Alcune opere di Alessandro Magnasco Il Lissandro
Estratte tra le 217 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Alessandro Magnasco Il Lissandro
Alessandro MAGNASCO Il Lissandrino , pittore italiano, nasce a Genova il 4 febbraio 1667.
Con la morte del padre Stefano, Magnasco venne affidato a un mercante della sua città natale che, intorno al 1682 , lo condusse a Milano come allievo di Filippo Abbiati; qui venne influenzato soprattutto dalla coeva pittura veneziana.
Suoi primi lavori, secondo le fonti, sono stati i ritratti, un genere abbandonato presto per dedicarsi a paesaggi con scene animate da piccole figure allampanate di frati, zingari, boscaioli e saltimbanchi inserite in grandi e tetri scenari, ricorrendo soprattuto a fondali con paesaggi burrascosi o tenebrose scenografie conventuali.
Dal 1703 al 1710 Magnasco fu a Firenze al servizio di colui che diverrà l'ultimo Granduca di Toscana della stirpe medicea: Gian Gastone secondogenito di Cosimo III.
Magnasco a Firenze s'imbatté in una serie di pittori e incisori che tra il Seicento e il Settecento si erano dedicati allo sviluppo del genere cosiddetto della pittura "caricata e giocosa", tutti frequentatori della corte degli ultimi granduchi medicei.
Nel 1711, tornato a Milano, fu chiamato ad eseguire la decorazione per l'entrata trionfale dell'Imperatore Carlo VI.
Tra il 1720 e il 1725 dipinse per il conte Colloredo, governatore di Milano, nove quadri, tra cui le Lezione di catechismo e la Sinagoga.
Tornato a Genova nel 1735 esegue il Trattenimento in un giardino di Albaro, ora conservato nella Galleria di Palazzo Bianco.
Considerato uno dei pittori più originali del Settecento italiano, si distinse, nella pittura di genere popolaresco, per la pennellata densa di contrasti luminosi che tendevano a costruire apparati oscuri e figure distorte, anticipando la pittura dei secoli successivi da William Turner agli Impressionisti.









