Alcune opere di Giovanni Fattori
Estratte tra le 389 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Giovanni Fattori
FATTORI Giovanni , pittore italiano, nasce a Livorno nel 1825 e muore a Firenze nel 1908.
Fattori è considerato, insieme a Silvestro Lega e Telemaco Signorini, uno dei maggiori rappresentanti dei Macchiaioli.
Della sua vita si hanno poche notizie, soprattutto per quanto riguarda il suo periodo giovanile.
Figlio di un artigiano, studiò a Livorno e a Firenze, in un secondo momento frequentò il caffè Michelamgelo e si unì al gruppo dei Macchiaioli, dei quali fu il rappresentante più autorevole.
La sua attività artistica esordìcon una pittura storica a soggetto romanzesco, ma dopo poco tempo iniziò a ritrarre dal vero scene di vita militare e con l'opera "Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta" si diresse verso una pittura naturalistica, questo dipinto fu anche il manifesto della pittura di storia risorgimentale.
In un secondo momento Fattori abbandonò il chiaroscuro romantico per passare a un contrasto a "macchie" di luce-colore di grande nettezza, in questo modo costruiva i suoi quadri per zone cromatiche.
Interessante sapere che parecchie volte utilizzò anche le qualità del supporto per poter creare effetti suggestivi come il lasciar trasparire le venature o la grana.
Eseguì anche numerosi ritratti e tratto i temi quali quello dei paesaggi, della gente della Maremma e della vita militare.
Le sue opere sono unite dal forte realismo utilizzato dall'autore, Fattori stesso afferma che l'arte deve trarre ispirazioni dalla natura e dall'impegno sociale.
Giovanni fattori deve essere ricordato anche come acquarellista e acquafortista.
Tra le sue tante opere ricordiamo: "In vedetta" 1871, "Il quadrato di Custoza" 1876-80, "La torre del Marzocco" 1885-90, "La nipotina" 1856, "La terza moglie" 1905, "Lo staffato" 1882 e "La diligenza" 1880.









