Alcune opere di Tano Festa
Estratte tra le 1,350 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Tano Festa
FESTA Tano , artista, pittore e fotografo italiano, nasce a Roma nel 1938.
Fratello di Francesco Lo Savio, frequentato l'Istituto d'arte di Roma e diplomatosi in fotografia nel 1957, si formò sull'esempio di C.
Twombly e della pittura gestuale e informale.
La sua prima partecipazione pubblica aviene nel 1959 insieme a F.
Angeli e G.
Uncini, ad una mostra collettiva presso la galleria La Salita di Roma, dove,soltanto nel 1961, terrà la sua prima esposizione personale.
Nel 1963 la Galleria La Tartaruga di Plinio dé Martiis si trasferisce a piazza del Popolo e organizza la mostra «13 artisti a Roma, quegli stessi che diedero vita alla cosidetta scuola di piazza del Popolo.
Come un artista popolare, , Festa dirige ora la sua ricerca verso l'analisi della tradizione artistica italiana del Rinascimento, estrapolando e facendo citazioni dall'opera di Michelangelo.
Nel 1964 partecipa alla XXXII Biennale di Venezia.
Nella metà degli anni Sessanta lavora a grandi pannelli dove appaiono, seguendo la tecnica fotografica, isolati stralci dagli affreschi della Cappella Sistina e dalle tombe medicee realizzati con pittura a smalto su tela emulsionata.
Nel 1966 viene invitato ad una importante mostra a Milano, dedicata al cinquantenario del Dadaismo.
Qui conosce artisti come Arp e Man Ray.
Festa tramuta i suoi oggetti dipinti in pittura di oggetti e continua a lavorare sulla fotografia.
Dopo un difficile periodo di scarsa creatività e di deludente riconoscimento da parte della critica, è invitato alla Biennale di Venezia del 1980.
Realizza la serie Coriandoli, enormi tele fatte di tanti puntini di carta lanciati sulla tela ricca di materia pittorica.
Riscopre, inoltre, una nuova figurazione espressa nel segno e nel gesto duro e tagliente.
Il nuovo lavoro di Festa è legato, in questi ultimi anni, all'espressionismo, riletto e adattato alla sua volontà, di artisti come Munch, Ensor, Bacon e Matisse.
La critica, attratta da questa rinnovata creatività, si interessa di nuovo al suo lavoro.
Muore nel 1988 a Roma, dopo una lunga malattia.









