Mario Merz
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Italy ( Milano 1925 -  2003 ) -  Opere Wikipedia® - Mario Merz
Sotheby's / 25-mag-2011
€ 15.000,00 - € 20.000,00
Non aggiudicato
Camille Pissarro, Alberto Giacometti, Attilio Forgioli, Lucio Fontana, Elemer Vagh-Weinmann, Joseph Beuys, George Brecht, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Emilio Vedova, Pieter Ii Brueghel
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LA BIOGRAFIA DI Mario Merz
Dal 1967 Mario Merz è uno degli esponenti di maggior spicco dell'Arte povera, movimento artistico nato attorno alla metà degli anni Sessanta a Torino, che mirava alla riduzione ai minimi termini dell'opera e, riconducendo i segni ai loro archetipi.
Si dedica ad una pittura di segno astratto-espressionista, con cui esordisce 1953.
L'abbandono della pittura lascia il posto alla sperimentazione, eseguita su materiali fino a quel momento considerati non artistici, naturali o tecnologici, come le barre di neon luminoso che inserisce in oggetti di uso comune come ombrelli e bottiglie: una traccia energetica che rimanda al dinamismo dei futuristi italiani.
Dal 1968 indaga sulla struttura dell'igloo, visto come costruzione primaria e abitazione archetipica, che realizza nei più diversi materiali, come terra e mastice, tele di juta, lastre di pietra e di vetro disposti su strutture a semisfera di metallo.
Dal 1976 lavora alla spirale, emblema energetico e ancora figura archetipica, che realizza come struttura tubolare di ferro con piani di vetro ed altro materiale.
Il tema della spirale viene associato a quello multiplo del tavolo.
Dalla fine degli anni Settanta recupera il figurativo che rievoca un po' i suoi esordi pittorici, dipingendo grandi immagini di animali "preistorici".
I dipinti su tele libere spesso diventano parte d'installazioni.
Tra le sue principali mostre personali: Galleria Sperone di Torino nel 1968, Walker Art Center di Minneapolis nel 1972, Modern Museet di Stoccolma nel 1983, Guggenheim Museum di New York nel 1989, Castello di Rivoli (To) nel 1990 e Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Trento nel 1995.