Alcune opere di Anton Joseph Koch
Estratte tra le 44 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Anton Joseph Koch
Joseph Anton KOCH , pittore austriaco, è nasce il 27 Luglio 1768 a Obergieblen.
Molto presto le attitudini del giovane Koch furono notate dagli intenditori di passaggio: e all’età di 15 anni, egli ha potuto seguire dei corsi di formazione nella Svevia, prima come seminarista a Dillingen, poi presso una bottega a Augsburgo, e infine per sei anni nella rinomata Accademia di Belle Arti di Stoccarda.
Finalmente, alla fine del 1794, il ventiseienne Koch, avendo ottenuto un appannaggio dal mecenate inglese Gorge Nott, si trasferisce in Italia per entrare nella nuova dimensione mediterranea della sua vita.
Prende subito contatto con i capolavori della pittura italiana a Bologna, Firenze, Napoli e Salerno.
Da qui, nella primavera del 1795 raggiunge la sua nuova patria di adozione, Roma.
Roma era già polo di attrazione degli artisti tedeschi e Koch entra nella loro cerchia, frequentando soprattutto Carstens, dal quale impara a padroneggiare la figura umana.
Diventa presto amico del grande scultore danese Thorvaldse e diventa presto assiduo avventore del famoso Caffè Greco a Via Condotti, frequentato da tutti gli artisti.
A partire dal 1803 Koch comincia le sue peregrinazioni nella Valle dell’Aniene e nei monti Sabini, fino al Borgo di Olevano Romano, che per più di trenta anni egli privilegerà come soggiorno estivo e come fonte di ispirazione artistica.
In questa prima esplorazione della campagna romana gli era compagno un altro più anziano pittore tedesco, Reinhart.
Ed è a Olevano che nel 1806 Koch si sposa, con la ventenne Cassandra Ranaldi.
Nel 1810 entra in contatto con la confraternità di giovani pittori tedeschi, chiamati Nazareni, appena arrivati a Roma, i quali lo riconoscono come maestro.
Fra loro si distinguono Overbeck, Pforr, Cornelius, von Schadow, Veit, Schnorr von Carolsfeld, Führich.
Nel 1812 Joseph Anton Koch e Cassandra, con la piccola primogenita Elena, lasciano l’Italia e vanno a vivere per tre anni a Vienna.
Tornato a Roma nel 1815, Koch vi trascorrerà gli ultimi 24 anni della vita dedicandosi al lavoro, alla famiglia e agli amici, e continuando a visitare Olevano Romano.
Entra nella cerchia del Principe e poi Re di Baviera Ludovico I, un assiduo frequentatore di Roma e protettore degli artisti tedeschi, per i quali acquista la Villa Malta.
Nel 1825, già anziano, si impegna per tre anni in una disciplina nuova, la pittura a fresco.
Fino alla fine Koch non ha mai smesso di lavorare, perché la sua arte innovatrice era apprezzata solo dai suoi colleghi artisti, che erano altrettanto squattrinati.
Solo pochi mesi prima di morire ha avuto la soddisfazione di vedersi assegnare dall’imperatore d’Austria Ferdinando I un sostanzioso appannaggio annuo.
Morto a Roma il 12 gennaio 1839 nella sua ultima abitazione al Palazzo Galoppi alle Quattro Fontane, Joseph Anton Koch è sepolto nel cimitero teutonico del Vaticano.








