Cookies help Arcadja providing its services: browsing the portal you accept their use.
I cookies aiutano Arcadja a fornire i suoi servizi: navigando nel portale ne accettate l'utilizzo.
Cookies disclosure/Informativa cookies

  • Art Auctions, Ventes aux Encheres Art, Kunstauctionen, Subastas Arte, Leilões de Arte, Аукционы искусства, Aste
  • Ricerche
  • Servizi
  • Iscrizione
    • Iscrizione
  • Arcadja
  • Cerca autore
  • Login

Pelagio Palagi

Italy (Bologna 1775 -  Torino 1860 ) Wikipedia® : Pelagio Palagi
PALAGI Pelagio Ges� E Ponzio Pilato Davanti Al Popolo

Babuino /10-lug-2013
Non Divulgato
Non Divulgato

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Pelagio Palagi nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Pelagio Palagi Segui l'artista con le allerte via mail
Opere in Arcadja
50

Alcune opere di Pelagio Palagi

Estratte tra le 50 opere nel catalogo di Arcadja
Pelagio Palagi - Putti Con Cartiglio

Pelagio Palagi - Putti Con Cartiglio

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 704
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Pelagio Palagi (Bologna, 1775 - Torino, 1860) Putti con cartiglio. Studio per fregio decorativo. Olio su tela. cm 28x39. Firmato sul verso “Pelagio Palagi fecit 1819”. Studio per un fregio decorativo, risalente al periodo in cui l'artista, trasferitosi nel 1815 a Milano, affianca l'attività di ritrattista a quella di decoratore e architetto, spesso lavorando in collaborazione con Hayez. Firma rarissima sul mercato nazionale.
Pelagio Palagi - Trionfo Di Amore.

Pelagio Palagi - Trionfo Di Amore.

Originale 1849
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 352
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Pelagio Palagi (1775-1860). Trionfo di Amore. 1849. Penna e inchiostro nero su carta avorio. mm 195x255. In basso a destra dedica manoscritta: «Al Sig.r Con.te Pietro Moroni per memoria Pelagio Palagi 1849». Il destinatario, appartenente alla famiglia Moroni di Bergamo, era un lontano discendente del pittore Giovan Battista Moroni (Albino 1522-1578/79). Da porsi in relazione con i disegni legati al tema della celebrazione di Amore, in particolare a quelli con putti (datati 1550/55 ca.) riprodotti in L'ombra di Core: disegni dal fondo Palagi della Biblioteca dell'Archiginnasio. Bologna, 1988, nn. 113 e 114. Montato su cartoncino Bristol decorato in oro. Ottima conservazione.
Pelagio Palagi - Ritratto Di Francesco I D’’’’austria

Pelagio Palagi - Ritratto Di Francesco I D’’’’austria

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 159
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Pelagio Palagi (Bologna 1775-Torino 1860) RITRATTO DI FRANCESCO I D’’’’AUSTRIA olio su tela, cm 85,5x72 Provenienza : già collezione E. Rossi, Milano; collezione privata Bibliografia : S. Zamboni, Contributi a Pelagio Palagi , in “Atti e Memorie dell’’’’Accademia Clementina di Bologna”, XI, 1974, pp. 102-103, 106, nota 27; fig. 32 a Corredato da attestato di libera circolazione Trasferitosi a Milano nel 1815 dopo quasi dieci anni trascorsi a Roma, Palagi ebbe certo modo di assistere all’’’’ingresso trionfale di Francesco I d’’’’Austria e dell’’’’Imperatrice Maria Ludovica, avvenuto il 31 dicembre di quell’’’’anno, e di ritrarre dal vero il sovrano nei due mesi della sua permanenza in città. Le circostanze di questa commissione non sono tuttavia documentate con esattezza: il ritratto dell’’’’ Imperatore d’’’’Austria, eseguito dal Palagi in più versioni, si cela infatti tra le commissioni ricevute “dal Governo e da particolari” che l’’’’artista bolognese registra senza indulgere in dettagli, a differenza dei dipinti “di storia” di cui precisa invece soggetti e committenti. L’’’’attività di ritrattista per l’’’’aristocrazia milanese lo occupa intensamente almeno fino al 1821, a dimostrazione del successo ottenuto a Milano dal suo modello celebrativo, teso a restituire attraverso gli oggetti raffigurati, veri e propri attributi simbolici, il carattere del soggetto e insieme il suo ruolo pubblico. Il dipinto qui presentato costituisce una variante di quello, più noto in virtù della sua collocazione ma non necessariamente anteriore al nostro, conservato presso l’’’’Accademia di Belle Arti di Bologna e proveniente dalla Zecca di Milano che, come risulta da un pagamento all’’’’artista, gli fu commissionato da quella Direzione nel 1817. Sappiamo peraltro dalla sua corrispondenza che il dipinto in questione non fu la più antica versione di questo ritratto ma forse solo la più famosa e che, vera e propria icona del potere imperiale, fu comunque replicato in altri esemplari di cui solo il nostro sembra oggi conservato. La principale differenza rispetto al quadro di Bologna riguarda lo sfondo, nel nostro caso aperto a sinistra su un tratto di cielo che in quello è invece celato da una tenda. Un’’’’inquadratura lievemente più ampia consente altresì, nella nostra versione, una visione più completa degli attributi regali. Difficile dire quale soluzione preceda l’’’’altra: è certo però che il ritratto ufficiale dell’’’’ Imperatore dipinto da Pelagio Palagi fu poi copiato dal Mazzola verso la fine del secolo in una modesta tavoletta ora a Brera e, ridotto a mezzo busto, ripreso da Giovan Battista Gigola in una miniatura ora nelle raccolte dei Musei di Arte e Storia a Brescia.
Pelagio Palagi - Ges� E Ponzio Pilato Davanti Al Popolo

Pelagio Palagi - Ges� E Ponzio Pilato Davanti Al Popolo

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 226
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
PELAGIO PALAGI (Bologna 1775 - Torino 1860) Ges� e Ponzio Pilato davanti al popolo Trasfigurazione di Cristo Coppia di inchiostri su carta marrone, cm. 18 x 23,8 Non firmati In cartella Rare le raffigurazioni religiose nella produzione dell'artista. Questi interessanti disegni raffigurano due scene della passione di Cristo, che tuttavia sono permeate dalla pi� tipica espressione neoclassica del Pelagi. I suoi stilemi si evincono dall'elegante movimento delle figure e nella raffigurazione degli abiti e delle architetture, vissuta con pathos romantico. L'attribuzione certa ci � comunicata dalla propriet� Bibliografia Il Romanticismo storico: Francesco Hayez e Pelagio Palagi, Milano, Pinacoteca di Brera, 2001 D. Pescarmona, Alcuni disegni di Pelagio Pelagi per due pale d'altare, in Bollettino d'Arte, LXVII, 13, 1982
Pelagio Palagi - Ritratto Di Franz Liszt

Pelagio Palagi - Ritratto Di Franz Liszt

Originale -
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 551
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Pelagio Palagi (Bologna 1775 - Torino 1860) Ritratto di Franz Liszt (?) Olio su tela, cm 47,5 x 39,5 In cornice in pastiglia dorata, cm 56 x 47,5 Il dipinto va collocato nell'ambito della notevole attività come pittore ritrattista dei Pelagio Palagi. Una produzione che gli studi ed una serie di recenti rassegne espositive hanno messo nell'opportuna luce ( si vedano, in particolare, Pelagio Pelagi artista e collezionista, catalogo della mostra a cura di R. Grandi, Bologna 1976; L'ombra di Core. Disegni dal fondo della Biblioteca dell'Archiginnasio, catalogo della mostra a cura di C. Poppi, Bologna 1989; Pelagio Palagi pittore. Dipinti dalle raccolte del Comune di Bologna, catalogo della mostra a cura di C. Poppi, Milano 1996). Del maestro bolognese l'opera ricorda l'impostazione dell'immagine, basata sul rapporto tra il volto ben caratterizzato e l'abito e lo sfondo lasciati indeterminati, secondo un gusto tipico della migliore ritrattistica neoclassica, a partire da David. Ne risulta una grande forza emotiva basata soprattutto sulla concentrazione con cui è stato reso lo sguardo dell'effigiato, attraversato da un sottile velo di malinconia. Questi caratteri ci rimandano agli anni della maturità di Palagi, tra gli anni venti e trenta, quando l'artista si era spostato da Roma a Milano, dove conseguì, prima di trasferirsi come pittore di corte a Torino, una notevole affermazione professionale. Fernando Mazzocca Oil on canvas, in 18,7 x 15,5 In a gilt pastiglia frame, in 22 x 18,7

LA BIOGRAFIA DI Pelagio Palagi

PELAGI Pelagio (Bologna 1775 - Torino 1860).
L'artista studia inizialmente all'Accademia di Bologna, mentre tra il 1798-1799 è allievo presso la scuola di F.
Giani.
Tra il 1806 e il 1815 si stabilisce a Roma dove entra in contatto con l'opera di A.
Canova e J.A.D.
Ingres.Nel 1815 si trasferisce a Milano, dove apre una scuola di pittura e scultura, nel 1822 realizza con F.
Hayez alcuni affreschi a Palazzo Reale.Tra le opere del periodo ricordiamo alcuni ritratti e quadri a carattere mitologico, ad esempio "Don Pietro Lattuada" (1822) e "Diana cacciatrice"Nel 1832 si trasferisce a Torino, dove insegna all'Accademia Albertina e viene incaricato, da Carlo Alberto di Savoia, di eseguire alcune decorazioni all'interno dei Palazzi Reali.
Tra le sue opere torinesi ricordiamo: la ricostruzione del "Teatro Regio" nel 1838 e il monumento in bronzo al Conte Verde.

Arcadja LogoServizi
Abbonamento
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamento

Arcadja
Il prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr