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Joan Miró

Spain (Barcellona 1893 -  Palma De Maiorca 1983 )
Miró Joan Senza Titolo

Meeting Art /9-set-2017
3.000,00 - 4.000,00
1.500,00

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Joan Miró nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Juan Mirò

Miro' Joan

Miiro Juan

 

Opere in Arcadja
16600

Alcune opere di Joan Miró

Estratte tra le 16,600 opere nel catalogo di Arcadja
Joan Miró -  Trace Sur L'eau. Parigi: Maeght

Joan Miró - Trace Sur L'eau. Parigi: Maeght

Originale 1963
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 2543
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Asta 408 / Lotto n° 2543 MIRO', Juan (1893-1983) - Trace sur l'eau. Parigi: Maeght, 1963. Esemplare n. 25 da un'edizione di 100 su carta velin Rives firmata dall'autore e contenente un'acquaforte originale a doppia pagina e con la copertina del libro litografata da Mirò. Gli acquerelli sono riproduzioni a cura dell'editore Maeght. 4to oblungo (292 x 354mm). Frontespizio in rosso e nero, riproduzioni delle acqueforti di Mirò e giustificazione firmata in matita rossa. Fogli sciolti entro cartone originale litografato da Mirò, custodia in tessuto color crema stampata in rosso e nero (custodia con qualche lieve macchia).
Joan Miró - Mirò Graveur Iv

Joan Miró - Mirò Graveur Iv

Originale 1981
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 23
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
JOAN MIRO' (Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983) Mirò Graveur IV, 1981 Xilografia a colori, ex. nd. Misure del foglio, cm. 31,8 x 24,8 Prova di stampa su papier Guarro non firmata di una tiratura postuma di 100 ex. Stampatore Barbarà, Barcelona Editore Daniel Lelong, Parigi PUBBLICAZIONI Catalogo Mirò Engraver, vol. IV, 1969 - 1983, Editore Lelong, Parigi 2001, n. 1289, p. 213
Joan Miró - Les Pénalités De L'enfer Ou Les Nouvelles Hébrides

Joan Miró - Les Pénalités De L'enfer Ou Les Nouvelles Hébrides

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 59
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
MIRO' JOAN (1893 - 1983) Les Pénalités de l'Enfer ou les Nouvelles Hébrides. Litografia. . Edizione: 200 + XV. Cinque litografie provenienti da una cartella di 25. Confezione arancione originale. Mancante di colophon. Le firme e le indicazioni delle tirature non corrispondono a quanto riportato in bibliografia e dunque non sono ritenute originali. Bibliografia: Maeght Editeur, Paris, 1974 (M. 959-90; C. books 188). Dimensioni confezione: cm 40x29. Dimensioni litografie: cm 27x75; 35x160 MIRO' JOAN (1893 - 1983) Les Pénalités de l'Enfer ou les Nouvelles Hébrides. Lithograph. . Edition: 200 + XV. Five lithographs from a folder of 25. Original orange pack. Missing colophon. Signatures and editions don\’t match to the information in the bibliography. Bibliography: Maeght Editeur, Paris, 1974 (M. 959-90; C. books 188). Pack size: 40x29 cm. Lithography size: cm 27x75; 35x160
Joan Miró - Senza Titolo

Joan Miró - Senza Titolo

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 22
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
22 JOAN MIRO\\’ Montroig 1893 - Palma de Mallorca 1983 Senza titolo, 1978 litografia a colori su carta d'Arches 78x57 cm, esemplare 75/75, firma in basso a destra, Maeght Editeur Paris, certificato di garanzia ed autenticità della Galleria La Rocca (PA) allegato.Bibliografia:-"Mirò Lithographe VI, 1976 -1981 ", Maeght Editeur, catalogo generale volume sesto, in copertina, (locandina della mostra presso la Galerie Maeght, Paris, 22 Novembre 1978 - 19 Gennaio 1979 , a pagina 98).
Joan Miró - Senza Titolo

Joan Miró - Senza Titolo

Originale 1974
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 325
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Miró, Joan (Montroig 1893 – Palma di Maiorca 1983) SENZA TITOLO. 1974 Litografia a 5 colori. mm 310x475. Foglio: mm 365x550. Cramer, 198. Firmata a matita e numerata \“LVI/LXXX\”. Dalla serie \“Joan Miró Lithographe II\” edita a Parigi da Maeght Éditeur nel 1975 con prefazione di Raymond Queneau. Esemplare dalla tiratura speciale a 80 esemplari. Ottima impressione. Foglio integro in perfetto stato di conservazione.

LA BIOGRAFIA DI Joan Miró

MIRO Joan Nasce a Barcellona il 20 aprile 1893.
Figlio di un orefice, e nipote di un ebanista, comincia a disegnare all'età di 8 anni.
Nel 1910 si stabilisce per un lungo periodo in campagna, nella proprietà familiare di Montroig, il cui ambiente suggestionerà direttamente ed indirettamente buona parte della sua opera.
Nel 1912 Joan Mirò entra alla Scuola d'arte di Barcellona, scopre il fauvisme ed espone per la prima volta alle gallerie Dalmau, mentre l'anno dopo si reca per la prima volta a Parigi dove conosce il connazionale Picasso e soprattutto il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto.
La sua pittura appare già in questo periodo decisamente originale ed è caratterizzata da un realismo trasformato dall'accentuazione o dall'aggiunta di numerosi dettagli che conferiscono a "La fattoria" (1922), un aspetto quasi allucinatorio.
Da questo periodo, Joan Mirò frequenta l'ambiente parigino e durante l'estate 1923, inizia a Montroig "Terra arata" che segna il suo passaggio al surrealismo.
In effetti, dopo aver conosciuto Pablo Picasso e Pierre Reverdy, entra in contatto con Masson ed è attraverso la sua amicizia che nel 1924 aderisce al movimento surrealista.
In un'evoluzione dai primi paesaggi cosiddetti 'particolaristi', le opere di questo periodo si caratterizzano per un'atmosfera sospesa e distaccata da ogni volontà rappresentativa, che si orienterà sempre più verso un'astrazione lirica raggiunta attraverso segni grafici elementari.
Nel 1925 Joan Mirò espone alla galleria Pierre di Parigi.
Continuando a risiedere alternativamente a Parigi e Montroig, si dedica, spronato da Breton, a una pittura improntata al più "puro automatismo".
Forme in completa libertà, nè astratte, nè figurative, neanche "simboliche" nel senso comune del termine, si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto prospettico.
Il carattere concreto dei titoli, tuttavia, così come l'audacia dell'impostazione, si allontanano del resto da ogni riferimento a un'arte puramente decorativa.
Un grafismo sempre molto deciso si unisce alla struttura analogica propria del surrealismo nel celebre "Nudo" del 1926.
Tuttavia Joan Mirò intraprende a partire dal 1928 nuove ricerche: sviluppa l'idea di reinterpretare, attraverso il gioco delle associazioni mentali, i quadri dei maestri del XVII secolo e anche la pubblicità, trasformando così un motore diesel in ritratto di "La regina Luisa di Prussia" (1929).
Lo stesso processo di disintegrazione e ricostituzione viene applicato da Joan Mirò a opere su carta, collages e "oggetti surrealisti".
Dal 1927 Joan Mirò aveva sperimentato il "quadro-poema", cioè l'iscrizione diretta sulla tela di qualche frase poetica tra i suoi consueti asterismi.
Al 1930 risalgono le litografie (le prime di un'abbondante produzione) per L'albero dei viaggiatori di Tristan Tzara.
Nel 1933, si cimenta nell'acquaforte ed esegue le sue prime sculture.
Dal 1934 al 1937 Joan Mirò sperimenta tutti i tipi di nuovi supporti per la propria pittura (carta vetro, carta catramata), mentre ritorna all'interpretazione poetica del "reale" che aveva contrassegnato i suoi esordi.
Profondamente colpito dalla guerra di Spagna, Joan Mirò esegue nel 1937, una pittura murale per il padiglione della Spagna repubblicana all'Esposizione internazionale di Parigi "Il falciatore".
Con l'occupazione tedesca di Parigi, Joan Mirò rientra in Spagna e vive in assoluta solitudine (Palma di Maiorca, Montroig, Barcellona), rifiutando esplicitamente ogni partecipazione a manifestazioni artistiche organizzate dal regime franchista.
Joan Mirò sembra limitare anche la sua attività pittorica alla ripresa di temi precedenti, benchè allo stesso periodo risalga uno dei suoi capolavori: la "Metamorfosi" di un Ritratto di uomo del XIX.
Del 1947 è la grande decorazione murale per l'Hotel Terrace Palace di Cincinnati, eseguita durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti, mentre la decorazione del monumentale muro di ceramica per il Palazzo dell'UNESCO a Parigi fu realizzata nel 1958.
All'inizio degli anni Sessanta Joan Mirò si recherà altre due volte negli Stati Uniti dove, oltre che ricevere tributi e onori, verrà influenzato dalla pittura informale americana.
La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell'ultimo periodo si abbandonerà dunque, al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale.
Il 25 dicembre del 1983, all'età di novant'anni, Joan Mirò muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.

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