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Arcadja Auctions

Girolamo Del Pacchia

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Italy (14771533 ) - Dipinti
DEL PACCHIA Girolamo The Holy Family With The Infant Saint John The Baptist

Christie's /7-dic-2007
27.770,06 - 41.655,09
34.098,82
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Alcune opere di Girolamo Del Pacchia

Estratte tra le 7 opere nel catalogo di Arcadja
Girolamo Del Pacchia - Madonna Col Bambino E San Giovannino; Stimmate Di San Francesco.

Girolamo Del Pacchia - Madonna Col Bambino E San Giovannino; Stimmate Di San Francesco.

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 23
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
23 GIROLAMO DEL PACCHIA € 200.000-300.000 Siena 1477 -1530 c.a Madonna col Bambino e san Giovannino; Stimmate di san Francesco. tondo, olio su tavola, diametro cm 88,7 Questo dipinto era stato attribuito al pittore senese peruginesco Bernardino Fungai in un’expertise di Giuliano Briganti del 12 dicembre 1973 e in un’altra di Rodolfo Pallucchini, subito seguente. Come ci suggerisce gentilmente il prof. Andrea De Marchi, che ringraziamo, l’attribuzione va senz’altro corretta, anche se è fondato l’orientamento verso Siena, ma in un contesto culturale meno tradizionalista, ormai di primissimo Cinquecento, timidamente presago degli imminenti svolgimenti della maniera moderna, tra Girolamo Genga, Sodoma e il giovanissimo Beccafumi. L’autore andrebbe ravvisato nel giovane Girolamo del Pacchia, in un momento precedente all’Ascensione della chiesa del Carmine a Siena, dipinta verso il 1510, quando il pittore, menzionato nel testamento di Neroccio del novembre 1500, aveva già trentatre anni. Questo tondo, di stretta aderenza peruginesca, in particolare nella dolcezza pastosa del volto di Maria, è però percorso da umori più inquieti e moderni, nell’amplificazione dei panneggi e nell’increspatura degli orli, nella direzione para-raffaellesca e fin proto-manierista, che si palesa fin dal “manto a criniera” di Cristo, nella citata Ascensione, come lo descriveva Adolfo Venturi (per un inquadramento del pittore si veda in particolare A. Angelini, in Domenico Beccafumi e il suo tempo, catalogo della mostra di Siena, Milano 1990, pp. 276-289). E’ un’opera, anzi, di particolare importanza, perché aiuta a colmare la fase dei primordi dell’artista, nel primo decennio del secolo, in una chiara distinzione dal più tradizionalista Giacomo Pacchiarotti, con cui pure potrebbe essersi educato ed avvicinato al mondo di Perugino, in quegli anni attivo a Siena, per i Chigi in Sant’Agostino (1502-03) e per i Vieri in San Francesco (1510). Tipico già del Pacchia è il modo di dipingere il paesaggio, con stacchi improvvisi tra luce ed ombra, tenui sfumature dai toni cretosi a quelli verdi dei prati, rocce franose. Notevole, nel paesaggio, è il brano con le Stimmate di San Francesco alla Verna, con le figure in precarie pose mistiche e un intenso sprazzo di luce. Una conferma per l’attribuzione può venire dai singolari edifici dipinti al fondo, un palazzo chiuso e una torre in mezzo all’acqua, allusivi alla verginità di Maria, che presentano forti rassomiglianze con le costruzioni dipinte al fondo dell’Incoronazione della Vergine di Santo Spirito a Siena, databile verso il 1513 (vedi Angelini, op.cit., riproduzione a p. 283).
Girolamo Del Pacchia - Scena Cavalleresca

Girolamo Del Pacchia - Scena Cavalleresca

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 22
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 22 GIROLAMO DEL PACCHIA Siena 1477 – 1533 Scena cavalleresca , olio su tavola, cm. 25,5x48. Senese di nascita, Girolamo ha compiuto in gioventù un soggiorno a Firenze che risulta decisivo per gli sviluppi successivi della sua arte, che mostra sempre vivo il ricordo delle opere di Pietro di Cosimo, di Fra’’’’ Bartolomeo e di Andrea del Sarto conosciuto in quella occasione. Presente a Roma nel 1500, giunge anche a contatto con le realizzazioni di Raffaello; torna poi nella città natale, dove rimane almeno fino al 1530 quando si trasferisce in Francia. A Siena dipinge sia su tavola che ad affresco, lavorando alla decorazione di alcune chiese cittadine, piegandosi, nella fase finale della sua attività, all’’’’influenza del Sodomia. Questo dipinto – il cui soggetto, peraltro di difficile individuazione, pare desunto dai poemi cavallereschi – appartiene con ogni probabilità alla fase ancora giovanile della produzione di Girolamo, ed è forse ascrivibile al tempo del suo soggiorno fiorentino, tra la fine del 400 e i primi anni del secolo successivo. Palesi e in “presa diretta” vi appaiono infatti i ricordi dei grandi maestri del secondo Quattrocento toscano che Girolamo ebbe modo di conoscere in quell’’’’occasione, divenendo la base ineludibile del suo fare pittorico. STIMA 20.000-25.000
Girolamo Del Pacchia - The Madonna And Child

Girolamo Del Pacchia - The Madonna And Child

Originale
Stima:

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Prezzo Lordo
Numero di lotto: 63
Altre OPERE IN ASTA
Girolamo Del Pacchia - The Holy Family With The Infant Saint John The Baptist

Girolamo Del Pacchia - The Holy Family With The Infant Saint John The Baptist

Attribuito
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Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 192
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