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Giorgio Morandi

Italy (Bologna 1890 -  1964 ) Wikipedia® : Giorgio Morandi
MORANDI Giorgio Paesaggio Sul Savena

Mediartrade Casa D'aste
5-apr-2019
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Giorgio Morandi nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
1214

Alcune opere di Giorgio Morandi

Estratte tra le 1,214 opere nel catalogo di Arcadja
Giorgio Morandi - Natura Morta

Giorgio Morandi - Natura Morta

Originale 1939
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 47
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
NATURA MORTA SIGNEDAND DATED1939,OIL ON CANVAS. Giorgio Morandi 1890 - 1964 firmato e datato 1939 olio su tela cm 23,5x31 Provenance Collezione Rollino, Roma, acquistato direttamente dall'artista nel 1949 Exhibited New York, The Museum of Modern Art,Twentieth Century Italian Art, 1949, n. 12, illustrato a colori (con misure errate) Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna,Giorgio Morandi, 1973, n. 61, illustrato a colori Literature Lamberto Vitali, Giorgio Morandi pittore, Milano 1965, n. 109, illustrato a colori Lamberto Vitali, Morandi. Catalogo generale. Dipinti. Volume primo 1913/1947, Milano 1994, n. 239, illustrato
Giorgio Morandi - Paesaggio Sul Savena

Giorgio Morandi - Paesaggio Sul Savena

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 134
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lot 134 Giorgio Morandi Bologna 1890 - Bologna 1964 Paesaggio sul Savena Acquaforte su rame , 32.7 x 49.7 cm , 1929 Misura della lastra: 24.8 x 25.3 cm Firma in basso a destra Es. 27/30 in basso a sinistra Etichetta della Galleria d'Arte Maggiore, Bologna sul retro I stato ( riprodotto): tiratura 30 esemplari numerati ( alcuni esemplari sono stati numerati per errore su 50 anziché su 30 ) e due prove di stampa. La lastra reca sul rovescio la Natura morta n. 61 e si trova presso la Calcografia Nazionale, Roma. Firmata e datata in basso in centro: Morandi 929. Provenienza Galleria d\’Arte Maggiore, Bologna Collezione privata, Bologna Letteratura L. Vitali, "L'opera grafica di Giorgio Morandi", Giulio Einaudi Editore, Torino, 1964, n. 57 M. Cordaro, "Morandi incisioni catalogo generale", Electa, Milano, 1991, p. 65
Giorgio Morandi - Senza Titolo

Giorgio Morandi - Senza Titolo

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 66
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Asta 7 / Lotto 66 MORANDI GIORGIO ( BOLOGNA 1890 - BOLOGNA 1964 ) Senza titolo Matita su carta Anno 1922/26 Dim. 16x16 Opera esaminata dal Comitato per il Catalogo Morandi nella riunione del 25/05/07 ed è stata riconosciuta come opera autografa di Giorgio Morandi. Come tale sarà inserita nella prossima edizione del Catalogo generale di Giorgio Morandi. Bologna 12/06/07 Tecnica: Matita su carta
Giorgio Morandi - Natura Morta Con Sei Oggetti

Giorgio Morandi - Natura Morta Con Sei Oggetti

Originale 1930
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 42
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
GIORGIO MORANDI (Bologna 1890 - 1964) Natura morta con sei oggetti, 1930 Acquaforte su carta riso, ex. 32/120 Misure della lastra, cm. 19,7 x 23,8 Misure del foglio, cm. 36,7 x 46,7 Firma e data nella lastra in basso a destra Firma a matita della sorella dell'Autore PUBBLICAZIONI L. Vitali, L’Opera Grafica di Giorgio Morandi, G. Einaudi editore, Torino, 1964, tav. n. 124
Giorgio Morandi - Natura Morta Con Sei Oggetti

Giorgio Morandi - Natura Morta Con Sei Oggetti

Originale 1930
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 208
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giorgio Morandi (Bologna 1890 - 1964) Natura morta con sei oggetti, 1930 acquaforte su carta riso, es. 9/120, cm 19,7 x 23,8 (cm 36,7 x 46,7 misure del foglio), (sc) Firma e data nella lastra In basso a destra firma a matita della sorella dell'Autore Foglio diffusamente fiorito AltroBIBLIOGRAFIA: L. Vitali, L’Opera Grafica di Giorgio Morandi, G. Einaudi editore, Torino, 1964, tav. n° 124

LA BIOGRAFIA DI Giorgio Morandi

Giorgio MORANDI nasce a Bologna il 20 luglio 1890 da Andrea e Maria Maccaferri.
Nel 1906 il ragazzo si impiega presso l'ufficio commerciale del padre, ma già l'anno successivo, obbedendo ad una determinata predisposizione artistica, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove segue i Corsi inferiori per passare, nel 1909, ai Corsi speciali.Se fino al 1911 il suo iter scolastico è eccellente, gli ultimi due anni, fino all'ottobre del 1913 quando ottiene la licenza dell'Accademia, sono segnati da contrasti con i professori dovuti ai mutati interessi del giovane che ha già individuato un proprio linguaggio autonomo e ha realizzato opere quali il Paesaggio del 1910, il Paesaggio Vitali del 1911 e il Ritratto della sorella del 1912.Questi sono anni fondamentali per la formazione artistica di Morandi che vede le prime riproduzioni di opere di Cézanne, visita le Biennali di Venezia (1909 - 1910), compie un viaggio "memorabile" a Firenze e Arezzo per vedere Giotto, Masaccio, Paolo Uccello e Piero della Francesca (1910) e visita a Roma l'Esposizione del Cinquantenario dell'Unità d'Italia (1911).
Recatosi per la prima volta con la famiglia a Grizzana nel 1913, vi dipinge una serie di paesaggi estivi in cui l'impostazione cézanniana si unisce all'interesse per i nuovi linguaggi di analisi dello spazio e della forma.Nel gennaio del 1914 il giovane visita l'Esposizione di Pittura Libera Futurista organizzata a Firenze da "Lacerba", dove figurano Stati d'animo di Boccioni, Galleria di Milano e Ritmi e oggetti di Carrà, diciotto opere di Soffici, dipinti di Severini e di Russolo.Morandi inizia la carriera scolastica, ottenendo dal Comune di Bologna quell'incarico di insegnamento del disegno nelle scuole elementari che manterrà fino al 1929.
Nel 1915 viene chiamato alle armi e assegnato al II Reggimento Granatieri di stanza a Parma; dopo un mese e mezzo si ammala gravemente, viene ricoverato nell'ospedale militare locale, poi viene rimandato a casa e quindi riformato.
Dopo un periodo di crisi e di riflessione, nel 1918 Morandi vede su "La Raccolta" di Giuseppe Raimondi alcune riproduzioni di dipinti di De Chirico e Carrà e inizia a dipingere opere metafisiche secondo una sua, personalissima interpretazione poetica.
Nascono così una dozzina di nature morte, realizzate tutte nell'arco di un anno e mezzo, che si pongono ai vertici della pittura nella loro "integrità impenetrabile di corpo celeste" (Brandi, 1942).
Dopo un viaggio a Roma nell'agosto del 1919, per visitare l'amico Raimondi e conoscere di persona De Chirico e i letterati de "La Ronda", il 26 dicembre Morandi stipula, con l'artista e editore romano Mario Broglio, un contratto con il quale si impegna a lavorare soltanto con il gruppo di "Valori Plastici".Nel 1921 l'artista bolognese parteciperà con una cospicua presenza di 19 dipinti, acquerelli ed incisioni alla rassegna itinerante in Germania.Dopo gli anni degli entusiasmi giovanili e la vivace partecipazione al dibattito più avanzato dell'arte italiana che si confronta con l'Europa, a partire dal 1920 - conclusa l'esperienza metafisica e, meditata alla Biennale di Venezia la pittura di Cézanne - Morandi pare prendere le distanze dalla cronaca dell'arte per approfondire al proprio interno il suo patrimonio poetico e le sue molteplici possibilità d'espressione.
Scarni saranno d'ora in avanti i dati biografici: la partecipazione alle due mostre del Novecento Italiano (Milano 1926 e 1929), la vicinanza al gruppo de "Il Selvaggio" e de "L'Italiano" di Mino Maccari e di Leo Longanesi (1926 - 1932), l'invito alle Biennali veneziane (1928 - 1934) e alle Quadriennali romane (1931 - 1939).Nel 1930 Morandi ottiene "per chiara fama" e senza concorso la Cattedra appena istituita di Tecniche dell'incisione presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove insegnerà per 26 anni, formando al rigore della pratica incisoria diverse generazioni di giovani artisti.
Alla Quadriennale romana del 1939 l'artista riceve il secondo premio per la pittura, alle spalle del più giovane Bruno Saetti.
La scelta della giuria scatena forti polemiche perché a sostenere Morandi è il settore più impegnato e giovane della critica italiana: da Roberto Longhi - al pari di Morandi ora quarantanovenne - a Lamberto Vitali, da Cesare Brandi a Giulio Carlo Argan, da Giuseppe Marchiori a Duilio Morosini e i giovani di "Corrente".
Dopo la guerra, durante la quale si ritira con la famiglia a Grizzana (1943 - 1944), l'artista persevera nella sua opera di approfondimento e di scandaglio della propria immagine.Gli unici elementi "pubblici" di rilievo si hanno in occasione di riconoscimenti importanti o di ampie rassegne che gli vengono dedicate: alla Calcografia Nazionale di Roma nel 1948, per l'attività incisoria; al Gemeentemuseum de l'Aja e alle New Burlington Galleries di Londra nel 1954, al Kunstmuseum di Winterthur nel 1956, alla World House Gallery di New York nel 1957 e nel 1961, a Siegen nel 1962, ove gli viene assegnato il Premio Rubens.Dopo circa un anno di malattia, Giorgio Morandi si spegne a Bologna il 18 giugno 1964.

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