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Carlo Francesco Nuvolone

Italy (Milano 1609 -  Milano 1702 ) Wikipedia® : Carlo Francesco Nuvolone
NUVOLONE Carlo Francesco Andromeda

Christie's
26-ott-2016
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Carlo Francesco Nuvolone nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Panfilo Carlo Francesco

 

Opere in Arcadja
130

Alcune opere di Carlo Francesco Nuvolone

Estratte tra le 130 opere nel catalogo di Arcadja
Carlo Francesco Nuvolone - Madonna Con Il Bambino E Santi

Carlo Francesco Nuvolone - Madonna Con Il Bambino E Santi

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 728
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
CARLO FRANCESCO NUVOLONE (Milano, 1619 - 1703) Madonna con il Bambino e Santi Olio su tela, cm 160 X120 Membro della dinastia di pittori che ebbe come capostipite Panfilo (Cremona, 1581 - 1651) e il fratello Francesco (Milano, 1609 - 1662), Carlo Francesco esprime un'armonia di tinte e una maggiore complessit à narrativa. Il dipinto in esame descrive una Sacra rappresentazione con gli evidenti caratteri di stile dell'artista, qui influenzati da esempi figurativi emiliani e genovesi. La stesura morbida, giocata su delicate sfumature e tonalit à cromatiche, è altres ì caratterizzata da un'apprezzabile dolcezza luministica, che offre una peculiare armonia scenica di gusto classico, qui applicata con le inclinazioni visionarie e meditative del coevo clima culturale milanese attorno alla met à del secolo. Al lessico nuvoloniano appartiene la stesura soffice e spumosa, dalle tonalit à delicate, che offre alla superficie una preziosa luminosit Ã. Bibliografia di riferimento: F.M. Ferro, 'Nuvolone, una famiglia di pittori nella Milano del '600', Soncino 2003, ad vocem M. Ferro, 'Carlo Francesco Nuvolone, Frammenti di un discorso amoroso', in 'Valori Tattili', 2, luglio-dicembre 2013, ad vocem
Carlo Francesco Nuvolone - Cristo Alla Colonna

Carlo Francesco Nuvolone - Cristo Alla Colonna

Originale 1631
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 644
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
CARLO FRANCESCO NUVOLONE In OLD MASTERS AND 19 TH CENTURY PAINTINGS (Milano 1608/1609 - Milano 1661/1662) Cristo alla colonna Olio su tela, cm 113,5 X83 Membro della dinastia di pittori che ebbe come capostipite Panfilo (Cremona, 1581-1651) e il fratello Francesco (Milano, 1609-1662), Carlo Francesco esprime un'armonia di tinte e una maggiore complessitˆ narrativa. Il dipinto in esame descrive il Cristo alla colonna con gli evidenti caratteri di stile dell'artista, qui influenzati da esempi figurativi peculiari alla sua formazione, ossia le suggestioni dettate dall'arte di Cerano e Procaccini. La stesura morbida, giocata su delicate sfumature e tonalitˆ cromatiche,  altres\“ caratterizzata da un'apprezzabile regia luministica, che offre una consonanza scenica di gusto classico, qui applicata con le inclinazioni visionarie e meditative del coevo clima culturale milanese attorno alla prima metˆ del secolo, pi precisamente, come indicato dal Frangi, al 1630-1635. Tornando agli aspetti illustrativi, il dettaglio pi originale va senza dubbio riconosciuto nella particolare tipologia della colonna, di forma svasata e di colorazione scura screziata, riconoscibile per la famosa e venerata reliquia conservata nella Basilica di Santa Prassede a Roma, nella quale giˆ a partire dalla prima metˆ del XIII secolo si riconosce proprio la colonna della flagellazione di Cristo. Per quanto riguarda i confronti utili per delineare con maggior precisione la collocazione cronologica della tela al corpus giovanile del Nuvolone, Frangi cita la pala di San Vincenzo della parrocchia di Varallo Pombia (di poco successiva al 1631), la Pietˆ della collegiata di Bormio, databile tra il 1631 e il 1634, e la pala di Santa Marta della Pinacoteca di Pavia, datata 1636. Si tratta di opere realizzate con una stesura rapida, quasi sprezzante e soprattutto caratterizzate da un luminismo corrusco e da una accesa espressivitˆ. Tutti requisiti che denotano un prevalente interesse proprio per i modelli di Cerano e di Giulio Cesare Procaccini, non a caso indicati da Pellegrino Orlandi come riferimenti primari della formazione dell'artista (P.A. Orlandi, 'Abecedario pittorico', Bologna 1703- ed. Napoli 1753, p.104). Ma l'opera qui in esame, a ribadire la precocitˆ dell'esecuzione, evidenzia altres\“ sintonie con Francesco Cairo. Il dipinto  corredato da una scheda critica di Francesco Frangi. Bibliografia di riferimento: F.Frangi, 'Una traccia per gli esordi di Carlo Francesco Nuvolone', in 'Settanta studiosi italiani, Scritti per l'Istituto Germanico di Storia dell'Arte di Firenze', a cura di C. Acidini Luchinat, L. Bellosi, M. Boskovits, P.P. Donati, B. Santi, Firenze, 1997, pp.401-410 F.M. Ferro, 'Nuvolone, una famiglia di pittori nella Milano del '600', Soncino 2003, ad vocem M. Ferro, 'Carlo Francesco Nuvolone, Frammenti di un discorso amoroso', in 'Valori Tattili', 2, luglio-dicembre 2013
Carlo Francesco Nuvolone - Morte Di Didone

Carlo Francesco Nuvolone - Morte Di Didone

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 319
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
NUVOLONE CARLO FRANCESCO (1608 - 1661) Morte di Didone. Olio su tela . Cm 174,00 x 131,00. Si ringrazia Filippo Maria Ferro per la scheda dell'opera. Didone, dopo la partenza di Enea da Cartagine, disperata si uccide tra i lamenti delle sue ancelle: secondo i versi di Ovidio \“decepta decipit omnes\”. La scena, di grande fortuna nel melodramma dell\’epoca, è interpretata con magistrale sensibilità per gli \“affetti\” da Carlo Francesco Nuvolone in una serie di tele, eseguite negli anni 1640 - 1645, che propongono il punto nodale della scena. A tutt\’oggi sono note due tavolette che documentano l\’invenzione (Ferro, Nuvolone una famiglia di pittore nella Milano del \‘600, Soncino (Cr), 2003, cf 82, cf 83) e quattro redazioni grandi, in formato verticale, della composizione (Ferro, 2003, cf 84, cf 85, cf 86, cf 87). La versione qui presentata, inedita, è l\’unica in cui l\’evento vede una partecipazione corale e una narrazione dell\’episodio estesa ad una vera e propria sequenza, comprendente Enea e i guerrieri troiani che si dirigono verso la nave. Ma non solo il formato maggiore e orizzontale caratterizza il dipinto; alcuni aspetti stilistici, una cromia più festosa, la ricchezza dei panneggi, la festosa eleganza dell\’ambiente di corte, di raffinato esotismo, portano a pensare alla felice collaborazione che, a partire dal 1646 e per più di un decennio, si stringe tra Carlo Francesco e il fratello minore Giuseppe, in modo così intenso e sinergico da rendere non distinguibili, in molte occasioni come nella presente, le loro mani. Una corrispondenza d\’intenti che trova il suo acme nelle storie bibliche nel Santuario della B.V. del Rosario a Vimercate, circa 1648, e poi nella cappella X del Sacro Monte d\’Orta tra il 1648 e il 1654. A questo giro d\’anni è databile anche la nostra tela. . Cornice presente
Carlo Francesco Nuvolone - Cristo Sul Calvario Cade Sotto La Croce

Carlo Francesco Nuvolone - Cristo Sul Calvario Cade Sotto La Croce

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 58
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
CARLO FRANCESCO NUVOLONE
Cristo sul calvario cade sotto la croce.
Olio su tela
altezza: 122 cm
larghezza: 118 cm
NUVOLONE CARLO FRANCESCO (1608 - 1661) Cristo sul calvario cade sotto la croce. Olio su tela . Cm 118,00 x 122,00. L'opera riporta uno scritto a cura del Prof. Luciano Anelli: L'opera è autografa di Carlo Francesco Nuvolone, detto il Panfilo, il maggior esponente della celebre esponente della celebre famiglia milanese di pittori che dettò legge in Lombardia, artisticamente parlando, in pieno Seicento,compresa la zona del Bresciano, da cui la tela sembra provenire. Versato nella scena sacra ed in quella storica, Carlo Francesco si distingue dai famigliari per la vivacità dell'invenzione (come qui, dove crea un rapporto diretto e drammatico tra il volto patiens del Cristo e quello in deliquio della Madre) ma soprattutto per la morbidezza della pennellata e dello sfumato, che lo distingue dal fratello Giuseppe, peraltro spesso suo collaboratore. I panneggi e le specifiche qualità del rosso e del blu li troviamo sovente come una marca caratteristica in opere quali quelle di Brera e del Museo di S. Ambrogio, Milano e in San Giovanni , Brescia. Qui, sullo sfondo di un paesaggio alludente al Calvario, la scena è drammaticamente compressa tra il corpo esausto ed inginocchiato del Cristo e le pie donne che soccorrono Maria. I due gruppi sono scanditi dalla diagonale del legno della Croce (entrambi i suggerimenti derivano dal magistero milanese del Morazzone). Mentre l'incombenza dei quattro o cinque sgherri che si affacciano a sinistra è propria del Panfilo che si propone di aumentare la tensione drammatica con i contrasti anche luministici delle teste, in questo pienamente compreso nell'atmosfera della scuola dei "pestanti" milanesi perfettamente a loro agio nelle scene sacre di commovente pietà. La bellissima mano del Cristo, con quel gesto quasi delicato, sottolinea la nobiltà della figura che contrasta con le altre.
Carlo Francesco Nuvolone - Andromeda

Carlo Francesco Nuvolone - Andromeda

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 2
Altre OPERE IN ASTA
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