Domenico Fedeli Il Maggiotto
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Italy (1713 - 1794 ) - Dipinti

San Marco /13-dic-2009
€ 50.000,00 - € 60.000,00
Non Divulgato
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Maggiotto Domenico

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Opere in Arcadja
82Alcune opere di Domenico Fedeli Il Maggiotto
Estratte tra le 82 opere nel catalogo di ArcadjaDomenico Fedeli Il Maggiotto - Fanciulla Con Il Flauto
Originale -
Numero di lotto:
105
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
DOMENICO MAGGIOTTO
Venezia 1712 - 1794
FANCIULLA CON IL FLAUTO
Olio su tela, cm. 53 x 43
Cornice dorata
PROVENIENZA
Illustre collezionista romano
Da una iniziale formazione presso il Piazzetta, Maggiotto arricchisce il suo bagaglio culturale artistico attraverso la conoscenza della pittura dei Paesi Bassi. Egli giunse ad una elaborazione dei temi trattati dal suo maestro, attraverso una fusione tra il dato naturalistico di stampo olandese e la grazia attinta dalla ritrattistica di Rosalba Carriera. Il dipinto, qui presentato, assegnato a Domenico Maggiotto da Herman Voss e da Egidio Martini, raffigurante una fanciulla con flauto, ovvero 'Allegoria della musica', costituisce una tra le opere pi� felici dell'artista veneziano ove si coniugano elementi tipici dell'Amigoni, del Polazzo e della magnifica Rosalba Carriera
CONDIZIONI DEL DIPINTO
Rintelo tardo ottocentesco. Alcuni restauri, parzialmente ossidati al bordo sinistro e al bordo destro. Restauri ai contorni delle dita della mano posata sul flauto. Il dipinto � in buono stato di conservazione
BIBLIOGRAFIA
E. Merkel, Domenico Fedeli detto il Maggiotto, in Piazzetta, il suo tempo, la sua scuola. Cat. mostra, Venezia 1983
Il dipinto � accompagnato dalle perizie su foto di Herman Voss ed Egidio Martini
Domenico Fedeli Il Maggiotto - Madonna Orante
Originale
Numero di lotto:
461
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 461
DOMENICO FEDELI DETTO MAGGIOTTO
Venezia 1713 - 1794
Madonna orante
olio su tela, cm. 54x51.
Provenienza
Coll. Brass, Venezia BibliografiaA.RAVA’’’’, G.B.Piazzetta , Firenze 1921, fig.50 (Piazzetta);R.PALLUCCHINI, L’’’’arte di G.B.Piaz zetta, Bologna 1934, p.112(incerto come Piazzetta); U.RUGGERI, Francesco Cappella ,Bergamo 1977; A.MARIUZ, Piazzetta , Milano 1982, p.127, A124.
STIMA 23.000-26.000
Domenico Fedeli Il Maggiotto - Amore Mercenario
Originale
Numero di lotto:
417
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 417
DOMENICO FEDELI detto IL MAGGIOTTO
Venezia 1713 - 1793
Amore mercenario
olio su tela, cm. 101X138; con corniceintagliata e dorata.
L’’’’attribuzione a DomenicoMaggiotto spetta ad Ugo Ruggeri che indica inoltre una cronologiaal settimo decennio del Settecento. E’’’’ il momento in cui ilpittore sviluppa i temi giovanili del maestro Piazzetta,interpretandoli con una senso più fermo e plastico della forma: trail 1762 e il 1763 ad esempio realizza l’’’’ Allegoria dell’’’’Accademiaper la sede appunto dell’’’’Accademia veneziana dei pittori, mentrestesse indicazioni di gusto prossime a questa prova, si riscontranonell’’’’ Apollo e Dafne di collezione privata a Sacile e il Coriolanodei Musei Civici di Padova (R. Pallucchini, La pittura nel Veneto.Il Settecento , Milano 1996, II, figg. 255, 256, 257). Comunicazione verbale del Professor Ugo Ruggeri
STIMA 20.000-24.000
Domenico Fedeli Il Maggiotto - Busto Di Vecchio Barbato Con Ramo Di Quercia E Vischio
Originale 1793
Numero di lotto:
66
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
66
DOMENICO MAGGIOTTO
€ 50.000-60.000
Venezia 1712 1793
Busto di vecchio barbato con ramo di quercia e vischio
olio su tela, cm 59,5x45,3
Ricondotto da Ugo Ruggeri al veneziano Domenico Maggiotto (comunicazione scritta), il dipinto ritrae un vecchio con barba e capelli canuti che, calzato un cappello sul capo, rivolge lo sguardo allo spettatore e sorregge con la sinistra un rametto di vischio e uno di quercia. Questi ultimi sembrano indicarlo quale Allegoria del solstizio dinverno, in obbedienza ad una iconografia di origine celtico-druidica divulgata nel Settecento anche nella massoneria quale simbolo di rinnovamento e resurrezione.
Ruggeri riscontra vivissime analogie stilistiche ed iconografiche con dipinti del Maggiotto come la Lezione di disegno del Musée dArt et dHistorie di Ginevra e con la versione dello stesso tema del Museo Civico di Treviso (cfr. R. Pallucchini, La pittura nel Veneto, il Settecento, II, Venezia 1996, figg. 250-253), delle quali condivide la manovra pittorica di delibata sottigliezza nellinterazione del fondo grigio azzurrino con la stesura più robusta del volto, tipicamente accentuata nellaccensione rossastra della gota e del naso.
Pallucchini aveva proposto una datazione alta per le due Lezioni di disegno citate a confronto, in un momento in cui il pittore aderisce ancora in pieno allo stile piazzettesco.
Entrato giovanissimo nella bottega di Piazzetta, Maggiotto è forse il maggiore interprete delle tematiche trattate dal maestro, nonché della sua tecnica pittorica, smorzandone tuttavia il violento luminismo e conferendo ai soggetti trattati una tipica intonazione malinconica.
Sulla scia della produzione piazzettesca di teste di carattere di derivazione rembrandtiana, genere pittorico molto in voga nella Venezia del Settecento che trovò terreno fertile grazie alla diffusione delle incisioni del maestro olandese integralmente acquistate dal grande collezionista e conoscitore Anton Maria Zanetti il Vecchio durante il suo viaggio nei Paesi Bassi, si colloca dunque la nostra tela, perfettamente in linea con il resto della vasta produzione di scene di genere e di busti di adolescenti per cui Domenico Maggiotto è prevalentemente noto.
Domenico Fedeli Il Maggiotto - La Trappola Per I Topi
Originale
Numero di lotto:
12
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
DOMENICO FEDELI DETTO IL MAGGIOTTO
Venezia 1713 – 1794
La trappola per i topi
olio su tela, cm 59x45,5
La teletta proposta è agevolmente riconducibile alla vasta produzione di busti di adolescenti e scene di genere di Domenico Maggiotto, seguace di Piazzetta e imitatore delle tematiche da lui trattate, nonché della tecnica pittorica. Il soggetto prescelto, un ragazzo che sorregge una trappola per topi, è stato replicato dal pittore nella tela passata in asta da Dorotheum (Vienna, 18 ottobre 1994, l. 57) e in quella recentemente messa all’’incanto da Sotheby’’s come Fanciullo con gabbia di uccelli (Milano, 12 novembre 2003, l. 128) e ritrae lo steso modello già impiegato altre volte per eseguire il Giovane mendicante e i Due contadinelli (riprodotti in: A. Mariuz, L’’opera completa di Piazzetta, Milano 1982, A.112 e A14), comunque derivati dai modelli del maestro.
Di quest’’ultimo, tuttavia, il Maggiotto sembra smorzare il violento luminismo che lo caratterizza conferendo, allo stesso tempo, un aspetto più dimesso ai soggetti.





