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Dei Paolo Fiammingo Franceschi

(1540 -  1596 )
FRANCESCHI dei Paolo Fiammingo Il Trionfo Del Mare

Finarte
27-ott-2007
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Dei Paolo Fiammingo Franceschi nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Fiammingo Paolo Dei Franceschi

Franck Pauwels

Fiammingo Paolo

 

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Opere in Arcadja
104

Alcune opere di Dei Paolo Fiammingo Franceschi

Estratte tra le 104 opere nel catalogo di Arcadja
Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Adorazione Dei Magi

Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Adorazione Dei Magi

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 272
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 272
PAUWELS FRANCK detto PAOLO FIAMMINGO
Anversa 1540 ca. - Venezia 1596

Adorazione dei Magi
olio su tela, cm. 94,5x102,5; con corniceintagliata e dorata.
Provenienza Collezione Pospisil,Venezia Da lì passato negli anni '40 nella collezionedella famiglia degli attuali proprietari Collezione privata,Trieste. Elementi di gusto nordico, quali la cura nelladescrizione del manto erboso o l\\’\\’\\’\\’attenzione per l\\’\\’\\’\\’ampiopaesaggio, si fondono con una tavolozza dai colori brillantitipicamente veneta. Sulla base di questa osservazione, la telaportava una attribuzione all\\’\\’\\’\\’anversese Ludovico Pozzoserrato(Lodewijk Toeput), che tuttavia sembra da dirottare in favore delsuo concittadino e pressappoco coetaneo Paolo Fiammingo. Entrambilasciarono le Fiandre alla volta dell\\’\\’\\’\\’Italia, soggiornandodapprima Roma e (forse) a Firenze, per stabilirsi infine a Venezia.La presenza in laguna del Franck è documentata a partire dal 1584,ma l\\’\\’\\’\\’artista si trovava in città già da qualche anno. Il gruppodella Sacra Famiglia è relegato nell\\’\\’\\’\\’angolo in basso a sinistra,quasi sopraffatto dal fastoso corteo dei Magi (dove curiosamente ilRe moro è colto nell\\’\\’\\’\\’atto di scendere da cavallo cercando ditenere in equilibrio il cofanetto d\\’\\’\\’\\’oro) che occupa il resto dellascena. Il deciso taglio obliquo ricorda la Maddalena penitenteincisa da Gaspare Osello nel 1573 (prima testimonianza del Franckin Italia), ma la composizione affollata deriva certo dallaconsuetudine con le opere di Bassano, che Paolo studiò e copiòdurante i primi anni veneziani (B. Meijer, Paolo Fiammingo traindigeni e \\“forestieri\\” a Venezia , in \\“Prospettiva\\”, 1983). Lacronologia deve rimanere piuttosto alta, ancora negli anni ottanta,poiché durante l\\’\\’\\’\\’ultimo decennio del Cinquecento si infittisce laproduzione di scene dal carattere erotico, mentre il paesaggioguadagna progressivamente spazio, fino a diventare il veroprotagonista dell\\’\\’\\’\\’ultima produzione da cavalletto

Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Allegoria Del Mare

Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Allegoria Del Mare

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 62
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Pauwels Franck, detto Paolo Fiammingo

(Anversa 1540 c. - Venezia 1596)

Allegoria del mare

olio su tela, cm 146x176

Nato ad Anversa, dopo una prima formazione nella sua città natia, forse alla scuola del Floris, all\’\’inizio degli anni settanta si trasferì a Venezia dove collaborò con Jacopo Tintoretto (San Rocco nel deserto, 1578 ca.), avvicinandosi in seguito al Veronese e assimilando la sensibilità paesistica del Bassano.
Il recupero della personalità artistica di Paolo Fiammingo principalmente come protagonista a Venezia del secondo Manierismo, è frutto del lavoro svolto negli ultimi anni in particolar modo da Stefania Mason. Pauwel Franck è citato dalle fonti dell\’\’epoca soprattutto come paesaggista proseguendo in terra veneta la tradizione paesistica neerlandese appresa ad Anversa. A Venezia partecipò anche alla decorazione della Sala del Maggio consiglio nel Palazzo Ducale.
Le composizioni dei due dipinti presentati, che fanno parte di un ciclo di quattro, corrispondono alla famosa serie del Trionfo dei Quattro Elementi commissionato, per il tramite del suo agente a Venezia Hieronimo Ott, nel 1580 da Hans Fugger per il Castello di Kirchheim presso Augusta. La serie fu consegnata tra il 20 agosto 1580 e 4 febbraio 1581 nel seguente ordine: Acqua, Terra, Fuoco e Aria.
Questa serie, ora mancante, è stata la prima di una successione di tele realizzate da Paolo Fiammingo dal tema mitologico e allegorico ambientate entro vasti scenari paesistici trattati alla veneta ma con una esuberanza fantastica di derivazione nordica.
Altri gruppi di Elementi di Paolo FIAMMINGO sono stati messi in circolazione, tra cui uno, ora disperso, appartenente al Cardinale Bonelli a Roma, registrato nel suo inventario del 1598, ma successivamente perso.
Un altro gruppo è stato rintracciato nel 1611 al monastero del Real Colegio del Corpus Domini, a Valencia, dove si trovano tutte e quattro le tele.
Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Il Diluvio Universale

Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Il Diluvio Universale

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 9
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Spetta a Stefania Mason aver definito esaustivamente lo stile maturo del pittore fiammingo Pauwel Franck, italianizzato in Paolo Franceschi e Paolo Fiammingo, nome col quale compare nella Fraglia dei pittori veneziani (1584-1596): \\“la scena si apre in un panorama al centro verso cui tutte le parti gravitano, oppure la metà viene sottolineata da un grande motivo accentrato, cui corrispondono le quinte laterali, fra le quali si apre un ampio libero paesaggio. Questi scenari di alberi e rocce non hanno soli il ruolo di incorniciare il quadro, essi creano anche un movimento diagonale nella struttura del dipinto e attirano lo sguardo verso il fondo\\” (S. Mason Rinaldi,
Appunti per Paolo Fiammingo
, \\“Arte Veneta\\”, XIX, 1965). Come paesaggista il fiammingo sembra abbia lavorato con Jacopo Tintoretto (S. Mason Rinaldi,
Paolo Fiammingo
, in \\“Saggi e Memorie di Storia dell\\’\\’\\’\\’Arte\\”, 11,1978, p. 50) alla cui bottega si era aggregato (assieme a Martin de Vos) al suo arrivo a Venezia nell\\’\\’\\’\\’ottavo decennio, e come paesaggista le fonti lo ricordano quando diviene artista autonomo (\\“Fattosi Paolo prattico della maniera Venetiana, si ritirò da per sé, facendo tuttavia numero infinito di paesi, ne quali fù molto valoroso\\”, C. Ridolfi,
Le Maraviglie dell\\’\\’\\’\\’Arte
, Venezia 1648, ed. Roma, 1965, II, p. 81). Tutte le sue composizioni di fatto presentano tale schema, in parte rispecchiante le contemporanee riflessioni teoriche del Lomazzo sul paesaggio (\\“i paesi vogliono essere distinti in tre parti. La prima vuol essere visibile d\\’\\’\\’\\’appresso, la seconda, più abbagliata, e la terza che quasi si smarrisca affatto e perda in infinito, si che la seconda si componga in effetto giusto di prospettiva con la prima\\” G. P. Lomazzo,
Trattato dell\\’\\’\\’\\’Arte della Pittura
, Milano, 1585, ed. 1975, LXII, pp. 408 segg.) e in parte debitore della tradizione paesistica nordica. E così di fatto si comporta in questo atipico soggetto – per la sua produzione – in cui al motivo centrale costituito dal vecchio avvolto nel manto giallo, si uniscono le quinte laterali fatte di corpi che si contorcono in pose affatto manieristiche utilizzate a mo\\’\\’\\’\\’ di cornice per lo spazio centrale che \\“risucchia\\” l\\’\\’\\’\\’occhio verso il secondo piano: qui pullulano macchiette gesticolanti e caracolla l\\’\\’\\’\\’arca di Noè su di uno sfondo indistinto – \\“smarrito affatto\\” – su cui si riversano le colonne di pioggia \\“tintorettesca\\”. I toni sono bassi, cupi e tristi, ravvivati soltanto dal giallo, rosso, amaranto dei manti, in particolare quello della stralunata e satiresca figura barbuta che sbucando dall\\’\\’\\’\\’albero sembra maggiormente attratto dalla venustà muliebre – lo stesso dicasi dell\\’\\’\\’\\’anziano all\\’\\’\\’\\’estrema destra - che non dalla tragedia alle sue spalle. Ricorda Ridolfi (Le Maraviglie, op. cit., p. 82) che in un dipinto per Palazzo Ducale Paolo Fiammingo per \\“alcuni ignudi in piedi appoggiati molto bene intesi\\” dimostrò \\“il profitto che fatto haveva nella scola del Tintoretto\\”: e in effetti anche nella stesura pittorica si avverte un fare più mosso e largo, ma può anche darsi che proprio nella bottega di Jacopo possa aver conosciuto la maniera di Michelangelo, conoscenza rafforzatasi nel probabile viaggio a Roma (R. Pallucchini,
La pittura veneziana del Seicento
, Milano, 1981, I, p. 60) e certamente Michelangelo sta in sottofondo a questa composizione in alcune citazioni (il nudo accucciato di spalle al centro, la donna dietro a lui con le braccia tese) e nell\\’\\’\\’\\’impostazione generale, pur mantenendo il tratto manieristico nordico evidente nella nuda di spalle alla destra.
Dipinto in temporanea importazione
Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Il Trionfo Del Mare

Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Il Trionfo Del Mare

Originale 1596
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 654
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
olio su tela, cm. 94x160.
Nel 1580 il famoso collezionista e mecenate Hans Fugger
commissionava al pittore Pauwel Franck - allora residente a Venezia
- per il proprio castello di Kichheim, una serie di dipinti
dedicata agli "Elementi" (S.MASON,
Paolo Fiammingo, "Saggi
e Memorie di Storia dell'Arte", 11,1978, pp.50-51). Era la prima
serie di un ciclo che in seguito avrebbe compreso i "Pianeti", le
"Stagioni", le "Epoche del Mondo" (G.LILL,
Hans Fuger und die
Kunst, Leipzig 1908, pp.138-147), secondo un gusto prettamente
tardo manierista che riprende il modello dello Studiolo di
Francesco I de' Medici a Firenze. Il primo dipinto di questa prima
serie raffigurava il "Trionfo del Mare", l'elemento Acqua, ed era
stato terminato, secondo la corrispondenza tra il Fugger e il
Fiammingo, entro l'agosto del 1580: se ne era persa traccia fino
alla sua pubblicazione nel 1970 (S.MASON RINALDI,
Nuove opere
di Paolo Fiammingo, "Arte Veneta", 1970, pp. 224-225,
riapparso a New York nel 2000, Sotheby's 25 maggio lot.57). Il
presente dipinto è appunto una replica con varianti, anche
significative, del "Trionfo" Fugger: in particolare oltre il gruppo
di naiadi e tritoni tubicini nella parte destra, compare una figura
- forse Nettuno - che tiene una banderuola, accanto ad altro
personaggio con cesta sul capo
Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Il Peccato Originale E La Cacciata Dal Paradiso Terrestre

Dei Paolo Fiammingo Franceschi - Il Peccato Originale E La Cacciata Dal Paradiso Terrestre

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 52
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Il peccato originale e la cacciata
dal Paradiso Terrestre
Olio su tela, cm 105,5x155,5
Nato nel 1540 circa ad Anversa, dove risulta già maestro nel 1561,
dal 1573 Pauwels Franck si stabilisce quindi a Venezia, dove
rimarrà fino alla morte e dove risulta iscritto alla fraglia dei
pittori veneziani dal 1584, collaborando talvolta con il Tintoretto
del quale subisce l\’\’influenza. Suo é, ad esempio, il paesaggio nel
grande telero con la Cattura di san Rocco, dipinto dal maestro
negli anni Ottanta per la chiesa veneziana dedicata al santo.
L\’\’attività paesistica é del resto fondamentale per il pittore, che
come attesta il Ridolfi nel 1648, \“fu sopra ogn\’\’altra
cosa…eccellente nel far de\’\’ paesi, quali toccò con… graziosa
maniera e modo…naturale\”. Ed il paesaggio appare come elemento
chiave anche nella tela che qui si presenta, la cui struttura
compositiva é assolutamente caratteristica di Paolo, con il primo
piano suddiviso in due zone da un grande albero, che separa la
figura del Padre Eterno, sulla destra da quelle dei progenitori,
che si coprono di foglie, vergognandosi della propria nudità,
mentre vengono cacciati dal Paradiso Terrestre.
L\’\’inserimento di elementi nordici, evidenti soprattutto nella
figura di Eva - colta in una postura assai simile sia in primo
piano che nel momento del \“peccato\” illustrato sullo sfondo,
descritto in modo analitico e marcato-, la scelta di illustrare
simultaneamente i due momenti della storia biblica, uniti ad un
cromatismo che risente di scelte tardo-manieristiche nelle vesti
del Padre Eterno, sembrano indicare per la tela una collocazione
cronologica piuttosto anticipata, in un momento in cui Paolo deve
ancora maturare appieno le proprie capacità espressive nell\’\’ambito
del mondo pittorico veneziano.
Opera in temporanea importazione
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