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Piero Dorazio

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Italy (Roma 1927Perugia 2005 ) - Opere Wikipedia® - Piero Dorazio
DORAZIO Piero Alza Bandiera

Meeting Art /1-mag-2013
18.000,00 - 20.000,00
10.000,00
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Pierodorazio

 



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1703

Alcune opere di Piero Dorazio

Estratte tra le 1,703 opere nel catalogo di Arcadja
Piero Dorazio - Senza Titolo

Piero Dorazio - Senza Titolo

Originale 1957
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 498
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Piero Dorazio Per partecipare all' asta Roma 1927 - 2005 Numero lotto: 498 Senza titolo Data opera: 1957 Tempera su carta, cm. 51×36 Firma e data in basso a destra.Sul verso: timbri “Piero Dorazio, con n° 0257″. Stima: 3500 / 4500 Massima offerta pervenuta Euro:
Piero Dorazio - Ovale N.2.

Piero Dorazio - Ovale N.2.

Originale 1987
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 259
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
259 PIERO (1927 - 2005) DORAZIO Ovale n.2. 1987 Serigrafia altezza: 76 cm larghezza: 58 cm DORAZIO PIERO (1927 - 2005) Ovale n.2. 1987. Serigrafia. Cm 58,00 x 76,00. Tir. VII/XXX, firma e data in basso a matita. Misure lastra:56,5x43,5 Al retro descrizione dell'opera e certificato di garanzia a cura di Grafica d'arte Lombardi. Timbro a secco Grafica d'arte Lombardi.
Piero Dorazio - Mecenas I

Piero Dorazio - Mecenas I

Originale 1994
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 66
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Piero Dorazio Mecenas I 1994 Olio su tela altezza: 62 cm larghezza: 45 cm DORAZIO Piero (Roma 29/07/1927 - Todi 17/05/2005) Mecenas I, 1994 olio su tela cm. 62 X 45 Firma, data, titolo 'Piero Dorazio, 1994, Mecenas I'; timbro dello Studio Piero Dorazio (al retro) Autentica dell'Archivio Piero Dorazio, con n° 94100921131145013, in data 20/09/2010, e con firma dell'artista
Piero Dorazio - Alza Bandiera

Piero Dorazio - Alza Bandiera

Originale 1998
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 218
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
218 PIERO DORAZIO Roma 28/06/1927 - Todi 17/05/2005 Alza bandiera, 1998 olio su tela cm. 80x60, titolo, anno, firma, timbro dell'artista, etichetta e timbro della Galleria Accademia (TO) al retro, dichiarazione d'autenticit� ed archivio dell'artista con timbro e firma della Galleria Accademia (TO) su foto. base d’’asta: 10.000 € stima: 18.000/20.000 €
Piero Dorazio - Senza Materia

Piero Dorazio - Senza Materia

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 26
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Piero Dorazio (1927-2005) Senza materia firma, data e titolo Piero Dorazio. 1960 "Senza materia" (sul retro) olio su tela cm 80,8x99,4 Eseguito nel 1960 F. Del Portico, Milano ivi acquisito dall'attuale proprietario nel 1978-80 c. M. Volpi Orlandini, Dorazio, Venezia 1977, n. 447 (illustrato) La nuova pittura è caratterizzata da un tessuto reticolare, ottenuto stendendo i colori con la punta del pennello a formare trame ordinate secondo incroci orizzontali, verticali e diagonali. Tali orientamenti, corrispondono all'orizzonte, alla forza di gravità e al tempo, i paramenti che secondo l'artista definiscono l'esperienza umana. M. Beccaria, E. Volpato, Dieci anni e oltre. La collezione della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea - CRT per Torino e il Piemonte, Berlino 2010, p. 208

LA BIOGRAFIA DI Piero Dorazio

Nasce a Roma nel 1927.
Giovanissimo espone col gruppo romano Arte Sociale, interessandosi contemporaneamente al Futurismo ed al Divisionismo.
A Parigi entra in contatto con Severini, e Magnelli.
Conosce, sempre a Parigi, i maestri moderni come Matisse, Lager, Picasso, Braque, Picabia, Arp, Vantongerloo, Pevsner, Delaunay, Kupka, Le Corbusier, Brancusi, Wols.
Nel 1946 fa parte del gruppo Arte Sociale.
Con P.
Consagra e G.
Turcato firma nel 1947 il manifesto della pittura astratta italiana, Forma Uno.
A Roma frequenta Balla, Prampolini, Lionello Venturi, Matta e Angelo Maria Ripellino.
Opponendo al realismo contenutistico le ragioni della forma, svolge un linguaggio originale, anche con esperienze tridimensionali, che con coerenza svilupperà sino ad oggi.
Nel 1948 espone alla Quadriennale di Roma e nel 1952 alla Biennale di Venezia.
Tra 1948 e 1954 si dedica alle sperimentazioni sul mezzo pittorico come l'olio, la matita, l'inchiostro, la penna, il collage.
Nel 1950 apre con Perilli e Mino Guerrini a Roma la Galleria-Libreria "Age d'Or", che pubblica il quaderno "Forma 2" e promuove, con l'Art Club (di cui è segretario), la mostra "arte astratta e arte concreta in Italia" alla Galleria Nazionale di Roma nel 1951.
Vicino sin dalla sua fondazione al M.A.C., vi aderisce formalmente alla metà degli anni Cinquanta.
Tra 1950 e 1954 Dorazio collabora attivamente all'"Age d'Or" ed alla "Fondazione Origine" di Roma e avvia un importante confronto tra arte astratta e architettura, tramite le riviste "Spazio", "Art d'Aujourd'hui-Italie", "L'architecture d'Aujourd'hui" (realizzate da Dorazio in collaborazione con Vittoriano Viganò nel 1950) e i due convegni su Arte e Architettura organizzati a Firenze dallo stesso Dorazio e da Michelucci.
Invitato dall'Università di Harvard, soggiorna un anno a Cambridge ed a New York, città dove frequenta gli artisti della New York School ed il critico Clement Greenberg e dove espone presso la Wittenborn Gallery.
Nel 1954 espone, sempre a New York, i rilievi bianchi alla Rose Fried Gallery.
Nel 1955 espone alla Galleria Apollinaire di Milano e alla Galleria del Cavallino a Venezia le prime sculture in perspex, chiamate "Sospensioni trasparenti".
Nel 1954-55 pubblica a Roma per l'editore Quinti il primo compendio d'arte moderna apparso in Italia, "La fantasia dell'Arte nella vita moderna" e collabora al volume "The word of abstract art" di Wittenborn.
Nel 1955 espone alla mostra "Le Arti Plastiche nella Civiltà Meccanica" alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Tra 1955 e 19556 si dedica alle fusioni in bronzo ed in argento.
Nel 1957 tiene la prima personale alla Galleria Tartaruga di Roma.
Nel 1960 gli viene consacrata una sala personale alla Biennale di Venezia.
Espone quindi a Berlino, Dusseldorf, Anversa.
Nel 1961 vince il Prix Kandinsky, il Primo Premio della Biennale di Parigi ed espone al Kunstverein di Dusseldorf.
Tra 1964 e 196e tiene mostre alla Marlborough di Roma, di New York e di Londra.
Dal 1960 al 1970 riorganizza e dirige il dipartimento di pittura, scultura e grafica della School of Fine Arts dell'Università della Pennsylvania, dove fonda nel 1966 l'Institute of Contemporary Art.
Espone a New York, Londra, Berlino, Belgrado, Roma, Milano, Stoccolma, St.
Gallen, divenendo uno dei maestri indiscussi dell'astrattismo internazionale.
Dorazio è famoso per i quadri in cui sottili segni di colore si incrociano, si dispongono a grosse bande o a fitte linee parallele, si stemperano a macchia d'olio sulla tela.
Nel 1966 e nel 1988 presenta due personali alle Biennali di Venezia.
Nel 1973 espone alla Quadriennale di Roma.
Nel 1975 espone alla Galleria del Milione di Milano, nel 1979 alla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, nel 1983 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, nel 1990 alla Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna.
Nel 1998 una selezione di opere tra 1960 e 1970 viene presentata al P.A.C.
di Milano.
Per le sue attività di artista, critico, promotore d'arte contemporanea ha ricevuto nel 1986 il Premio dell'Accademia di San Luca e nel 1997 il Premio Michelangelo.
PIERO DORAZIOReticolo fitto, 1962Tempera su carta70 x 50 PIERO DORAZIOReticolo fitto, 1962Tempera su carta70 x 50