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Joan Miro

United States (Philadelphia 1890 -  Parigi 1976 )
MIRO Joan Illétré Bleu Et Blanc

Blindarte Casa d'Aste /26-mag-2016
1.500,00 - 2.000,00
1.722,00

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Joan Miro nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Miro' Joan

Miiro Juan

Miro'

 

Opere in Arcadja
14992

Alcune opere di Joan Miro

Estratte tra le 14,992 opere nel catalogo di Arcadja
Joan Miro - Joan Mirò I Catalunya

Joan Miro - Joan Mirò I Catalunya

Originale 1970
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 4
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
MIRO' JOAN (1893 - 1983) Joan Mirò i Catalunya, Les essencies de la terra y Ma de proverbis. 1970. Litografia. Cm 56,50 x 76,00. H.C. Tiratura e monogramma in basso a matita. Da un'edizione di 500 esemplari "avant la lettre" numerati e monogrammati. Editore e stampatore Poligrafia, Barcellona. Bibliografia: Joan Miró Litografo, IV, 1969-1972, Maeght Éditeur, Paris, 1981, p. 78, n. 680.
Joan Miro - Mure De La Lune

Joan Miro - Mure De La Lune

Originale 1958
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 139
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Joan Mirò Barcellona 1893 - Palma de Mallorca 1983 Asta 54 - Sessione I - Lotto n. 139 Mure de la Lune Data opera: 1958 Litografia su carta cm. 58x88, es. 33/300 Firma in basso a destra, tiratura in basso a sinistra; Sul verso: Etichetta Il Segno, Roma, con descrizione. La carta presenta lievi fioriture dovute al tempo.
Joan Miro - Miró Litógrafo I

Joan Miro - Miró Litógrafo I

Originale 1982
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 33
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Joan Miró Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983 Miró litógrafo I, 1972 Litografia, es. LXXI/LXXX, cm. 45x36,5 Firma a matita in basso a destra: Mirò, tiratura in basso a sinistra: LXXI/LXXX. Tiratura di 80 esemplari in numeri romani, editore A.C. Mazo, Maeght, Parigi, Poligrafa, Barcellona, stampatore Mourlot, Parigi. Bibliografia Joan Miró Litografo, IV, 1969-1972, La Poligrafa S.A., Barcelona, 1982, p. 197, n. 857.
Joan Miro - Illétré Bleu Et Blanc

Joan Miro - Illétré Bleu Et Blanc

Originale 1969
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 99
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto n. 99 Joan Mirò Illétré bleu et blanc Firmata Miró in basso a destra Litografia a colori su carta Rives cm 85x60,5 Eseguita nel 1969 Siglata H.C. in basso a sinistra Timbro a secco in basso a sinistra: Centro arte internazionale Titolo sul retro Edizione di 75 esemplari Stampata da Arte Adrien Maeght, Parigi Pubblicata da Maeght, Parigi Bibliografia: Joan Miró Litògrafo III. 1964-1969, a cura di Joan Teixidor, edito da Ediciones Polìgrafa, Barcellona 1978, pagina 201, n. 549 da un'importante collezione pugliese di arte moderna e contemporanea
Joan Miro - Sumo

Joan Miro - Sumo

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 18
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto n. 18 Joan Miró (1893-1983) Sumo Firmata Miró in basso a destra Acquatinta e carborundum su carta Chiffon de Mandeure cm 77,5 x 57 cm (foglio) - cm 47,8x37,4 (parte stampata) Eseguita nel 1968 Numerata 72/75 in basso a sinistra Timbro a secco Chiffon de Mandeure visibile in controluce Pubblicata da Maeght, Parigi Bibliografia: Catalogo ragionato Dupin, Jacques. Miró graveur II. 1961-1973. Daniel Lelong editore, Parigi, 1989 (p. 117, n. 459)

LA BIOGRAFIA DI Joan Miro

MIRO Joan Nasce a Barcellona il 20 aprile 1893.
Figlio di un orefice, e nipote di un ebanista, comincia a disegnare all'età di 8 anni.
Nel 1910 si stabilisce per un lungo periodo in campagna, nella proprietà familiare di Montroig, il cui ambiente suggestionerà direttamente ed indirettamente buona parte della sua opera.
Nel 1912 Joan Mirò entra alla Scuola d'arte di Barcellona, scopre il fauvisme ed espone per la prima volta alle gallerie Dalmau, mentre l'anno dopo si reca per la prima volta a Parigi dove conosce il connazionale Picasso e soprattutto il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto.
La sua pittura appare già in questo periodo decisamente originale ed è caratterizzata da un realismo trasformato dall'accentuazione o dall'aggiunta di numerosi dettagli che conferiscono a "La fattoria" (1922), un aspetto quasi allucinatorio.
Da questo periodo, Joan Mirò frequenta l'ambiente parigino e durante l'estate 1923, inizia a Montroig "Terra arata" che segna il suo passaggio al surrealismo.
In effetti, dopo aver conosciuto Pablo Picasso e Pierre Reverdy, entra in contatto con Masson ed è attraverso la sua amicizia che nel 1924 aderisce al movimento surrealista.
In un'evoluzione dai primi paesaggi cosiddetti 'particolaristi', le opere di questo periodo si caratterizzano per un'atmosfera sospesa e distaccata da ogni volontà rappresentativa, che si orienterà sempre più verso un'astrazione lirica raggiunta attraverso segni grafici elementari.
Nel 1925 Joan Mirò espone alla galleria Pierre di Parigi.
Continuando a risiedere alternativamente a Parigi e Montroig, si dedica, spronato da Breton, a una pittura improntata al più "puro automatismo".
Forme in completa libertà, nè astratte, nè figurative, neanche "simboliche" nel senso comune del termine, si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto prospettico.
Il carattere concreto dei titoli, tuttavia, così come l'audacia dell'impostazione, si allontanano del resto da ogni riferimento a un'arte puramente decorativa.
Un grafismo sempre molto deciso si unisce alla struttura analogica propria del surrealismo nel celebre "Nudo" del 1926.
Tuttavia Joan Mirò intraprende a partire dal 1928 nuove ricerche: sviluppa l'idea di reinterpretare, attraverso il gioco delle associazioni mentali, i quadri dei maestri del XVII secolo e anche la pubblicità, trasformando così un motore diesel in ritratto di "La regina Luisa di Prussia" (1929).
Lo stesso processo di disintegrazione e ricostituzione viene applicato da Joan Mirò a opere su carta, collages e "oggetti surrealisti".
Dal 1927 Joan Mirò aveva sperimentato il "quadro-poema", cioè l'iscrizione diretta sulla tela di qualche frase poetica tra i suoi consueti asterismi.
Al 1930 risalgono le litografie (le prime di un'abbondante produzione) per L'albero dei viaggiatori di Tristan Tzara.
Nel 1933, si cimenta nell'acquaforte ed esegue le sue prime sculture.
Dal 1934 al 1937 Joan Mirò sperimenta tutti i tipi di nuovi supporti per la propria pittura (carta vetro, carta catramata), mentre ritorna all'interpretazione poetica del "reale" che aveva contrassegnato i suoi esordi.
Profondamente colpito dalla guerra di Spagna, Joan Mirò esegue nel 1937, una pittura murale per il padiglione della Spagna repubblicana all'Esposizione internazionale di Parigi "Il falciatore".
Con l'occupazione tedesca di Parigi, Joan Mirò rientra in Spagna e vive in assoluta solitudine (Palma di Maiorca, Montroig, Barcellona), rifiutando esplicitamente ogni partecipazione a manifestazioni artistiche organizzate dal regime franchista.
Joan Mirò sembra limitare anche la sua attività pittorica alla ripresa di temi precedenti, benchè allo stesso periodo risalga uno dei suoi capolavori: la "Metamorfosi" di un Ritratto di uomo del XIX.
Del 1947 è la grande decorazione murale per l'Hotel Terrace Palace di Cincinnati, eseguita durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti, mentre la decorazione del monumentale muro di ceramica per il Palazzo dell'UNESCO a Parigi fu realizzata nel 1958.
All'inizio degli anni Sessanta Joan Mirò si recherà altre due volte negli Stati Uniti dove, oltre che ricevere tributi e onori, verrà influenzato dalla pittura informale americana.
La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell'ultimo periodo si abbandonerà dunque, al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale.
Il 25 dicembre del 1983, all'età di novant'anni, Joan Mirò muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.

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