Art Auctions - English Language Aste Arte - Lingua Italiana Subastas Arte - Langue Espagnole Ventes aux Encheres Art - Langue Française Kunstauctionen - Deutsch Leilões de Arte - Português Аукционы искусства - Руссо الفن المزادات - العربية
Registrati - Reinvio Password
Arcadja Auctions

Andre Derain

Segui l'artista con le allerte via mail
France (Chatou 1880Garches 1954 ) - Opere Wikipedia® - Andre Derain
DERAIN Andre Tete D'homme

Porro & C. /19-mag-2009
3.000,00 - 5.000,00
Non aggiudicato
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Andre Derain nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Andre Derain

 

Detto anche :

Derain André

 



Opere in Arcadja
1812

Alcune opere di Andre Derain

Estratte tra le 1,812 opere nel catalogo di Arcadja
Andre Derain - Cagnes Sur Mer

Andre Derain - Cagnes Sur Mer

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 217
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Andre Derain CAGNES SUR MER OLIO SU CARTONE PRESSATO altezza: 27 cm larghezza: 34,5 cm André Derain (Chatou 1880 - Garches 1954) CAGNES SUR MER olio su cartone pressato, cm 27x34,5 firmato sul retro: firmato e titolato Provenienza: Galerie d'Eendt, Amsterdam Galleria Il Traghetto, Venezia Galleria Flaviana, Locarno Galleria d'Arte Moderna L'Approdo, Torino Collezione privata, Milano Esposizioni: Locarno, 23 ottobre - 14 novembre 1964 Grandi Maestri Stranieri, Galleria d'Arte Moderna L'Approdo, Torino, 3 febbraio - 10 marzo 1966
Andre Derain - Donna E Gatto Sulla Poltrona

Andre Derain - Donna E Gatto Sulla Poltrona

Originale 1925
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 185
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 185 ANDRE' DERAIN Chateau 1880 - Garches 1954 Donna e gatto sulla poltrona -(1925) china su carta riportata su cartoncino, cm.27x20,5. Timbro dell' Atelier Andrè Derain inbasso a destra. (strappi ricomposti del foglio) Esposizioni1968, Torino, Galleria d'Arte L'Approdo, Maestri stranieri (cat. n.2), 16 novembre-10 dicembre. Provenienza Torino, Galleriad'Arte Moderna L'Approdo con il numero 1024. STIMA 500-800
Andre Derain - Tête D'homme

Andre Derain - Tête D'homme

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 34
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
34 André Derain Chatou 1880 - Garches 1954 Tête d'homme, 1940 circa acquarello su carta, cm 25,2x17,5. Timbro in basso a destra: Atelier André Derain Esposizioni: Lugano, Galleria Pieter Coray, André Derain Scultore, settembre - novembre 1994 Bibliografia: André Derain: Scultore, catalogo della mostra, a cura di P. Coray, Ed. Electa, Milano 1994, n. D14, p. 141 riprodotto Stima: € 1.500/2.000
Andre Derain - Tete D'homme

Andre Derain - Tete D'homme

Originale 1940
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 18
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
18 André Derain Chatou 1880 - Garches 1954 Tête d'homme, 1940 circa acquarello su carta, cm 25,2x17,5. Timbro in basso a destra: Atelier André Derain Esposizioni: Lugano, Galleria Pieter Coray, André Derain Scultore, settembre - novembre 1994 Bibliografia: André Derain: Scultore, catalogo della mostra, a cura di P. Coray, Ed. Electa, Milano 1994, n. D14, p. 141 riprodotto Stima: € 3.000/5.000
Andre Derain - Personnages À La Gourde

Andre Derain - Personnages À La Gourde

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 134
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Provenienza: Lascito André Derain; lascito Charlemagne Derain (detto Boby), figlio dell’’’’artista; lascito Raymonde Knaublich (madre di Boby); Galerie Beck & Eggeling, Düsseldorf (adesivo della galleria) Esposizioni: André Derain, Bildhauer, Wanderausstellung ( Scultore, mostra itinerante) Galleria Pieter Coray, Lugano, sett-nov 1994; Galerie de France, Parigi, dicembre 1994-febbraio 1995; Galerie Welz, Salisburgo , aprile 1995; Galerie Wolfgang Werner, Berlino, maggio-giugno 1995 Bibliografia: Catalogo delle opere, P. Cailler, Ginevra 1965, n. 29; Pieter Coray (curatore), André Derain, Bildhauer, Galleria Pieter Coray, Milano 1994, pagina 119, cat..-n. 132 All’’’’età di quasi sessant’’’’anni André Derain ricomincia a dedicarsi intensamente alla scultura. Alcune delle sue terracotte colorate erano state smaltate ddalo stesso Derain, altre ancora, dopo la sua scomparsa, furono preservate da Alberto Giacometti con materiale legante da ceramica bianco lattiginoso. Settanta terracotte furono fatte fondere in bronzo da Alice Derain, conferendo loro in questo modo una forma irreversibile. Questi oggetti perlopiù di piccolissime dimensioni sono opere spontanee, maturate nelle fantasia di Derain ed esprimenti qualcosa di molto intimo e privato. „La materia formata che può essere sia comtemplata che esplorata con il tatto“ era ciò che più premeva al pittore-scultore.Prendeva ispirazione per le piccole terracotte dalla sua personale collezione di oggetti d’’’’arte e artigianato di tutto il mondo. I due bronzi „Personnages à la gourde“ e „Personnes saluant“ hanno entrambi antecedenti in terracotta che si trovano in musei parigini.

LA BIOGRAFIA DI Andre Derain

DERAIN Andrè 10 giugno 1880, Chatou 8 settembre 1954, Garches pittore francese Andrè Derain nacque a Chatou il 10 giugno 1880.
Dopo aver compiuto gli studi giovanili, decise di dedicarsi alla pittura e per questo motivo si trasferì a Parigi.
Il 1905 fu un anno molto importante per Derain, che espose sia al Salon des Indèpendants che al Salon d'Automne con un gruppo di artisti, tra cui Henri Matisse.
L'influenza di Matisse portò il gruppo ad elaborare una nuova concezione della luce e dei colori con una semplificazione della figura in senso antinaturalistico: in una luce totale e senza ombre e con uno straordinario senso del ritmo, le pennellate di colori violenti ed accesi, e non il disegno, modellano e costruiscono le figure umane ed il paesaggio.
I riferimenti alla realtà sono minimi, mentre abbondano allusioni allegoriche ed elementi simbolici, che si ispirano alle opere di Paul Gauguin e dei nabis, come Maurice Denis; in particolare, nelle opere di Derain, alcuni critici hanno rilevato vari riferimenti anche alle poesie di Guillaume Apollinaire.
Ci troviamo in un universo fantastico che fonde elementi diversi, dalla mitologia greca a quella indiana, con dee esotiche e misteriose che danzano in foreste primitive dalla vegetazione lussureggiante, popolate da strani animali.
Le novità di questi artisti suscitano grande sorpresa, tanto che la critica li definisce fauves, cioè belve selvagge.
Nel 1906 Derain conobbe Georges Braque e Pablo Picasso, insieme ai quali si interessò alle culture primitive extra europee, in particolare alla scultura africana.
Nelle opere di questo periodo la scelta degli oggetti, la loro disposizione, la distribuzione delle luci e dei colori hanno tratti tipici del cubismo, anche se la scomposizione delle forme non è portata alle estreme conseguenze.
Lo stile di Derain risente anche dello studio dei dipinti di Paul Cèzanne, che lo porta ad un ritorno alla natura e lo stimola allo studio dei grandi maestri italiani, dai quali assimila l'arcaismo asciutto e monumentale, la semplificazione delle linee e il rigore austero dei colori: è il periodo detto gotico o bizantino, nel quale reinterpretò senza tradizionalismi stili antichi, influenzato in questo anche dall'espressionismo tedesco.
Sono gli anni del suo "ritorno all'ordine", anni in cui Derain si allontanò dalle ricerche compiute dalle avanguardie: sono scomparsi i toni accesi e vivaci, le complesse simbologie e l'ambientazione irreale, la scena ha acquistato profondità e il disegno ha nuovamente un ruolo dominante rispetto ai colori.
Questi sono stesi con pennellate regolari e fluide, che non spezzano il ritmo complessivo ma lo assecondano, creando un'atmosfera di quiete e di pace interiore, che il pittore definì come "il silenzio magico delle forme giottesche".
L'interesse per l'arte italiana del Trecento e del Quattrocento, soprattutto per quella senese e fiorentina, fu in parte dovuto alla frequentazione con la folta comunità italiana di Parigi di quegli anni, in particolare con Alberto Savinio, fratello di Giorgio De Chirico, che lo stimolò verso la riscoperta del realismo e verso un ritorno al passato, all'arte antica romana, a Caravaggio e a Gustave Courbet, che si realizzò pienamente in un gruppo di interni con nudi, nature morte e scene mitologiche realizzato tra il 1912 e il 1913.
La sua riscoperta della tradizione è però continuamente mediata dall'influenza di Paul Cèzanne, il cui influsso è evidente nelle distorsioni prospettiche.
Dopo il 1913 Derain si dedicò con passione ai quadri di figura, prima con gli autoritratti, poi con alcune scene di genere, infine con numerosi ritratti.
Nel dopoguerra, in polemica con il dadaismo e il surrealismo, continuò la produzione in chiave neoclassica.
Continuò a dipingere e a esporre con crescente successo internazionale fino alla morte, avvenuta a Garches l'8 settembre 1954.