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Claude Monet

France (Paris (9th Arrondissement) 1840 -  Giverny 1926 ) Wikipedia® : Claude Monet
MONET Claude Le Palais Dario

Christie's
13-mag-2019
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Claude Monet nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
974

Alcune opere di Claude Monet

Estratte tra le 974 opere nel catalogo di Arcadja
Claude Monet - The Bridge At Vervy

Claude Monet - The Bridge At Vervy

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 34
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
CLAUDE MONET
Parigi 1840 - Giverny Francia 1926

The Bridge at Vervy

Litografia a colori, misura foglio cm 40 x 56,7

Firmata in basso a sinistra e a destra

Provenienza:

Collezione privata, Roma

Ho soltanto il merito di aver dipinto direttamente dalla natura, sforzandomi di riprodurre le mie impressioni di fronte ai fenomeni più labili e mutevoli Claude Monet

Attraverso queste opere litografiche, l'indiscusso padre dell'impressionismo realizza delle finestre che si aprono su uno spazio fragile ed im- percettibile, dove la pittura rivela un mondo non piu\`\`\`\`\`\`\`\` d'impressione ma di intima esperienza contemplativa. Un Monet che lascia il posto ad una nuova visione, allo spazio personale ed interiore, che supera l'impressionismo. Nasce cosi\`\`\`\`\`\`\`\` un nuovo sentire delicato e radicale, rappresen- tazione poetica dell'esistenza. Uno spazio descritto con i toni decisi di una matita grassa, che ci fa intuire il colore.

Capolavori silenziosi e preziosi che descrivono un nuovo Monet.

Le stampe furono incise dallo specialista inglese William Thornley e recano tutte le firme di entrambi gli artisti.
Claude Monet - Nympheas

Claude Monet - Nympheas

Originale 1917/18
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 5
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Claude Monet
(Parigi 1840- Giverny, Eure 1926) Nympheas, ca. 1917/18, olio su tela, reintelato, cm 27,3 x 52, in cornice, (PS)

Bibliografia: Daniel Wildenstein, Claude Monet, Biographie et Catalogue Raisonné, vol. V, Losanna 1991, pagina 181 (con fig.)

Provenienza: Sotheby\’\’\’\’s Londra, 29 novembre 1989, lotto 101; collezione privata, Germania

Della serie di dipinti di Ninfee della maturità di Claude Monet facevano parte anche alcuni quadri di grande formato che il maestro distrusse, in preda alla depressione. Monet spaccò le tele in più pezzi. Alcuni riuscirono a salvarsi, come il dipinto in oggetto, che presenta il tipico campo cromatico di Monet, caratterizzato da acqua e piante. \“L\’\’\’\’apoteosi di questo campo cromatico si manifesta nell\’\’\’\’opera della maturità di Monet nelle sue Ninfee. A loro volta le ninfee avrebbero anticipato i dipinti eroici astratti di Clyfford Still, Sam Francis e Joan Mitchell. La pennellata aperta, la tendenza all\’\’\’\’informale, la riduzione dei contrasti chiaro-scurali, condussero a campi cromatici monumentali a metà strada fra il paesaggio e l\’\’\’\’astrazione. In ultima analisi egli trovò ciò che cercava, e non si trattava in realtà di un nuovo principio ma piuttosto di un principio più allargato: e non risiedeva nella natura ma nell\’\’\’\’arte, nella sua essenza, ossia nella sua \“astrattezza\”. Il fatto che egli stesso non fosse in grado di riconoscere consapevolmente l\’\’\’\’\”astrattezza\” - le proprietà inerenti esclusivamente al medium stesso - come principio fondamentale, non cambia le cose: essa è presente, nelle sue opere della maturità è apertamente evidente.\” (Florian Steininger:Monet-Kandinsky-Rothko und die Folgen, Wege der abstrakten Malerei. Ba-Ca Kunstforum- Vienna 2008. Abstrakte Landschaft, pagina 89 e sgg.) \”In questi panorami riflessi non esiste più orientamento spaziale in senso classico, che consenta di esperire il sopra e il sotto, il davanti e il dietro, la figura e lo sfondo. Le forme delle ninfee paiono piuttosto librarsi in uno spazio aperto, privo di confini...\” (Karin Sagner: Claude Monet, 1840-1926, Ein Fest für die Augen, Colonia 2006, pagina 194)
Claude Monet - Herbes Aquatiques

Claude Monet - Herbes Aquatiques

Originale 1925
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 29
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Provenienza: Collezione privata Liechtenstein Hirosshi Igarashi Japan; collezione Masanobu Kimoshita, Japan; collezione privata Japan; Collection Dobe Zurigo (timbro sul telaio); collezione privata Svizzera Esposizioni: Kunsthalle della Hypo-Kulturstiftung Monaco, Claude Monet und die Moderne, 22 nov. 2001- 10 marzo 2002 Bibliografia: Daniel Wildenstein, Claude Monet, Biographie et Catalogue Raisonné, vol. V, Lausanne 1991, p. 181 (con ripr.); catalogo della mostra Kunsthalle della Hypo-Kulturstiftung Monaco, Claude Monet und die Moderne, Monaco 2001, p. 96 con riproduzione a tutta pagina, a colori „Quando esci per dipingere cerca di dimenticare quali oggetti hai di fronte a te, un albero, una casa, un campo o non so che cosa. Pensa piuttosto, qui c\\’\\’\\’\\’è un pezzettino di blù, un pezzettino di rosa, qui una striscia di giallo, e dipingilo esattamente come a te sembra che sia, dipingine esattamente la forma e il colore, fino a quando non hai ricreato la tua propria ingenua impressione della scena.\\“(Claude Monet in: Staatsgalerie Stuttgart, Christian von Holst (curatore), Claude Monet, Effet de Soleil-campi in primavera, 2006, p. 136) Il nostro dipinto\\“ Erbe acquatiche\\“ fa parte di quel famoso gruppo di quadri, già di grande formato, sorti contemporaneamente alla „Grande Décoration\\“, l\\’\\’\\’\\’installazione dei quadri di ninfee. A causa della sua malattia agli occhi l\\’\\’\\’\\’artista fu preda di una grave depressione e fece a pezzi nelle sue crisi di umore un gruppo di tele di grande formato dapprima destinati al grande ciclo delle ninfee. Alcuni di questi frammenti si sono potuti conservare e aquesti appartiene il nostro dipinto. Soltanto un anno dopo la morte di Monet, nel 1927, la Grande Décoration fu accessibile al pubblico all\\’\\’\\’\\’ Orangerie di Parigi. Monet ha scoperto con la sua pittura una nuova lingua figurativa, „che, con i suoi inusitati ritagliamenti, giochi di rispecchiamento, simmetrie, estreme tessiture cromatiche, ha avuto grande importanza per lo sviluppo della modernità. Questi sforzi culminarono nella serie delle ninfee, dipinte da Monet nel suo famoso girdino giapponese a Giverny. In questi quadri si consuma una rottura con la tradizionale rappresentazione pittorica, al di là della realtà oggettivamente esperibile. La consapevole stratificazione di senso e l\\’\\’\\’\\’apertura di questi quadri (...) la pittura astratta ed espressiva e la crescente autonomia die mezzi figurativi anticiparono decisivi sviluppi della pittura del XX secolo.\\“ (catalogo della mostra Monaco 2001, p. 106) Sono la densissima superficie, il tratto deciso, vulcanico del pennello, l\\’\\’\\’\\’espressività cromatica a far apparire il motivo così dissolto come una visione della natura cromaticamente differenziata. „Nelle oper tarde di Monet il motivo, la natura non sono più il solo punto di partenza, ma fondamentalmente il sentire dell\\’\\’\\’\\’artista di fronte al motivo, e in questo il colore come qualità astratta e l\\’\\’\\’\\’autonomia del mezzo espressivo guadagnano in importanza. La posizione di Monet a partire dagli anni \\’\\’\\’\\’20, e ciò vale ancora oggi, è stata giudicata fondamentalmente a cavall tra il naturalismo e l\\’\\’\\’\\’astrazione. Questa apparente contraddizione fece apparire paradossale la sua opera tarda, anche se proprie le possibilità creative di una nuova sintesi che vi si celano, fanno la modernità di questi quadri\\“ (catalogo della mostra. Monaco 2001, p. 21)
Claude Monet - Meules

Claude Monet - Meules

Originale 1890
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 8
Altre OPERE IN ASTA
Claude Monet - Le Palais Dario

Claude Monet - Le Palais Dario

Originale 1908
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 11A
Altre OPERE IN ASTA

LA BIOGRAFIA DI Claude Monet

Claude Oscar MONET , pittore francese, nasce a Parigi il 14 novembre 1840.La famiglia Monet si trasferisce nel 1845 a Le Havre dove il padre inizia a gestire un negozio di drogheria e di forniture marittime insieme con il cognato Jacques Lecadre.
A quindici anni comincia a disegnare, a matita e carboncino, e a vendere caricature, alla buona somma di 10 o 20 franchi l'una, di personaggi della città, acquistando una certa fama e un discreto gruzzolo.
Nel 1854 studia disegno con Jacques François Ochard, insegnante nella scuola frequentata da Monet e allievo di David, e conosce il pittore Eugène Boudin, il suo vero, primo maestro.Nel 1866 presenta al Salon di Parigi due tele, il ritratto di Camille in abito verde, un interno che ottiene l'approvazione di Émile Zola e di Édouard Manet, e Saint Germain l'Auxerrois, dipinto da una terrazza del Louvre, dove protagonista è il brillare della luce nelle foglie degli alberi.
Inizia a dipingere all'aperto Donne in giardino, dove Camille è l'unica modella delle quattro donne rappresentate nel dipinto.Nel giugno 1867 lascia momentaneamente Camille, che da lui aspetta un figlio, per andare ad abitare a Sainte-Adresse con la zia; l'8 agosto nasce il figlio Jean e Monet va a Parigi, abitando con Renoir e Bazille.
Nel 1868 espone al Salon la Nave che lascia il porto di Le Havre; si trasferisce con Camille e il figlio prima a Fécamp e poi a Étretat per sfuggire ai creditori; arriva a tentare il suicidio nel giugno: è aiutato da Renoir e dal mercante Gaudibert, che gli compra delle tele, gli commissiona il ritratto della moglie e gli procura una casa a Saint-Michel.Il 26 giugno 1870 sposa Camille e la famiglia si trasferisce a Trouville, in Normandia; scoppiata la guerra con la Prussia, per evitare il richiamo alle armi, va a Londra, dove ritrova Daubigny e Pissarro, con i quale dipinge, visita i musei londinesi, interessandosi alle opere di Turner e Constable, e conosce l'importante mercante d'arte francese Paul Durand-Ruel, che ha una galleria d'arte in New Bond street.
Finita la guerra, torna in Francia passando per l'Olanda, dove resta affascinato dal paesaggio e dove compera molte stampe giapponesi di Horunobu, Hokusai e Hiroshige.
Nel 1871, si stabilisce ad Argenteuil.Il 15 aprile 1874 s'inaugura, nello studio del fotografo Nadar, al secondo piano del 35 di boulevard des Capucines, la mostra del gruppo Societé anonyme des peintres, sculpteurs et graveurs, composto, fra gli altri, da Monet, Cézanne, Degas, Morisot, Renoir, Pissarro e Sisley, polemici nei confronti della pittura, allora di successo, accettata regolarmente nei Salons.
Monet vi presenta la tela, dipinta due anni prima, Impressione, sole nascente; il critico Louis Leroy prende spunto dal titolo del quadro per definire ironicamente impressionisti il gruppo dei pittori.Il 24 marzo 1875 il gruppo degli impressionisti organizza una vendita collettiva di dipinti che, malgrado il basso prezzo dell'offerta, non ha successo; Monet è nuovamente in difficoltà economiche, malgrado gli aiuti di Caillebotte e di Manet.
Anche una seconda mostra, tenuta l'anno seguente, dove Monet presenta 18 tele, si rivela un fallimento.
Nell'estate conosce il ricco finanziere e collezionista Hoschedé, del quale diviene amico e allaccia una relazione con la moglie di questi, Alice.Nel 1877 il gruppo fonda il giornale L'impressioniste, rivendicando il rifiuto di dedicarsi a temi pittorici allora maggiormente in voga, come quelli storici e di genere e affermando che ciò che distingue dagli altri pittori gli impressionisti è che essi trattano un soggetto per i valori tonali e non per il soggetto in se stesso.Monet si trasferisce nel 1878 a Parigi, in rue d'Edimbourg, dove nasce nel marzo il secondo figlio Michel.
Nel giugno, il finanziere Hoschedé dichiara fallimento e la sua famiglia, composta di 5 figli, insieme con quella di Monet, si trasferisce a Vétheuil ma Hoschedé lascia l'anno dopo la famiglia per tornare a Parigi.
Il 5 settembre 1879 Camille, a soli 32 anni, muore di tubercolosi.Nel marzo 1883, dopo aver tenuto un'importante mostra, si trasferisce con Alice e la famiglia a Giverny, in Normandia, affittando un casolare alla confluenza del fiume Epte con la Senna: organizza un giardino e costruisce un hangar per le sue barche che utilizza per dipingere sull'acqua; in quei giorni, il 30 aprile, muore Manet.
A dicembre va con Renoir per un breve soggiorno a Bordighera; rientrato a Giverny, a gennaio riparte ancora per Bordighera.Indicativi sono capolavori come "La colazione in giardino" del 1872, "I papaveri" del 1873, "Il ponte di Argenteuil" del 1874 tutti a Parigi nel musée d'Orsay e soprattutto il celebre "Impression, soleil levant" del 1872 nel Musée Marmottan di Parigi.
Monet indagò negli anni trascorsi a Vétheuil dal 1878-81 il paesaggio nelle diverse condizioni atmosferiche in opere come "Vétheuil d'inverno" del 1879 ora nel Kunstmuseum di Goteborg; "Vétheuil d'estate" del 1880 ora nel Metropolitan Museum di New York e Vétheuil sur Seine del 1880 esposto presso la Galleria: Alte Nationalgalerie Berlin.
Trascorse l'ultimo periodo della sua vita a Giverny dal 1883-1926 dove nacquero la serie di "Pioppi e dei Covoni" del 1890, quella della "Cattedrale di Rouen" del 1894, "Le vedute di Londra" del 1900-04 e quelle di "Venezia" del 1908-09, infine la famosa serie delle "Ninfee" soggetto al quale lavorò per circa trent'anni.
Parigi - Musée d'Orsay.Claude Monet muore a Giverny il 6 dicembre 1926.

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