Alcune opere di Edgar Degas
Estratte tra le 1,172 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Edgar Degas
DEGAS Edgar pittore francese (Parigi 1834-1917).
Figlio di un banchiere, compì regolari studi classici presso un liceo parigino, iniziando però già nel 1853 a dipingere, copiando quadri e disegni al Louvre.
Decise così di iscriversi ai corsi di pittura tenuti da Lamothe, un discepolo di Ingres, per poi entrare dell'École de Beaux- Arts (1855).
Tra il 1856 e il 1862 compì alcuni viaggi in Italia dove scoprì la pittura dei maestri fiorentini, interessandosi in particolar modo a Luca Signorelli, Botticelli e Raffaello.
Nel 1860 eseguì uno dei suoi primi capolavori, La famiglia Bellelli (1858-1862, Parigi, Musèe d'Orsay), un ritratto di famiglia in cui alla precisione quasi fiamminga nella descrizione degli interni e alla compostezza classica della struttura abbina una estrema sensibilità nel cogliere gli aspetti di vita intima, l'arredamento, i costumi, il ritratto del congiunto morto, posto accanto alla testa della donna in lutto.
Dipinse numerose scene legate alle corse di cavalli, come Prima della partenza (Parigi, Musèe d'Orsay) e Cavalli alle corse di Longchamp (1871, Boston, Museum of Fine Arts), concerti, come L'Orchestra dell'Opèra (1868-69, Parigi, Musèe d'Orsay) e Musicisti dell'orchestra (1872, Francoforte, Stadelsches Kunstinstitut), e ritratti femminili in interni , tra cui Madame Camus in rosso (1870, Washington, National Gallery of Art) Intanto frequentava i caffè parigini stringendo amicizia con Edouard Manet, il quale lo introdusse nel gruppo impressionista che proprio in quegli anni si stava formando intorno alla figura di Claude Monet.
D.
così espose alla prima mostra del gruppo, nel 1874, nello studio del fotografo Nadar.
Nonostante ciò, la sua poetica restava lontanissima da quella del gruppo: egli non amava la pittura di paesaggio colta en plein air, prediligeva piuttosto dipingere in studio, fissando attraverso il disegno le sensazioni impresse nella memoria.
Nel corso degli anni Settanta fu particolarmente affascinato dal mondo del teatro e del balletto, che divenne soggetto privilegiato di numerose opere, come La scuola di danza (1874, Parigi, Musèe d'Orsay), da cui nacquero le ballerine che tanto lo resero celebre.
I personaggi immortalati nelle sue opere non sono affatto idealizzati, bensì colti con spirito verista, nell'evidenza fenomenica della loro presenza fisica e fissati in opere dal taglio quasi fotografico; utilizzò infatti la fotografie da lui stesso realizzate come punto di partenza di numerosi dipinti.
Alla fine degli anni Settanta, con i medesimi intendimenti, si avvicinò alla scultura, realizzando Giovane ballerina di quattordici anni, 1880, New York, Metropolitan Museum of Arts), unica opera plastica che l'artista espose.
Dopo la morte di D.
delle numerose figurette in cera rinvenute nel suo studio ne furono fuse 72 in bronzo.
Per tutta la vita visse e lavorò nella sua Parigi.








