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Cecco Di Pietro Da Pisa

Italy (1350 -  1400 )
di PIETRO DA PISA Cecco Beato Gerardo Da Valenza

Finarte
17-apr-2005
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Cecco Di Pietro Da Pisa nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
7

Alcune opere di Cecco Di Pietro Da Pisa

Estratte tra le 7 opere nel catalogo di Arcadja
Cecco Di Pietro Da Pisa - Battesimo Di Cristo

Cecco Di Pietro Da Pisa - Battesimo Di Cristo

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 84
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Pubblicato da Laura Cavazzini, questo importante scomparto di predella doveva, con ogni probabilità, sottostare alla figura di un san Giovanni Battista. Il santo, infatti, vi è raffigurato nell\’\’atto di battezzare Gesù Cristo sulle rive del Giordano ed è ritratto secondo l\’\’iconografia tradizionale con barba e capelli lunghi ed ispidi con in dosso una lunga e grezza veste, che i Vangeli precisano essere peli di cammello pressati, coperta da un fine mantello rosa cangiante foderato di giallo che il Battista stringe a se. Sulla riva opposta si inginocchiano due angeli dalle vesti e dalle ali vivacemente colorate che reggono gli abiti di Cristo, immerso fino alle cosce, completamente ignudo, nelle acque verdastre del fiume. La Cavazzini nota come \“le complesse e perfino esuberanti aureole\” dei quattro personaggi realizzate attraverso punzoni meccanici, rientrino in una tipologia assai diffusa in area pisana nella seconda metà del Trecento; qui, nei primi decenni del secolo, si registrava la presenza di Simone Martini e di uno dei suoi più stretti collaboratori e familiari, Lippo Memmi, alla cui bottega si era messo a punto l\’\’impiego dei punzoni meccanici sia nei dipinti su tavola che su quelli ad affresco e furono, infatti, proprio le opere dei maestri senesi a spingere quelli locali ad aggiornarsi nell\’\’impiego di questa particolare tecnica decorativa. Nello specifico, la studiosa sottolineava come gli stessi motivi geometrici e le medesime terminazioni a punte della nostra tavoletta tornavano puntuali in alcuni scomparti, in particolare in quello raffigurante una Crocifissione, di una predella smembrata conservata oggi al Museo di San Matteo a Pisa ma un tempo destinata a far parte di un polittico ad Agnano e unanimemente riconosciuto come uno dei capolavori di Cecco di Pietro. L\’\’attribuzione a quest\’\’ultimo è sopportata dalle puntuali analogie stilistiche e formali riscontrabili con altri dipinti documentati dello stesso pittore quale la predella del polittico della Crocifissione, firmato e datato 1386, proveniente dal convento di Santa Marta e oggi al Museo di San Matteo a Pisa dove le figure, allo stesso modo, sono definite da un segno marcato e deciso che le profila e dallo stesso uso del colore, acceso da riverberi sui panni e incupito con l\’\’addensarsi delle ombre nelle pieghe. Identico è anche il modo di sistemare grandi ciocche di capelli dietro l\’\’orecchio, secondo una soluzione cara al pittore, e il modo di disegnare i profili dai piccoli menti carnosi e sporgenti, dalle guance piene, dalle fronti poco bombate e negli occhi espressivi ed ammiccanti. Nonostante queste analogie formali, lo scomparto di predella che qui si presenta mostra una qualità più sostenuta e meno corsiva, come di frequente accade nella produzione del pittore, imputabile non tanto nella distanza cronologica quanto al diverso prestigio della committenza. Non è da escludere allora, come ipotizza ancora la Cavazzini, che lo scomparto raffigurante il Battesimo di Cristo appartenga al prezioso polittico smembrato tra Portland e Avignone, certamente voluto da un committente facoltoso, stando alla quantità dell\’\’oro impiegato, alla ricercatezza delle punzonature e alla cura del colore, forse lo stesso cavaliere con gli abiti dell\’\’ordine di San Giovanni di Gerusalemme che si fece ritrarre ai piedi della Vergine. E se i confronti stilistici con la predella del coevo polittico pisano evidenziano analogie sostanziali tali da giustificare una datazione nello stesso torno di anni, le due piccole figure dei committenti oranti della tavola di Portland offrono lo spunto per altrettanti significativi paragoni nell\’\’avvalorare tale ipotesi per ciò che concerne il trattamento dei panneggi, le mani dalle dita corte e serrate dei due vicinissime a quello del Cristo battezzato, gli sguardi un po\’\’ languidi marcati dal profilo scuro delle palpebre che ricordano quelli dei due angeli di profilo. Bibliografia:
Cecco Di Pietro Da Pisa - Beato Gerardo Da Valenza

Cecco Di Pietro Da Pisa - Beato Gerardo Da Valenza

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 36
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 36

CECCO DI PIETRO

Pisa, documentato dal 1370 -
1402

Beato Gerardo da Valenza
,

Tempera e oro su tavola, cm. 34x16.

Già attribuita a Maso di Banco, questa
tavola viene riferita da Andrea De Marchi al pittore pisano Cecco
di Pietro. Proviene probabilmente dalla base a sezione poligonale
di un contrafforte di polittico, sul genere delle due basi a tre
facce, ancora integre e conservate nel Museo nazionale di San
Matteo a Pisa, di Cecco di Pietro, poste all\\’\\’\\’\\’estremità di una
predella (riprodotte in K.Ault,
A predella panel from Cecco di
Pietro\\’\\’\\’\\’s Agnano altar-piece,
in « The Burlington Magazine »,
1991, novembre, p.768, figg.19-20). In quel caso le colonnette
divisorie sono a rilievo e i santi a figura intera, misurando cm.
26x12 ognuno. Questa tavoletta ha misure lievemente maggiori,
presenta dall\\’\\’\\’\\’origine una figura a due terzi dell\\’\\’\\’\\’altezza, perché
non è tagliata in basso, ed è delimitata da un arco e finte
colonnette incise direttamente sull\\’\\’\\’\\’oro.

Il Beato Gerardo da Valenza è un francescano siciliano il cui culto
venne promosso nel 1342 da Fra Bartolomeo Albizi, padre guardiano
del convento di San Francesco a Pisa, dove venne realizzata in
quell\\’\\’\\’\\’anno l\\’\\’\\’\\’immagine prototipo, andata perduta (cfr. M.Bacci,

Le bienheureux Gérard de Valenza, O.F.M. : images et croyances
dans la Toscane du XIVe siècle,
in « Revue Mabillion », n.s.,
XII, 2001, pp.97-119). Le sue raffigurazioni, diffuse nel pisano e
nella provincia senese nel secondo Trecento, lo mostrano come un
frate francescano canuto e stempiato, con un bastone bicipite e il

circulum precatorium
.

Cecco Di Pietro Da Pisa - The Baptism Of Christ

Cecco Di Pietro Da Pisa - The Baptism Of Christ

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 1001
Altre OPERE IN ASTA
Cecco Di Pietro Da Pisa - Saint Benedict

Cecco Di Pietro Da Pisa - Saint Benedict

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 301
Altre OPERE IN ASTA
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