Francesco Guardi

Italy (Venezia 1712Venezia 1793 ) - Dipinti Wikipedia® - Francesco Guardi
GUARDI Francesco La Caccia Al Cervo

Stadion /17-mag-2012
Non Divulgato
Non Divulgato

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Francesco Guardi nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Francesco Guardi Segui l'artista con le allerte via mail
Opere in Arcadja
819

Alcune opere di Francesco Guardi

Estratte tra le 819 opere nel catalogo di Arcadja
Francesco Guardi - Santa Maria Della Salute Con Punta Di Dogana

Francesco Guardi - Santa Maria Della Salute Con Punta Di Dogana

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 378
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
378 GUARDI, FRANCESCO 1712 Venedig 1793 Nachfolger Santa Maria della Salute con Punta di Dogana. Öl auf Leinwand, doubliert, 52x62,5 cm Estimation CHF 8'500 EUR 7'024 USD 9'239 Ausrufzeit: 17. Mai 2013, circa 14.45 Uhr (+/- 45 Min.)
Francesco Guardi - Veduta Di Venezia Con L'ingresso All'arsenale

Francesco Guardi - Veduta Di Venezia Con L'ingresso All'arsenale

Originale 1760
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 225
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
225 Da Francesco Guardi VEDUTA DI VENEZIA CON L'INGRESSO ALL'ARSENALE olio su tela, cm 61x105 Il dipinto riprende dalla composizione del medesimo soggetto di Francesco Guardi databile circa 1755-1760 conservato presso la National Gallery di Londra a sua volta basato su incisioni di Michele Marieschi e Luca Carlevanijs � 3.000/4.000
Francesco Guardi - Sottoportico Di Palazzo Ducale

Francesco Guardi - Sottoportico Di Palazzo Ducale

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 10
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lot Description Francesco Guardi (Venezia 1712-1793) Sottoportico di Palazzo Ducale penna, inchiostro e bistro su carta 380x300 mm Iscritto sul margine inferiore "Franciscus Guardi inv. del. et pin." Lot Condition Report I confirm that I have read this Important Notice and agree to its terms. View Condition Report Provenance Torino, collezione F. Colonna Literature E. Arslan, Per la definizione dell'arte di Francesco, Gianantonio e Nicolo' Guardi, in "Emporium" C, 1944, pp. 3-6, fig. 2. A. Morassi, Guardi: tutti i disegni di Antonio, Francesco e Giacomo Guardi, Venezia 1975, p. 171, n. 534, fig. 526. View Lot Notes › Reso noto per la prima volta da Edoardo Arslan come opera di Nicolo' Guardi, il foglio è stato restituito a Francesco da Morassi, come opera pienamente autografa eseguita dall'artista veneziano in vista di un'incisione. E' infatti riprodotto (nello stesso verso) in una stampa dedicata al Marchese Carlo Spinola, di cui un esemplare a Venezia, Museo Correr (cfr. A. Morassi, 1975, fig. 527).
Francesco Guardi - La Caccia Al Cervo

Francesco Guardi - La Caccia Al Cervo

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 626
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Guardi Venezia 1712-1793 "La caccia al cervo" cm. 46x81 - olio su tela foderata Bibl.: A. Morassi "Guardi, l'opera completa di Antonio e Francesco Guardi" n. 689, p. 438 fig. 650. L. Rossi Bortolatto �L�opera completa di Francesco Guardi� Rizzoli Editore Milano, p. 107 fi g. 316.
Francesco Guardi - Madonna Con Il Bambino

Francesco Guardi - Madonna Con Il Bambino

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 105
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
105 Francesco Guardi Venezia 1712 - 1793 Madonna con il Bambino penna e tempera su carta, mm. 123x94 Il disegno è stato riconosciuto alla mano di Francesco Guardi dal Professor Filippo Pedrocco in una comunicazione scritta ai proprietari del 7 dicembre 2009. Come ricorda lo studioso il disegno si aggiunge a una serie nutrita di altri fogli (cfr. A. Morassi, Guardi, tuttii disegni di Antonio, Francesco, e Giacomo Guardi, Venezia 1975, figg. 131-141) raffiguranti la Madonna con il Bambino, da intendersi come studi di varianti eseguiti in vista della realizzazione di piccoli dipinti destinati alla devozione privata. Particolarmente vicini tra i numerosi fogli pubblicati dal Morassi risultano quelli del Museo Correr e quello della collezione Springell a Portinscale. Le analogie tra la figura del Bambino e i putti che compaiono nella parte alta della pala di Roncegno, messa in opera tra il 1774 e il 1778, spingono il Pedrocco ad ipotizzare una datazione simile anche per questo disegno che si colloca dunque nella piena maturità di Francesco Guardi. Stima: € 4.500/5.000

LA BIOGRAFIA DI Francesco Guardi

Francesco Lazzaro GUARDI , pittore italiano, nasce il 5 ottobre 1712 a Venezia.
Entrambi i genitori appartengono alla piccola nobiltà trentina.
Il padre muore il 16 ottobre 1716 lasciando la vedova e i figli Gianantonio, Maria Cecilia, Francesco e Nicolò: il primogenito Gianantonio eredita la bottega paterna; la secondogenita Maria Cecilia sposa il 21 novembre 1719 il grande pittore Giovanni Battista Tiepolo.La prima notizia sull'attività artistica di Francesco risale al 1731, quando il conte veneziano Giovanni Benedetto Giovannelli cita nel suo testamento quadri eseguiti dai fratelli Guardi.Verso il 1735 sarebbe passato nella bottega di Michele Marieschi, pittore di vedute e di capricci, architetto e quadraturista, rimanendovi fino alla sua morte, nel 1743.Viene datata intorno al 1740 la prima opera firmata, un Santo adorante l'Eucaristia, copia parziale e reinterpretata, secondo i canoni di Federico Bencovich, della pala del Piazzetta dei Santi Giacinto, Lorenzo e Bertrando del 1739.
Francesco trae dal Bencovich una lettura drammatica ed pateticamente espressionistica, un santo "bruciante di un’estasi macerata, quasi aggressiva" (Ragghianti), costruendo la figura in forte rilievo plastico pur mantenendo una nervosa vibrazione di tocco.E' la stessa pennellata vibrante che costruisce il vasto paesaggio della Burrasca di Zurigo, recuperando, con il tramite di Salvator Rosa e di Marco Ricci, e caricando di un impulso espressivo sconosciuto un tema prediletto della cultura olandese del Seicento.Non prima del 1747 si possono datare due tavole di figure allegoriche, interpretate come La Carità e La Speranza, ora al Ringling Museum di Sarasota.Dal 1750 al 1752 vengono dipinte sette tele nel parapetto della cantoria della chiesa veneziana dell'Angelo Raffaele rappresentanti le Storie di Tobiolo; Alla produzione di figure alterna quella di vedute e capricci, mantenendo la stesura pittorica trepidante, tipica del fratello, e disponendola in un’impalcatura formale coerente ma maggiormente variegata, con l'articolazione di profili figurativi zigzaganti e un tono sentimentale teso e introspettivo.
Nelle vedute giovanili, come la Piazza San Marco di Londra e la Veduta di San Giorgio di Glasgow, è attento sia all'esempio del Canaletto che a quello di Luca Carlevarijs.Il 15 febbraio 1757 Francesco sposa Maria Mathea Pagani, figlia del defunto pittore Matteo Pagani, nata il 19 maggio 1726.
Il 22 gennaio 1760 muore Gianantonio Guardi; il 25 agosto nasce Vincenzo, il primo figlio di Francesco, il quale s'iscrive l'anno dopo nella Fraglia dei pittori veneziani.Tra le opere tarde dell’artista sono da ricordare per la loro importanza le Feste dogali, una serie di dodici tele che ricordano le cerimonie svoltesi nel 1763 in occasione dell’elezione a doge di Alvise IV Mocenigo; i dipinti sono tratti da incisioni del Brustolon, derivate da disegni del Canaletto, ma l’impianto canalettiano si dilata, divenendo un pretesto per inserire una formicolante stesura pittorica: le piccole figure, le macchiette, sono più definite e vitali, meno slabbrate, con un’esaltazione della forma e del colore di segno nuovo.Il 13 aprile 1764 nasce Giacomo, il secondo figlio di Francesco che termina in quel mese Il ponte di Rialto dalle Fondamenta del Carbon e la Piazza San Marco verso la Chiesa e l'Orologio; il 14 gennaio 1769 nasce il terzo figlio, Giovanni Battista, che muore tre giorni dopo e il 27 gennaio muore anche la moglie Maria Mathea per le complicazioni del parto.Al 1778 risalirebbe La Santissima Trinità appare ai santi Pietro e Paolo della parrocchiale di Roncegno, di impianto solido, con una stesura pittorica corrusca e un tono severo.La sua fase tarda conosce diverse ma coerenti esperienze: nel gennaio 1782 gli arciduchi russi Paolo Petrovic e Maria Teodorovna, chiamati Conti del Nord, visitano Venezia, onorati con festeggiamenti pubblici e Guardi ottiene dal governo veneziano di ricordare l'avvenimento in sei tele - quattro di esse sono andate disperse; nello stesso anno è incaricato, tramite l'ispettore della Belle Arti, Edwards, per 40 zecchini, della commissione di dipingere 4 tele commemorative della visita di papa Pio VI a Venezia, avvenuta in maggio.Francesco Guardi muore il primo gennaio 1793 nella sua casa veneziana di Cannaregio, in campo delle Madonne delle Grazie, dopo un mese di continuo decubito al letto per vomito polmonare, con febbre continua e gonfiore agli arti inferiori e ventre.
Giacomo Guardi continua, imitandola, l'attività paterna: nel 1829 venderà tutta la collezione dei disegni suoi e del padre a Teodoro Correr, il fondatore del noto museo veneziano.

Arcadja LogoProdotti
Abbonamenti
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamenti

Chi siamo
Il Prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr