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Carlo Maratta

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Italy (16251713 ) - Opere Wikipedia® - Carlo Maratta
MARATTA Carlo Maratti

Palais Dorotheum /31-mar-2009
30.000,00 - 40.000,00
Non aggiudicato
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Detto anche :

Maratti Carlo

 



Opere in Arcadja
377

Alcune opere di Carlo Maratta

Estratte tra le 377 opere nel catalogo di Arcadja
Carlo Maratta - Mosè Salvato Dalle Acque

Carlo Maratta - Mosè Salvato Dalle Acque

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 1060
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Cerchia di CARLO MARATTA (1625-1713) Mosè Salvato Dalle Acque Olio su tela, cm. 160x208 Uno dei soggetti che più ha ispirato artisti di ogni epoca. Questo magnifico dipinto, a cavallo tra ‘600 e ‘700, può essere sicuramente inquadrato nella cerchia dei pittori che operarono a Roma in quel periodo ed in particolare alla cerchia di Carlo Maratta (Camerino, 1625 - Roma, 1713). Splendida l’esecuzione del piccolo Mosè ma ancor più bella ed inquietante artisticamente l’esecuzione della figlia del faraone. L’espressione turbata, timorosa trasmette e crea un’atmosfera quasi surreale d’incredula felicità. Pieno di grazia e purezza di composizione, grande raffinatezza di colore, lontano dalle follie compositive dei barocchi veri e propri ma anche dagli slanci drammatici o sentimentali dei realisti, il dipinto è una perfetta sintesi di toni cromatici e composizione scenografica, un magico equilibrio tra realtà e fantasia in una sorta di trasfigurazione in chiave seicentesca della grande pittura classica del cinquecento, caratteristiche queste che stigmmatizzarono appunto la pittura di Carlo Maratta e dei sui seguaci. 1060 CERCHIA DI CARLO MARATTA - MOSE' SALVATO DALLE ACQUE - DIPINTO AD OLIO SU TELA 160 X 208 IN CORNICE, XVIII SEC. Base d'asta: € 8.000,00
Carlo Maratta - Sacra Famiglia Con Gloria Di Angeli

Carlo Maratta - Sacra Famiglia Con Gloria Di Angeli

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 179
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
CARLO MARATTI (ambito di) Camerano 1625 - Roma 1713 SACRA FAMIGLIA CON GLORIA DI ANGELI Olio su rame, cm. 33,5 x 24 Cornice dorata PROVENIENZA Già collezione nobile famiglia veneziana Collezione patrizia salentina Il delizioso rame, assegnabile ad un pittore romano dell'ambito di Carlo Maratti, è tratto da una pala che fu commissionata nel 1675 al maestro per l'altare maggiore della chiesa di San Giovani dei Fiorentini. Questo dipinto oggi è conservato a Palazzo Pitti CONDIZIONI DEL DIPINTO Piccole cadute di colore sparse essenzialmente sul manto della Vergine e nella parte alta
Carlo Maratta - La Maddalena

Carlo Maratta - La Maddalena

Originale 1713
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 92
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Carlo Maratta (Camerano 1625- Roma 1713) La Maddalena, olio su tela, cm 94 x 73, in cornice Il presente dipinto è stato confermato da Stella Rudolph come versione autografa fortemente trasformata della Maddalena penitente dipinta da Carlo Maratta tra il 1696 e il 1697 probabilmente su commissione di Monsignor Niccolò del Giudice, collezionista appartenente ad una nobile famiglia napoletana che viveva a Roma. Stella Rudolph non esclude, data l'alta qualità dell'opera, che possa trattarsi del prototipo in base al quale Maratta aveva dipinto la versione più grande per Monsignore Nicolò del Giudice, in cui il personaggio raffigurato siede su una panca di pietra. Maratta era all’’’’epoca il più importante pittore a Roma ed uno dei più pagati d’’’’Europa. La dott.ssa Rudolph loda l’’’’ integrità del dipinto, il suo “stato verginale”. Si conserva nella prima tela, e il telaio e i chiodi di ferro sono anch’’’’essi originali. Anche la pennellata sottile, spontanea e ricca di pigmenti è chiaramente evidente. nell'angolo sinistro superiore del retro della tela si trova un sigilo di cera rossa con la corona di casa Savoia e la dicitura 'CONSERVAT. DEI MONUMENTI DI BELLE ARTI'. Ciò vuol dire che negli ultimi decenni dell’’’’Ottocento il dipinto si trovava in Italia ed era probabilmente affidato al Ministero delle Belle Arti. Presumibilmente per una mostra o per concedere il permesso di esportazione. Perizia: dott.ssa Stella Rudolph, 8 ottobre 2008. Provenienza: collezione privata internazionale.
Carlo Maratta - Maratti

Carlo Maratta - Maratti

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 46
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Carlo Maratti (Camerano 1625 - Roma 1713) Giove trasformato in Satiro scopre Antiope dormiente in un paesaggio con quattro amorini, firmato e datato in basso a destra, olio su rame, cm 34,5 x 43,5, (Wo) Provenienza: collezione Brandes; collezione Hausmann, Hannover n. 225. acquistato nel 1857 insieme al resto della collezione da re Giorgio V di Hannover; fidecommisso Galerie Haus Braunschweig - Lüneburg, 1905, n. 225. venduto a Berlino, Paul Cassirer e Hugo Helbing, 27-8 aprile 1926, lotto 96, dove presumibilmente rimase invenduto. The Royal House of Hannover; Sotheby’’’’s, Schloss Marienburg, Hannover, 5-15 ottobre 2005, lotto 501, come “Manner of Maratti” (maniera di Maratti). Christie’’’’s London, 6 luglio 2007, lotto 162. Ringraziamo Stella Rudolph per aver confermato l’’’’attribuzione dopo la visione diretta dell’’’’opera. La dott.ssa Stella Rudolph ha confermato l’’’’attribuzione e ne ha rintracciato la provenienza nell’’’’inventariato del 1857 come firmato e datato “Cav. Maratti Rom. 1710” e pubblicato nel catalogo fidecommissario a stampa redatto da O. Eisenmann nel 1891 (n. 294, p. 142) con la data ormai pressochè illeggibile “1700”. In effetti la data insieme alla firma, sussistono in basso a destra, mentre sul retro vi sono numeri che rimandano al catalogo del 1891, a quello del 1905 (225) ed altri ancora (921 a matita; 20; 198 H. G.). In via ipotetica ilrame potrebbe essere stato acquistato da Ferdinand Allbrecht II, Duca di Braunschweig- Wolfenbüttel (1680 - 1735), pur se la cornice neoclassica, a cassa intagliata e dorata, secondo la dott.ssa Rudolph, allude piuttosto al regno di Ernst August II (1771 - 1851). Il quadro qui presentato è una delle ultime rare opere del maestro, il quale era da decenni il caposcuola della pittura romana e uno dei più celebri artisti d’’’’Europa. Il presente dipinto è tipico del gusto accademico che si andava articolando sin dal 1680 in una serie di favole mitologiche ambientate in lussureggianti paesaggi, in cui il Maratti rinnova i prototipi di Annibale Carracci e Francesco Albani, con una grazia in linea con il nascente rococò.
Carlo Maratta - La Madonna Col Bambino

Carlo Maratta - La Madonna Col Bambino

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 17
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Perizia: prof. Giancarlo Sestieri, 19 febbraio 2008. Il prof. Sestieri considera il dipinto presente “una pregevole testimonianza di Carlo Maratti“, di cui “esiste una versione quasi analoga al Louvre (Parigi) con lievi differenze (…) leggermente più evidenti nelle figure laterali“. Sestieri crede nel “possibile intervento di uno suo fido collaboratore diretto, quale il Calandrucci, il Chiari o il Procaccino“. Provenienza: “Charity from the collection of the Earl of Listowel (engraved). From the collection of the Bishop of Mealth G. Georges Shed. Bought at the Sale 23rd February 1842& presented to John Knox Esqu. Rushbrook (as a Joken of Remembrance of the good Bishop by his affectionete brother John Knox” (secondo l’’’’etichetta originale incollata a tergo); collezione privata austriaca. Un’’’’altra etichetta a tergo descrive esaurientemente il pittore Carlo Maratta. Maratta fu “allievo del Sacchi, ebbe come amico e protettore il Bellori che lo indirizzò alla riscoperta del grande Cinquecento classico di cui egli sarebbe divenuto il trasfiguratore in chiave seicentesca, lontano dalle follie compositive dei barocchi veri e propri o dagli slanci drammatici o sentimentalie dei realisti. Pittore di rara compostezza e di nivea, idealizzata eleganza, ebbe gran fortuna al suo tempo, ricevendo commissioni per cicli di affreschi sacri, profani e celebrativi e ancora per aeree pale d’’’’altare e per una serie di ritratti di grandi personalità del tempo suo.”

LA BIOGRAFIA DI Carlo Maratta

MARATTA Carlo , è un pittore italiano, è nato a Camerano nel 1625 ed è morto a Roma nel 1713.
La sua prima formazione avvenne presso la bottega romana di Andrea Sacchi, ma la sua cultura artistica si formò anche sugli esempi dei maestri bolognesi tra cui Giovanni Lanfranco e Guercino.
Per commissione di Papa Alessandro VII gli venne affidata la decorazione della cappella del Crocifisso, un dipinto per Santa Maria della Pace e due per la cappella Chigi del Duomo di Siena.
Della sua attività sono inoltre da ricordare le pale per Santa Croce in Gerusalemme, per Santa Maria del Popolo e per Santa Maria degli Angeli, inoltre i monocromi eseguiti nella stanza di Eliodoro in Vaticano.
Egli fu anche un grande ritrattista, caratteristica dei suoi soggetti è senza dubbio la raffinatezza del colore, tra i suoi dipinti ricordiamo il ritratto di "Papa Clemente IX", di "Andrea Sacchi", e della figlia "Faustina".