Cookies help Arcadja providing its services: browsing the portal you accept their use.
I cookies aiutano Arcadja a fornire i suoi servizi: navigando nel portale ne accettate l'utilizzo.
Cookies disclosure/Informativa cookies

  • Art Auctions, Ventes aux Encheres Art, Kunstauctionen, Subastas Arte, Leilões de Arte, Аукционы искусства, Aste
  • Ricerche
  • Servizi
  • Iscrizione
    • Iscrizione
  • Arcadja
  • Cerca autore
  • Login

Francesco Guardi

Italy (Venezia 1712 -  Venezia 1793 ) Wikipedia® : Francesco Guardi
GUARDI Francesco  Capriccio

Bertolami Fine Arts
4-dic-2017
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Francesco Guardi nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Francesco Guardi Segui l'artista con le allerte via mail

 

Detto anche :

Lazzaro Guardi Francesco

 

Opere in Arcadja
1060

Alcune opere di Francesco Guardi

Estratte tra le 1,060 opere nel catalogo di Arcadja
Francesco Guardi - Lotto Composto Da Quattro Capricci

Francesco Guardi - Lotto Composto Da Quattro Capricci

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 97
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
FRANCESCO GUARDI (Venezia, 1712 - 1793) Lotto composto da quattro capricci A) Capriccio rustico con ponte, ara romana, rovine e figure, Olio su tavola applicata su tavola, cm. 15,5x11,5 Provenienza: Guillame de Gontaut, Marquis de Biron (1859-1939); Vendita pubblica, Parigi, Hotel Drouot, giugno 1961; Presso T. P. Grange dal quale fu venduto nel 1961; Carlo Orsi Antiquario, Milano. Bibliografia: 1973, A. Morassi, Guardi. L' opera completa di Antonio e Francesco Guardi, Venezia, Vol. I, p. 471 (al cat. n. 866). Voulme ristampato con il titolo "Guardi. I dipinti", Milano, 1993. B) Paesaggio di fantasia con torri rustiche e corso d'acqua, Olio su tavola, cm. 17x23,5 Provenienza: Collezione Broglio, Parigi; Collezione Stramezzi, Crema; Carlo Orsi Antiquario, Milano. Bibliografia: 1993, A. Morassi, Guardi. I dipinti, Milano, Vol. I, cat. 893, fig. 799 C) Capriccio architettonico, Olio su tavola, cm. 18,6x14,1 Provenienza: Collezione Stramezzi, Crema; Carlo Orsi Antiquario, Milano. Riferimento Bibliografico: 1993, A. Morassi, Guardi. I dipinti, Milano, Vol. II, Tavv. 830-833. D) Capriccio architettonico con statua, Olio su tavola, cm. 19x14,5 Provenienza: Collezione Dr e Signora Rudolf Heinemann; Collezione Stramezzi, Crema; Carlo Orsi Antiquario, Milano. Riferimento Bibliografico: 1984, A. Morassi, Guardi. I dipinti, Milano, 1984, Vol. I, n. 679, 680, 691 e 692.
Francesco Guardi -  Capriccio

Francesco Guardi - Capriccio

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 148
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793) Capriccio olio su tela, cm 30x52 il dipinto è accompagnato da un'expertise del prof. F. Pedrocco. L\’abbondante produzione di capricci di Francesco Guardi svolse un ruolo fondamentale nello sviluppo del genere nella seconda metà del XVIII secolo. La nostra veduta costiera di fantasia bene esemplifica questo settore del catalogo del grande pittore veneziano, esprimendo compiutamente le sue qualità liriche e il sentimento elegiaco che caratterizza la sua visione della laguna, nell\’armoniosa interazione che lega l\’uomo ad essa. Anche qui riconosciamo la tipica pennelata di tocco di Francesco Guardi, rapida e capace di delineare le figure con sintetici colpi di pennello, conferendo la massima importanza alla definizione dei valori atmosferici della scena en plein air secondo una concezione della natura che può esere definite pre-romantica. La nostra tela presenta evidenti analogie con vari capricci eseguiti da Guardi fra il settimo e l\’ottavo decennio del Settecento. È il caso di citare quello già nella collezione del Duca Montellano a Madrid (vedi Francesco Guardi. Vedute Capricci Feste, cat. della mostra, a cura di A. Bettagno, Venezia, Skira, Milano 1993, n. 54, pp. 156-157), quello conservato presso il Museo di Castelvecchio a Verona (Id., n. 57, pp. 162-163), nonché quelli in coll. Koetser a Zurigo e già in coll. Sestieri a Roma (vedi A. Morassi, Guardi. I dipinti, Milano, Electa, 1973, II, fig. 757,759, 761). Di qualità particolarmente alta le figurette, che ritroviamo simili anche nel Capriccio con alberi e ruscello di coll. Private a Londra (Id., fig. 889) e nel Paesaggio con torre, lago e cavaliere in coll. Gerli a Milano (Id., fig. 791).
Francesco Guardi -  Veduta Di Canal Grande Con La Chiesa Degli Scalzi

Francesco Guardi - Veduta Di Canal Grande Con La Chiesa Degli Scalzi

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 251
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
FRANCESCO GUARDI, att. a (Venezia 1712 - 1793) VEDUTA DI CANAL GRANDE CON LA CHIESA DEGLI SCALZI Olio su tela. cm. 57 x 76 PROVENIENZA Collezione Senatore Pietro Mentasti, Venezia Eredi Collezione Mentasti, Venezia Il dipinto, nell'inventario della raccolta Mentasti, è assegnato a Francesco Guardi. L'opera fu studiata dalla Dr. Federica Spadotto, la quale individua la fase ancora giovanile del maestro proponendo una datazione riconducibile al sesto decennio del XVIII secolo. Tale inquadramento cronologico viene avanzato sia su basi stilistiche, sia di formato portando come comparazione una veduta del Guardi in collezione Eliott-Cohen a Newbury. Di Francesco Guardi sono note altre due opere raffiguranti il medesimo scorcio con un punto di vista più arretrato ove si vede anche la chiesa di Santa Lucia, queste sono custodite a Madrid presso la collezione Thyssen Bornemisza e a Vienna alla Galleria dell'Accademia. Queste ultime sono state datate agli anni ottanta dl XVIII secolo CONDIZIONI DEL DIPINTO Rintelo recente. Cinque punti di restauro sparsi nel cielo, piccoli punti di restauro sule piccole gondole in lontananza, al punto di fuga. Il dipinto è in buono stato di conservazione CORNICE Cornice veneziana in legno dorato e intagliata a cartigli e motivi vegetali, del XVIII secolo L'opera è accompagnata da perizia della Dott.ssa Federica Spadotto, con integrazione in data 15 settembre 2017 €
Francesco Guardi - Piccola Natura Silente Con Fiori In Vaso

Francesco Guardi - Piccola Natura Silente Con Fiori In Vaso

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 281
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793)

Piccola natura silente con fiori in vaso.

1735-1740 ca.

Olio su tela; cm. 29,5x23. La tela antica è montata su quattro assicelle a incastro. Nella parte posteriore direttamente sulla tela, sono alcuni segni a matita (?). Il dipinto è in ottime condizioni e proviene da collezione privata. L\’\’attribuzione al Guardi giovane è confermata da una expertise di Giuseppe Fiocco del 1965 che descrive il dipinto come \“un semplice vaso azzurrino da cui rigurgita una cascata di fiori dalle tinte squillanti, effuse su fondo di quell\’\’azzurro argenteo, che è particolare del Maestro, lievemente acceso dall\’\’imprimitura di bolo d\’\’Armenia da cui l\’\’ artista non si staccò mai\”.
Il dipinto ha lievemente sofferto lungo il lato sinistro dove si nota un leggero allentamento e una ridipintura, limitata ad un punto centrale del margine.
Francesco Guardi - Il Bacino Di San Marco Da Santa Maria Della Salute

Francesco Guardi - Il Bacino Di San Marco Da Santa Maria Della Salute

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 65
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lot 65: Seguace di Francesco Guardi, secolo XIX Il bacino di San Marco da Santa Maria della Salute
Description:

olio su tela, cm 24 x 34

Follwer of Francesco Guardi,19th century

Venice, the bacino of San Marco from Santa Maria della Salute

oil on canvas, cm 24 x 34

LA BIOGRAFIA DI Francesco Guardi

Francesco Lazzaro GUARDI , pittore italiano, nasce il 5 ottobre 1712 a Venezia.
Entrambi i genitori appartengono alla piccola nobiltà trentina.
Il padre muore il 16 ottobre 1716 lasciando la vedova e i figli Gianantonio, Maria Cecilia, Francesco e Nicolò: il primogenito Gianantonio eredita la bottega paterna; la secondogenita Maria Cecilia sposa il 21 novembre 1719 il grande pittore Giovanni Battista Tiepolo.La prima notizia sull'attività artistica di Francesco risale al 1731, quando il conte veneziano Giovanni Benedetto Giovannelli cita nel suo testamento quadri eseguiti dai fratelli Guardi.Verso il 1735 sarebbe passato nella bottega di Michele Marieschi, pittore di vedute e di capricci, architetto e quadraturista, rimanendovi fino alla sua morte, nel 1743.Viene datata intorno al 1740 la prima opera firmata, un Santo adorante l'Eucaristia, copia parziale e reinterpretata, secondo i canoni di Federico Bencovich, della pala del Piazzetta dei Santi Giacinto, Lorenzo e Bertrando del 1739.
Francesco trae dal Bencovich una lettura drammatica ed pateticamente espressionistica, un santo "bruciante di un’estasi macerata, quasi aggressiva" (Ragghianti), costruendo la figura in forte rilievo plastico pur mantenendo una nervosa vibrazione di tocco.E' la stessa pennellata vibrante che costruisce il vasto paesaggio della Burrasca di Zurigo, recuperando, con il tramite di Salvator Rosa e di Marco Ricci, e caricando di un impulso espressivo sconosciuto un tema prediletto della cultura olandese del Seicento.Non prima del 1747 si possono datare due tavole di figure allegoriche, interpretate come La Carità e La Speranza, ora al Ringling Museum di Sarasota.Dal 1750 al 1752 vengono dipinte sette tele nel parapetto della cantoria della chiesa veneziana dell'Angelo Raffaele rappresentanti le Storie di Tobiolo; Alla produzione di figure alterna quella di vedute e capricci, mantenendo la stesura pittorica trepidante, tipica del fratello, e disponendola in un’impalcatura formale coerente ma maggiormente variegata, con l'articolazione di profili figurativi zigzaganti e un tono sentimentale teso e introspettivo.
Nelle vedute giovanili, come la Piazza San Marco di Londra e la Veduta di San Giorgio di Glasgow, è attento sia all'esempio del Canaletto che a quello di Luca Carlevarijs.Il 15 febbraio 1757 Francesco sposa Maria Mathea Pagani, figlia del defunto pittore Matteo Pagani, nata il 19 maggio 1726.
Il 22 gennaio 1760 muore Gianantonio Guardi; il 25 agosto nasce Vincenzo, il primo figlio di Francesco, il quale s'iscrive l'anno dopo nella Fraglia dei pittori veneziani.Tra le opere tarde dell’artista sono da ricordare per la loro importanza le Feste dogali, una serie di dodici tele che ricordano le cerimonie svoltesi nel 1763 in occasione dell’elezione a doge di Alvise IV Mocenigo; i dipinti sono tratti da incisioni del Brustolon, derivate da disegni del Canaletto, ma l’impianto canalettiano si dilata, divenendo un pretesto per inserire una formicolante stesura pittorica: le piccole figure, le macchiette, sono più definite e vitali, meno slabbrate, con un’esaltazione della forma e del colore di segno nuovo.Il 13 aprile 1764 nasce Giacomo, il secondo figlio di Francesco che termina in quel mese Il ponte di Rialto dalle Fondamenta del Carbon e la Piazza San Marco verso la Chiesa e l'Orologio; il 14 gennaio 1769 nasce il terzo figlio, Giovanni Battista, che muore tre giorni dopo e il 27 gennaio muore anche la moglie Maria Mathea per le complicazioni del parto.Al 1778 risalirebbe La Santissima Trinità appare ai santi Pietro e Paolo della parrocchiale di Roncegno, di impianto solido, con una stesura pittorica corrusca e un tono severo.La sua fase tarda conosce diverse ma coerenti esperienze: nel gennaio 1782 gli arciduchi russi Paolo Petrovic e Maria Teodorovna, chiamati Conti del Nord, visitano Venezia, onorati con festeggiamenti pubblici e Guardi ottiene dal governo veneziano di ricordare l'avvenimento in sei tele - quattro di esse sono andate disperse; nello stesso anno è incaricato, tramite l'ispettore della Belle Arti, Edwards, per 40 zecchini, della commissione di dipingere 4 tele commemorative della visita di papa Pio VI a Venezia, avvenuta in maggio.Francesco Guardi muore il primo gennaio 1793 nella sua casa veneziana di Cannaregio, in campo delle Madonne delle Grazie, dopo un mese di continuo decubito al letto per vomito polmonare, con febbre continua e gonfiore agli arti inferiori e ventre.
Giacomo Guardi continua, imitandola, l'attività paterna: nel 1829 venderà tutta la collezione dei disegni suoi e del padre a Teodoro Correr, il fondatore del noto museo veneziano.

Arcadja LogoServizi
Abbonamento
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamento

Arcadja
Il prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr