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Joan Miro

Spain (Barcellona 1893Palma De Mallorca 1983 ) - Stampe
MIRO Joan Senza Titolo

Blindarte Casa d'Aste /28-mag-2015
1.800,00 - 2.400,00
Non aggiudicato

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Joan Miro nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Miro' Joan

Miiro Juan

Miro'

 

Opere in Arcadja
13764

Alcune opere di Joan Miro

Estratte tra le 13,764 opere nel catalogo di Arcadja
Joan Miro - Senza Titolo

Joan Miro - Senza Titolo

Originale 1971
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 140
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Joan Mir ò (Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983) SENZA TITOLO matita su carta, cm 24x16,5 firmato e dedicato ad personam eseguito nel 1971 circa L'opera è accompagnata da autentica su fotografia dell'Association pour la Defense de l'Oeuvre de Joan Mirò rilasciata il 20 ottobre 2014 Provenienza: Collezione privata, Catania Collezione privata, Roma
Joan Miro - Trace Sur La Paroi Ii

Joan Miro - Trace Sur La Paroi Ii

Originale 1967
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 17
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
JOAN MIR� (Montroig, 1893 - Palma di Mallorca, 1983) Trace sur la paroi II, 1967 Acquaforte, acquatinta e carborundum, mm. 580x925; es. HC Firma in basso a destra, tiratura in basso a sinistra.Editore Maeght, Paris.Bibliografia: 1989, vendita Sotheby's, Una importante coleccion de Obra Grafica y Libros Illustrados de Joan Mir�, procedentes de la Fundacion Joan Mir� dde Barcelona, 22 febbraio, Barcellona, n. 93; 1989, Mir� Graveur II, D. Lelong Parigi, pag. 102 n� 441
Joan Miro - Manifesto Per L'inaugurazione Della Fondazione Joan Mirò

Joan Miro - Manifesto Per L'inaugurazione Della Fondazione Joan Mirò

Originale 1976
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 4
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Joan Mirò Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983 Manifesto per l'inaugurazione della Fondazione Joan Mirò, 1976 Litografia a colori, es. 66/99, cm. 69x50 (carta) Firma a matita sul margine in basso a destra: Miró, tiratura in basso a sinistra: 66/99. Manifesto per l'inaugurazione della Fondazione Joan Miró, Barcellona; tiratura di 99 esemplari avant la lettre, con firma e tiratura; alcuni esemplari in nero, firmati e con la sigla H.C. Editore Fundació Joan Miró, stampatore La Polìgrafa, S.A., Barcellona.
Joan Miro - Senza Titolo

Joan Miro - Senza Titolo

Originale 1972
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 144
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto n. 144 Joan Miro Senza titolo Firmata a matita Miro in basso a destra Litografia a colori cm 45x36,5 (foglio) Eseguita nel 1972 Numerata a matita XXXV/LXXX in basso a sinistra Edizione di 150 in numeri arabi e LXXX in numeri romani Bibliografia: Joan Mirò Lithographe I, edito da Michel Leiris e Fernand Murlot, Parigi 1972, numero 857 Certificato di autenticità rilasciato da Rosa Maria Malet, direttore della Fundaciò Joan Mirò, Barcellona, il 28 aprile 2015 sul retro dell'opera
Joan Miro - Ocellaire

Joan Miro - Ocellaire

Originale 1972
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 6
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
&#945 6. Joan Mirò(Barcellona 1893 - Palma Di Maiorca 1983) - Ocellaire, 1972 acquaforte acquatinta, es. 64/75, cm 29,5 x 47 (cm 56 x 76 misure del foglio) Firma a matita in basso a destra Al verso tracce di adesivo agli angoli Ed. Poligrafa, Barcellona Stampatore Arte Adrien Maeght, Parigi BIBLIOGRAFIA: J. Dupin, Mirò graveur, Vol.II, 1961-1973, ed. Daniel Lelong, Barcellona 1989, p.199 n°559 JOAN MIRÒ (BARCELONA 1893 - PALMA DE MALLORCA 1983) OCELLAIRE, 1972, ETCHING, NUMBERED 64/75, CM 29,5 x 47 SIGNED LOWER RIGHT

LA BIOGRAFIA DI Joan Miro

MIRO Joan Nasce a Barcellona il 20 aprile 1893.
Figlio di un orefice, e nipote di un ebanista, comincia a disegnare all'età di 8 anni.
Nel 1910 si stabilisce per un lungo periodo in campagna, nella proprietà familiare di Montroig, il cui ambiente suggestionerà direttamente ed indirettamente buona parte della sua opera.
Nel 1912 Joan Mirò entra alla Scuola d'arte di Barcellona, scopre il fauvisme ed espone per la prima volta alle gallerie Dalmau, mentre l'anno dopo si reca per la prima volta a Parigi dove conosce il connazionale Picasso e soprattutto il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto.
La sua pittura appare già in questo periodo decisamente originale ed è caratterizzata da un realismo trasformato dall'accentuazione o dall'aggiunta di numerosi dettagli che conferiscono a "La fattoria" (1922), un aspetto quasi allucinatorio.
Da questo periodo, Joan Mirò frequenta l'ambiente parigino e durante l'estate 1923, inizia a Montroig "Terra arata" che segna il suo passaggio al surrealismo.
In effetti, dopo aver conosciuto Pablo Picasso e Pierre Reverdy, entra in contatto con Masson ed è attraverso la sua amicizia che nel 1924 aderisce al movimento surrealista.
In un'evoluzione dai primi paesaggi cosiddetti 'particolaristi', le opere di questo periodo si caratterizzano per un'atmosfera sospesa e distaccata da ogni volontà rappresentativa, che si orienterà sempre più verso un'astrazione lirica raggiunta attraverso segni grafici elementari.
Nel 1925 Joan Mirò espone alla galleria Pierre di Parigi.
Continuando a risiedere alternativamente a Parigi e Montroig, si dedica, spronato da Breton, a una pittura improntata al più "puro automatismo".
Forme in completa libertà, nè astratte, nè figurative, neanche "simboliche" nel senso comune del termine, si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto prospettico.
Il carattere concreto dei titoli, tuttavia, così come l'audacia dell'impostazione, si allontanano del resto da ogni riferimento a un'arte puramente decorativa.
Un grafismo sempre molto deciso si unisce alla struttura analogica propria del surrealismo nel celebre "Nudo" del 1926.
Tuttavia Joan Mirò intraprende a partire dal 1928 nuove ricerche: sviluppa l'idea di reinterpretare, attraverso il gioco delle associazioni mentali, i quadri dei maestri del XVII secolo e anche la pubblicità, trasformando così un motore diesel in ritratto di "La regina Luisa di Prussia" (1929).
Lo stesso processo di disintegrazione e ricostituzione viene applicato da Joan Mirò a opere su carta, collages e "oggetti surrealisti".
Dal 1927 Joan Mirò aveva sperimentato il "quadro-poema", cioè l'iscrizione diretta sulla tela di qualche frase poetica tra i suoi consueti asterismi.
Al 1930 risalgono le litografie (le prime di un'abbondante produzione) per L'albero dei viaggiatori di Tristan Tzara.
Nel 1933, si cimenta nell'acquaforte ed esegue le sue prime sculture.
Dal 1934 al 1937 Joan Mirò sperimenta tutti i tipi di nuovi supporti per la propria pittura (carta vetro, carta catramata), mentre ritorna all'interpretazione poetica del "reale" che aveva contrassegnato i suoi esordi.
Profondamente colpito dalla guerra di Spagna, Joan Mirò esegue nel 1937, una pittura murale per il padiglione della Spagna repubblicana all'Esposizione internazionale di Parigi "Il falciatore".
Con l'occupazione tedesca di Parigi, Joan Mirò rientra in Spagna e vive in assoluta solitudine (Palma di Maiorca, Montroig, Barcellona), rifiutando esplicitamente ogni partecipazione a manifestazioni artistiche organizzate dal regime franchista.
Joan Mirò sembra limitare anche la sua attività pittorica alla ripresa di temi precedenti, benchè allo stesso periodo risalga uno dei suoi capolavori: la "Metamorfosi" di un Ritratto di uomo del XIX.
Del 1947 è la grande decorazione murale per l'Hotel Terrace Palace di Cincinnati, eseguita durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti, mentre la decorazione del monumentale muro di ceramica per il Palazzo dell'UNESCO a Parigi fu realizzata nel 1958.
All'inizio degli anni Sessanta Joan Mirò si recherà altre due volte negli Stati Uniti dove, oltre che ricevere tributi e onori, verrà influenzato dalla pittura informale americana.
La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell'ultimo periodo si abbandonerà dunque, al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale.
Il 25 dicembre del 1983, all'età di novant'anni, Joan Mirò muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.

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