Art Auctions - English Language Aste Arte - Lingua Italiana Subastas Arte - Langue Espagnole Ventes aux Encheres Art - Langue Française Kunstauctionen - Deutsch Leilões de Arte - Português Аукционы искусства - Руссо الفن المزادات - العربية
Registrati - Reinvio Password
Arcadja Auctions

Giuseppe Nogari

Segui l'artista con le allerte via mail
Italy (16991763 ) - Dipinti
NOGARI Giuseppe Ritratto Di Un Nobiluomo Con Il Suo Cane

San Marco /29-nov-2008
12.000,00 - 16.000,00
Non Divulgato
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Giuseppe Nogari nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Giuseppe Nogari


Opere in Arcadja
101

Alcune opere di Giuseppe Nogari

Estratte tra le 101 opere nel catalogo di Arcadja
Giuseppe Nogari - Santo Vescovo Scrivente

Giuseppe Nogari - Santo Vescovo Scrivente

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 48
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
48 GIUSEPPE NOGARI € 30.000-40.000 Venezia 1699 – 1763 Santo vescovo scrivente olio su tela, cm 74x56 “Opera bellissima di Giuseppe Nogari”, come ebbe a dire Egidio Martini (comunicazione scritta), la tela in esame fu approfonditamente studiata anche da Dario Succi (comunicazione scritta), che ne rileva l’impronta piazzettesca coniugata ad una tipologia neerlandese. Il pittore predilesse sempre le teste ‘di carattere’ nelle quali, come sottolineò nel 1736 il conte Tessin, consigliere artistico di Cristina di Svezia, si dimostrò “veramente ammirevole, scrupoloso, imitando la Natura come un fiammingo”. Fu infatti noto essenzialmente per le eleganti e realistiche mezze figure di popolani, spesso ispirate ai modelli di Rembrandt, in omaggio ad una moda particolarmente diffusa a Venezia agli inizi degli anni Quaranta, cui avevano aderito, fra gli altri, Giambattista Piazzetta, Giambattista Tiepolo e Bartolomeo Nazari. Anche in questo caso la conoscenza delle stampe di Rembrandt da parte di Nogari trapela dall’espressività del ritrattato, un anziano vescovo identificabile per la mitra che compare alle sue spalle e raffigurato con grande pathos emotivo mentre si attinge a scrivere le pagine di un volume. Databile alla prima metà del quinto decennio del Settecento, lo caratterizza una pittura a tonalità calde, impreziosita da grande sottigliezza di passaggi e sfumature rese con una pennellata morbida che conferisce alla materia la consistenza del pastello. Simili espedienti stilistici si riscontrano nella tela raffigurante San Pietro della Gemäldegalerie di Dresda, acquistata da Algarotti a Venezia per conto di Augusto III.
Giuseppe Nogari - Ritratto Di Vecchia

Giuseppe Nogari - Ritratto Di Vecchia

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 52
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
52 GIUSEPPE NOGARI € 3.500-4.500 Ritratto di vecchia olio su tela, cm 64x48,5 Come sempre nelle immagini di popolani dei pittori veneti dediti al filone realistico, anche questo ritratto di una povera vecchia a mezza figura, ripresa con in una mano un bicchiere di vino e nell’’altra un fiasco, non lascia trapelare il dramma della sua condizione. L’’intento del pittore è quello di registrare uno stato di fatto, una situazione reale, riprendendo la povera protagonista della sua tela con un’’affettuosa sensibilità, ma con pacato spirito veristico. Basti notare l’’attenzione al dato naturale nel ritrarre il volto rugoso incorniciato dalla chioma canuta, con la bocca semiaperta a lasciare intravedere i denti, le lumeggia ture delle unghie delle mani, l’’accuratezza nel descrivere le povere vesti. La cifra stilistica si collega a quella del grande pittore di genere Giuseppe Nogari, assai apprezzato dai contemporanei soprattutto per la sua intensa produzione di teste di carattere, desunte dai modelli rembrandtiani in sintonia con la moda introdotta a Venezia dal Piazzetta e dal Tiepolo, e noto per la sua produzione di dipinti in cui vengono colti con analitico descrittivismo personaggi studiati dal vero e guardati con la comprensione di chi si sente unito al loro stesso destino.
Giuseppe Nogari - Ritratto Di Giovane Che Incrocia Le Dita

Giuseppe Nogari - Ritratto Di Giovane Che Incrocia Le Dita

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 51
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
51 GIUSEPPE NOGARI € 10.000-12.000 Venezia 1699 – 1763 Ritratto di giovane che incrocia le dita olio su tela, cm 60x49 Al veneziano Giuseppe Nogari va assegnato questo bel ritratto di giovane, vestito con abito blu dal collo di pelliccia sul quale ricade il mantello bruno bordato in oro e curiosamente colto nell’’atto di incrociare le dita della mano destra in senso scaramantico. Il ritratto che qui si presenta – probabilmente di fantasia – ben si inserisce nella la copiosa produzione di “teste di soggetto” di derivazione rembrandtiana del pittore, un genere pittorico, questo, che ebbe enorme successo nella Venezia del Settecento, trovando tra i suoi principali interpreti, oltre al Nogari, artisti del calibro del Piazzetta e di Giambattista e Giandomenico Tiepolo. Alla serie di queste opere dipinte dal Nogari, in special modo tra il 1740 e il 1741, anni nei quali il pittore soggiornò nella capitale sabauda, si deve indubbiamente aggiungere questa veristica immagine resa con la consueta abilità nel far emergere con grande forza la figura dal fondo omogeneo scuro, come sempre ripresa a mezzo busto e qui circondata da un alone di luce.
Giuseppe Nogari - Ritratto Di Un Nobiluomo Con Il Suo Cane

Giuseppe Nogari - Ritratto Di Un Nobiluomo Con Il Suo Cane

Originale 1763
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 655
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Venezia 1699 - 1763 Ritratto di un nobiluomo con il suo cane olio su tela, cm 93x74 Nel 1771, quindi meno di un decennio dopo la morte di GiuseppeNogari, Anton Maria Zanetti scrive che questo pittore veneziano –che ora deve la sua notorietà soprattutto alle numerosissime “testedi carattere” di sapore rembrandtiano che egli produsse nel corsodella sua felice carriera – fu anche “eccellente ritrattista”;tuttavia di questa sua attività sono giunti fino a noi solorarissime testimonianze sicure, tra le quali, soprattutto, ilnotevolissimo Ritratto di Giovanni Tommaso Minadois tuttoraconservato all’Accademia dei Concordi di Rovigo, risalente ai primianni Quaranta. Pare evidente che il dipinto rodigino presentanotevolissime affinità, nell’impostazione complessiva della figura,nelle soluzioni pittoriche e nella resa attenta dei particolari conl’opera che qui si presenta, che mostra l’effigie di un anzianonobiluomo vestito di un elegantissimo ed elaborato abito invernale,col mantello bordato di pelliccia, ripreso mentre accarezza con lamano destra la testa del suo cane, forse il fedele compagno dellesue battute di caccia, più probabilmente il simbolo della fedeltàdel nobiluomo nei confronti della famiglia o delle istituzioni. Undipinto di notevolissimo interesse, dunque, oltre che per l’altaqualità pittorica, anche perché contribuisce ad aprire unospiraglio sulla conoscenza della ritrattistica del pittoreveneziano, un genere nel quale un artista così attento allatematica dell’espressione umana, quale il Nogari si dimostra nellealtre sue realizzazioni, ottenne certo risultati di eccellentelivello.
Giuseppe Nogari - Ritratto Di Giovane Con Mandolino

Giuseppe Nogari - Ritratto Di Giovane Con Mandolino

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 56
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Olio su tela, cm 54x44,5 Al veneziano Giuseppe Nogari, attivo a lungo per la corte torinesedei Savoia e assai apprezzato dai contemporanei soprattutto per lasua intensa produzione di ‘teste di carattere’, in sintonia con lamoda introdotta a Venezia dal Piazzetta e dal Tiepolo, va assegnatoquesto bel ritratto di giovinetta elegantemente vestita con abitibordati di pelliccia. Il ritratto che qui si presenta ben siinserisce, infatti, nella serie di teste di fantasia eseguite dalpittore in cui confluiscono allo stesso tempo suggestioni daRosalba Carriera e influenze dai modelli olandesi (soprattutto daRembrandt) tramite disegni e stampe posseduti dal console Smith. Lanostra giovinetta, ritratta a mezzo busto e intenta a suonare ilmandolino, si inserisce nella prima produzione del Nogari, quellaancora di impronta piazzettesca-amigoniana, prima che il realismodelle raffigurazioni si imponesse sulla grazia rococò e ladrammaticità d’estrazione fiamminga attraesse la sua attenzione.Esemplari di questa produzione sono conservati alla GalleriaSabauda di Torino, dipinti dal Nogari tra il 1740 e il 1741, quandoil pittore soggiornò nella capitale sabauda, e quelle acquistate aVenezia dal conte svedese Tessin nel 1736 e ora al Museodell’Università di Stoccolma.