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Jean Dominique Ingres

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(17801867 ) - Opere
INGRES Jean Dominique Portrait De Madame Jean-jacques-joseph Anfrye

Christie's /10-apr-2013
60.000,00 - 80.000,00
109.500,00
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Opere in Arcadja
180

Alcune opere di Jean Dominique Ingres

Estratte tra le 180 opere nel catalogo di Arcadja
Jean Dominique Ingres - Gabriel Cortois De Pressigny

Jean Dominique Ingres - Gabriel Cortois De Pressigny

Originale 1816
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 203
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Jean August Dominique Ingres Per partecipare all' asta (Montauban 1780 - Parigi 1867) Numero lotto: 203 Gabriel Cortois de Pressigny Data opera: 1816 Acquaforte di cm. 31×21, su carta di cm. 50×37La carta presenta fioriture dovute al tempo. Firma e titolo in basso a destra, firma e data sulla lastra in basso a sinistra. Stima: 1300 / 5000 Massima offerta pervenuta Euro:
Jean Dominique Ingres - Portrait De Madame Jean-jacques-joseph Anfrye

Jean Dominique Ingres - Portrait De Madame Jean-jacques-joseph Anfrye

Originale 1834
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 99
Altre OPERE IN ASTA
Jean Dominique Ingres - Comtesse Charles D'agoult, Née Marie D'agoult, And Her Daughter Claire D'agoult

Jean Dominique Ingres - Comtesse Charles D'agoult, Née Marie D'agoult, And Her Daughter Claire D'agoult

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 85
Altre OPERE IN ASTA

LA BIOGRAFIA DI Jean Dominique Ingres

Jean Auguste Dominique INGRES , grande pittore dell'Ottocento, è nato a Montauban nel 1780.
Primo di cinque figli, compie il suo apprendistato presso la bottega paterna.
Nel 1791 entra nell'Accademia di Tolosa come allievo del pittore Roques, appassionato cultore di Raffaello, e in seguito del paesaggista Briant.
Trasferitosi molto presto a Parigi, nel 1797, si afferma velocemente come ritrattista dell'altolocata borghesia parigina, arrivando a raffigurare persino l'imperatore Napoleone Bonaparte.
Nel 1800, invece, ottiene il secondo posto al concorso per il Prix de Rome con "Scipione e Antioco".Nel 1801 grazie all'opera Scipione e Antioco si qualificò secondo nella graduatoria del concorso per il Prix de Rome, una borsa di studio con la quale gli studenti dell'Accademia di Belle Arti parigina svolgevano un periodo di studi presso la Città Eterna.Giunto in Italia nel 1806 per studiare la scultura antica e la pittura del Rinascimento, vi rimane fino al 1824.
A Roma dove scoprì dal vivo l'eleganza di Raffaello e del Quattrocento italiano che consacrò definitivamente il suo stile.
Questi furono i suoi anni di lavoro più prolifici, in cui dipinse le sue famose Bagnanti, i paesaggi, i disegni, i ritratti e gli episodi storici ispirati al Rinascimento italiano.
Nonostante il successo che ebbero le sue opere in Italia, in Francia i suoi dipinti non vennero apprezzati allo stesso modo dalla critica, Ingres decise così di prolungare la sua permanenza a Roma, dove aprì uno studio privato in via Gregoriana.Nel 1813 si sposò con Madaleine Chapelle alla quale dedicò l'opera Il fidanzamento di Raffaello in cui il pittore italiano viene raffigurato insieme alla famosa La Fornarina.
Alla caduta dell'Impero di Napoleone, alcune difficoltà economiche e familiari furono portatrici di un periodo di grande miseria per il pittore francese, durante il quale egli continuò a dipingere con un certo accanimento.
Riuscì comunque a trovare finalmente il successo in Francia, dove partecipò nel 1824 ad all'esposizione del Salon con l'opera: Il voto di Luigi XIII, dipinta per la Cattedrale di Montauban, fortemente apprezzata dalla critica.
Le opere della maturità sono frutto di lunghe elaborazioni tese al raggiungimento della bellezza e della perfezione della forma, al punto che spesso l'esecuzione finale delle parti secondarie era lasciata ai collaboratori.
La grande "Odalisca", uno dei suoi oli più famosi, fu dipinta nel 1814 per Caroline Murat, moglie del re di Napoli, ed era destinato a fare da "pendant" ad un'altra opera raffigurante un altro nudo femminile, soggetto che ebbe notevole diffusione in epoca neoclassica.
Ingres conferisce tuttavia al dipinto un tono esotico attraverso l'inserimento di oggetti di uso orientale: il narghilè, lo scacciamosche di piume e l'incensiere.
La sua fama negli anni seguenti continuò a crescere grazie anche, oltre che ai numerosi ritratti, alle opere impegnate di chiara ispirazione classica come L'Apoteosi di Omero.
La sua definitiva consacrazione fu nel 1825, quando il re Carlo X gli consegnerà la croce della Legion d'Onore.
Dal 1835 fino al 1840, diventò direttore dell'Accademia di Francia a Roma.Tornato a Parigi nel 1841, ebbe un'accoglienza trionfale, qui ricevette nuove importanti commissioni, su tutte le vetrate della cappella di Notre Dame.
Nel 1846 partecipò alla sua prima esposizione pubblica nella Galerie des Beaux-Arts, per la quale l'anno seguente divenne membro della commissione, insieme con Delacroix.
Nel 1849 si dimise dall'incarico a causa della morte della moglie.Per via di una malattia che lo colpì agli occhi, nel suo ultimo periodo Ingres fu costretto ad avvalersi di alcuni collaboratori per ultimare le parti secondarie delle sue opere del periodo maturo, caratterizzato dall'assidua ricerca di una perfezione formale.
Nel 1852 Ingres si sposò per la seconda volta con Delphine Ramel.
Nel 1855 all'Esposizione Universale di Parigi vennero scelti ben quarantatré sue opere.
Nel 1862 fu nominato senatore.
Il 14 gennaio del 1867 Ingres morì ad ottantotto anni, venne seppellito nel Cimitero di Père Lachaise a Parigi.