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Giovanni Fattori

Italy (Livorno 1825 -  Firenze 1908 ) Wikipedia® : Giovanni Fattori
FATTORI Giovanni Manovre Di Artiglieria

Pandolfini /17-nov-2015
18.000,00 - 22.000,00
Non aggiudicato

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Giovanni Fattori nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Giovannifattori

 

Opere in Arcadja
524

Alcune opere di Giovanni Fattori

Estratte tra le 524 opere nel catalogo di Arcadja
Giovanni Fattori - Bauco Presso Roma

Giovanni Fattori - Bauco Presso Roma

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 457
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giovanni Fattori (Livorno, 1825 - Firenze, 1908) Bauco presso Roma. Acquaforte su zinco. mm 240x140. Foglio: mm 445x355. Baboni-Malesci, tav. CIX. Esemplare in tiratura coeva impresso su carta avorio liscia. Bellissima impressione con lieve effetto di plate-tone. Minimi strappi marginali, altrimenti ottima conservazione.
Giovanni Fattori - Particolare Di Paesaggio

Giovanni Fattori - Particolare Di Paesaggio

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 102
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
GIOVANNI FATTORI ( 0 – Biografia su Wikipedia ) “Particolare di paesaggio” 1885/1890 “Particolare di paesaggio” Olio su tavola cm. 29,00x21,50 Firma in basso a sinistra. Opera inserita nell'archivio dei Macchiaioli, via Sant'Anna 11, Roma, come da foto rilasciata il 24/04/1986 a Roma e firmata dal curatore. Ulteriore autentica su foto di Piero Dini.
Giovanni Fattori - Le Anatre

Giovanni Fattori - Le Anatre

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 89
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Fattori, Giovanni (Livorno 1825 – Firenze 1908) LE ANATRE Acquaforte su zinco. mm 215x136. Foglio: mm 382x270. Baboni, XCII. Franconi, 61. Timpanaro, 73. Firmata sulla lastra in basso a sinistra. Databile intorno ai primi anni Ottanta. Stato unico. Lastra conservata presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (Inv 90M). Ottima impressione in tiratura coeva stampata con segno brillante e decisa velatura su carta avana liscia. Grandi margini, ottima conservazione.
Giovanni Fattori - Manovre Di Artiglieria

Giovanni Fattori - Manovre Di Artiglieria

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 184
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giovanni Fattori (Livorno 1825 - 1908) MANOVRE DI ARTIGLIERIA olio su tavola, cm 9x22 firmato in basso a destra sul retro: timbro "Collezione Mario Borgiotti", firma di Mario Borgiotti, timbro "Romano Stefanini Galleria d'Arte" con firma di Romano Stefanini Provenienza Collezione Mario Borgiotti Galleria d'Arte di Romano Stefanini Collezione privata, Bologna "... oggi si tende a spartire recisamente la sua produzione: di qua le battaglie ed altre tele celebrative, di là i piccoli motivi campestri; quelli, prodotti d'obbligo e di mestiere; e questi, illuminazioni geniali e tesori di arte. Contro siffatto vezzo fu spesa (Soffici) qualche franca parola. Per molti aspetti, il Fattori delle tavolette torna in qualsiasi composizione più ampia; dove, fatalmente, il colore si snerva, perde di virtù struttiva e ricorre ad imprestiti chiaroscurali dalla pittura del Costa; mentre si moltiplicano gli elementi illustrativi. Quanto è limpido e stillante nelle tavolette, anticamente adusto in parecchi ritratti, costì, non di rado, il Fattori è laborioso… E badiamo, altresì, che i valori illustrativi, nell'opera militare, son sempre di un maestro. Al loro effetto, tuttavia, il colore ha meno parte; e si scorpora e cade in toni pastello e pallori d'affresco, da farci pensare a quello che il Fattori avrebbe potuto nella pittura murale, con la quale certe sue opere di maggior superficie (per es. nel Museo Civico di Livorno) sembrano una sorta di compromesso. Allora entra in giuoco il nero segno che scolpisce contorni e movimenti: il segno delle acqueforti, di molte delle quali coteste composizioni posson considerarsi quali rifacimenti in grande, ritoccati di qualche povera tinta, che crea un'atmosfera sorda, bruciata: la reale atmosfera della violenza fisica e della guerra". (L. Bianciardi, L'opera completa di Fattori, Milano 1970, p. 11)
Giovanni Fattori - Congiura Di Patriotti Toscani

Giovanni Fattori - Congiura Di Patriotti Toscani

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 136
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giovanni Fattori (Livorno 1825 - 1908) CONGIURA DI PATRIOTTI TOSCANI olio su tavoletta, cm 12,5x10 firmato in basso a destra sul retro: firmato e dedicato: "All'amico carissimo Jacopo Cavallucci, il suo vecchio amico Gio Fattori", timbro "Mostra Fattoriana / Firenze 1925", etichetta con titolo e iscritto "Raccolta Enrico Checcucci", sulla cornice etichetta "Galleria Pesaro" Provenienza Collezione Enrico Checcucci Galleria Pesaro, Milano Collezione privata Esposizione Mostra del centenario della nascita, Firenze 1925 Bibliografia G. Malesci, Giovanni Fattori, Novara 1961, p. 27, n. 7, p. 343 B. Della Chiesa, L'opera completa di Fattori , Milano 1970, p. 87 n. 6 "In Toscana i francesi rimangono fino al giugno 1860, ed è tra il 1859 e il 1860 che Giovanni Fattori si reca sui luoghi degli scontri con gli austriaci, per documentarsi in vista di un grande quadro dedicato ai recenti, drammatici avvenimenti contemporanei. Tra i provvedimenti del governo provvisorio infatti, è il bando di un concorso (poi noto come Concorso Ricasoli) per la rappresentazione delle più importanti battaglie del Risorgimento: un tema ancora poco praticato dalla pittura di storia, tradizionalmente volta a ricordare, seppure spesso in modo allusivo, storie e personaggi del passato. La ricerca pittorica di Fattori, che pur non arruolandosi come volontario, come avevano fatto colleghi artisti e amici, aderiva al clima patriottico che animava la Firenze di metà secolo, risultava invece perfettamente in linea con le direttive del concorso: la pratica del disegno e della pittura dal vero, che Fattori condivide proprio a partire da questa data con i colleghi macchiaioli, l’’indagine sulla resa sintetica, immediata, di spazio, forme e colori, non poteva infatti essere scissa per il pittore livornese dall'osservazione del dato reale, e in un frangente tanto drammatico dall'interesse per gli eventi politici e civili della contemporaneità. Ricorderà infatti l'artista, ormai anziano, in un frammento autobiografico del 1901: "Il '59 e il '66 mi entusiasmai per la redenzione d'Italia che suscitò in me i migliori sentimenti innamorandomi dei fatti d'arme. Studiai la vita militare e illustrai i principali fatti d'arme (...). I francesi passando per la Toscana mi dettero agio di studiarli minutamente da vicino". Comincia così a divenire preponderante per Fattori – e per gran parte della storia della pittura italiana – l'interesse per la rappresentazione di fatti avvertiti da subito come epocali per la storia della nazione e del popolo italiano; ed è da un punto di vista "popolare", vale a dire umanissimo e antiretorico, che Fattori imposterà i suoi dipinti storici, privilegiando visuali apparentemente secondarie e marginali". ( 1861, I pittori del Risorgimento , catalogo della mostra (Roma, 6 ottobre 2010 - 16 gennaio 2011) a cura di F. Mazzocca e C. Sisi, Milano 2010, p. 118)

LA BIOGRAFIA DI Giovanni Fattori

FATTORI Giovanni , pittore italiano, nasce a Livorno nel 1825 e muore a Firenze nel 1908.
Fattori è considerato, insieme a Silvestro Lega e Telemaco Signorini, uno dei maggiori rappresentanti dei Macchiaioli.
Della sua vita si hanno poche notizie, soprattutto per quanto riguarda il suo periodo giovanile.
Figlio di un artigiano, studiò a Livorno e a Firenze, in un secondo momento frequentò il caffè Michelamgelo e si unì al gruppo dei Macchiaioli, dei quali fu il rappresentante più autorevole.
La sua attività artistica esordìcon una pittura storica a soggetto romanzesco, ma dopo poco tempo iniziò a ritrarre dal vero scene di vita militare e con l'opera "Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta" si diresse verso una pittura naturalistica, questo dipinto fu anche il manifesto della pittura di storia risorgimentale.
In un secondo momento Fattori abbandonò il chiaroscuro romantico per passare a un contrasto a "macchie" di luce-colore di grande nettezza, in questo modo costruiva i suoi quadri per zone cromatiche.
Interessante sapere che parecchie volte utilizzò anche le qualità del supporto per poter creare effetti suggestivi come il lasciar trasparire le venature o la grana.
Eseguì anche numerosi ritratti e tratto i temi quali quello dei paesaggi, della gente della Maremma e della vita militare.
Le sue opere sono unite dal forte realismo utilizzato dall'autore, Fattori stesso afferma che l'arte deve trarre ispirazioni dalla natura e dall'impegno sociale.
Giovanni fattori deve essere ricordato anche come acquarellista e acquafortista.
Tra le sue tante opere ricordiamo: "In vedetta" 1871, "Il quadrato di Custoza" 1876-80, "La torre del Marzocco" 1885-90, "La nipotina" 1856, "La terza moglie" 1905, "Lo staffato" 1882 e "La diligenza" 1880.

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