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Onorio Marinari

Italy (1627 -  1715 ) Wikipedia® : Onorio Marinari
MARINARI Onorio Riposo Nella Fuga In Egitto Con San Giovannino

Boetto
4-dic-2017
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Onorio Marinari nelle aste italiane ed internazionali.
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79

Alcune opere di Onorio Marinari

Estratte tra le 79 opere nel catalogo di Arcadja
Onorio Marinari - Riposo Nella Fuga In Egitto Con San Giovannino

Onorio Marinari - Riposo Nella Fuga In Egitto Con San Giovannino

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 102
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto: 102 MARINARI ONORIO (1627-1716) "Riposo nella fuga in Egitto con San Giovannino" olio cm. 99x133 "L'opera, di provenienza ab antiqua oggi sconosciuta, raffigura entro un ameno paesaggio collinare, ricca di una folta vegetazione boschiva, la Sacra Famiglia, ovvero la m ADonna con Gesù Bambino e San Giuseppe, accompagnata da San Giovanni BAttista bambino. Disposto in primissimo piano in prossimità di una colonna, simbolo tradizionale di forza e fermezza di spirito, le quattro figure, poste suggestivamente in diagonale all'interno del dipinto, si apprezzano, soprattutto, per il muto colloquio della figura della giovane donna con i due bambini, uno dei quali, San Giovannino, effigiato secondo l'iconografia sacra più corrente con una pelliccia di capra, un agnello dal vello candido e la cr Oce di canna con la scritta EXCELSIS DEI, riduzione dell'espressione GLORIA IN EXCELSIS DEO tratta da un antichissimo inno cristiano. Riferita inizialmente da Mina Gregori a Onorio Marinari e poi ritenuta da Silvia Benassai un'opera di collaborazione di questo artista con la sua bottega, l'opera, grazie ad un accurato intervento di restauro che ha riportato in luce la gagliardia delle tinte dai lucidi effetti smaltati e la resa morbida e vibrante delle pennellate, risulta oggi da assegnare, senza margini di dubbio, al catalogo autografo marinariano, così come appare dal confronto stilistico con alcune opere certe del pittore. In stretta sintonia con alcune delle composizioni più note di Marinari databili tra gli anni 50 e 60 del 600, l'opera, riferibile più o meno allo stasso giro di anni, evidenzia nella resa tipologica delle figure e nella pastosità delle pennellate, analogie dirette con opere come la pala con "Il transito di San Giuseppe" in San Michele Arcangelo a Lucignano e soprattuttto La Fuga in Egitto nella Chiesa dei Santi Michele e Leopoldo a Tinaia presso Empoli. Soprattutto con ques'ultima eseguita nel 1668, la tela in esame, condivide notevoli punti di contatto, come sottolineano dati descrittivi e compositivi, come il rudere con una colonna e l'ambientazione della scena in uno spazio aperto con alberi digradanti dal primo piano verso lo sfondo. Grazie agli studi effetuati sull'artista possiamo evidenziare che al tema del riposo nella fuga in Egitto, Marinari dedicò particolare attenzione come testimoniano molti dipinti eseguiti dallo stesso, documentati per lo più nelle fonti antiche come un quadro in tela di piccolo formato con "figure intere in paese la Madonna Santissima a sedere con Gesù Bambino in grembo, in atto di voler prendere un pecorino offertoli da San Giovannino". Quest'opera che portebbe essere ritenuta il modellino per il nostro dipinto, era documentata nei primi anni'90 del 600 nella villa medicea di Poggio Imperiale a Firenze. SANDRO BELLESI provenienza già Palazzo Feroni, Firenze Bibliografia: S.Benassai, Onorio Marinari, Pittore nella Firenze degli ultimi Medici, Firenze 2011, DA.10 p.217 expertise prof.Sandro Bellesi) Sandro Bellesi, Pittura e scultura a Firenze, Edizioni Polistampa2017, pag.51
Onorio Marinari - Ritratti Di Due Fanciulle A Mezzo Busto

Onorio Marinari - Ritratti Di Due Fanciulle A Mezzo Busto

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 526
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
526 ONORIO MARINARI Firenze 03/10/1627 - Firenze 03/01/1715 Ritratti di due fanciulle a mezzo bustoCoppia di oli su tela, 54x44,5 cm; cornici in legno scolpito e dorato.Come indica l'evidenza stilistica le due figure femminili sono opere di Onorio Marinari, pittore fiorentino allievo (nonchè cugino) di Carlo Dolci, il massimo artista della Firenze del Seicento.La mancanza di attributi iconografici fa supporre che le opere siano state concepite come ritratti, intesi come espressioni di un ideale di bellezza classicheggiante. La luce rivela i morbidi incarnati perlacei delle giovani donne, e la stesura pittorica preziosa si arricchisce di teneri passaggi chiaroscurali nelle guance e nel collo.Le opere rientrano nello stile del "naturalismo ornato" del quale Marinari si fece interprete negli anni Ottanta-Novanta del Seicento, rivisitando in maniera personale la lezione del maestro Carlo Dolci, scomparso nel 1687 .Opera corredata da copia di relazione scritta della prof.ssa Francesca Baldassari qui in parte ripresa.
Onorio Marinari - Progetto Di Orologio

Onorio Marinari - Progetto Di Orologio

Originale 1682
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 67
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Onorio Marinari (Firenze, 1627 - 1716)

Progetto di orologio.

1682.

Acquaforte. mm 197x212. Foglio: 245x360. Firmata e datata \“1682\” . In basso si legge \“Longitudo styli collocandi perpendiculariter in plano horologi supra lineam horizzontalem ubi sunt duo signa notata sic\”. Uomo dai molteplici interessi, oltre che alla pittura si dedicò in particolare allo studio degli strumenti musicali, e divenne apprezzato suonatore soprattutto di viola. Fu autore, inoltre, di un trattato di gnomonica, dal titolo

Fabrica et uso dell\’\’annullo astronomico, in strumento universale per delineare Orivoli solari
, illustrato con diciannove incisioni, dedicato al cardinale Leopoldo de\’\’ Medici, insigne collezionista ed erudito del tempo, pubblicato a Firenze nel 1674.
Bellissima e rara prova impressa con leggera tonalità su carta vergellata con filigrana \“sole a nove raggi su lettera B\”; foglio intonso ad ampi margini. Minime tracce d\’\’uso e lieve alone all\’\’ angolo inferiore destro. Conservazione ottima.
Onorio Marinari - Sant’’ Agnese

Onorio Marinari - Sant’’ Agnese

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 222
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Onorio

Marinari

(Firenze 1627 – 1715)

SANT\’\’ AGNESE

olio

su

tela, cm

76,5 x 65

Provenienza

già Palazzo Feroni, Firenze;

per successione ereditaria, collezione privata, Firenze

Il dipinto raffigura una giovane donna elegantemente abbigliata, facilmente identificabile in Sant'Agnese per la presenza della palma del martirio nella mano destra e dell'agnello, caratteristici attributi iconografici della giovanissima martire cristiana, uccisa a causa della propria fede durante le persecuzioni di Diocleziano all'inizio del IV secolo d.C.

La tela è riferibile per via stilistica al pittore fiorentino

Onorio Marinari

, cugino e allievo di Carlo Dolci, di cui egli fu indubbiamente il miglior seguace. Nella bottega del maestro dovette entrare con buona probabilità già nella prima metà degli anni Quaranta del Seicento, probabilmente continuando la collaborazione con il padre Gismondo, anch'egli pittore come da consolidata tradizione famigliare. Dopo aver a lungo affiancato il celebre cugino nel far fronte alle sempre più pressanti richieste della committenza, Marinari divenne pittore pienamente indipendente e ricercatissimo dall'aristocrazia fiorentina. Tra i suoi numerosi committenti spiccano alcuni membri della famiglia granducale: Vittoria della Rovere, Cosimo III de'Medici, il figlio di quest'ultimo, il Gran Principe Ferdinando e il cardinale Francesco Maria.

Possiamo ragionevolmente affermare di essere di fronte ad un'opera della piena maturità di Marinari: l'evidente sicurezza stilistica e compositiva acquisita dal pittore si esprime qui in un linguaggio personale che ormai, pur gemmato dalla consueta ripresa dei modelli di Dolci, non si limita alla pedissequa imitazione del maestro ma rivaleggia con la sua altissima perfezione formale. Marinari, infatti, raggiunge in questa tela un'estrema finezza tecnica, evidente nella resa quasi virtuosistica dei panneggi, nell'incarnato smaltato del volto appena acceso dal leggero rossore delle guance, dalla scelta dei sottili contrasti cromatici della veste.

Non mancano, in questa Sant'Agnese, le cifre stilistiche peculiari di Marinari: assolutamente caratteristici risultano, infatti, la tonalità bionda dei capelli della fanciulla disposti in ciocche di boccoli che in parte ricadono lungo il volto, in parte sono raccolti ai lati della testa e sulla nuca a comporre una complicata acconciatura e l'esecuzione delle mani, da considerarsi quasi una firma del pittore, con le dita dalla tipica forma conica distese sul vello dell'agnello.

che la santa tiene in grembo, altro brano di rilevante qualità pittorica e di evidente gusto naturalistico.

Il volto regolare della giovane, inoltre, con lo sguardo diretto verso lo spettatore, richiama analoghe tipologie marinariane, specie un'altra

Sant'Agnese
, quella oggi conservata presso l'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera (della quale esiste una replica autografa di collezione privata; cfr. S. Benassai,

Onorio Marinari pittore nella Firenze degli ultimi Medici
, Firenze, 2011, n. 49), i cui occhi, al pari di quelli della modella che prestò il volto alla nostra santa, appaiono incorniciati dalle regolari linee arcuate delle sopracciglia.

Lo schema compositivo di questo dipinto, invece, era già stato utilizzato da Marinari in un'ulteriore versione dello stesso soggetto [cfr. G. Cantelli,

Repertorio della pittura fiorentina del Seicento
, Fiesole, 1983, p. L05, n. 527) caratterizzata, tuttavia, da una più distesa trattazione del panneggio che induce a datare la tela agli anni Settanta del secolo (cfr. S. Benassai, op. cil, p.I27 , n. 47).

Varie sono, infatti, le versioni autografe di Marinari di questo soggetto, assai frequente nella pittura fiorentina del Seicento -si ricorda, a titolo di esempio, la magnifica

Teresa Bucherelli in veste di Sant'Agnese

di Carlo Dolci- per le sue implicazioni di carattere morale volte ad esaltare i valori di purezza e integrità femminile attraverso la rappresentazione della giovanissima vergine Agnese, considerata fulgido esempio di tali virtù.

Diversi esemplari di tele raffiguranti tale soggetto eseguite da Marinari sono ricordati dalle fonti e dai documenti d'archivio. Di un quadro di Onorio con una "Sant'Agnese con un agnellino in collo" conservato in casa Samminiati a Firenze scrive il biografo Francesco Saverio Baldinucci (
Vite di artisti dei secoli XVI-XVII
, 1725-1730, ed. a cura di A. Matteoli, Roma, 1975, p. 56), definendolo significativamente "molto bello". Tre dipinti analoghi risultano, inoltre, menzionati nei cataloghi delle Esposizioni fiorentine organizzate nel chiostrino della basilica della Santissima Annunziata in occasione della festa di San Luca: uno, di proprietà del cavalier Marmi, esposto nel 1729, un secondo, di proprietà Uguccioni, esposto nel 1737 e, infine, un terzo, della raccolta Rosi, che comparve nella mostra del 1767 [cfr. F. Borroni Salvadori, Le esposizioni d'arte a Firenze dal 1674 al 1767, in "
Mitteilungen des Kunsthistorischen Institut in Florenz
", XVIII, 1974, pp. 100-101). Si ha, altresì, notizia di "Una S. Agnese in mezza figura al naturale, con cornice dorata e intagliata" nell'inventario dei beni di Giovan Gualberto Guicciardini, compilato nel febbraio 1,727; anno nel quale il dipinto pervenne nella raccolta di Maria Maddalena Gondi Guicciardini (cfr. Archivio di Stato di Firenze, Panciatichi, n. 109, c. 103r, ed. in S. Bellesi, Note sulla collezione Guicciardini e su due gruppi bronzei del Soldani Benzi, in "
Antichità viva
", XXXII, 5, 1993, p. 31 nota 12).

Eseguita, com'è detto, nella fase matura dell'attività del pittore fiorentino, la tela qui in esame vide la luce, presumibilmente, tra la seconda metà degli anni ottanta e i primi anni novanta del Seicento, un periodo al quale risalgono alcuni dei capolavori del pittore fiorentino, quali un'altra versione della Sant'Agnese, ora in collezione privata londinese, e la magnifica Santa Cristina di Bolsena che distrugge gli idoli di raccolta privata newyorkese (cfr. S. Benassai, op. cit, pp. 158-159, nn. 88-89).

Silvia Benassai
Onorio Marinari - Santa Caterina D'alessandria

Onorio Marinari - Santa Caterina D'alessandria

Originale -
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 470
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto n.
470

Onorio Marinari

Firenze 1627 - 1716
Santa Caterina d'Alessandria

Olio su tela,

cm. 75x56
Comunicazione scritta riconfermata su foto di Mina

Gregori,

in data 7.2.07.
Assegnata da Mina Gregori alla mano di Onorio Mari-

nari,

questa Santa Caterina d'Alessandria sembra rivelare

echi della pittura devozionale di Carlo Dolci,

seppure
versata ad "una visione più libera e mondana". Un'altra
versione dello stesso soggetto si trova agli Uffizi.
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