzo Pasinelli - La Vergine Immacolata A Mezza Figura

Lorenzo Pasinelli - La Vergine Immacolata A Mezza Figura

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 495
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto n.

495

Lorenzo Pasinelli

Bologna 1629 - 1700

La Vergine Immacolata a mezza figura

Olio su tela, cm. 82x65

Reca uno studio scritto di Andrea Emiliani, Bologna,

24/08/2006.

Come ha scritto Andrea Emiliani: "L'ormai classico mo-

dello di Guido Reni, un tempo in San Biagio di Forl� (di-

strutto o quasi dalla guerra e totalmente ridipinto), che

si usava datare sulla met� degli anni \`\`\`\`20 o poco oltre, era

stato ripreso anche da Simone Cantarini, il Pesarese, che

ne aveva tratto anche una mirabile acquaforte intorno al

1637. Il canone formale aveva scelto di figurare una figura

femminile di grande dignit� e bellezza, eretta in piedi su

un corteggio di nuvole e di cherubini, avvitata ed avvolta

da veste e manto di eloquio ampio e pressoch� musicale.

L'immagine di mano di Simone Cantarini apparteneva a

quella serie di fogli calcografici - quasi una trentina -, che,

pur essendo in gran parte dedicata ad eventi e narrazio-

ni tratte dal Nuovo Testamento, indulge in taluni casi ad

una specie di devota imag�rie, dotata di speciale affetto

familiare.

Naturale era dunque che anche il suo diretto e precoce

allievo, Lorenzo Pasinelli, si trovasse poco oltre la morte

del Pesarese, avvenuta nel \`\`\`\`48 a Verona, a intraprende-

re alcune imprese connesse o almeno ispirate a tele nate

dalla sua fantasia: o addirittura, come ricorda il biografo

del Pasinelli, Cavazzoni Canotti, rimaste nello studio ed

affidate di fatto alla custodia del Pasinelli non ancora ven-

tenne. In alcuni casi, in realt�, si ritrovano tele nate in pri-

mis dalla tavolozza straordinariamente intuitiva e veloce

di Simone e in seguito terminate ed acconciate dalla mano

dell'intelligente Pasinelli.

Qualcosa di simile � intuibile nella vaghissima Madonna

Immacolata che, un tempo nel Convento, sta oggi appesa

sulla parete d'ingresso della chiesa del Corpus Domini di

Bologna: impostata nitidamente sul modello reniano, ma

corretta e per cos� dire alleggerita sulla base del ricordo

dell'incisione del Pesarese: eretta ed alzata sull'intera fi-

gura, da essa, e in parallelo cronologico (e cio� intorno

al 1660 almeno) si dimostrano scaturite le immagini che

furono poco avanti la morte care anche a Elisabetta Sirani.

L'immagine di Maria Immacolata �, in questa inedita tela

che appare con chiarezza di mano di Lorenzo Pasinelli,

colta di tre quarti, avvolta in un panneggio di nobile ritmo

e misura, contraddistinta da un volto di popolare e pie-

na bellezza, lo sguardo dell'osservatore accentrato sulla

delicatissima effusione esibita dalle mani portate al seno.

Tra i modelli noti della Vergine Immacolata, la stessa che

Ludovico Carracci prima e Guido Reni pi� tardi porta-

rono alla celebrit� d'una religione di alta umanit�, questa

di Lorenzo Pasinelli occupa un ruolo molto eletto e me-

morabile.

Tale matrice figurativa dovette assumere un rilievo parti-

colare nell'immaginario creativo del Pasinelli, se la stessa

immagine verr� ripresa dall'artista nei primi anni Ottanta

del Seicento, in una delle tele eseguite per il principe del

Liechtenstein Johann Adam, tuttora conservata a Vaduz.

Al presente dipinto, dunque, quale precedente indiscuti-

bile della Madonna del Liechtenstein, va ricondotta l'in-

cisione presente nella Pinacoteca Nazionale di Bologna

(mentre altri tre esemplari si trovano presso l'Istituto Na-

zionale per la Grafica di Roma ed un quarto � nel Museo

di Budapest), che mostra, come qui, la Madonna in un

nimbo stellato popolato di angeli, l� dove Carmela Baron-

cini nella monografia dedicata al Pasinelli (Rimini 1993,

pp. 264-65 e pp. 387-88) la riconduce alla Madonna di

Vaduz, che ci appare invece trasfigurata, nel classicismo

pasinelliano pi� maturo, su uno sfondo uniforme, da cui

sono scomparsi gli angeli.

La figura femminile colta di tre quarti di derivazione re-

niana � del resto un modello che il pittore replica molte

volte: nella versione profana delle Sibille (si veda Baronci-

ni, op. cit, pp. 206-207) come nel p�ndant delle Sante Ca-

terina d'Alessandria e Cecilia della Pinacoteca Nazionale

di Bologna (ibidem, rispettivamente p. 205 e pp. 208-10).

In esse, come in questa Madonna, il ritmo elegante delle

mani contrapposte e la perfetta torsione della figura lungo

la diagonale della tela attestano quel particolare equilibrio

raggiunto dal Pasinelli nella mediazione tra modello reale

e sua rappresentazione ideale, fra la verit� del quotidiano

e la sua idealizzazione, che approda ad una grazia natura-

le, quasi ingenua, umanamente sacra".
Lorenzo Pasinelli - Sibilla

Lorenzo Pasinelli - Sibilla

Originale 1700
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 156
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
156.

LORENZO PASINELLI

(Bologna, 1629 - 1700)

Sibilla

Olio su tela, cm 135X112

Stima € 25.000 - 30.000

Approfondimento dell'opera

Elegantemente avvolta nel suo manto rosa garanza e in una veste gialla dalle ampie maniche bianche segnate d'azzurro, la giovane donna intenta a scrivere assistita da un puttino si riconosce quale sibilla e il putto traduce visivamente l'ispirazione divina, nello specifico la profezia della nascita di Cristo da una vergine. Lo stile tipicamente bolognese e attinente alla seconda metà del XVII secolo suggerisce l'attribuzione a Lorenzo Pasinelli. Il confronto con la versione pubblicata da Carmela Baroncini (p. 206, n. 22, fig. XXII) trova precisi riscontri iconografici e formali, qui pronunciati attraverso una stesura dalla notevole forza espressiva e dall'elevata qualità. La redazione pubblicata si discosta tuttavia per la diversa tipologia delle vesti e un differente panneggiare del turbante, mentre la foto in bianco e nero rivela altresì una sostanziale durezza di segno, forse motivata da una superficie ossidata e una dubbia conservazione. Caratteristiche, queste, che risaltano la ricercata qualità pittorica della tela in esame che presenta levità di forme e giochi di velature che affiorano attraverso le veloci pennellate, comprovando ulteriormente il suggerimento attributivo.

Bibliografia di riferimento:

C. Baroncini,

Pasinelli

, Faenza 1993
Lorenzo Pasinelli - Il Rinnegamento Di Pietro

Lorenzo Pasinelli - Il Rinnegamento Di Pietro

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 109
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LORENZO PASINELLI
Bologna 1629 - 1700

IL RINNEGAMENTO DI PIETRO
Olio su tela, cm. 132 x 177

PROVENIENZA
Le risultanze delle provenienza in ordine temporale del dipinto, sono citate in un documento consegnatoci dalla proprietà. La prima collocazione risulta nella Galleria Costabili di Ferrara. Dal 1953 risulta collocato nella collezione della famiglia Astolfi Vimercati di Monza, per poi passare nello stesso anno alla proprietà di Dora Astolfi in Ungherini assieme ad altro dipinto raffigurante la 'Flagellazione di Cristo' attribuito a Jacopo Bassano. Da quest'ultima risultanza il dipinto è stato reperito da noi in una collezione di una famiglia romana, la quale lo ricevette in via ereditaria circa alla fine degli anni '50.

Dalle ricerche bibliografiche risulta in una collezione privata a Bologna l'esistenza di una versione dello stesso soggetto, simile anche nelle misure (Pasinelli, 1995, p. 229, fig. XXXIV).
Il dipinto bolognese, sopra citato, fu eseguito nel 1670, per il conte Alessandro Fava ed accompagnava una 'Rebecca al pozzo' eseguita nel 1665, sempre per il medesimo committente. Così recita lo Zanotti riguardo all'opera: '[..] quadro compagno di Rebecca che abbevera il sitibondo vecchio' (Zanotti, 1703, p. 29).
Alcuni disegni di Simone Cantarini, ubicati a Brera, che costituiscono degli studi per il soggetto del rinnegamento di Pietro, sono stati collegati alla versione dipinta da Pasinelli quale allievo del Pesarese.
In questo soggetto il maestro coniuga il carattere pittorico di matrice cantariniana con tipologie di estrazione guercinesca. Esse sono suggerite sia dai primi piani delle figure a grandezza naturale, sia da alcune fisionomie come quella di Pietro che richiama lo stesso santo in un dipinto del Guercino, ubicato nella Galleria Estense di Modena

CONDIZIONI DEL DIPINTO
Rintelo novecentesco. Punti di restauro dietro il capo della donna a sinistra e sulla sua veste. Restauro ad elle, per linea orizzontale all'altezza del collo di San Pietro, ulteriori punti di restauro sulle sue mani e sopra il capo chino del soldato dormiente a destra

CORNICE
Cornice ridotta a guantiera in legno dorato, con bordo interno a palmette, del XIX secolo

BIBLIOGRAFIA
N. Baldelli, Protheo vagante ammiratore delle meravigliose opere dell'immortal pennello del Signor Lorenzo Pasinelli, Bologna 1691
G. B. Zanotti, Nuovo fregio di gloria a Felsina sempre pittrice nella vita di Lorenzo Pasinelli pittor bolognese, Bologna 1703
Carmela Baroncini, Pasinelli, Rimini 1995
Lorenzo Pasinelli - Angeli Musicanti

Lorenzo Pasinelli - Angeli Musicanti

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 25
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lorenzo Pasinelli (Bologna 1629-1700)
Angeli musicanti
olio su tela
43x56 cm.
Lot Notes
Nota anche in un'altra redazione leggermente variata (Bologna,Collezioni Comunali d'Arte, inv. 1507) anch'essa a chiaroscuro,questa composizione è stata incisa in controparte da IppolitoMarracci (1637-1704). Il foglio dell'incisore lucchese conservatoall'Istituto per la Grafica a Roma presenta, oltre al suo nome,anche quello del Pasinelli quale inventore, confermando un passo diGiovanni Pietro Zanotti, che ricorda "un chiaroscuro di puttini checantano e suonano" tra i rami tratti dalle tele dell'artistabolognese. Si veda in proposito C. Baroncini, Lorenzo Pasinelli,Faenza 1993, pp. 362-63, n. 100; pp. 395-96, n. 126.
Lorenzo Pasinelli - Suonatore Di Violino

Lorenzo Pasinelli - Suonatore Di Violino

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 229
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LORENZO PASINELLI
Bologna 1629 – 1700
Suonatore di violino
olio su tela, cm 84x121
La tela è riconducibile a Lorenzo Pasinelli, pittore formatosi
accanto al pesarese Simone Cantarini e al modenese Flaminio Torri,
attraverso l’insegnamento dei quali, entrambi seguaci di Guido
Reni, guardò fin dagli inizi agli esempi del maestro bolognese
traendone ispirazione per l’impronta classicheggiante che connota
la sua opera. Fondamentale fu per lui il viaggio a Roma documentato
nel 1663 e il soggiorno veneziano a seguito del quale, come ebbe a
dire l’Orlandi, “mutò maniera”, condizionato dal “fare maestoso e
profondo di Paolo Veronese” (P.A. Orlandi, Abbecedario pittorico,
Bologna 1704, ed . a cura di P. Guarienti, Venezia 1753, p. 348).
Nel corso del settimo decennio del Seicento Pasinelli si orienta
verso una più dichiarata sensibilità coloristica memore delle
novità maturate in ambito veneto, nonché verso un cortonismo e un
giordanismo noto ai giovani pittori di Bologna attraverso i coevi
artisti fiorentini.
Su questa linea si pone l’opera qui offerta che ritrae un giovane
assiso a terra colto mentre suona il violino; visto in tralice,
egli legge la musica dallo spartito che, poco distante, sorregge un
angioletto calato nella penombra. In questo dipinto il Pasinelli
sembra accentuare i suoi interessi verso un luminismo ricco di
accezioni naturalistiche.

LA BIOGRAFIA DI Lorenzo Pasinelli

PASINELLI Lorenzo (Bologna 1629 - 1700).
L'artista, formatosi presso la bottega di S.
Cantarini, fu influenzato dalle opere di ambito Carraccesco.
Si trasferì per un certo periodo a Roma per poi far ritorno nella sua città natale.Si dedicò, in particolare, a soggetti di carattere religioso come la "Madonna col Bambino e la beata Caterina Vigri" e "Santa Caterina d'Alessandria".Lavorò anche alla decorazione di alcuni palazzi come il "Palazzo Comunale" di Bologna e la "Reggia di Marmirolo" a Mantova.Fu maestro di alcuni pittori come D.
Creti e G.A.Burrini.

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