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Giuseppe Palizzi

Italy (Lanciano 1812 -  Passy 1888 )
PALIZZI Giuseppe L'abbeverata

Farsetti /16-apr-2016
9.000,00 - 12.000,00
8.500,00

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Giuseppe Palizzi nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
212

Alcune opere di Giuseppe Palizzi

Estratte tra le 212 opere nel catalogo di Arcadja
Giuseppe Palizzi - Ritorno Dai Campi

Giuseppe Palizzi - Ritorno Dai Campi

Originale 1888
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 242
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto Palizzi Giuseppe (Lanciano, CH 1812 - Passy 1888) Ritorno dai campi olio su tela, cm 35x52 firmato in basso a destra: Palizzi a tergo cartiglio: Esposizione VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, Roma 18 Dicembre 1951 - 15 Maggio 1952; cartiglio Esposizione L'Arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia, Roma 1953 Provenienza: Coll. Armiero, Napoli; Coll. privata, Napoli; Coll. privata, Bologna Esposizioni: Roma,1951-52; Roma, 1953 Bibliografia: VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, catalogo dell'esposizione, De Luca Editore, Roma, 1951; Mostra dell'Arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia, catalogo della mostra Roma Marzo-Maggio 1953, De Luca Editore, Roma, 1953, p. 45 Quando Giuseppe Palizzi (il maggiore, tra gli artisti della nota famiglia) posò per la prima volta il proprio piede in Francia, tra il 1844 ed il ’’’’’’’’45, egli aveva già rotto ogni legame (ufficiale, per lo meno) con la vita artistica di Napoli, ambiente dove il giovane (ma nemmeno troppo, considerando la sua ammissione nel 1835 al Real Istituto di Belle Arti con dispensa sull’’’’’’’’età) artista abruzzese oscillò sempre fra il paesaggismo dell’’’’’’’’ultima Scuola di Posillipo, allora ormai artefice più che altro di bei manufatti artistici per raffinati turisti, e quello nascente storico-romantico, reagendo dunque rispettivamente agli insegnamenti accademici prima di Anton Sminck van Pitloo, poi di Gabriele Smargiassi. Fu tuttavia il progressivo tendersi dei rapporti proprio con quest’’’’’’’’ultimo artista, non solo per questioni estetiche ma anche politiche, a spingere in via definitiva il Palizzi al proprio trasferimento. Parigi era allora, in quanto centro culturale del tempo, notoriamente meta prediletta di artisti da tutto le parti del globo tanto più per coloro i quali, come Giuseppe, rincorrevano la bella vita ed i gusti più à la page. Il nostro tuttavia prese la felice decisione di trasferirsi in via definitiva a Passy (allora non ancora parte della capitale), nei pressi della foresta di Fontainebleau, ove erano soliti incontrarsi al tempo i membri della scuola di Barbizon (spostatisi da Marlotte): la lunga e solida amicizia che nacque dunque fra costoro ed il Palizzi dipese allora certamente da motivazioni personali e ancora una volta politiche (i barbizonniers furono quasi tutti carbonari, così come i membri della famiglia dell’’’’’’’’artista abruzzese), ma fu innanzitutto per la straordinariamente simile ricerca estetica, cioè per l’’’’’’’’attento studio del vero naturale, che Giuseppe riuscì a recepire il messaggio di Rousseau, Daubigny, Charles Dupré, ed a farlo proprio. Se la definitiva adesione alla scuola di Barbizon si concretizzò con “L’’’’’’’’accampamento degli zingari”, notato dai critici del Salon parigino del 1848 (il primo dei tanti cui il Palizzi prese parte) per gli straordinari effetti del chiaroscuro, più tarda deve essere evidentemente l’’’’’’’’opera qui in esame. L’’’’’’’’impianto chiaroscurale, ben visibile dunque tanto nella seconda che nella prima opera, Giuseppe in effetti lo ereditò da memorie antiche, dal «naturalismo nordico» di cui ha parlato anni fa Roberto Longhi, insomma dalla pittura olandese che storicamente riscontrò particolare e singolare successo presso il gusto dei Napoletani (di più tarda influenza partenopea, in particolare di scuola posillipiana, fu pure del resto la costante tendenza palizziana all’’’’’’’’idillio, al trasfigurare cioè romanticamente la semplice vita campestre, come può evincersi qui dalla serena atmosfera in cui stanno sospesi il pastorello con le sue capre); alle calde intensità olandesi, pervase da tinte rugginose, il nostro tuttavia oppose – anche e chiaramente nella tela proposta – la «maggior densità di luci fredde e di ombre vellutate e profonde, giocando fluidamente coi verdi, coi bruni e col nero, a pennellate larghe e costruttive» (Alfredo Schettini), queste ultime senza dubbio mutuate dai sodali francesi.
Giuseppe Palizzi - Lanciano

Giuseppe Palizzi - Lanciano

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 220
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giuseppe Palizzi Lanciano 1812 - Passy 1888 Il riposo durante il pascolo tecnica mista su cartoncino, cm 23,5 x 30,5 firmato in basso a destra: G Palizzi Sul retro, disegni di mano dell’’’’’’’’artista e antico numero di riferimento (n 31); sul cartone di supporto, cartellino a stampa della galleria Dedalo di Milano.
Giuseppe Palizzi - Lo Spaccalegna Nel Bosco

Giuseppe Palizzi - Lo Spaccalegna Nel Bosco

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 235
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giuseppe Palizzi , Lanciano 1812 , Passy (Francia) 1888 "Lo spaccalegna nel bosco" olio su tela (cm 40x60) Firmato in basso a destra Al retro: cartigli Provenienza: Galleria Scopinich, Milano. Cartigli al retro Bibliografia: Alfieri & Lacroix "Raccolta Privata Ottocento Italiano" Galleria Scopinich, Milano. Opera citata e riprodotta alla Tav.LXXI n.92 In cornice del XIX Secolo intagliata e dorata
Giuseppe Palizzi - L'abbeverata

Giuseppe Palizzi - L'abbeverata

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 399
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giuseppe Palizzi Lanciano (Ch) 1812 - Passy 1888 L'abbeverata Olio su tela, cm. 79x104Firma in basso a destra: Palizzi.Giuseppe Palizzi realizza questa scena rurale probabilmente duranteuno dei suoi soggiorni a Marlotte, come testimonia la somiglianzatra il casolare da cui stanno uscendo le mucche nell'operaL'abbeverata e la casa dove lui abitava, dipinta in Casa dicampagna (Chaumière).
Giuseppe Palizzi - Il Riposo Durante Il Pascolo

Giuseppe Palizzi - Il Riposo Durante Il Pascolo

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 247
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lot 247: Giuseppe Palizzi (Lanciano 1812 - Passy 1888) Il riposo durante il pascolo Giuseppe Palizzi (1812-1888) Description: tecnica mista su cartoncino, cm 23,5x30,5 firmato in basso a destra: G Palizzi Sul retro, disegni di mano dell’’’’artista e antico numero di riferimento (n 31); sul cartone di supporto, cartellino a stampa della galleria Dedalo di Milano. The rest during the pasture mixed media on card, 23,5 x 30,5 cm signed lower right Provenienza: Galleria Dedalo, Milano
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