Leandro Ponte Da Bassano
TweetSegui l'artista con le allerte via mail
(1557 - 1622 ) - Dipinti

Finarte /29-mag-2008
€ 12.000,00 - € 16.000,00
€ 14.880,00
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Leandro Ponte Da Bassano nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Leandro Ponte Da Bassano
Detto anche :

Ponte Da Leandro

Ponte, Da Leandro Leandro Bassano

I clienti che hanno cercato Leandro Ponte Da Bassano hanno cercato anche:
Antonio Canal Canaletto, Francesco Ii Bassano, Matteo Dei Pitocchi Ghidoni, Bartolomeo Schedoni, Mariotto Albertinelli, Giovanni Battista Tiepolo, Peter Paul Rubens, Pompeo Girolamo Batoni, Paolo Veronese, Antonio Visentini, School French
Antonio Canal Canaletto, Francesco Ii Bassano, Matteo Dei Pitocchi Ghidoni, Bartolomeo Schedoni, Mariotto Albertinelli, Giovanni Battista Tiepolo, Peter Paul Rubens, Pompeo Girolamo Batoni, Paolo Veronese, Antonio Visentini, School French
Opere in Arcadja
174Alcune opere di Leandro Ponte Da Bassano
Estratte tra le 174 opere nel catalogo di ArcadjaLeandro Ponte Da Bassano - Gesù Nell'orto
Originale
Numero di lotto:
554
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Leandro da Ponte detto Il Bassano (Bassano
1557-Venezia 1622) Gesù nell'orto olio su tela,
cm 94x128
perizia scritta di Ferdinando Arisi: Questo "Gesù nell'orto" (olio
su tela,
cm 94x128) è stato dipinto da Leandro da Ponte
detto Il Bassano (Bassano 1557-Venezia 1622). E' una rielaborazione
autografa,
in orizzontale,
del suo dipinto
conservato nel Museo di Belle Arti di Mosca. Sono riprese le figure
dei protagonisti,
ma con numerose varianti; sono mutati
gli atteggiamenti dell'Angelo e di Gesù,
che in quel
dipinto ha le ginocchia nude e non alza il capo verso l'Angelo. Qui
è del tutto rinnovata la cornice delle nubi e Gesù non ha
l'aureola. Prezioso è l'accenno di paese,
davanti e a lato
di Gesù,
in una luce di mistero che non sai se sia quella
emanata dall'apparizione dell'Angelo o quella della luna. Il
fratello di Leandro,
Francesco,
dipinse anche lui
due volte lo stesso soggetto (Sarasota,
Ringling Museum e
Firenze,
collezione Calamai),
ma con una maggiore
definizione degli alberi e delle figure,
delle quali
corrisponde soltanto l'apostolo al centro.
Leandro Ponte Da Bassano - Ritratto Di Uomo Vestito Di Nero Con Largo Colletto Bianco
Originale
Numero di lotto:
102
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Leandro Bassano recte Dal Ponte (Bassano del Grappa - Venezia 1622)
Ritratto di uomo vestito di nero con largo colletto bianco, olio su tela, cm 65 x 50, in cornice, (Wo)
Perizia: prof. Alessandro Ballarin, 31 dicembre 2000: “Questo ‘Ritratto d’’’’uomo’’’’ può riconoscersi, senza alcuna incertezza, come un’’’’opera della maturità di Leandro Bassano. Leandro è il terzogenito di Jacopo Dal Ponte, detto il Bassano, e si forma dunque in una delle botteghe più importanti del Cinquecento italiano. Nato nel 1557 a Bassano del Grappa, la sua presenza in bottega, accanto al fratello maggiore Francesco, si comincia a percepire nel corso degli anni settanta. Intorno al 1583 Leandro, seguendo l’’’’esempio di Francesco, si trasferisce a Venezia, dove apre una propria bottega. Entrambi i fratelli si confrontano con la tradizione di altre scuole, del Veronese e del Tintoretto Nella Venezia di fine secolo Leandro coltiva soprattutto la specialità del ritratto, anzi si può dire che egli ne sia il ritrattista più ricercato. (...) Leandro ha alle spalle esempi memorabili di Jacopo Bassano, ma anche in questo caso la sua produzione si caratterizza per una precisa cifra di stile, concentrandosi nella resa analitica dei tratti della fisionomia, rinunciando a qualsiasi presentazione artificiosa. Esistono dei ritratti che si datano con certezza nell’’’’anno o attorno l’’’’anno 1600, ed è con questi che il confronto, ai fini dell’’’’attribuzione e della datazione, è molto forte. Ne ricordo alcuni: il ‘Ritratto di suonatore di liuto con il cane’’’’, già Lubomirski a Cracovia, firmato e datato 1600; il ‘Ritratto di Giovanni Pietro Palopoto seduto nello studio, la finestra aperta su una veduta di Venezia’’’’, già del duca di Almazan in Spagna; il largo colletto bianco svasato, i baffi con le punte volte all’’’’insù ed il pizzo, ed i capelli tagliati corti, come era di moda in quel momento. Il dipinto è un eccellente esempio delle capacità ritrattistiche di Leandro, e della fisionomia di stile che caratterizza le prove al trapasso di secolo. La semplicità ed austerità del taglio, appena in tralice, si accorda con il registro cromatico giocato su accordi di nero e di grigio, di contro all’’’’avana del fondo, mentre il volto prende luce dal colletto inamidato aperto a corolla. L’’’’espressione è felicemente colta: valorizzata dal taglio corto dei capelli, che lascia libera l’’’’ampia fronte, è affidata alla vivezza degli occhi e alla carnosità rosseggiante delle labbra di sotto ai baffi castani. Il dipinto è in buono stato di conservazione, non presenta ridipinture, e mostra a destra la traccia di un pentimento nel disegno della spalla e del braccio.”
Leandro Ponte Da Bassano - Ritratto Di Andrea Giovannelli
Originale
Numero di lotto:
38
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Ritratto di Andrea Giovannelli
olio su tela, cm 118,7x94,3
data e iscrizioni in alto a sinistra: 1590 / ANDREAS . IOANELLI /AETATIS SVE 48
Liscrizione attesta lidentità delleffigiato, Andrea Giovanelli,patrizio veneziano ritratto alletà di quarantotto anni, della cuifamiglia compare larma subito al di sotto della data di esecuzionedel dipinto, il 1590.
Ricondotta allopera di Leandro Bassano da Giuseppe Maria Pilo(comunicazione scritta), la tela in esame presenta infatti lecaratteristiche stilistiche proprie del periodo tardo del pittore,figlio di Jacopo e fratello di Francesco, riconoscibili in unapittura più definita e levigata che si discosta da quella piùtipicamente di macchia della bottega familiare.
Notevoli alcuni particolari come la resa della gorgiera e deipolsini, rigidi ed inamidati, e del tappeto che ricopre il tavoloin primo piano su cui il Giovanelli appoggia la mano sinistra, conil nitido disegno a ramage, memori di analoghe soluzioni adottatein ritratti fiamminghi, soprattutto quelli di Frans Porbus.
La datazione sullo scorcio del secolo sembra confermata anche dalconfronto con altri esemplari della ritrattistica di Leandro inquegli anni: i ritratti alla Galleria Spada di Roma, del Museo delPrado di Madrid e dellArt Gallery di Toronto, nonché ilvicinissimo disegno raffigurante un busto virile nella collezioneCallmann di Londra.
Leandro Ponte Da Bassano - Ritratto Di Donna
Originale
Numero di lotto:
10
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Leandro, il terzo dei figli di Jacopo, si distinse accanto al fratello maggiore Francesco come discepolo e valido assistente del padre, iniziò collaborando a qualche brano periferico dei dipinti paterni di grandi dimensioni e realizzando opere fedeli agli schemi della prolifica bottega bassanese. Fu solamente nel 1582 che gli venne concesso di firmare una pala insieme alla famiglia e pochi mesi dopo di sottoscrivere da solo la
Circoncisione
(Rosà, parrocchiale) un dipinto d’’’’altare interamente opera sua. Secondo Ridolfi si recò molto presto a Venezia al seguito del genitore, probabilmente già nel 1577, quando Jacopo vi dipinse il
Ritratto del doge Sebastiano Venier
per poi trasferirvisi definitivamente nel 1588 diventando uno degli artisti più dotati della città lagunare. Lo stile del giovane Bassano si affrancherà ben presto dalla tradizione familiare, sviluppando una specifica personalità che lo condurrà verso un recupero del disegno.
Eccellente ritrattista, partì da un’’’’impostazione tintorettesca, accogliendo successivamente stimoli derivati dagli esempi del Passerotti e di Pourbus, conseguendo risultati di puntuale lucidità e di grandezza morale degna di Moroni. Nel corso degli anni novanta e nei primi due decenni del Seicento la sua maniera di ritrattista giunse a maturità, combinando ad una stesura liscia e bloccata, definita da un segno netto e incisivo, una luminosità fredda e diffusa.
Il ritratto in asta presenta un carattere riservato e intimo, la donna non più giovane è raffigurata in tralice all’’’’interno di un ambiente domestico dov’’’’è visibile la spalliera rossa della sedia retrostante. Lo sguardo dell’’’’effigiata ha un piglio vivace e arguto, sembra quasi coinvolgere chi guarda in una sorta di dialogo visivo. La luce si riverbera sul volto della donna evidenziandone le rughe e i difetti del viso in maniera alquanto naturalistica. Il dipinto mostra affinità stilistiche e pittoriche con altre opere del Bassano quali la
Vecchia
della raccolta di Lord Crawford o la
Vecchia che legge
di Castle Howard. Medesima è l’’’’intensità espressiva e le superfici cromatiche squillanti e smaltate.
Leandro Ponte Da Bassano - L’’’’annuncio Ai Pastori
Originale 1622
Numero di lotto:
20
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Quest’’’’opera si riferisce dal punto di vista della composizione ad altri dipinti di Leandro Bassano, in particolare alla “Adorazione” di suo padre Jacopo che si trova oggi nell’’’’Accademia di San Luca a Roma (inv. n. 99, Arslan I, ill. 148, Arslan II p. 176). Leandro Bassano diede vita a varie composizioni ispirate al mdoello paterno, poiché le composizioni del padre riscuotevano un crescente successo in Italia nell’’’’Europa settentrionale a cavallo fra il Cinquecento e il Seicento. La rivisitazione più nota di questo tema del Lenadro, in cotroparte parziale, si trova nel Museo Civico di Padova (inv. n. 483, Arslan I, ill. 298, Arslan II pag. 266). Complessivamente, la versione padovana appare meno chiara della presente poiché in quella, probabilmente a causa della storia della commissione, è raffigurato sulla destra un frate dominicano. Inoltre in quella versione, a differenza dal nostro dipinto, si vedono sullo sfondo delle capanne appena abbozzate. Sulla nostra tela Leandro si avvicina piuttosto alla prospettiva paesaggistica sobria delle composizioni paterne. Anche le brocche e le ciotole in primo piano a sinistra sono qui eseguite più finemente che nella versione del Museo Civico. Con ogni probabilità il nostro dipinto è la tela di Leandro che Arslan aveva visto a Bordeaux (Arslan pag. 333, Collezione Lacaze, purtroppo non esiste un catalogo di questa collezione, ma la sua provenienza rende molto verosimile che Arslan vi indichi quest’’’’opera). Una versione di Leandro molto simile, datata 1590, è conservata nel Cummer Museum of Art a Jacksonville, Florida. Aegidius Sadeler eseguì l’’’’incisione dell’’’’Annunciazione notturna di Jacopo Bassano, ispirando tutta una serie di emulatori, fra i quali Abraham Bloemaert, ad eseguire variazioni sul tema (cfr. Aikema, pag. 167 ill. 138, 139). Bibliografia: cfr. Eduardo Arslan, I Bassano, 2 voll. e, Milano 1960, vol. 1 pag. 333, forse identico al dipinto lì descritto; Ludwig Zottmann, Zur Kunst der Bassani, Strasburgo 1908; Bernard Aikema, Jacopo Bassano and his public, Princeton 1996. Provenienza: probabilmente collezione Lacaze, Bordeaux, 1960; collezione privata francese Perizia: del prof. Egidio Martini come opera autografa di Leandro Bassano (expertise scritta, 13 dicembre 2007).





