Gregorio Guglielmi
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Italy (1714 - 1773 ) - Dipinti

Christie's /24-ott-2012
€ 3.719,78 - € 6.199,63
€ 2.319,75
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Opere in Arcadja
6Alcune opere di Gregorio Guglielmi
Estratte tra le 6 opere nel catalogo di ArcadjaGregorio Guglielmi - La Madonna, Sant’anna, San Giuseppe Fra Due Santi
Originale 1751
Numero di lotto:
49
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 49
GREGORIO GUGLIELMI
Roma 1714 – San Pietroburgo 1773
La Madonna, Sant’Anna, San Giuseppe fra due Santi
olio su tela, cm. 51x36
L'attribuzione di questo inedito modello, forse preparatorio a una pala d'altare, a Gregorio Guglielmi costituisce un apporto di notevole interesse per il catalogo di "uno dei più rari e dotati rappresentanti del rococò romano"(1), soprattutto rispetto alla precocità della sua esecuzione. La conoscenza di Gregorio Guglielmi nel breve periodo della sua autonoma attività romana è molto limitata, il suo lavoro nella città pontificia si protrasse, infatti, fino al 1751, quando eseguì la Moltiplicazione dei pani e dei pesci nel convento di Sant'Agostino, mentre due anni dopo si trovava già a Dresda dando inizio ad una vita itinerante che lo condusse a Vienna, Torino, Berlino, Ausburg, Parigi e dal 1770, fino alla morte, a San Pietroburgo presso Caterina II.La tela, in ottimo stato di conservazione, è in rapporto con il discepolato svolto dal Guglielmi nella bottega di Francesco Trevisani, ma già sensibilizzato ai modi di Corrado Giaquinto e sotto l'influenza dei pittore romano Benefial e del francese Subleyras dei quali apprezzò le semplificazioni volumetriche e la sinteticità espressiva dei volti, che divennero anche una sua caratteristica con ardite semplificazioni e incisività di rappresentazione.L'opera è da porre nei primi anni di attività autonoma del Guglielmi, iniziata attorno al 1739-1740, infatti il piccolo dipinto mostra ancora una forte dipendenza da Francesco Trevisani nella saldezza del disegno e del modellato chiaroscuro che sbalza delicatamente le figure centrali delle due donne. Ma la posizione del Guglielmi e qui già molto vicina a quelle proto-neoclassiciste del Subleyras e del Benefial manifestate poi con pienezza negli affreschi romani con i Miracoli di Cristo dell'Ospedale di Santo Spirito in Saxia (1742-1745), distrutti(2), e in quelli della Santissima Trinità degli Spagnoli (1746-1748).
Dipinto in temporanea importazioneExport permitted
(1) V. Casale, Quadri di canonizzazione, in AA. VV., La pittura in Italia. Il Settecento, Milano, 1990, vol. II, p. 576 nota 45.(2) Gli affreschi sono noti solo attraverso riproduzioni fotografiche. STIMA 6.000-8.000
La Madonna, Sant’Anna, San Giuseppe fra due Santi
olio su tela, cm. 51x36
L'attribuzione di questo inedito modello, forse preparatorio a una pala d'altare, a Gregorio Guglielmi costituisce un apporto di notevole interesse per il catalogo di "uno dei più rari e dotati rappresentanti del rococò romano"(1), soprattutto rispetto alla precocità della sua esecuzione. La conoscenza di Gregorio Guglielmi nel breve periodo della sua autonoma attività romana è molto limitata, il suo lavoro nella città pontificia si protrasse, infatti, fino al 1751, quando eseguì la Moltiplicazione dei pani e dei pesci nel convento di Sant'Agostino, mentre due anni dopo si trovava già a Dresda dando inizio ad una vita itinerante che lo condusse a Vienna, Torino, Berlino, Ausburg, Parigi e dal 1770, fino alla morte, a San Pietroburgo presso Caterina II.La tela, in ottimo stato di conservazione, è in rapporto con il discepolato svolto dal Guglielmi nella bottega di Francesco Trevisani, ma già sensibilizzato ai modi di Corrado Giaquinto e sotto l'influenza dei pittore romano Benefial e del francese Subleyras dei quali apprezzò le semplificazioni volumetriche e la sinteticità espressiva dei volti, che divennero anche una sua caratteristica con ardite semplificazioni e incisività di rappresentazione.L'opera è da porre nei primi anni di attività autonoma del Guglielmi, iniziata attorno al 1739-1740, infatti il piccolo dipinto mostra ancora una forte dipendenza da Francesco Trevisani nella saldezza del disegno e del modellato chiaroscuro che sbalza delicatamente le figure centrali delle due donne. Ma la posizione del Guglielmi e qui già molto vicina a quelle proto-neoclassiciste del Subleyras e del Benefial manifestate poi con pienezza negli affreschi romani con i Miracoli di Cristo dell'Ospedale di Santo Spirito in Saxia (1742-1745), distrutti(2), e in quelli della Santissima Trinità degli Spagnoli (1746-1748).
Dipinto in temporanea importazioneExport permitted
(1) V. Casale, Quadri di canonizzazione, in AA. VV., La pittura in Italia. Il Settecento, Milano, 1990, vol. II, p. 576 nota 45.(2) Gli affreschi sono noti solo attraverso riproduzioni fotografiche. STIMA 6.000-8.000
Gregorio Guglielmi - Design For A Ceiling Painting With Allegorical Figures And Putti
Attribuito 1773
Numero di lotto:
89
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Gregorio Guglielmi - The Ascension Of A Female Saint; And The Triumph Of A King
Attribuito
Numero di lotto:
202
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Gregorio Guglielmi - Scena Di Omaggio A Un Re O Sacerdote
Circolo
Numero di lotto:
361
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Descrizione:
Scena di omaggio a un Re o Sacerdote, Huldigung an einen König oder
Priester, Öl auf Leinwand, 38 x 55 cm, gerahmt, (Wo) Ringraziamo il Prof. Ugo Ruggeri per avere suggerito
l’’’’attribuzione. Per l’’’’attribuzione si può confrontare anologhi
bozzetti per decorazioni di soffitto ad affresco, quali il bozzetto
della Filosofia della Art Gallery di Toronto identificato come
preparatorio per il soffitto della Alte Universität di Vienna,
documentato al 1754 - 55 (cfr. Walter Vtzthum, Guglielmi e
Metastasio, in Paragone, 1963, n. 65, fig. 61) ed il bozzetto con
La Fondazione di Troia del Museo di Nancy, insieme ai disegni della
Graphische Sammlung Albertina di Vienna, per la decorazione non
eseguita della Galleria di Apollo nel palazzo reale di Ujazdov del
1766 - 68 (crf. S. Beguin, Esquisses et Dessins, inedits de
Gregorio Guglielmi, in Paragone, 1955, n. 63, figg. 9, 10).
LA BIOGRAFIA DI Gregorio Guglielmi
GUGLIELMI Gregorio nato a Roma nel 1714 e morto San Pietroburgo nel 1773.
Pittore italiano, si formò con S.
Conca nell'ambiente barocco, dopodiche fu attratto dal classicismo romano di P.
Subleyras e di M.
Benefial.
Nelle principali corti europee, ricevette fama e commissioni, eseguì vasti cicli affrescati di soggetto allegorico a Dresda, a Vienna, a Torino e ad Augusta.
Tra le sue opere: "Fasti di casa d'Austria".





