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Joan Miró

Spain (Barcellona 1893 -  Palma De Maiorca 1983 )
Miró Joan Senza Titolo

Farsetti
2-dic-2017
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Joan Miró nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Juan Mirò

Miro' Joan

Miiro Juan

 

Opere in Arcadja
16962

Alcune opere di Joan Miró

Estratte tra le 16,962 opere nel catalogo di Arcadja
Joan Miró - Senza Titolo

Joan Miró - Senza Titolo

Originale 1975
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 84
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Joan Mirò Barcellona 1893 - Palma de Mallorca 1983 Senza titolo Data opera: 1975 Acquaforte, acquatinta e carborundum di cm. 68,5x50, su carta di cm. 86x69, es. 91/50. Firma in basso a destra, tiratura in basso a sinistra. Dalla cartella "Espri Mirò", Editore Sala Gaspar, Barcellona, Stampatore F. Torralba, Barcellona. Pubblicata a piena pagina nel catalogo della grafica di Mirò
Joan Miró - Ubu Aux Baléares

Joan Miró - Ubu Aux Baléares

Originale 1971
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 299
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
299 JOAN MIRO\’ Montroig 1893 - Palma de Mallorca 1983 Ubu aux Baléares, 1971 litografia su carta 50,5x66 cm, esemplare 78/120, firma in basso a destra l'opera faceva parte della cartella omonima composta da 23 litografie, pubblicata da Tériade, stampata da Mourlot, Paris.Bibliografia:-"Mirò Lithographs IV, 1969 -1972 ", Maeght Publisher, al n° 771.
Joan Miró -  Saccades

Joan Miró - Saccades

Originale 1962
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 147
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Α 147 Joan Mirò (Barcellona 1893 - Palma Di Maiorca 1983) Saccades, 1962 acquaforte acquatinta su carta Japon con interventi all\’acquarello, es. 8/15 E.A. (dalla tiratura complessiva di 130 ess.), cm 10 x 123, (cm 33,5 x 26 misure del foglio) Firma a matita in basso a destra Editore Maeght, Parigi Stampatore Atelier Lacourière et Frélaut, Parigi
Joan Miró - Makemono

Joan Miró - Makemono

Originale 1956
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 157
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Asta 410 / Lotto n° 157 Joan Mirò ( Barcellona 1893 - Palma Di Maiorca 1983 ) "Makemono" 1956 circa litografia a colori su rotolo di seta cm 41x970 Firmata e numerata es.38/50 In scatola originale in legno intagliato e dipinto Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dalla Fundaciò Joan Mirò, Barcellona, in data 19-7-2012
Joan Miró - Senza Titolo

Joan Miró - Senza Titolo

Originale 1964
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 504
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Joan Miró Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983 Senza titolo, 1964 Penna e pennarelli su risguardi di libro, cm. 29,7x41,5 Dedica, firma e data in basso a destra: à Desmond / Morris / en souvenir / de cette belle / journée / Miró / 18/IX/64. Certificato su foto ADOM, Association pour la défense de l'oeuvre de Joan Miró, in data 20 Aprile 2005. Opera realizzata sui risguardi del volume di Jaques Dupin, Joan Miró. Life and Work, Thames and Houdson, Londra, 1962.

LA BIOGRAFIA DI Joan Miró

MIRO Joan Nasce a Barcellona il 20 aprile 1893.
Figlio di un orefice, e nipote di un ebanista, comincia a disegnare all'età di 8 anni.
Nel 1910 si stabilisce per un lungo periodo in campagna, nella proprietà familiare di Montroig, il cui ambiente suggestionerà direttamente ed indirettamente buona parte della sua opera.
Nel 1912 Joan Mirò entra alla Scuola d'arte di Barcellona, scopre il fauvisme ed espone per la prima volta alle gallerie Dalmau, mentre l'anno dopo si reca per la prima volta a Parigi dove conosce il connazionale Picasso e soprattutto il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto.
La sua pittura appare già in questo periodo decisamente originale ed è caratterizzata da un realismo trasformato dall'accentuazione o dall'aggiunta di numerosi dettagli che conferiscono a "La fattoria" (1922), un aspetto quasi allucinatorio.
Da questo periodo, Joan Mirò frequenta l'ambiente parigino e durante l'estate 1923, inizia a Montroig "Terra arata" che segna il suo passaggio al surrealismo.
In effetti, dopo aver conosciuto Pablo Picasso e Pierre Reverdy, entra in contatto con Masson ed è attraverso la sua amicizia che nel 1924 aderisce al movimento surrealista.
In un'evoluzione dai primi paesaggi cosiddetti 'particolaristi', le opere di questo periodo si caratterizzano per un'atmosfera sospesa e distaccata da ogni volontà rappresentativa, che si orienterà sempre più verso un'astrazione lirica raggiunta attraverso segni grafici elementari.
Nel 1925 Joan Mirò espone alla galleria Pierre di Parigi.
Continuando a risiedere alternativamente a Parigi e Montroig, si dedica, spronato da Breton, a una pittura improntata al più "puro automatismo".
Forme in completa libertà, nè astratte, nè figurative, neanche "simboliche" nel senso comune del termine, si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto prospettico.
Il carattere concreto dei titoli, tuttavia, così come l'audacia dell'impostazione, si allontanano del resto da ogni riferimento a un'arte puramente decorativa.
Un grafismo sempre molto deciso si unisce alla struttura analogica propria del surrealismo nel celebre "Nudo" del 1926.
Tuttavia Joan Mirò intraprende a partire dal 1928 nuove ricerche: sviluppa l'idea di reinterpretare, attraverso il gioco delle associazioni mentali, i quadri dei maestri del XVII secolo e anche la pubblicità, trasformando così un motore diesel in ritratto di "La regina Luisa di Prussia" (1929).
Lo stesso processo di disintegrazione e ricostituzione viene applicato da Joan Mirò a opere su carta, collages e "oggetti surrealisti".
Dal 1927 Joan Mirò aveva sperimentato il "quadro-poema", cioè l'iscrizione diretta sulla tela di qualche frase poetica tra i suoi consueti asterismi.
Al 1930 risalgono le litografie (le prime di un'abbondante produzione) per L'albero dei viaggiatori di Tristan Tzara.
Nel 1933, si cimenta nell'acquaforte ed esegue le sue prime sculture.
Dal 1934 al 1937 Joan Mirò sperimenta tutti i tipi di nuovi supporti per la propria pittura (carta vetro, carta catramata), mentre ritorna all'interpretazione poetica del "reale" che aveva contrassegnato i suoi esordi.
Profondamente colpito dalla guerra di Spagna, Joan Mirò esegue nel 1937, una pittura murale per il padiglione della Spagna repubblicana all'Esposizione internazionale di Parigi "Il falciatore".
Con l'occupazione tedesca di Parigi, Joan Mirò rientra in Spagna e vive in assoluta solitudine (Palma di Maiorca, Montroig, Barcellona), rifiutando esplicitamente ogni partecipazione a manifestazioni artistiche organizzate dal regime franchista.
Joan Mirò sembra limitare anche la sua attività pittorica alla ripresa di temi precedenti, benchè allo stesso periodo risalga uno dei suoi capolavori: la "Metamorfosi" di un Ritratto di uomo del XIX.
Del 1947 è la grande decorazione murale per l'Hotel Terrace Palace di Cincinnati, eseguita durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti, mentre la decorazione del monumentale muro di ceramica per il Palazzo dell'UNESCO a Parigi fu realizzata nel 1958.
All'inizio degli anni Sessanta Joan Mirò si recherà altre due volte negli Stati Uniti dove, oltre che ricevere tributi e onori, verrà influenzato dalla pittura informale americana.
La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell'ultimo periodo si abbandonerà dunque, al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale.
Il 25 dicembre del 1983, all'età di novant'anni, Joan Mirò muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.

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