D Azeglio Massimo
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Italy (Torino 1798 - 1866 ) - Opere

Sotheby's /18-dic-2008
€ 30.000,00 - € 40.000,00
Non aggiudicato
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Azeglio D' Massimo

D'Azeglio Massimo

Azeglio, Massimo Taparelli D´
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Opere in Arcadja
50Alcune opere di D Azeglio Massimo
Estratte tra le 50 opere nel catalogo di ArcadjaD Azeglio Massimo - Combattimento Di Rinaldo E Gradasso
Originale 1839
Numero di lotto:
330
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
330.
D'AZEGLIO MASSIMO (1798-1866)
Combattimento di Rinaldo e Gradasso
Firmato Azeglio in basso a destra e datato 1839
Olio su tela, cm 102X130
Provenienza: Milano,collezione privata
Sullo sfondo di un paesaggio fantastico D'Azeglio rappresenta il duello tra il re Gradasso e Rinaldo personaggi del celebre episodio tratto dall' Orlando Furioso. Gli elementi che animano il paesaggio, il cielo minaccioso gonfio di nuvole perlacee, la macchia del bosco verde e rigogliosa che fa da cornice adombrando le due figure sono opera certamente di un grande paesaggista quale fu il Taparelli D'Azeglio oltre ad essere sensibile scrittore e arguto politico.
Il registro cromatico è uniforme e delicato giocato sulle infinite modulazioni dei verdi e dei bruni, coese a rendere la natura protagonista assoluta. L'opera fu esposta a Brera nel 1839, anno nel quale venne eseguita, insieme alle opere Il duca Amedeo VI riceve prigioniero Michele Paleologo, Zerbino ed Isabella, Ferrau e l'ombra dell'Argalia opera oggi custodita presso Musei Civici di Arte e Storia di Brescia
La firma dell' artista è legata ai soggetti storici, episodi celebri per lo più tratti da poemi cavallereschi e romanzi storici. Emergono, attraverso le sue opere, il gusto romantico per la rievocazione del passato e la grande sensibilità e conoscenza dell'uomo oltre che dell artista.
Esposizioni: Museo di Brera, Anno 1839
Stima
€ 7000 - 9000
D Azeglio Massimo - Paesaggio Fluviale Con Figure A Cavallo
Originale
Numero di lotto:
199
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Massimo D'Azeglio
Paesaggio fluviale con figure a cavallo
1850 ca
Olio su tela
altezza: 33,5 cm
larghezza: 50 cm
D'AZEGLIO MASSIMO
(Taparelli Massimo) Torino 1798 - 1866
"Paesaggio fluviale con figure a cavallo" 1850 ca
33,5x50 olio su tela
Opera firmata in basso a sinistra
Autentica del Prof. Giuseppe Marini (fotocopia) in data 20/01/1999; opera registrata presso l'Archivio dei Dipinti Italiani dell' 800 e del '900, a cura del Prof. Giuseppe Marini con il n. 103005
D Azeglio Massimo - Paesaggio Montano Con Castello Sullo Sfondo E Schermaglia Trasoldati Su Un Ponte
Originale
Numero di lotto:
475
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
D'Azeglio Massimo, Torino 1798 1866
"Paesaggio montano con castello sullo sfondo e schermaglia trasoldati su un ponte" olio su tela ovale (cm 122,5x88,5) In cornicedell'epoca intagliata a corona d'alloro e dorata
Valutazione: € 4.500,00 / € 5.000,00
Asta: 24/03/2010 ore 15.00
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D Azeglio Massimo - Contadinella Alla Quale È Caduto L'asino In Un Cattivo Passo
Originale
Numero di lotto:
7
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Firmato in basso a destra Azeglio
olio su tela
PROVENANCE
Già Collezione Antonio de Vecchi, Milano
EXHIBITED
Milano, Palazzo di Brera, Esposizione delle opere degliartisti e dei dilettanti nelle gallerie della Imperial RegiaAccademia delle Belle Arti per l'anno 1843
, 1843, n. 163;Torino, Palazzo di Carignano, Mostra dei dipinti di Massimod'Azeglio
, 1866, sala II, n. 4;Torino, Galleria Civica d'arte Moderna e Contemporanea, Massimod'Azeglio e l'invenzione del paesaggio istoriato, 2002-2003, n.90
LITERATURE AND REFERENCES
G. Prati, Lettere a Maria intorno alle Belle Arti in Torinocon versi inediti
, Torino 1843, pag. 35;Atti dell'Accademia di Belle Arti di Brera, 1843, pag. 168;M. Borghi, Massimo D'Azeglio nella vita e nell'arte
, Milano1949, pag. 105 e pag. 106, citato;G. Virlogeux, Massimo D'Azeglio, Epistolario (1819-1866)
,Torino 1989, Vol. II, pag. 159
CATALOGUE NOTE
Presentato, insieme a Campagna di Roma (n. 60) e aMuzio Attendolo Sforza nell'atto di gettare su un albero la suaaccetta per trarne pronostico se debba farsi soldato (n. 168) -dipinto eseguito su commissione del marchese Filippo Ala Ponzone edalla sua collezione entrato nel 1887 in quella dell'Accademia diBrera -, in occasione dell'esposizione annuale di Belle Arti diBrera nel 1843 e acquistato, successivamente, dal collezionistamilanese Antonio de Vecchi, come risulta dal catalogodell'esposizione retrospettiva organizzata a Torino nel 1866,Contadinella alla quale è caduto l'asino in un cattivopasso, sotto le sembianze di un paesaggio qualunque celava,probabilmente, qualche significato altro se, nel 1843, GiovanniPrati nelle Lettere a Maria intorno alle Belle Arti in Torino,con versi inediti scriveva: "Un gran tronco spezzato pare ilprotagonista; poi una ragazzotta colla sua capra; poi giù in fondoal burroncello un asino morto. Quella bestia mette pietà! Unapersona sì umile, perseverante, operosa, come quella dell'asino,meriterebbe più fortunata vita e funerali più illustri. Che duralegge! Le volpi, le vipere, i camaleonti, le jene vivono età diferro; e il povero filosofo del mulino fa un capitombolo, e giù nelsepolcro! Però i mulini non mancan mai di filosofi!"
Uomo politico e letterato di successo Massimo D'Azeglio scoprìuna forte passione per la pittura fin da giovanissimo, quando, comescrive nei Ricordi
, nel 1814, seguendo a Roma il padredesignato ministro plenipotenziario presso la Santa Sede, "avvertiiquella vampa interna, quell'inclinazione decisa per la pittura chem'è poi costantemente durata".
In Contadinella alla quale è caduto l'asino in un cattivopasso lo spunto narrativo, la giovane pastorella che si disperaper la perdita dell'animale, come in tutti i capolavori che loavevano preceduto e che avevano consacrato il loro autore comeinventore del cosiddetto paesaggio istoriato - un genere cheprevedeva l'inserimento di episodi tratti dal mondo del romanzostorico in paesaggi colti dal vero e del quale si citano ad esempioLa morte di Montmorency (1825), Ferraù e l'ombra diArgalia (1834), Bradamante che combatte col mago Atlante perliberar Ruggero dal castello incantato (1835), Lavendetta (1835) - , è inserito in una cornice paesisticaelaborata attraverso un meditato studio del dato naturale, esitocui D'Azeglio perviene grazie alla frequentazione del pittorefiammingo Martin Verstappen del quale diventa allievo durante ilsuo secondo soggiorno romano, nel 1819, e con il quale dipingeen plein air nella campagna romana acquisendo un metodo dilavoro ben preciso: "dipingevo dal vero", scrive neiRicordi, "in tele di bastante grandezza, cercando diterminare lo studio, a quadro, sul posto", poiché "l'arte è ilritratto del vero e prima di tutto il paesista deve imparare ariprodurre il vero, poi a fare quadri".
Il paesaggio di Contadinella alla quale è caduto l'asino inun cattivo passo, dunque, nonostante possieda tutte quellecaratteristiche del paesaggio romantico che il critico DefendenteSacchi suggeriva ai pittori paesisti di inserire nei propri lavori- "l'orrido dei monti, il torrente che s'infrange fra i sassi, lacascata, la valle, il bosco" (cfr. D. Sacchi,"Gazzetta Privilegiatadi Milano, 1834, p, 1033) -, è studiato dal vero ed è proprio nelladescrizione accurata dei suoi elementi, l'albero rinsecchito daltronco nodoso, il muschio che lo ricopre, i frutti maturi dellecastagne ancora nei ricci, le foglie ingiallite, le pianteacquatiche nel torrente, il cielo carico di nubi minacciose chenascondono il sole, che è possibile riconoscere tutte le qualitàartistiche che hanno reso D'Azeglio, prima di un letterato e di unuomo politico, un Pittore.E. C.
D Azeglio Massimo - ''l' Agguato''.
Originale
Numero di lotto:
459
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO: 459
Valutazione:Euro 5000/8000
Descrizione:
D'AZEGLIO MASSIMO -
Torino, 1798-1866.
Moltedelle sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, traqueste il Museo Civico di Torino, la Galleria d' Arte Moderna diMilano e la Pinacoteca di Brera. Dipinto olio su tela raff.
''L' AGGUATO''.
In cornice. Mis.
Lung.
cm.
42 Alt.
cm.
33 ca.





