Michele Pagano

Italy (16971732 ) - Dipinti
PAGANO Michele Ein Paar Landschaften

Palais Dorotheum /17-ott-2012
30.000,00 - 40.000,00
Non aggiudicato

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27

Alcune opere di Michele Pagano

Estratte tra le 27 opere nel catalogo di Arcadja
Michele Pagano - Marina Con Ruderi, Velieri E Figure

Michele Pagano - Marina Con Ruderi, Velieri E Figure

Originale
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Numero di lotto: 245
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245 MICHELE PAGANO Napoli 1677 -1750 Marina con ruderi, velieri e figure Marina con ruderi, velieri e figure Coppia di oli su tela, cm 31x52. Queste due raffinate "marine" sono chiaramente da collocarsinell'ambito napoletano dell'inizio del Settecento, a giudicaredalle loro fantasiose inventive, sottese però da un saporerealistico, e soprattutto dall'analisi delle agili figurine che leanimano. In una, introdotta da un alabardiere in primo piano sullasinistra, si vedono degli operai intenti a riparare dueimbarcazioni appoggiate a un molo di fortuna, su cui si alza uncampanile addossato alle rovine di un antico torrione. Nella teladi coppia un barcone da pesca è attraccato a una banchina con unarco d'ingresso e un muro in rovina, dietro a cui si distendeun'ampia insenatura con una costa montagnosa e varie imbarcazioniin rada. L'analisi appunto delle allungate silhouettes dei vari personaggi,in parte in costume e in parte nelle vesti di pescatori, brevementema incisivamente tratteggiati, ci permette di risalire consicurezza all'autore di queste due rappresentative testimonianzedella paesaggistica napoletana tra Sei e Settecento, incentrata su"vedute marine", ispirate alla costa napoletana e alla descrizionedella loro frequentazione umana. Si tratta di Michele Paganodocumentato sino al 1750. Dedito soprattutto alla paesaggistica, sicimentò di frequente anche nelle "marine", affiancandosi a GennaroGreco e Leonardo Coccorante, per il gusto espositivo, e per quelleinterpretazioni soffuse da una atmosfera malinconica, purvitalizzata dalle sue scattanti figure, che da un lato citrasportano in una realtà atemporale e dall'altro descrivonol'abituale animazione dei luoghi rappresentati. Come in lui usualel'intonazione cromatica degli sfondi tende all'azzurrino, che dalmare si estende alle montagne e al cielo, pur percorso da nuvolebianche. La critica non si è ancora occupata debitamente di questovalente e raffinato pittore, a parte il saggio di dipinti inseritida N.Spinosa, che accredita il Pagano di "una irrequietezzapittorica di sottile sensibilità preromantica" e che pubblicaalcune sue opere nel volume "Pittura napoletana del Settecento dalBarocco al Rococò" (NA, 1986, p.96, figg.406-411); dalla cuiconsultazione si possono espungere più che convincenti raffronti,atti a sostenere la paternità del Pagano per il lotto qui posto invendita. Ma il raffronto più esplicito in proposito è con il"Paesaggio lacustre", con numerose figure di contadini, e poi deipescatori, un bagnante e un cacciatore, perfettamente combacianticon quelle del "nostro" pendant. Questo prezioso dipinto è infattifirmato per esteso a grandi lettere in basso a destra. Dellabizzarra ed originale personalità del Pagano, ci riporta abbondantinotizie, sempre colorite e in parte inesatte, B. De Dominici ("Vitede' Pittori, Scultori et Architetti napoletani" Napoli, 1744, III,pp.557-58), scrivendo che essendogli stato raccomandato dalladuchessa di Laurenzano, presso la quale dimorava quale suo pittore,lo fece esercitare "sui bei Paesi del Beich che fresco avevacomperato l'Abate Nicolò Giovo, che stava in casa della medesimadama gran dilettante di pittura"; istruendolo poi "nè precettiprospettici, e del punto orizzontale dell'occhio: come ancora delleore del giorno, nelle quali devono dipingersi i paesi, e gliaccidenti che portano seco". Il biografo si dilunga poi sulle causedella sua morte prematura nel 1732; un'indicazione peròcontraddetta dalla presenza in collezioni italiane e straniere disuoi quadri firmati e datati 1742, 1743 e 1750 (Spinosa, op. cit.,p.96). Si ringrazia il professor Giancarlo Sestieri per la schedaturainclusa nell'expertise allegata. A pair of oil oncanvas. base d’’asta: 20.000 €
Michele Pagano - Paesaggio Con S. Onofrio

Michele Pagano - Paesaggio Con S. Onofrio

Originale
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Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 26
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Lotto 26 Attr. M. Pagano ( Napoli, 1697 - post 1750 ) Descrizione : " Paesaggio con S. Onofrio " Olio su tela cm 36 x 48 Stima € 4.000 - 6.000 Prezzo di partenza € 3.500 Prezzo attuale: Non è pervenuta alcuna offerta Prima di fare una qualsiasi offerta, ricorda che devi essere registrato. Se non l'hai ancora fatto clicca qui Guarda la tabella degli incrementi Per qualsiasi domanda, puoi rivolgerti ai nostri esperti
Michele Pagano - Paesaggio Con 
Sant'onofrio

Michele Pagano - Paesaggio Con Sant'onofrio

Originale
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Numero di lotto: 30
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Descrizione:
Descrizione Michele Pagano (Napoli 1697-notizie fino al 1750) Paesaggio con Sant'Onofrio olio su tela, cm 36x48 Il dipinto raffigura il Santo eremita Onofrio, la cui iconografia è contraddistinta dal perizoma di frasche e dalla corona a terra, che simboleggia il rifiuto da parte del santo degli onori terreni. L’’impianto del dipinto è esemplato sui famosi affreschi con ‘Santi eremiti in paesaggio’’ di Micco Spadaro a Napoli, Certosa di San Martino, ma la struttura del paesaggio, influenzata dalle invenzioni di Salvator Rosa, rende più plausibile un attribuzione a Michele Pagano, brillante paesista erede della tradizione napoletana di Gargiulo, Rosa e Falcone
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