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Arcadja Auctions

Joan Miro

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Spain (Barcellona 1893Palma De Mallorca 1983 ) - Stampe
MIRO Joan Senza Titolo

Antonina /11-feb-2013
500,00 - 600,00
700,00
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10938

Alcune opere di Joan Miro

Estratte tra le 10,938 opere nel catalogo di Arcadja
Joan Miro - Mir� - Char

Joan Miro - Mir� - Char

Originale 1976
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 8
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
&#945 8. Joan Mir� (Barcellona, 1893 � Palma di Maiorca, 1983) - Mir� - Char, 1976 litografia a colori, es. 179/500, cm 73,5 x 53,5 (sc) Firma dell�Autore e del poeta R. Char nella lastra in basso a destra Editore Maeght, Parigi; stampatore Arte Adrien Maeght, Parigi JOAN MIRO, MIRO - CHAR, 1976, COLOURED LITHOGRAPH, NUMBERED 179/500, CM 73,5 x 53,5 (UNFRAMED) SIGNED IN THE PLATE �400 � �600 BIBLIOGRAFIA: P. Cramer, Mir�, lithographe, 1976 - 1981, Vol VI, ed. Maeght, Parigi, 1992 n�1096 More info>>
Joan Miro - Ubu Aux Bal�ares

Joan Miro - Ubu Aux Bal�ares

Originale 1974
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 399
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
399 JOAN MIRO’’ Montroig 1893 - Palma de Mallorca 1983 Ubu aux Bal�ares, 1974 litografia su carta cm. 50x64,8; esemplare 70/120, firma in basso a destra, pubblicata sul catalogo della mostra "Mir� Milano, Pittura, Scultura, Ceramica, Disegni, Sobreteixims, Grafica", Edizioni Mazzotta, tenutasi dal 27 ottobre al 6 dicembre 1981 presso la Rotonda di Via Besana (MI), pagina 238. base d’’asta: 1.000 € stima: 1.500/2.000 €
Joan Miro - Senza Titolo

Joan Miro - Senza Titolo

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 38
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Joan Mirò Senza titolo LITOGRAFIA A COLORI altezza: 66 cm larghezza: 50 cm MIRO' JOAN (Montroig 1893 - Palma di Mallorca 1983) "Senza titolo" Litografia a colori cm. H: 66.00 L: 50.00 Firma in basso a destra, esemplare HC. Verbale di perizia su foto rilasciato dalla Galleria Pace (Mi).
Joan Miro - Senza Titolo

Joan Miro - Senza Titolo

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 668
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
668.JUAN MIRO' Arte moderna e contemporanea Descrizione: Montroig 1893-Palma de Maiorca 1983 Senza titolo litografia a colori, h.c., cm. 33,4x24 Tiratura e firma a matita in basso a sinistra e in basso a destra STIMA: Euro 500/600 Promemoria Fai un'offerta per questo lotto
Joan Miro - Senza Titol

Joan Miro - Senza Titol

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 64
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
JOAN MIRO' Senza titol, 2004 FOTOLITOGRAFIA altezza: 42,5 cm larghezza: 32,5 cm MIRO' JOAN (1893 - 1983) Senza titol, 2004. Fotolitografia. Cm 42,5x32,5. misure foglio cm 60x45. Al retro: Joan Mirò “parler seul” maeght Editeur 1947. Successiò Mirò/ADAGP, Maeght Editeur 2004. R300 firmato in basso a destra

LA BIOGRAFIA DI Joan Miro

MIRO Joan Nasce a Barcellona il 20 aprile 1893.
Figlio di un orefice, e nipote di un ebanista, comincia a disegnare all'età di 8 anni.
Nel 1910 si stabilisce per un lungo periodo in campagna, nella proprietà familiare di Montroig, il cui ambiente suggestionerà direttamente ed indirettamente buona parte della sua opera.
Nel 1912 Joan Mirò entra alla Scuola d'arte di Barcellona, scopre il fauvisme ed espone per la prima volta alle gallerie Dalmau, mentre l'anno dopo si reca per la prima volta a Parigi dove conosce il connazionale Picasso e soprattutto il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto.
La sua pittura appare già in questo periodo decisamente originale ed è caratterizzata da un realismo trasformato dall'accentuazione o dall'aggiunta di numerosi dettagli che conferiscono a "La fattoria" (1922), un aspetto quasi allucinatorio.
Da questo periodo, Joan Mirò frequenta l'ambiente parigino e durante l'estate 1923, inizia a Montroig "Terra arata" che segna il suo passaggio al surrealismo.
In effetti, dopo aver conosciuto Pablo Picasso e Pierre Reverdy, entra in contatto con Masson ed è attraverso la sua amicizia che nel 1924 aderisce al movimento surrealista.
In un'evoluzione dai primi paesaggi cosiddetti 'particolaristi', le opere di questo periodo si caratterizzano per un'atmosfera sospesa e distaccata da ogni volontà rappresentativa, che si orienterà sempre più verso un'astrazione lirica raggiunta attraverso segni grafici elementari.
Nel 1925 Joan Mirò espone alla galleria Pierre di Parigi.
Continuando a risiedere alternativamente a Parigi e Montroig, si dedica, spronato da Breton, a una pittura improntata al più "puro automatismo".
Forme in completa libertà, nè astratte, nè figurative, neanche "simboliche" nel senso comune del termine, si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto prospettico.
Il carattere concreto dei titoli, tuttavia, così come l'audacia dell'impostazione, si allontanano del resto da ogni riferimento a un'arte puramente decorativa.
Un grafismo sempre molto deciso si unisce alla struttura analogica propria del surrealismo nel celebre "Nudo" del 1926.
Tuttavia Joan Mirò intraprende a partire dal 1928 nuove ricerche: sviluppa l'idea di reinterpretare, attraverso il gioco delle associazioni mentali, i quadri dei maestri del XVII secolo e anche la pubblicità, trasformando così un motore diesel in ritratto di "La regina Luisa di Prussia" (1929).
Lo stesso processo di disintegrazione e ricostituzione viene applicato da Joan Mirò a opere su carta, collages e "oggetti surrealisti".
Dal 1927 Joan Mirò aveva sperimentato il "quadro-poema", cioè l'iscrizione diretta sulla tela di qualche frase poetica tra i suoi consueti asterismi.
Al 1930 risalgono le litografie (le prime di un'abbondante produzione) per L'albero dei viaggiatori di Tristan Tzara.
Nel 1933, si cimenta nell'acquaforte ed esegue le sue prime sculture.
Dal 1934 al 1937 Joan Mirò sperimenta tutti i tipi di nuovi supporti per la propria pittura (carta vetro, carta catramata), mentre ritorna all'interpretazione poetica del "reale" che aveva contrassegnato i suoi esordi.
Profondamente colpito dalla guerra di Spagna, Joan Mirò esegue nel 1937, una pittura murale per il padiglione della Spagna repubblicana all'Esposizione internazionale di Parigi "Il falciatore".
Con l'occupazione tedesca di Parigi, Joan Mirò rientra in Spagna e vive in assoluta solitudine (Palma di Maiorca, Montroig, Barcellona), rifiutando esplicitamente ogni partecipazione a manifestazioni artistiche organizzate dal regime franchista.
Joan Mirò sembra limitare anche la sua attività pittorica alla ripresa di temi precedenti, benchè allo stesso periodo risalga uno dei suoi capolavori: la "Metamorfosi" di un Ritratto di uomo del XIX.
Del 1947 è la grande decorazione murale per l'Hotel Terrace Palace di Cincinnati, eseguita durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti, mentre la decorazione del monumentale muro di ceramica per il Palazzo dell'UNESCO a Parigi fu realizzata nel 1958.
All'inizio degli anni Sessanta Joan Mirò si recherà altre due volte negli Stati Uniti dove, oltre che ricevere tributi e onori, verrà influenzato dalla pittura informale americana.
La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell'ultimo periodo si abbandonerà dunque, al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale.
Il 25 dicembre del 1983, all'età di novant'anni, Joan Mirò muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.