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Edouard Manet

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France ( 1832 1883 ) -  Stampe Wikipedia® - Edouard Manet
MANET Edouard Mosé Salvato Dalle Acque – (1850-1865)

San Marco / 22-nov-2006
Non Divulgato
Non aggiudicato
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Detto anche :

Manet Édouard

 

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Opere in Arcadja
634

Alcune opere di Edouard Manet

Estratte tra le 634 opere nel catalogo di Arcadja

Edouard Manet - Le Chat Et Les Fleurs

Originale 1869
 
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 169
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
169 MANET EDOUARD Parigi 1832 - 1883 Le chat et les fleurs 1869 acquaforte acquatinta 20,1x15,2 (lastra) 35x25 (foglio) cm firma in basso a sinistra Bibliografia Harris 65 VI/VI: Guerin 53 II/II Tiratura Michel met� sec. XX Stima : � 400 - 600 Base d'asta: � 250

Edouard Manet - Olympia

Originale
 
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 315
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
MANET EDOUARD Parigi 1832 - 1883 Olympia 9x17,5 incisione originale all'acquaforte e puntasecca, tirata a 100 esemplari; foglio a pieni margini (cm 44,5x32) in passe-partout d'origine. Sul passe e sul foglio figura in basso a destra un timbretto rosso col numero progressivo ( 23 ) Esemplare molto buono Bibl.: - Guérin M., L'oeuvre gravé de Manet, 1944

Edouard Manet - Gamin Faisant Une Bulle De Savon

Originale 1868
 
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 642
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
Lotto n. 642 Edouard Manet Parigi 1832-1883 Gamin faisant une bulle de Savon, (1868-69) Acquaforte, acquatinta e rotella su carta, cm. 19,6x16,4 (lastra), cm. 456x32,5 (carta) Al verso, su una carta applicata alla cornice: etichet- ta Libreria Antiquaria Pregliasco, Torino, recante dati dell'opera e scritta: incisione originale all'acquaforte, ac- quatinta e rotella, non firmata, terzo stato su 3. Tiratura a 100 esemplari pubblicata da Strölin nel 1905; inedita du- rante la vita dell'artista, era stata già pubblicata nel 1890 e nel 1894 a 30 esemplari. Splendido soggetto che deriva da un dipinto di Manet del 1866. Perfetto esemplare a pieni marg. Guérin 54. Beraldi 41. Harris 63.

Edouard Manet - Mosé Salvato Dalle Acque – (1850-1865)

Originale 1850
 
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 2
Altre OPERE IN ASTADescrizione:
2 EDOUARD MANET € A RICHIESTA Parigi 1832-1883 Mosé salvato dalle acque – (1850-1865) Olio su tela, cm 51x61 Lettera di Alec Wildenstein, Wildenstein Institute, Parigi 25 settembre 2002 Edouard Manet nacque a Parigi nel 1832. Dopo una breve parentesi come ufficiale di marina, decise di dedicarsi alla pittura sostenuto dallo zio materno che lo accompagnava a visitare il Louvre e gli pagava le lezioni di disegno. Opponendosi al volere del padre che avrebbe voluto iscriverlo all’’École des Beaux-Arts, frequentò lo studio dell’’accademico e classicista Thomas Couture, dove rimase dal 1850 al 1856. Studia con impegno i grandi maestri del Louvre e viaggia molto per l’’Europa: fu in Italia nel 1853 e nel 1856, in Olanda, Germania, Austria e Spagna nel 1866, ove ebbe modo di ammirare la pittura di Velasquez, e soprattutto di Goya. Il suo interesse era rivolto, infatti, a quegli artisti, come Giorgione, Tiziano e gli olandesi del Seicento, che facevano dell’’espressione cromatica il fondamento della loro pittura. Il suo interesse si rivolse anche all'arte giapponese, attratto dalle forme bidimensionali definite dalla linea di contorno e alla fotografia, allora agli albori. Dopo un primo successo al Salon del 1861, negli anni a venire Edouard Manet suscitò continui scandali negli ambienti ufficiali del Salon stesso e dell’’Accademia. Da qui la scelta di disertare le grandi esposizioni, anche quelle frequentate dagli altri impressionisti, e di allestire “personali” nel suo studio. Nel 1863 realizza Le déjeuner sur l'herbe, che espone lo stesso anno al Salon des Refusés, suscitando lo stesso grande scandalo provocato nel 1865, quando presenta al Salon l'Olympia. Rielaborando temi classici tratti dai repertori iconografici di Tiziano e Raffaello, in un caso, e del maestro cadorino e Ingres, nell’’altro, Manet propose personaggi attuali e disdicevoli assieme alla totale abolizione dei volumi, della prospettiva e del chiaroscuro in favore di macchie di colore piatto a contrasto, definite dai contorni marcati. Erano gli anni in cui cominciò a frequentare l'ambiente di artisti che si riunivano al Café Guerbois e alla Nouvelle Athènes; tra essi figurano tutti i maggiori esponenti dell'impressionismo, che lo considerano una delle loro principali figure di riferimento, ma soprattutto gli amici letterati Mallarmé, Zola e Baudelaire, ispiratori di una pittura capace di ritrarre la vita contemporanea. L’’evoluzione in senso impressionista si compì dopo il 1873 ma Manet non entra mai a far parte ufficialmente del movimento, come pure non partecipa alle esposizioni del gruppo. Ciò cui ambisce è infatti affermarsi nel mondo artistico ufficiale, quello dei Salon, sottoponendo quasi ogni anno alcune delle sue ultime opere alla giuria del Salon, ottenendo risultati alterni. Inoltre, al contrario della maggior parte degli impressionisti che dipingevano en plein air, preferiva lavorare nel suo studio. Nel 1874 trascorse un’’intera estate con Claude Monet ad Argenteuil a dipingere sulla sua barca-atelier. Nel 1980 espose a Boston, negli USA, e due anni dopo gli viene conferita la Legion d'Onore. Edouard Manet muore a Parigi nel 1883, dopo lunga malattia. Nel gennaio dell'anno dopo, all'Ecole des Beaux-arts viene allestita una grande mostra commemorativa. Lo studioso Antonin Proust, in un articolo intitolato Edouard Manet: souvenirs per la rivista “La Revue Blanche” (febbraio-maggio 1897) scrive che il pittore, nel primo periodo della sua carriera artistica, ha dedicato una serie di opere sul tema di Mosé salvato dalle acque. A questo momento si fa risalire, quindi, la tela riprodotta in catalogo, preziosa per la delicatezza del tratto e l’’immediatezza della pennellata.

Edouard Manet - Peniches En Seine

Originale 1874
 
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 1
Altre OPERE IN ASTA

LA BIOGRAFIA DI Edouard Manet

Edouard MANET , artista francese, nasce a Parigi nel 1832.
Nato in una famiglia borghese, dopo gli studi classici si arruolò in Marina.
Respinto agli esami, decise di iniziare la carriera artistica.
Dal 1850 al 1856 studiò presso il pittore accademico Couture, pur non condividendone gli insegnamenti.
Viaggiò molto in Italia, Olanda, Germania, Austria, studiando soprattutto i pittori che avevano scelto il linguaggio tonale quali Giorgione, Tiziano, gli olandesi del Seicento, Goya e Velazquez.Divenne amico degli impressionisti Edgar Degas, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Paul Cézanne e Camille Pissarro, attraverso la pittrice Berthe Morisot, che introdusse l'artista nel gruppo.
La Morisot convinse Manet a dedicarsi alla pittura en-plein-air, conosciuta grazie a Camille Corot: fu anche fonte di ispirazione per alcuni spunti tecnici che l'artista introdusse nelle proprie opere.
Nel 1874 Berthe sposò il fratello di Manet, Eugene.Nel 1863 Edouard sposò Suzanne Leenhoff, una pianista olandese sua coetanea, con la quale aveva già una relazione da dieci anni: Suzanne era stata assunta dal padre di Manet per insegnare a suonare il pianoforte ad Edouard e al fratello minore.
Nel 1852 Suzanne ebbe un figlio al di fuori del matrimonio, Leon Koella Leenhoff, il cui padre avrebbe potuto essere uno dei fratelli Manet.
Il ragazzo posò più volte per l'artista.Nel 1881, su suggerimento di Antonin Proust, amico dell'artista, il governo francese insignì Manet della Legion d'onore.Manet morì per sifilide e reumatismi non curati, contratti a quarant'anni.
La malattia gli causò forti dolori e una parziale paralisi negli ultimi anni di vita.
Gli venne amputato il piede sinistro, ma l'operazione non servì a risparmiarlo dalla morte, che sopraggiunse undici giorni dopo, il 30 aprile 1883.Manet è stato un pittore poco incline alle posizioni avanguardistiche.
Egli voleva giungere al rinnovamento della pittura operando all’interno delle istituzioni accademiche.
E, per questo motivo, egli, pur essendo il primo dei pittori moderni, non espose mai con gli altri pittori impressionisti.
Rimase sempre su posizione individuale e solitaria anche quando i suoi quadri non furono più accettati dalla giuria del Salon.Le sue prime opere non ebbero problemi ad essere accettate.
La rottura con la critica avvenne solo dopo il 1863, quando Manet propose il quadro "La colazione sull’erba".
In questa tela sono già evidenti i germi dell’impressionismo.
Manet aveva abbandonato del tutto gli strumenti classici del chiaroscuro e della prospettiva per proporre un quadro realizzato con macchie di colori puri e stesi uniformemente.
In esso, tuttavia, l’occhio riesce a cogliere una simulazione spaziale precisa se osservato ad una distanza non ravvicinata.Nello stesso anno realizzò l’"Olympia".
Da questo momento, molte delle opere più famose di Manet derivano da soggetti di pittori del passato, quasi a rendere omaggio a quei pittori tonali a cui lui aveva sempre guardato.
Questi quadri sono la dimostrazione inequivocabile di come la pittura di Manet sia decisamente moderna, sul piano della visione, rispetto a quella del passato.
Tuttavia, questo progresso non fu compreso proprio dal mondo accademico del tempo, al quale in realtà Manet si rivolgeva.
Fu invece compreso da quei giovani pittori, gli impressionisti, anche loro denigrati e rifiutati dal mondo ufficiale dell’arte.Nei confronti degli impressionisti Manet ebbe sempre un atteggiamento distaccato.
Partecipava alle loro discussioni, che si svolgevano soprattutto al Cafè Guerbois, e, in seguito, al Cafè della Nouvelle Athènes, ma non espose mai ad una mostra di pittura impressionista.
Egli, tuttavia, non rimase impermeabile allo stile che egli stesso aveva contribuito a far nascere.
Dal 1873 in poi, sono evidenti nei suoi quadri le influenze della pittura impressionista.
Il tocco diviene più simile a quello di Monet, così come la scelta di soggetti urbani rientra appieno nella poetica dell’impressionismo.
Egli, tuttavia, conserva sempre una maggior attenzione alla figura e continuerà sempre ad utilizzare il nero come colore, cosa che gli impressionisti non fecero mai.